Equo compenso

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Il contributo per la copia privata o equo compenso è un contributo imposto per avere il diritto di effettuare la copia privata delle opere protette dal diritto d'autore.

Riguardo al contributo per la copia privata è in atto da tempo un aspro dibattito, in quanto tassa che andrebbe a "punire" anche chi acquista supporti vergini senza tuttavia aver mai condiviso o scaricato illegalmente file coperti da copyright.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La tariffazione può variare a seconda della legislazione delle singole nazioni. In generale, il contributo è dato da una parte del prezzo finale del prodotto sia per quanto riguarda gli apparecchi destinati alla registrazione, sia sui supporti di registrazione analogici e digitali quali CD-R, DVD-R, Hard disk, pen drive e schede di memoria; in tal caso esso viene calcolato in base alla capacità del supporto.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Australia[modifica | modifica wikitesto]

In Australia la copia privata non è prevista nell'ordinamento; una legge che la consentiva, creata nel 1989, è stata in seguito dichiarata incostituzionale nel contenzioso Australian Tape Manufacturers Association Ltd versus Commonwealth[1].

Canada[modifica | modifica wikitesto]

È previsto un corrispettivo sui supporti pari a 24 centesimi per le audiocassette di durata superiore ai 40 minuti, e di 29 centesimi per i CD (CD-R, CD-RW, ...) e MiniDisc[2]; tale somma è destinata al Copyright Board of Canada sulla base della legislazione del Canadian copyright law.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati stati promulgati il Audio Home Recording Act (1992), che permette la copia privata in cambio di un contributo corrisposto alla RIAA, e il Digital Millennium Copyright Act (1998), che regolamenta la musica in formato compresso (es. gli Mp3)[3].

Europa[modifica | modifica wikitesto]

In Unione europea è vigente il contributo per la copia privata con l'eccezione di alcuni stati: Regno Unito, Irlanda, Cipro, Lussemburgo e Malta, come stabilito dalla direttiva 2001/29/CE del 22 maggio 2001[4], direttiva che comunque riconosce ampia libertà agli Stati membri nei metodi di applicazione del contributo.[5]

Nei 23 paesi (su complessivi 28 paesi) dell'Unione europea, in cui è previsto il contributo per la copia privata, i costi per i consumatori sono pari a 600 000 000 €, dei quali 200 000 000 € (30%) nella sola Italia.[6]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

In Germania è previsto un corrispettivo sui dispositivi e supporti digitali, frutto di contenziosi negli anni sessanta come quello di GEMA contro Grundig.

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

È previsto un corrispettivo per i supporti e dispositivi, da destinare all'Auvibel, secondo la ripartizione[7]:

  • 3,0% del prezzo di vendita del produttore/rivenditore per dispositivi audio/video (videoregistratore, registratore per musicassette)
  • 1,5% del prezzo di vendita del produttore/rivenditore per dispositivi audio/video integrati
  • 0,10 €/ora per i supporti audio/video analogici (videocassette, musicassette)
  • 0,23 €/ora per i supporti audio/video digitali (Audio CD, Minidisc, casette Digital Video)
  • 0,12 € per ogni CD registrabile (CD-R, CD-RW)
  • 0,59 € per ogni disco DVD registrabile (DVD-R, DVD+R)

Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

È prevista la copia privata, il cui corrispettivo è ripartito:[8]:

  • secondo la durata per VHS, S-VHS e Betamax (0,0076 €/min) e per musicassette (0,005 €/min)
  • secondo la capacità per CD, DVD, Blu-ray, HD DVD e MiniDisc (diverse fasce, da 0,20 euro per 1 gigabyte a 1,80 per più di 25 Gbyte) e per dispositivi di registrazione audio/video (diverse fasce, da 4 euro per 512 Mbyte a 21 per più di 250 Gbyte).

Francia[modifica | modifica wikitesto]

La copia privata è consentita, ma la sua tutela è subordinata a quella garantita alle industrie: l'orientamento secondo cui i sistemi anticopia nei prodotti costituirebbero l'esercizio del diritto d'autore, che prevale su qualsiasi altro diritto di copia, è emerso in due differenti sentenze (2004[9] e 2007[10]).

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Equo compenso in Italia.

La copia privata è una fattispecie prevista dall'ordinamento, i cui corrispettivi sono corrisposti alla SIAE; essa infatti ha il compito di riscuotere l'intera somma relativa al contributo per la copia privata e di ripartirla tra i vari beneficiari, con i criteri indicati dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di "Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio." Il contributo per la copia privata in Italia è stato originariamente disciplinato dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 93, in materia di "Norme a favore delle imprese fonografiche e compensi per le riproduzioni private senza scopo di lucro."

Nel tempo ha subito numerose modifiche e tra le più importanti citiamo il recepimento della Direttiva europea 29/2001/CE, tramite un discutibile provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 dicembre del 2002, e ratificato con il decreto legislativo 68 del 9 aprile del 2003.

Il Decreto ministeriale 20 giugno 2014, in materia di "Determinazione del compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi ai sensi dell'art. 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633.". ha previsto il prelievo di una somma forfettaria su ogni apparecchio di memoria venduto, commisurata all’estensione della memoria stessa, da attribuire alla SIAE che poi la ripartirà tra i titolari dei diritti di privativa, con ciò consacrando una sorta di riparazione preventiva e presuntiva per l'eventualità che con tali dispositivi si copino opere coperte da privative.[11]

Il diritto al contributo per la copia privata si applica a tutti gli apparecchi e a tutti i supporti idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi. Segue tabella riassuntiva:

Compenso Beneficiari
Relativo a supporti e device di memorizzazione audio 50% agli autori e loro aventi causa
25% ai produttori di fonogrammi
25% agli artisti interpreti o esecutori
Relativo a supporti e device di memorizzazione video 30% agli autori
70% in tre parti uguali ai produttori originari di opere audiovisive, ai produttori di videogrammi, agli artisti interpreti o esecutori (la metà di quest’ultima quota è destinata ad attività di studio e di ricerca e a fini di promozione, di formazione e di sostegno professionale degli artisti interpreti o esecutori)

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Nei Paesi Bassi la copia è permessa, a patto che sia versato un corrispettivo di[12]:

  • € 0,14/disco CD-R o CD-RW dati, oppure € 0.42/ora CD-R o CD-RW audio (€ 0,52 per 74 minuti)
  • € 0,60 per DVD-R o DVD-RW (4,7 GB), oppure € 0,40 se DVD+R
  • € 0,33/ora per supporti video analogici, oppure € 0,23/ora per supporti audio analogici
  • MiniDisc: € 0,32/ora per i MiniDisc (€ 1.10 per Hi-MD)

Svezia[modifica | modifica wikitesto]

In Svezia la copia privata è consentita e il suo corrispettivo (Privatkopieringsersättning oppure kassettersättning) è destinato a Copyswede; la ripartizione è:[13]

  • secondo il supporto, 0,60 corone per CD-R, 0,95 per CD-RW, 2,65 per DVD-R, 4,25 per DVD-RW e DVD-RAM, 4,80 per DVD-R double layer;
  • secondo la capacità, 175 corone tra 50 e 80 gigabyte di memoria, 225 tra 81 e 160 Gbyte, 250 tra 161 e 250 Gbyte, 300 corone se maggiore di 250 Gbyte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) High Court of Australia, Australian Tape Manufacturers Association Ltd v Commonwealth [1993] HCA 10; (1993) 176 CLR 480 in Australasian Legal Information Institute. URL consultato il 21 maggio 2010.
  2. ^ (EN) Canadian Private CopyCollective, Current Tariff. URL consultato il 21 maggio 2010.
  3. ^ Gianluca Spadaccini, MP3: Come e quanto cambia la musica in Jus e Internet (jei.it). URL consultato il 21 maggio 2010.
  4. ^ Unione Europea, Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione.. URL consultato il 20 maggio 2010.
  5. ^ A parere dell'avvocato generale Verica Trstenjak il contributo per copie private può gravare solo su apparecchi, dispositivi e materiali di riproduzione digitale presumibilmente utilizzati ai fini della realizzazione di copie private. URL consultato il 20 maggio 2010.
  6. ^ Copia privata: il passo del gambero del ministro Franceschini da il Fatto Quotidiano
  7. ^ (EN) Auvibel.be, Tariffs for the goods liable for the remuneration. URL consultato il 21 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2008).
  8. ^ (EN) Prices from January 1, 2009. Hyvitysmaksu.fi
  9. ^ Parigi boccia la copia privata. Punto-Informatico, 12-05-2004
  10. ^ Gaia Bottà, Francia: vive le DRM!. Punto-Informatico, 11-12-2008
  11. ^ Copia privata: la sconfitta della legalità e della trasparenza da il Fatto Quotidiano
  12. ^ Tarieven Thuiskopie. thuiskopie.nl
  13. ^ Ersättningsnivårer för privatkopieringsersättning. Copyswede.se

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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