Equo compenso

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L'equo compenso, o contributo per la copia privata è un contributo imposto ai produttori e agli importatori di prodotti elettronici finalizzati alla riproduzione o alla registrazione di contenuti creativi come indennizzo sull'utilizzo e la copia privata delle opere protette da diritto d'autore.

Riguardo all'equo compenso è in atto da tempo un aspro dibattito, in quanto tassa che andrebbe a "punire" anche chi acquista supporti vergini senza tuttavia aver mai condiviso o scaricato illegalmente file coperti da copyright.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La tariffazione può variare a seconda della legislazione delle singole nazioni. In generale, il compenso è dato da una parte del prezzo finale del prodotto sia per quanto riguarda gli apparecchi destinati alla registrazione, sia sui supporti di registrazione analogici e digitali quali CD-R, DVD-R, Hard disk, pen drive e schede di memoria; in tal caso esso viene calcolato in base alla capacità del supporto.

I beneficiari[modifica | modifica sorgente]

L'equo compenso è dovuto dai soggetti che producono o importano nel territorio dello Stato qualsivoglia apparecchio o supporto idoneo per la registrazione di fonogrammi o videogrammi, con lo scopo di lucro. In caso di mancata corresponsione del compenso da parte del produttore o dell'importatore, è responsabile in solido per il pagamento anche il distributore.

In particolare vengono considerati come:

  • soggetti produttori: chiunque fabbrichi, all'interno del territorio dello Stato, apparecchi e/o supporti di registrazione, anche nel caso in cui questi ultimi vengano commercializzati con marchi di terzi.
  • soggetti importatori: qualsiasi persona che in territorio italiano sia destinatario di apparecchi, supporti e/o memorie quale che sia il paese di provenienza degli stessi.
    • Praticamente, è importatore colui che effettua la vendita o offre la disponibilità del prodotto.
  • soggetti distributori: chiunque distribuisca all'ingrosso o al dettaglio i suddetti apparecchi e/o memorie suddette.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Australia[modifica | modifica sorgente]

In Australia la copia privata non è prevista nell'ordinamento; una legge che la consentiva, creata nel 1989, è stata in seguito dichiarata incostituzionale nel contenzioso Australian Tape Manufacturers Association Ltd versus Commonwealth[1].

Canada[modifica | modifica sorgente]

È previsto un corrispettivo sui supporti pari a 24 cent per le audiocassette di durata superiore ai 40 minuti, e di 29 cents per i CD (CD-R, CD-RW, ...) e MiniDisc[2]; tale somma è destinata al Copyright Board of Canada sulla base della legislazione del Canadian copyright law.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

Sono stati stati promulgati il Audio Home Recording Act (1992), che permette la copia privata in cambio di un compenso corrisposto alla RIAA, e il Digital Millennium Copyright Act (1998), che regolamenta la musica in formato compresso (es. gli Mp3)[3].

Europa[modifica | modifica sorgente]

In tutta l'Unione Europea è vigente l'equo compenso per i titolari del diritto d'autore, con l'eccezione di alcuni stati: Regno Unito, Irlanda, Cipro, Lussemburgo e Malta, come stabilito dalla direttiva 2001/29/CE del 22 maggio 2001[4], direttiva che comunque riconosce ampia libertà agli Stati membri nei metodi di applicazione del compenso.[5]

In Germania è previsto un corrispettivo sui dispositivi e supporti digitali, frutto di contenziosi negli anni sessanta come GEMA versus Grundig.

Belgio[modifica | modifica sorgente]

È previsto un corrispettivo per i supporti e dispositivi, da destinare all'Auvibel, secondo la ripartizione[6]:

  • 3% del prezzo di vendita del produttore/rivenditore per dispositivi audio/video (videoregistratore, registratore per musicassette)
  • 1,5% del prezzo di vendita del produttore/rivenditore per dispositivi audio/video integrati ()
  • € 0,10/ora per i supporti audio/video analogici (videocassette, musicassette)
  • € 0,23/ora per i supporti audio/video digitali (Audio CD, Minidisc, casette Digital Video)
  • € 0.12 per ogni CD registrabile (CD-R, CD-RW)
  • € 0.59 per ogni disco DVD registrabile (DVD-R, DVD+R)
Finlandia[modifica | modifica sorgente]

È prevista la copia privata, il cui corrispettivo è ripartito:[7]:

  • secondo la durata per VHS, S-VHS e Betamax (0,0076 €/min.) e per musicassette (0,005 €/min.)
  • secondo la capacità per CD, DVD, Blu-ray, HD DVD e MiniDisc (diverse fasce, da 0,20 euro per 1 Gigabyte a 1,80 per più di 25 GB) e per dispositivi di registrazione audio/video (diverse fasce, da 4 euro per 512 MB a 21 per più di 250 GB).
Francia[modifica | modifica sorgente]

La copia privata è consentita, ma la sua tutela è subordinata a quella garantita alle industrie: l'orientamento secondo cui i sistemi anticopia nei prodotti costituirebbero l'esercizio del diritto d'autore, che prevale su qualsiasi altro diritto di copia, è emerso in due differenti sentenze (2004[8] e 2007[9]).

Italia[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Equo compenso in Italia.

La copia privata è una fattispecie prevista dall'ordinamento, i cui corrispettivi sono corrisposti alla SIAE; essa infatti ha il compito di riscuotere l'intera somma relativa all'equo compenso e di ripartirla tra i vari beneficiari, con i criteri indicati dalla legge.[10] L'equo compenso in Italia è stato originariamente disciplinato dalla legge n. 93 del 5 febbraio del 1992.

Nel tempo ha subito numerose modifiche e tra le più importanti citiamo il recepimento della Direttiva europea 29/2001/CE, tramite un discutibile provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 dicembre del 2002, e ratificato con il decreto legislativo 68 del 9 aprile del 2003.

Il D.M. 30 dicembre 2009 del Ministro per i Beni e le Attività Culturali di rideterminazione dei compensi per copia privata ha previsto il prelievo di una somma forfettaria su ogni apparecchio di memoria venduto, commisurata all’estensione della memoria stessa, da attribuire alla SIAE che poi la ripartirà tra i titolari dei diritti di privativa, con ciò consacrando una sorta di riparazione preventiva e presuntiva per l'eventualità che con tali dispositivi si copino opere coperte da privative.[11]

Il diritto a un equo compenso si applica a tutti gli apparecchi e a tutti i supporti idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi. Segue tabella riassuntiva:

Compenso Beneficiari
Relativo a supporti e device di memorizzazione audio 50% agli autori e loro aventi causa
25% ai produttori di fonogrammi
25% agli artisti interpreti o esecutori
Relativo a supporti e device di memorizzazione video 30% agli autori
70% in tre parti uguali ai produttori originari di opere audiovisive, ai produttori di videogrammi, agli artisti interpreti o esecutori (la metà di quest’ultima quota è destinata ad attività di studio e di ricerca e a fini di promozione, di formazione e di sostegno professionale degli artisti interpreti o esecutori)
Paesi Bassi[modifica | modifica sorgente]

Nei Paesi Bassi la copia è permessa, a patto che sia versato un corrispettivo di[12]:

  • € 0.14/disco CD-R o CD-RW dati, oppure € 0.42/ora CD-R o CD-RW audio (€ 0.52 per 74 minuti)
  • € 0.60 per DVD-R o DVD-RW (4,7 GB), oppure € 0.40 se DVD+R
  • € 0.33/ora per supporti video analogici, oppure € 0.23/ora per supporti audio analogici
  • MiniDisc: € 0.32/ora per i MiniDisc (€ 1.10 per Hi-MD)
Svezia[modifica | modifica sorgente]

In Svezia la copia privata è consentita e il suo corrispettivo (Privatkopieringsersättning oppure kassettersättning) è destinato a Copyswede; la ripartizione è:[13]

  • secondo il supporto, 0,60 corone per CD-R, 0,95 per CD-RW, 2,65 per DVD-R, 4,25 per DVD-RW e DVD-RAM, 4,80 per DVD-R Double Layer;
  • secondo la capacità, 175 corone tra 50 e 80 Gigabyte di memoria, 225 tra 81 e 160 GB, 250 tra 161 e 250 GB, 300 corone se maggiore di 250 GB.

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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