Contributo

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I contributi sono una tipologia di tributo ovvero somme di denaro elargite da un soggetto detto contribuente verso una pubblica amministrazione o lo Stato e che rientrano nell'ambito delle prestazioni patrimoniali imposte, di cui all'art. 23 della Costituzione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il contributo è un prelievo coattivo di ricchezza operato per il finanziamento di spesa pubblica destinata al soddisfacimento di bisogni pubblici divisibili non prestati su domanda (es. contributi di urbanizzazione). È una categoria sulla cui esistenza non vi è accordo in dottrina. Secondo parte di essa è possibile ricondurlo alla tassa –in quanto dovuto per uno specifico servizio (es. contributo di utenza stradale)–, o all'imposta (contributo al servizio sanitario nazionale). Il suo importo tende a coprire, o ha relazione, con il costo del servizio (contributi di bonifica). A differenza della tassa, che si applica quando si richiede un servizio, il contributo può essere attivato dall'ente pubblico per coloro che ricadono nell'ambito della prestazione di un determinato servizio. Ad esempio nei consorzi di bonifica si applica a tutti i proprietari di immobili nel territorio bonificato.

Contributi obbligatori per le assicurazioni obbligatorie[modifica | modifica wikitesto]

I contributi obbligatori per le assicurazioni obbligatorie, detti anche contributi sociali, oneri sociali, contributi previdenziali sono imposte destinate al finanziamento tramite aliquote di scopo dette aliquota contributiva pensionistica di finanziamento degli enti previdenziali che gestiscono i sistemi pensionistici obbligatori.

L'obbligo di effettuare i versamenti agli enti o allo Stato nasce dal rapporto giuridico contributivo.

È importante distinguere tale rapporto dal rapporto giuridico di prestazione previdenziale in quanto disgiunti sia nello scopo che nelle modalità di attuazione.

Esistono molti tipi di contributi obbligatori per le assicurazioni obbligatorie ma una loro classificazione non è possibile in quanto gli enti utilizzatori degli stessi non gestiscono contabilità separate delle varie assicurazioni obbligatorie e le stesse gestioni sono integrate dallo Stato con trasferimenti dalla fiscalità generale secondo scelte di politica di redistribuzione dei redditi.

La caratteristica dei contributi sociali è l'obbligo contributivo in capo al datore di lavoro in conseguenza dell'instaurazione di un rapporto di lavoro. Sono nulli accordi tra le parti volti ad evitare il pagamento dei contributi e il mancato versamento di essi (es. lavoro nero), nonché l'inosservanza degli adempimenti burocratici connessi, è pesantemente sanzionato anche in via penale.

Per i liberi professionisti, i commercianti e gli artigiani il presupposto per l'obbligo contributivo è, al pari, lo svolgimento dell'attività di lavoro autonomo. Il principio alla base del versamento dei contributi è di aiuto sociale: in primis, verrà garantito al beneficiario il diritto, al raggiungimento di determinati requisiti, alla pensione, ma, nell'immediato, il lavoratore potrà fruire di servizi circostanziati che attenuino gli effetti negativi di particolari situazioni (disoccupazione, malattia, infortunio, invalidità, carichi familiari ecc..).

I contributi obbligatori vengono conteggiati al pari delle altre tasse ed imposte nell'indicatore cuneo fiscale per valutare l'incidenza dei tributi sul costo del lavoro.

I contributi obbligatori vengono inoltre conteggiati nel conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche per valutare il deficit delle amministrazioni pubbliche come previsto dall'art. 97 della Costituzione.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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