Punto Informatico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Punto Informatico
Stato Italia Italia
Periodicità quotidiano (lun-ven)
Genere nuove tecnologie, comunicazione, telefonia
Formato online
Fondazione 1995
Editore Edizioni Master S.p.A.
Direttore Massimo Mattone
Sito web www.punto-informatico.it
 

Punto Informatico è una testata giornalistica online gratuita in lingua italiana, specializzata in nuove tecnologie, Internet e comunicazione, con rubriche e forum di discussione.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano è stato fondato nel 1995 da Andrea De Andreis. Distribuito inizialmente attraverso il sistema BBS, la sua prima apparizione sul web è avvenuta il 7 febbraio 1996. È stata la prima testata giornalistica specializzata italiana su Internet con cadenza quotidiana[1] e dalla sua fondazione uno dei quotidiani online più letti[2][3].

Dal 24 ottobre 2008 la testata, ovvero la De Andreis Editore da cui era edita, è stata acquisita dal gruppo Edizioni Master[4][5][6][7]. Operazione che, insieme al graduale inserimento di nuove sezioni e servizi, ha determinato una forte crescita d'interesse e di traffico verso il sito[8] ma anche alcune perplessità circa la potenziale perdita di indipendenza giornalistica.[9]

A paragone con testate giornalistiche di pari diffusione, è stata la prima ad aver pubblicato tutti i contenuti del proprio sito (articoli, messaggi, approfondimenti, editoriali) con una licenza libera di utilizzo, la Creative Commons.

Con il passare del tempo, le aree del giornale dedicate a settori specifici (come telefonia, gadget, lavoro, download, e così via), sono stati associati ad altrettanti sottodominii, suddividendo gli argomenti e aggiungendo anche una sezione in cui gli utenti potessero, come nel più noto YouTube, caricare i propri filmati: sistema col quale talvolta gli articoli dello stesso giornale vengono corredati di elementi multimediali.

A dicembre 2010[10] Punto Informatico ha aperto una sezione "PI Libri" dedicata alla pubblicazione gratuita di libri in formato elettronico (e-book, PDF...).

Ad aprile 2012 lancia PI Webinar[11], servizio innovativo dedicato alle aziende e ai professionisti dell’ICT.

Le aree di discussione[modifica | modifica wikitesto]

Durante i primi anni di attività, i forum presenti sul sito sono stati organizzati secondo una gerarchia che dava la possibilità agli utenti di aprire collegialmente forum tematici di proprio interesse. Dopo varie discussioni sulla libertà data ai commentatori di scrivere senza previa registrazione, da dicembre 2006 i forum sono stati dotati di un sistema di moderazione.

Da giugno 2007 per alcune aree è stato introdotto l'obbligo di registrazione. È stato tuttavia creato un apposito sito (il "Forum dei Troll") nel quale i cosiddetti troll, potessero continuare a scrivere senza alcuna moderazione.

Dati di diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua fondazione, il giornale ha acquisito e consolidato una vasta ed eterogenea comunità di lettori.

In Italia, Punto Informatico è la testata specialistica più seguita in assoluto. Secondo i dati di gennaio 2007 di Google Analytics, Punto Informatico è visitato mediamente ogni giorno da 90.000 utenti, ogni mese ha 1 milione e 200 mila lettori, sui suoi forum sono pubblicati ogni giorno 1.700 commenti, le sue newsletter vengono ricevute da più di 70.000 utenti, e in un mese vengono lette oltre 13 milioni di pagine.[3]

Persone e ruoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Direttore Responsabile: Massimo Mattone
  • Editor: Luca Annunziata
  • Editor: Gaia Bottà

Tra gli autori: Alessandro Del Rosso (tecnologia e hardware), Giorgio Pontico, Claudio Tamburrino, Mauro Vecchio, Alfonso Maruccia, Dario d'Elia. Tra le penne più importanti che pubblicano o hanno pubblicato editoriali su PI vi sono, oltre all'ex direttore Paolo De Andreis (fino al 2009): Paolo Attivissimo, Marco Calamari (Cassandra Crossing), Alessandro Longo (esperto di telefonia), Luca Spinelli (Puntodivista), Gabriele Niola (WebTheatre), Massimo Mantellini (Contrappunti), Guido Scorza e Mafe De Baggis (NoLogo).

Il giornale ospita occasionalmente anche contributi da parte di altri autori.

Staff storico[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea De Andreis (editore) fino a novembre 2009[12]
  • Paolo De Andreis (direttore responsabile, editorialista, articolista) fino a novembre 2009[12]
  • Luca Schiavoni (grafico, rubricista, editorialista) - "PI Download" fino ad agosto 2009.[13]
  • Alessandro Del Rosso (articolista) fino a luglio 2010.
  • Andrea Iacurto (responsabile tecnico) fino a gennaio 2010.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 l'azienda Buongiorno ha denunciato la rivista on-line Punto Informatico per diffamazione[14]. L'editore è stato condannato nel 2002 a pagare un indennizzo di oltre 51.000 euro[15]. Nel 2010 Buongiorno è stata poi effettivamente condannata per spam.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cos'è Punto Informatico?. URL consultato il 25-02-2007.
  2. ^ Alexa, Statistiche Punto Informatico.
  3. ^ a b PI: Dati record. URL consultato il 12-03-2007.
  4. ^ Punto Informatico: una nuova opportunità (URL consultato il 25-10-2008).
  5. ^ La notizia presso il sito acquirente (URL consultato il 25-10-2008)
  6. ^ Edizioni Master compra Punto Informatico (URL consultato il 25-10-2008)
  7. ^ Edizioni Master acquisisce Punto Informatico (URL consultato il 25-10-2008)
  8. ^ http://www.edmaster.it/index.php?p=press&id=339&lingua=0 Punto Informatico supera il milione di utenti unici (dati Nielsen)
  9. ^ Contrarian, Le acquisizioni lampo di Edizioni Master, 13 novembre 2008
  10. ^ Piccoli passi per l'editoria digitale
  11. ^ Su Punto Informatico nasce PI Webinar
  12. ^ a b Punto Informatico saluta Paolo e Andrea http://punto-informatico.it/2744796/PI/News/nota-punto-informatico-saluta-paolo-andrea.aspx
  13. ^ "Se Punto Informatico Perde un gigante" sul Blog dell'ex direttore Paolo De Andreis URL consultato il 02-09-2009.
  14. ^ Dossier di Punto Informatico sulla denuncia da parte di "Buongiorno"
  15. ^ Notizia della condanna di Punto Informatico sul sito WebNews.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]