Fantapolitica
La fantapolitica è un filone narrativo che si concentra nel descrivere un sistema politico o una situazione politica ipotetici, ambientati spesso in un futuro prossimo. Gli scrittori hanno frequentemente utilizzato la forma romanzata per commentare eventi, sistemi o teorie politiche, criticando direttamente la società del loro tempo o mettendo in scena una realtà alternativa, a volte fantastica.[1]
La fantapolitica, nelle opere odierne di letteratura e cinema, è spesso assimilata ad un sottogenere della fantascienza. Tali opere possono utilizzare riferimenti ad una ipotetica società del futuro o a fatti accaduti e persone esistenti, o descrivere l'evoluzione futura di una situazione politica presente.[2] Non mancano tuttavia esempi, anche classici, di romanzi fantapolitici ambientati in un mondo immaginario, in cui si fa ampio ricorso all'allegoria o si attribuiscono a personaggi o popoli evidentemente inventati vizi e difetti che l'autore intende "mettere alla berlina", in genere a scopo satirico o moraleggiante.
Il filone fantapolitico si incrocia con quello dell'utopia quando descrive situazioni sociali e politiche idealisticamente desiderabili. Quando le vicende sono ambientate in un ipotetico passato, "alternativo" a quello conosciuto dalla storia, si parla di ucronìa.
Tra le opere fantapolitiche di rilievo vi sono le distopie antitotalitarie della prima metà del Novecento, tra cui Il tallone di ferro (The Iron Heel, 1908) di Jack London, Qui non è possibile (It Can't Happen Here, 1935) di Sinclair Lewis e 1984 di George Orwell del 1948. Di uguale, se non maggiore, influenza, tuttavia vi erano già classici quali I viaggi di Gulliver (1726), Candido (1759) e La capanna dello zio Tom (1852). Non va dimenticato il romanzo di Philip K.Dick "La svastica sul sole", scritto nel 1961 e vincitore del Premio Hugo, in cui si immagina che Hitler abbia vinto la Seconda Guerra Mondiale e gli Stati Uniti d'America siano divisi in due parti, l'una asservita ai Giapponesi, l'altra ai nazisti.
Molte opere di fantapolitica letteraria e cinematografica della seconda metà del Novecento hanno invece per tema una terza guerra mondiale (come viene scatenata, oppure evitata, cosa succede subito dopo);[3] tra queste il film Il dottor Stranamore del 1963.
Per estensione, nel linguaggio comune e mediatico, si usa il termine fantapolitica nel senso dispregiativo di "politica non realistica", per stigmatizzare una ipotesi, una teoria o uno scenario politico che si ritiene irrealistico o utopico, illusorio o comunque frutto di una interpretazione non rigorosa dei fatti.
Indice |
[modifica] Esempi
[modifica] Classici
Tra i classici si citano, a puro titolo esemplificativo:
- La Repubblica (ca. 360 a.C.) di Platone, dialogo filosofico
- Panchatantra (ca. 200 a.C.) di Vishnu Sarma, raccolta favolistica
- Don Chisciotte (1605) di Miguel de Cervantes, romanzo picaresco
- Il pellegrinaggio del cristiano (The Pilgrim's Progress, 1678) di John Bunyan, allegoria religiosa
- I viaggi di Gulliver (1726) di Jonathan Swift, romanzo satirico
- Candido (1759) di Voltaire, racconto filosofico
- The History and Adventures of an Atom (1769) di Tobias Smollett, satira politica
- La capanna dello zio Tom (1852) di Harriet Beecher Stowe, romanzo anti-schiavista
- Storia filosofica dei secoli futuri (1860) di Ippolito Nievo
- Così parlò Zarathustra (1887) di Friedrich Nietzsche, racconto filosofico
- Guardando indietro, 2000-1887 (1888) di Edward Bellamy
- Il faraone (1895) di Bolesław Prus, romanzo di ambientazione storica da cui è stato tratto l'omonimo film del 1966
- Il tallone di ferro (The Iron Heel, 1908) di Jack London, distopia anti-totalitaria
- Lo zar non è morto (1929), romanzo d'avventura fantaspionistico scritto a 20 mani dal “Gruppo dei Dieci”, un collettivo di Futuristi capeggiato da Filippo Tommaso Marinetti e Massimo Bontempelli[4][5]
- Qui non è possibile (It Can't Happen Here, 1935) di Sinclair Lewis, distopia anti-totalitaria
- 1984 di George Orwell (1948), distopia anti-totalitaria
[modifica] Fantascienza
- Buona parte delle opere di Robert A. Heinlein
- I reietti dell'altro pianeta (The Dispossessed: An Ambiguous Utopia, 1974) e altre opere di Ursula Le Guin
- La Trilogia di Marte (anni 1990) di Kim Stanley Robinson
- La svastica sul sole (1961) di Philip K.Dick
[modifica] Autori
[modifica] Note
- ^ "HIST 294 - Political Fiction", December 12, 2005
- ^ Enciclopedia universale Rizzoli Larousse
- ^ Roberto Chiavini; Gian Filippo Pizzo, Michele Tetro, Il grande cinema di fantascienza: aspettando il monolito nero (1902-1967), Gremese, 2003, pag.60. ISBN 8884402662, ISBN 9788884402660
- ^ Oltre a Filippo Tommaso Marinetti e Massimo Bontempelli, ne facevano parte anche Antonio Beltramelli, Lucio D'Ambra, Alessandro De Stefani, Fausto Maria Martini, Guido Milanesi, Alessandro Varaldo, Cesare Viola, Luciano Zuccoli
- ^ http://books.google.it/books?id=eFsw2Z2OA9IC
[modifica] Bibliografia
- Fonti
- AA.VV. Politics in The Encyclopedia of Science Fiction (SFE), III edizione online, a cura di John Clute et al., 1995-2012.
- Approfondimenti
- Donald M. Hassler, Clyde Wilcox, Political Science Fiction, Univ of South Carolina Press, 1997. ISBN 978-1-57003-113-7
[modifica] Voci correlate
- Conflitti immaginari
- Dominio del mondo
- Fantascienza apocalittica e post apocalittica
- Steampunk
- Tecnocrazia
- Terza guerra mondiale
- Ucronia
- Utopia e distopia
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