La svastica sul sole

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La svastica sul sole
Titolo originale The Man in the High Castle
Altri titoli L'uomo nell'alto castello
Autore Philip K. Dick
1ª ed. originale 1962
1ª ed. italiana 1965
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza, Ucronia
Lingua originale inglese

La svastica sul sole (in inglese The Man in the High Castle), ripubblicato anche come L'uomo nell'alto castello, è una celebre ucronia di Philip K. Dick, pubblicata nel 1962 e vincitore del Premio Hugo come miglior romanzo.

Indice

[modifica] Trama

L'autore immagina un universo parallelo in cui Hitler e l'impero giapponese hanno sconfitto gli alleati nella Seconda guerra mondiale, diffondendo il nazismo nel mondo intero, Stati Uniti compresi. In quest'universo alternativo, il destino dell'America ricalca quello della Germania post-1945: è infatti divisa in tre stati, corrispondenti alla costa orientale (sotto controllo tedesco), quella occidentale (controllata dai giapponesi) e gli Stati delle Montagne Rocciose, che fungono da cuscinetto tra gli altri due.

In primo piano le vicende di un gruppo di personaggi: l'orafo ebreo Frank Frink (in realtà il suo cognome sarebbe Fink, ma ha ovviamente dovuto alterarlo per sfuggire alla caccia dei nazisti), la sua ex-moglie Juliana, insegnante di arti marziali, l'antiquario Childan (che vive servendo i giapponesi ma ammira segretamente i nazisti), il funzionario nipponico Nobosuke Tagomi e l'uomo d'affari svedese Baynes. Le vite di queste cinque persone entreranno in contatto in modo drammatico, quando verranno coinvolti in una serie di complotti orditi dalle potenze che si sono spartite il mondo (nazismo tedesco e imperialismo giapponese); a tutti verrà però concessa una rivelazione sul mondo in cui vivono e che sembra loro normale, per quanto mostruoso.

[modifica] Commento

Tipico esempio di ucronia, La svastica sul sole descrive una società dove il Terzo Reich controlla ogni azione e nega ogni diritto che "minacci" l'ordine e lo Stato; fa da contraltare l'imperialismo nipponico, in apparenza meno brutale, ma capace di condizionare sottilmente le vite degli americani sconfitti. Tale modo differente di gestire i territori sotto il proprio controllo, rispecchia molto chiaramente la differenza di controllo dei sovietici (paragonati al Terzo Reich) e degli USA (paragonati all'Impero del Giappone) che si dividevano il mondo all'epoca dell'uscita del romanzo.

Il romanzo si distingue, però, soprattutto per la sua costruzione. Uno dei personaggi del romanzo, lo scrittore Hawthorne Abendsen, è famoso per aver scritto e pubblicato a propria volta un'opera fantapolitica (nel suo mondo), in cui Hitler ha perso la guerra: La cavalletta non si alzerà più (The Grasshoper Lies Heavy). Si tratta di un "libro nel libro" (un metalibro, o pseudobiblium) che risulta speculare a quello di Dick, quasi ne fosse il negativo fotografico; o il positivo, a seconda dei punti di vista. Il quadro è complicato dal fatto che nel libro di Abendsen è raffigurato un mondo dove Impero Britannico e Stati Uniti hanno sbaragliato Germania e Giappone senza alcun aiuto da parte dell'Unione Sovietica, per cui il mondo del dopoguerra risulta comunque diverso dal nostro.

La finzione letteraria ricorre quindi a un narratore interno per mettere in contrapposizione due universi paralleli che si escludono e, tuttavia, si sognano e temono l'un l'altro. Gli anni dal 1945 ai sessanta (vale a dire quelli di Abendsen) diventano così due binari della Storia su cui corrono due mondi, il primo alternativo al secondo e viceversa.

È altresì importante il sottotesto dell'I Ching, il libro cinese degli oracoli, usato da vari personaggi del romanzo, e (pare) dallo stesso Dick nella stesura del suo romanzo.

Alcuni critici hanno suggerito che il romanzo di Dick potrebbe essere stato ispirato da It Can't Happen Here, un libro di fantapolitica scritto negli anni '30 da Sinclair Lewis, dove s'ipotizzava che nelle elezioni presidenziali del 1936 avrebbe vinto un demagogo che avrebbe imposto negli Stati Uniti un regime nazifascista. È stato anche ipotizzato che il romanzo di Dick, assieme a quello di Lewis, sia stato fonte d'ispirazione per l'ultimo romanzo di Philip Roth, Il complotto contro l'America, dove si racconta cosa sarebbe successo se le presidenziali del 1940 fossero state vinte dal grande aviatore Charles Lindbergh, che simpatizzava per il nazismo. Sicuramente La svastica sul sole è tra le opere più famose di Dick, e tra quelle che più hanno colpito l'immaginazione collettiva.

Nel romanzo la storia devia da quella reale il 15 febbraio 1933 con la morte del presidente americano Franklin D. Roosevelt quando il tentato omicidio va a buon fine.

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