I giocatori di Titano

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I giocatori di Titano
Titolo originale The Game-Players of Titan
Autore Philip K. Dick
1ª ed. originale 1963
1ª ed. italiana 1967
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese

I giocatori di Titano (The Game-Players of Titan) è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1963 da Philip K. Dick.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In un prossimo futuro la società è articolata su un gioco di società, il Bluff,[1] un gioco di origine aliena, portato sulla Terra dai titaniani, specie di grosse amebe gelatinose. Questi ultimi sono giunti sulla Terra dopo una guerra tra Stati Uniti e Cina nella quale è stata impiegata un’arma batteriologica che ha reso sterili molti dei superstiti. Dal momenti che le donne fertili sono poche, il gioco del Bluff è stato adottato per consentire agli americani maschi di scambiarsele, vincendole e perdendole insieme a proprietà, terreni, intere città.

Gli alieni titaniani, all’inizio creature apparentemente inoffensive e bislacche, si rivelano man mano essere conquistatori tutt'altro che teneri. Si intrecciano alcuni delitti e una misteriosa cospirazione al tentativo di rivincita del protagonista, Peter Garden, che ha perso moglie e proprietà al tavolo del Bluff.

Il compito di Garden[2] è tutt’altro che semplice: la rivincita la deve giocare con uno dei campioni del gioco, Luckman. Peter arruola allora un vecchio giocatore ritiratosi dal Bluff, Joe Schilling, e mette insieme una squadra per controbilanciare la fortuna di Luckman. Ma quest’ultimo viene ucciso, e da questo momento inizia una serie pirotecnica di colpi di scena, culminante nella partita di Bluff durante la quale la squadra di Peter Garden e Joe Schilling, in rappresentanza della Terra, si gioca l’indipendenza del pianeta contro i più forti giocatori di Titano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Evidentemente derivato dal Monopoli (col quale Dick usava intrattenere la sua figlia e quelle della terza moglie Anne)
  2. ^ Anche il cognome del protagonista è significativo, e allude ai “Marvin’s Garden” che nel tabellone americano del Monopoli corrispondono a Parco della Vittoria

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rossi, Umberto. “Il gioco del Ratto: Avvisaglie avant-pop in I giocatori di Titano”, in De Angelis e Rossi, Trasmigrazioni: I mondi di Philip K. Dick, Firenze, Le Monnier, 2006, pp. 142-56.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Philip K. Dick, The Game-Players of Titan, Ace Books, 1963.
  • Philip K. Dick, I giocatori di Titano, traduzione di Lucia Morelli, collana Galassia n° 73, Casa Editrice La Tribuna, 1967.
  • Philip K. Dick, I giocatori di Titano, a cura di Sandro Pergameno, copertina Karel Thole, SF Narrativa d'Anticipazione, Milano, Editrice Nord, febbraio 1980.
  • Philip K. Dick, I giocatori di Titano, collana Tascabile Immaginario n° 58, Fanucci Editore, 2005, pp. 256, ISBN 88-347-1091-6.

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