Ubik
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| Ubik | |
|---|---|
| Autore | Philip K. Dick |
| Anno | 1969 |
| Genere | Fantascienza |
| Sottogenere | Fantascienza hard |
| Editore | Doubleday |
| Pagine | 202 |
| Ubik, mio signore | |
| Anno | 1972 |
| Editore | Casa Editrice La Tribuna |
| Collana | Galassia 175 |
| Ubik | |
| Traduttore | Paolo Prezzavento |
| Anno | 2003 |
| Editore | Fanucci Editore |
| Collana | Collezione Dick 15 |
| Pagine | 241 |
| ISBN | ISBN 88-347-0930-6 |
| Ubik | |
| Anno | 2007 |
| Editore | Fanucci Editore |
| Collana | Collezione Dick 5 |
| Note | Ed. speciale 25mo anniversario |
| Progetto Letteratura |
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| « Io sono vivo, voi siete morti » | |
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(Philip Dick, Ubik)
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| « Io sono Ubik. Prima che l'universo fosse, io ero. Ho creato i soli. Ho creato i mondi. Ho creato le forme di vita e i luoghi che esse abitano; io le muovo nel luogo che più mi aggrada. Vanno dove dico io, fanno ciò che io comando. Io sono il verbo e il mio nome non è mai pronunciato, il nome che nessuno conosce. Mi chiamo Ubik, ma non è il mio nome. Io sono e sarò in eterno » | |
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(Philip Dick, Ubik)
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Pubblicato nel 1969, Ubik (che in Italia è anche stato intitolato Ubik, mio signore) è un romanzo dello scrittore statunitense Philip K. Dick.
Questo romanzo esce negli Stati Uniti al culmine dell'ondata psichedelica, e per lungo tempo è stato ritenuto il prodotto delle esperienze dello scrittore californiano con l'LSD. In realtà Dick provò per una sola volta l'acido, e per quanto alcune scene del romanzo nascano dalle visioni avute in quell'occasione, il libro è prevalentemente costruito dalla fantasia di Dick, alimentata per lo più dalle anfetamine. L'atmosfera allucinatoria e folle del romanzo deriva in realtà dall'interferenza di due piani di realtà, uno dei quali in continua trasformazione, tecnica classica della fantascienza, ma anche della letteratura postmoderna. Assolutamente da non sottovalutare come l'interesse dell'autore verso lo gnosticismo e in particolare verso la figura del demiurgo abbia influenzato molto la stesura dell'opera.
Indice |
[modifica] Trama
Nel futuro descritto da Dick lo spionaggio commerciale è diventato una guerra combattuta con tutte le armi: anche con i poteri psi, o paranormali. Telepati, telecinetici, ecc. si sforzano di carpire i segreti delle grandi aziende multinazionali. E siccome per ogni offesa si studia una difesa, ecco che per neutralizzare le spie dotate di poteri paranormali si attivano agenzie di neutralizzazione. Una di queste è diretta dal businessman Glen Runciter, e per lui lavora il protagonista del romanzo, Joe Chip, un tecnico che intrattiene con Runciter un rapporto di amicizia, non solo di lavoro.
Runciter è anche aiutato dalla moglie Ella, deceduta da tempo, ma tenuta in animazione sospesa (la cosiddetta semi-vita) in un moratorium, uno dei tanti centri di riposo dei defunti. Ogni tanto Runciter si reca a comunicare con la moglie e a chiederne il consiglio, anche se entrare in contatto col cervello della defunta risulta sempre più difficile.
Runciter e Chip, più una pattuglia di inerziali (individui dotati di anti-talenti in grado di neutralizzare i poteri psi) si trovano a doversi recare sulla Luna per affari, e scoprono troppo tardi di essere stati attirati in un attentato dinamitardo, con il quale Hollis, il proprietario della più importante agenzie di spie psi, intende eliminare il suo più grande avversario. Dopo l'esplosione l'unico morto risulta essere Runciter, e Chip con gli inerziali organizza il contrattacco.
Ma presto qualcosa di strano comincia a succedere. Gli oggetti regrediscono: i videotelefoni si trasformano in vecchi telefoni di bachelite, i moderni razzi diventano aerei a elica, le automobili tornano agli anni '20. Tutto ritorna a un tempo precedente, e una serie di enigmatiche tracce e indizi conducono verso la città di Des Moines. Ed è lì che Joe Chip e la sua squadra di inerziali dovranno portarsi tra episodi surreali e grotteschi, in un mondo pervaso da una misteriosa e paurosa pulsione di morte.
Uno ad uno i membri della squadra cominciano a perire in modi atroci e inspiegabili, e Chip comincia a chiedersi se ci sia qualcosa che non funziona nel suo mondo. Quando poi nei bagni iniziano a comparire messaggi di Runciter, Chip si rende conto di essere morto, e di trovarsi, come gli altri membri della squadra, in un moratorium, in animazione sospesa.
Ma non c'è tempo di lasciarsi prendere dallo scoramento per la devastante notizia: in realtà la faccenda è ancor più complicata, e il romanzo continua con una serie di colpi di scena sempre più folli, in un crescendo di suspense e di terrore genuinamente metafisico.
Ubik è giustamente considerato uno dei migliori romanzi di Dick, nel quale la sua classica tecnica di entropica dissoluzione della trama e dei personaggi è costantemente spinta da una fantasia irresistibile e da un humour nero devastante.
[modifica] Influenza di Ubik
Ci sono almeno due romanzi che sono stati evidentemente ispirati da Ubik, ma che non possono essere assolutamente tacciati di non aver saputo sviluppare in modo creativo idee, trovate, tecniche e atmosfere tratte dal testo di Philip K. Dick. Uno è il romanzo Amnesia Moon di Jonathan Lethem; l'altro è Cherudek di Valerio Evangelisti. Quest'ultimo autore ha notato che a sua volta Ubik è molto vicino a un altro romanzo di Dick uscito pressoché nello stesso periodo, Labirinto di morte (secondo alcuni un'opera minore, secondo altri un gioiello ingiustamente trascurato); e che entrambi devono molto a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.
[modifica] Note
Philip K. Dick scrisse nel 1974 anche una sceneggiatura per un film che doveva essere tratto dalla sua opera ma che non fu mai realizzato .

