Sergio Cofferati
| Sergio Gaetano Cofferati | |
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| Sindaco di Bologna | |
| Durata mandato | 13 giugno 2004 – 21 giugno 2009 |
| Predecessore | Giorgio Guazzaloca |
| Successore | Flavio Delbono |
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| Segretario generale della CGIL | |
| Durata mandato | 1994 - 2002 |
| Predecessore | Bruno Trentin |
| Successore | Guglielmo Epifani |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Democratico (dal 2007) Precedenti: Democratici di Sin. (fino al 2007) |
| Sergio Gaetano Cofferati | |
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Unione europea Parlamento europeo |
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| Luogo nascita | Sesto ed Uniti |
| Data nascita | 30 Gennaio 1948 |
| Partito | Democratico |
| Legislatura | VII |
| Gruppo | Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici |
| Circoscrizione | Italia Nord occidentale |
| Incarichi parlamentari | |
| Membro della Commissione Mercato Interno e Protezione Consumatori e della Commissione Occupazione e Affari Sociali | |
Sergio Gaetano Cofferati (Sesto ed Uniti, 30 gennaio 1948) è un sindacalista e politico italiano. Dal giugno 2009 è membro del Parlamento europeo per il Partito Democratico.
Indice |
L'esperienza sindacale[modifica]
Diplomato perito industriale, da impiegato della Pirelli di Milano e semplice iscritto al sindacato FILCEA (CGIL), che raccoglie i dipendenti del comparto chimico, percorre tutta la scala organizzativa del sindacato, arrivando nel 1988 a dirigere la FILCEA, divenendone segretario generale.
Viene nominato nella segreteria nazionale della CGIL nel 1990, e nel 1994 succede a Bruno Trentin nel ruolo di segretario generale.
Il periodo che lo vede a capo del maggiore sindacato italiano è uno dei periodi più difficili ma anche denso di significativi successi per il sindacato stesso: l'accordo sulla concertazione del 1993, la riforma delle pensioni del 1995, il no alla modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per il quale il 23 marzo 2002 al Circo Massimo di Roma parla davanti ad una folla di circa tre milioni di persone, in una delle maggiori manifestazioni italiane del dopoguerra.[1]
Il 21 settembre 2002 termina il mandato di segretario nella CGIL e riprende il posto di lavoro alla Pirelli, pur riscuotendo un seguito politico massiccio e divenendo un punto di riferimento per l'elettorato della sinistra, sconfitta pochi mesi prima alle elezioni politiche.
| Per approfondire, vedi Storia della Cgil. |
Il caso Biagi[modifica]
Nel 2002, pochi giorni prima della grande manifestazione sindacale in difesa dell´art.18 dello Statuto dei lavoratori, viene assassinato il giuslavorista Marco Biagi, consulente del governo per l'elaborazione delle riforma del mercato del lavoro. La CGIL modifica le parole d´ordine della manifestazione inserendovi "la condanna del terrorismo e la lotta contro ogni forma di violenza". Il Centrodestra in Parlamento attacca la CGIL e Cofferati accusandoli di avere favorito il terrorismo e di portare dunque una responsabilità "morale" nell´omicidio del professor Biagi. I giornali vicini alla maggioranza di allora che avevano proposto questa polemica vengono condannati per calunnia. Per la stessa ragione vengono condannati dalla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo di Strasburgo l´on.Taormina e l´on.Bossi [1] .
Sindaco di Bologna[modifica]
Qualche tempo dopo accetta la proposta di candidarsi come sindaco a Bologna, città tradizionalmente di sinistra ma amministrata dal 1999 da una maggioranza civica comprendente i partiti di Centro-Destra. Si presenta alla città ponendo al centro della propria azione politica il tema della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Cofferati, avvalendosi di un programma elettorale condiviso e riformatore e della propria caratura politica nazionale, ricompatta in breve tempo lo schieramento che lo ha sostenuto, riuscendo ad affermarsi alle elezioni amministrative. Nel giugno 2004, viene eletto col 55,9% dei voti, superando il sindaco uscente Giorgio Guazzaloca.
La "Street Rave Parade"[modifica]
Nel 2005 Cofferati si batte [2] per impedire la manifestazione anti-proibizionista Street Rave Parade giunta alla sua nona edizione cittadina. Durante un'intervista rilasciata a Giuliano Ferrara, Cofferati spiega la propria iniziativa dicendo: "È mio dovere quale pubblico amministratore difendere i cittadini anche da loro stessi". Nel 2006[3][4] tenta nuovamente di impedire la manifestazione, rivolgendo severe critiche al Questore di Bologna accusato di aver utilizzato metodi troppo morbidi a tutela dell'ordine pubblico.[5][6].
Battaglia a difesa della legalità[modifica]
Un altro dei temi cari al Sindaco Cofferati è il rispetto della legalità. Diverse sono le azioni amministrative volute dal Sindaco in coerenza con tale assunto di fondo. Cofferati solleva pubblicamente il tema dei "lavavetri aggressivi" nei confronti degli automobilisti e degli affitti "in nero". Nel settembre 2007 il Sindaco lancia anche una campagna anti-graffiti, sostenendo la necessità di una ripulitura straordinaria dei muri cittadini. Nel novembre dello stesso anno, l'amministrazione Comunale, a mezzo dell'assessore al commercio Maria Cristina Santandrea, ordina la rimozione di alcune statuette falliche di cioccolato dedicate alla porno star Rocco Siffredi, esposte in occasione dell'evento "Cioccoshow", comminando al pasticciere autore delle statuette una sanzione per "offesa al pubblico pudore".[7], l'assessore al Commercio Maria Cristina Santandrea ordina che siano rimosse facendo intervenire la Polizia Comunale[8],[9].
Si ricordano inoltre l'ordinanza contro il piercing nelle zone genitali, emessa nel 2008[10], e le ordinanze che imponevano la chiusura anticipata dei locali notturni e il divieto al consumo di alcolici all'aperto dopo le ore 22.[11][12].
Attività nel Partito Democratico ed Europarlamentare[modifica]
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.
Cofferati, il 9 ottobre 2008, dichiara pubblicamente di non volersi ricandidare a sindaco di Bologna per ricongiungersi alla famiglia. Infatti si trasferisce a Genova dove abita con la moglie ed il piccolo Edoardo nato da pochi mesi.
Il 9 aprile 2009 il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, conferma le voci secondo cui Sergio Cofferati sarà candidato dal partito come capolista per la Circoscrizione Nord-Ovest alle Elezioni europee[13].
Dal giugno 2009 è parlamentare europeo [2] dove, per il gruppo dei Socialisti e Democratici [3], è membro della Commissione per il Mercato Interno e la protezione dei consumatori, della Commissione Occupazione ed Affari Sociali e della Commissione Giuridica. Ha inoltre svolto il ruolo di Coordinatore per il Gruppo S&D nella Commissione speciale per la crisi finanziaria, economica e sociale istituita dal Parlamento Europeo ad inizio della legislatura del 2009.
Attività e interessi privati[modifica]
Sergio Cofferati è noto anche per alcuni interessi collaterali, nei quali dichiara spesso di trovare parallelismi e relazioni con la politica e la società contemporanea:
- È appassionato di fantascienza, in particolare dell'opera dello scrittore americano Philip K. Dick[14][15], del quale ha scritto alcune pre- e postfazioni per la Casa Editrice Fanucci. Ha anche partecipato a numerose conferenze sull'argomento[16].
- È appassionato di fumetti di vario genere (ha tenuto anche una rubrica sulla rivista Linus). Il suo fumetto preferito è però Tex: ne è così appassionato che ne tiene spesso una copia sulla sua scrivania e ha un'intera stanza della sua casa dedicata al popolare fumetto western. A lui si deve nel 2000 la fondazione, insieme a Gianfranco Goria e Marco Cattaneo, del primo sindacato di categoria per gli autori di fumetti, cinema di animazione e illustrazione, SILF/SLC/CGIL. Nel periodo in cui è stato sindaco ha spesso scherzato sull'appellativo di sceriffo che gli veniva attribuito, paragonandosi al protagonista del suo fumetto preferito.
- È da sempre grande appassionato di musica lirica. Racconta egli stesso che al melodramma lo avvicinò, sin dalla più tenera età, suo padre che al posto delle favole usava raccontargli la trama delle opere che poi egli ascoltava alla radio. Per alcuni mesi ha condotto dai microfoni di Italia Radio una trasmissione nella quale commentava le più celebri opere.
Note[modifica]
- ^ Rosaria Amato, La gente della Cgil invade Roma, in «repubblica.it», 4 aprile 2009.
- ^ Andrea Chiarini, Rave, Cofferati mette lo stop, in «la Repubblica.it», 25 giugno 2005.
- ^ Bologna: Cofferati non vuole la rave parade, in «Corriere della Sera.it», 5 maggio 2006.
- ^ Carlo Gulotta, Cofferati: Il Rave va vietato, in «la Repubblica.it», 7 maggio 2006.
- ^ Andrea Chiarini, Rave, Amato difende la Questura, in «Espresso.repubblica.it», 7 luglio 2006.
- ^ Andrea Chiarini, Rave, gelo Cofferati-Questura, in «la Repubblica.it», 2 luglio 2006.
- ^ Silvia Bignami, Crociata contro CioccoSiffredi, in «la Repubblica.it», 17 novembre 2007.
- ^ Paola Cascella, Bologna, pornostar al cioccolato. L'assessore manda i vigili, in «la Repubblica.it», 16 novembre 2007.
- ^ Paola Cascella, Multa per il porno-cioccolato, in «la Repubblica.it», 16 novembre 2007.
- ^ Ausl: "Vietati i piercing ai genitali. Via libera ai fori sulla lingua", in «Il Resto del Carlino», 16 settembre 2008.
- ^ Valerio Varesi, Sfida di Cofferati ai commercianti Dopo gli orari, la sicurezza, in «la Repubblica.it», 10 ottobre 2006.
- ^ Luigi Speziapubblicazione, Repubblica.it Cofferati: Nuove ordinanze contro alcol e locali fuori regola, 26 settembre 2008.
- ^ Pd, Cofferati capolista al Nord-Ovest - Corriere della Sera
- ^ Cristina Taglietti, Cofferati: cari politici, imparate da Philip Dick, in «Corriere della Sera.it», 5 maggio 2006.
- ^ Dick, il puro folle che visse nel futuro. Corriere della Sera.it. URL consultato in data 27 febbraio 2009.
- ^ Dario Olivero, Cofferati, lezione su Dick tra ricordi, passione e filosofia, in «la Repubblica.it», 25 settembre 2002.
Bibliografia[modifica]
Politica e sindacato[modifica]
- Sergio Cofferati, con Gaetano Sateriale. A ciascuno il suo mestiere: lavoro, sindacato e politica nell'Italia che cambia. Milano, Baldini e Castoldi, 2002. ISBN 8884902746. (1ª Ed. Milano, Mondadori, 1997. ISBN 8804420693)
- Nunzia Penelope. L' ultimo leader: biografia di Sergio Cofferati. Roma, Editori Riuniti, 2002. ISBN 8835952271
- Luca Telese. La lunga marcia di Sergio Cofferati (prefazioni di Enrico Deaglio e Giuliano Ferrara). Milano, Sperling & Kupfer, 2003. ISBN 8820035057
- Roberto Grandi, Cristian Vaccari, Cofferati anch'io, Baldini e Castoldi Dalai, 2004, ISBN 8884906407
- Franco "Bifo" Berardi, Da Bologna (Serie A) a Bologna (Serie B). Lettera aperta di un provocatore ai buoni cittadini bolognesi. Derive e Approdi Ed., 2005.
Fantascienza e fumetti[modifica]
- Sergio Cofferati, Carlo Zanda (a cura di). Il mio amico Tex. Milano, Diario, 1998.
- Philip K. Dick. I simulacri. Introduzione di Sergio Cofferati. Roma, Fanucci Editore, 1998. Economica tascabile n. 49. ISBN 8834705386
- Philip K. Dick. Ubik. Il romanzo e la sceneggiatura. Introduzione di Sergio Cofferati. Roma, Fanucci Editore, 1999. Il Libro d'Oro n. 120. ISBN 8834707125
- Philip K. Dick. Confessioni di un artista di merda. Introduzione e cura di Carlo Pagetti; postfazione di Sergio Cofferati; trad. di Maurizio Nati. Roma, Fanucci Editore, 2002. ISBN 8834708628
- PKD. L'agenda-libro di Philip K. Dick. Con interventi di Gregg Rickman, Sergio Cofferati, Carlo Pagetti. Roma, Fanucci Editore, 2006.
Altri progetti[modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Sergio Cofferati
Articolo su Wikinotizie: Cofferati: Nessuna piazza alla Fiamma tricolore 21 marzo 2006
Collegamenti esterni[modifica]
| Predecessore | Segretario generale della CGIL | Successore | |
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| Bruno Trentin | 1994 - 2002 | Guglielmo Epifani |
| Predecessore | Sindaco di Bologna | Successore | |
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| Giorgio Guazzaloca | 13 giugno 2004 - 21 giugno 2009 | Flavio Delbono |
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