Sergio Cofferati
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Sergio Gaetano Cofferati
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| Durata mandato 1994 – 2002 |
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| Predecessore | Bruno Trentin |
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| Successore | Guglielmo Epifani |
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Sindaco di
Bologna |
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| Durata mandato 2004 – 2009 |
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| Predecessore | Giorgio Guazzaloca |
| Successore | Flavio Delbono |
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| Partito politico | Partito Democratico |
Sergio Gaetano Cofferati (Sesto ed Uniti, 30 gennaio 1948) è un sindacalista e politico italiano. È soprannominato il cinese per il taglio degli occhi, quasi a mandorla.
Attualmente è membro del Parlamento europeo per il Partito Democratico.
Indice |
[modifica] L'esperienza sindacale
Diplomato perito industriale, da impiegato della Pirelli di Milano e semplice iscritto al sindacato FILCEA (CGIL), che raccoglie i dipendenti del comparto chimico, percorre tutta la scala organizzativa del sindacato, arrivando nel 1988 a dirigere la FILCEA, divenendone segretario generale.
Viene nominato nella segreteria nazionale della CGIL nel 1990, e nel 1994 succede a Bruno Trentin nel ruolo di segretario generale.
Il periodo che lo vede a capo del maggiore sindacato italiano è uno dei periodi più difficili ma anche denso di significativi successi per il sindacato stesso: l'accordo sulla concertazione del 1993, la riforma delle pensioni del 1995, il no alla modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per il quale il 23 marzo 2002 al Circo Massimo di Roma parla davanti ad una folla di circa tre milioni di persone, in una delle maggiori manifestazioni italiane del dopoguerra.
Il 21 settembre 2002 termina il mandato di segretario nella CGIL e riprende il posto di lavoro alla Pirelli, pur riscuotendo un seguito politico massiccio e divenendo un punto di riferimento per l'elettorato della sinistra, sconfitta pochi mesi prima alle elezioni politiche.
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Cgil. |
[modifica] Sindaco di Bologna
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Poco tempo dopo aver ripreso a lavorare alla Pirelli, accetta la proposta di candidarsi come Sindaco a Bologna, città tradizionalmente di sinistra ma governata da una coalizione di centro-destra. Al centro della campagna elettorale di Cofferati vi è il tema della partecipazione dei cittadini alla vita politica cittadina. Cofferati, grazie alla sua notorietà e ad un programma riformatore, riesce a ricompattare la sinistra bolognese, desiderosa di rivincita dopo la storica sconfitta del 1999.
Nel giugno 2004, Cofferati viene eletto col 55,9% dei voti, superando il sindaco uscente Giorgio Guazzaloca[1].
[modifica] La "Street Rave Parade"
Appena insediato Cofferati ha promosso una campagna [2] per cercare di proibire la manifestazione anti-proibizionista "Street Rave Parade" giunta alla sua nona edizione. Sempre durante l'intervista di Giuliano Ferrara, Cofferati giustifica questa iniziativa dicendo: "È mio dovere quale pubblico amministratore difendere i cittadini anche da loro stessi". Nel 2006[3][4] tenterá nuovamente di bandire la manifestazione antiproibizionista, questa volta criticando aspramente il Questore di Bologna per non aver represso la manifestazione attraverso l'uso di squadre anti sommossa, come da lui richiesto [5][6].
[modifica] La battaglia della legalità
Nel 2005, dopo queste due prime iniziative, Cofferati si fa notare soprattutto per la sua battaglia a favore della legalità: per il neo-sindaco, il rapporto tra la cultura di sinistra e la gestione dell'ordine pubblico deve cambiare. Azioni di solidarietà nei confronti dei più deboli devono essere associate, se necessario, a misure repressive. Solo unendo solidarietà e rispetto della legge è possibile garantire la vivibilità urbana e tutelare in primo luogo le categorie sociali più svantaggiate, che sono le prime vittime della criminalità.
Cofferati decide quindi di intervenire su diversi fronti: viene attuato lo sgombero di edifici pericolanti e di accampamenti abusivi, trasferendone gli occupanti in strutture più idonee; viene messo sotto i riflettori il tema dei lavavetri aventi comportamenti aggressivi nei confronti degli automobilisti e avviata una campagna contro gli affitti di abitazioni senza regolare contratto.
Nel settembre 2007 Cofferati lancia anche una campagna anti-graffiti, che prevede la ripulitura straordinaria dei muri cittadini da scritte non autorizzate. Nel novembre dello stesso anno, quando al Cioccoshow (la fiera del cioccolato) vengono presentate delle statuette falliche di cioccolato dedicate alla porno star Rocco Siffredi[7], l'assessore al Commercio Maria Cristina Santandrea ordina che siano rimosse facendo intervenire la Polizia Comunale[8], che inoltre multa il laboratorio di pasticceria per "per offesa al pubblico pudore"[9]. In questa stessa linea è l'ordinanza contro il piercing nelle zone genitali, emessa nel 2008[10], oltre alle molte ordinanze contro il locali notturni e il consumo di alcolici[11][12].
[modifica] Cofferati e i bolognesi
Al di là delle singole decisioni, il feeling tra il sindaco e i cittadini bolognesi non è mai stato particolarmente alto. Questi ultimi, abituati a vedere i loro sindaci passeggiare o bere un caffe' seduti ai tavolini di Piazza Maggiore, sotto il Palazzo Comunale (Palazzo d'Accursio), non capiscono perché Cofferati si mostri raramente in pubblico, né perché nelle rare occasioni sia circondato da uno stuolo di guardie del corpo [senza fonte]. La sua origine non bolognese e la sua indole poco incline al compromesso, non aiutano il rapporto, mentre molti, non solo a Bologna, lo accusano di avere scarso interesse per i problemi della città, e di utilizzare il suo incarico solo come un trampolino di lancio verso la politica nazionale.
A peggiorare la situazione, dopo anni di rapporti difficili, interviene nel 2008 la polemica, piuttosto aspra, tra il sindaco e il presidente della squadra di calcio Alfredo Cazzola, a proposito della costruzione di un nuovo stadio alla periferia della città[13].
[modifica] Lo scontro con la Sinistra radicale
In seguito alla decisioni prese, Cofferati si scontra con l'ala radicale della coalizione di centro-sinistra che lo sostiene in Comune, in particolare con Rifondazione Comunista. Il 24 ottobre 2005, rappresentanti della sinistra e dei centri sociali si radunano sotto Palazzo d'Accursio, sede del Comune di Bologna, per chiedere un incontro con Cofferati, di cui non condividono la politica repressiva e proibizionista.
Gli esponenti della sinistra hanno ripetutamente accusato il sindaco di Bologna di autoritarismo, di incapacità di dialogare con il resto della maggioranza e con la città, fino ad imputargli - nei casi più estremi - un atteggiamento "fascista", soprattutto dopo il "patto sulla legalità" da lui sottoscritto nell'estate del 2007 con Alleanza Nazionale (guidata a Bologna da Enzo Raisi) e che prevede una serie di interventi nell'ambito del potenziamento della vigilanza e della lotta al degrado sotto le Due Torri. Cofferati viene soprannominato "sceriffo", come il sindaco leghista di Treviso Giancarlo Gentilini, e come fu per l'americano Rudolph Giuliani.
La rottura definitiva con l'ala sinistra della coalizione avviene però nell'ottobre 2007: Rifondazione Comunista, Verdi, Sinistra Democratica e la lista civica Il Cantiere escono dalla maggioranza, limitandosi ad appoggiare esternamente Cofferati in Consiglio Comunale. Allo stesso tempo, i componenti della sinistra bolognese dichiarano la loro intenzione di voler presentare una candidatura alternativa a Cofferati in occasione delle future elezioni comunali.
A sostenere Cofferati resta solo il Partito Democratico che, tuttavia, non ha la maggioranza assoluta dei seggi in Consiglio Comunale.
Non mancano, nel centro-sinistra bolognese, oppositori di Cofferati su posizioni più moderate: tra questi, vi sono il gruppo dei "Formidabili" (guidato da Silvia Bartolini, sconfitta nel 1999 da Giorgio Guazzaloca), numerosi intellettuali (tra i quali il filosofo Stefano Bonaga) e politici di spicco (come l'ex diessino Mauro Zani).
Tra gli esponenti del centro-destra, convivono due opposti atteggiamenti: Pierferdinando Casini ha definito Cofferati "il peggior sindaco di Bologna dal Dopoguerra", mentre Gianfranco Fini ha difeso la battaglia legalitaria del sindaco, anche se ha sottolineato gli scarsi interventi effettuati nella zona universitaria cittadina.
[modifica] Verso il Partito Democratico
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.
In vista delle Elezioni Comunali del 2009, una parte maggioritaria del PD è a favore di presentare Cofferati quale candidato unico, rifiutando sia l'idea di presentare candidati alternativi, sia di far scegliere alla propria base un candidato attraverso delle elezioni primarie. Una parte dello stesso partito sarebbe invece favorevole al vaglio di altre ipotesi.
È Cofferati stesso che, il 9 ottobre 2008, dichiara pubblicamente di non volersi ricandidare adducendo come motivazione "questioni familiari".[14] Il 30 gennaio 2009 si dimette il Vice-Sindaco Adriana Scaramuzzino[15], a segno dello scontento del suo rapporto con Cofferati.
Il 9 aprile 2009 il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, conferma le voci secondo cui Sergio Cofferati sarà candidato dal partito come capolista per la Circoscrizione Nord-Ovest alle Elezioni europee[16]. Piovono critiche [1]e Cofferati è davvero seccato: "Mi stanno rompendo le scatole con 'sta storia delle Europee", dice senza eufemismi [2].
[modifica] Uffici ricoperti
| Predecessore: | Segretario generale della CGIL | Successore: |
|---|---|---|
| Bruno Trentin | dal 1994 al 2002 | Guglielmo Epifani |
| Predecessore: | Sindaco di Bologna | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giorgio Guazzaloca | dal 2004 al 2009 | Flavio Delbono |
[modifica] Attività e interessi collaterali
Sergio Cofferati è noto anche per alcuni interessi collaterali, nei quali dichiara spesso di trovare parallelismi e relazioni con la politica e la società contemporanea:
- È appassionato di fantascienza, in particolare dell'opera dello scrittore americano Philip K. Dick[17][18], del quale ha scritto alcune pre- e postfazioni per la Casa Editrice Fanucci. Ha anche partecipato a numerose conferenze sull'argomento[19].
- È appassionato di fumetti di vario genere (ha tenuto anche una rubrica sulla rivista Linus). Il suo fumetto preferito è però Tex: ne è così appassionato che ne tiene una copia sulla sua scrivania di sindaco e ha un'intera stanza della sua casa dedicata al popolare fumetto western. A lui si deve nel 2000 la fondazione, insieme a Gianfranco Goria e Marco Cattaneo, del primo sindacato di categoria per gli autori di fumetti, cinema di animazione e illustrazione, SILF/SLC/CGIL. Nel periodo in cui è stato sindaco ha spesso scherzato sull'appellativo di sceriffo che gli veniva attribuito, paragonandosi al protagonista del suo fumetto preferito.
- È da sempre grande appassionato ed intenditore di musica lirica. Racconta egli stesso [senza fonte] che al melodramma lo avvicinò, sin dalla più tenera età, suo padre che al posto delle favole usava raccontagli la trama delle opere che poi egli ascoltava alla radio.
[modifica] Note
- ^ Comune di Bologna - dati elezioni 2004
- ^ Andrea Chiarini. «Rave, Cofferati mette lo stop». la Repubblica.it, 25 giugno 2005.
- ^ «Bologna: Cofferati non vuole la rave parade». Corriere della Sera.it, 5 maggio 2006.
- ^ Carlo Gulotta. «Cofferati: Il Rave va vietato». la Repubblica.it, 7 maggio 2006.
- ^ Andrea Chiarini. «Rave, Amato difende la Questura». Espresso.repubblica.it, 7 luglio 2006.
- ^ Andrea Chiarini. «Rave, gelo Cofferati-Questura». la Repubblica.it, 2 luglio 2006.
- ^ Silvia Bignami. «Crociata contro CioccoSiffredi». la Repubblica.it, 17 novembre 2007.
- ^ Paola Cascella. «Bologna, pornostar al cioccolato. L' assessore manda i vigili». la Repubblica.it, 16 novembre 2007.
- ^ Paola Cascella. «Multa per il porno-cioccolato». la Repubblica.it, 16 novembre 2007.
- ^ «Ausl: "Vietati i piercing ai genitali. Via libera ai fori sulla lingua"». Il Resto del Carlino, 16 settembre 2008.
- ^ Valerio Varesi. «Sfida di Cofferati ai commercianti Dopo gli orari, la sicurezza». la Repubblica.it, 10 ottobre 2006.
- ^ Luigi Spezia. «Cofferati: Nuove ordinanze contro alcol e locali fuori regola», 26 settembre 2008.
- ^ Simone Monari. «Gelo Cofferati-Cazzola: Ha già avuto lo sconto. Ho un sindaco interista». la Repubblica.it, 2 aprile 2008.
- ^ Candidature per la corsa a sindaco De Maria: "Cofferati unico candidato" da La Repubblica del 22 agosto 2008
- ^ Luciano Nigro. «Lacrime in giunta per l´addio di Adriana». la Repubblica.Bologna.it, 28 gennaio 2009].
- ^ http://www.corriere.it/politica/09_aprile_08/cofferati_capolista_pd_europee_176a5288-246d-11de-a75a-00144f02aabc.shtml
- ^ Cristina Taglietti. «Cofferati: cari politici, imparate da Philip Dick». Corriere della Sera.it, 5 maggio 2006.
- ^ Dick, il puro folle che visse nel futuro. Corriere della Sera.it. URL consultato il 27 febbraio 2009.
- ^ Dario Olivero. «Cofferati, lezione su Dick tra ricordi, passione e filosofia». la Repubblica.it, 25 settembre 2002.
[modifica] Bibliografia
[modifica] Politica e sindacato
- Sergio Cofferati, con Gaetano Sateriale. A ciascuno il suo mestiere: lavoro, sindacato e politica nell'Italia che cambia. Milano, Baldini e Castoldi, 2002. ISBN 8884902746. (1a Ed. Milano, Mondadori, 1997. ISBN 8804420693)
- Nunzia Penelope. L' ultimo leader: biografia di Sergio Cofferati. Roma, Editori Riuniti, 2002. ISBN 8835952271
- Luca Telese. La lunga marcia di Sergio Cofferati (prefazioni di Enrico Deaglio e Giuliano Ferrara). Milano, Sperling & Kupfer, 2003. ISBN 8820035057
- Roberto Grandi, Cristian Vaccari, Cofferati anch'io, Baldini e Castoldi Dalai, 2004, ISBN 8884906407
- Franco "Bifo" Berardi, Da Bologna (Serie A) a Bologna (Serie B). Lettera aperta di un provocatore ai buoni cittadini bolognesi. Derive e Approdi Ed., 2005.
[modifica] Fantascienza e fumetti
- Sergio Cofferati, Carlo Zanda (a cura di). Il mio amico Tex. Milano, Diario, 1998.
- Philip K. Dick. I simulacri. Introduzione di Sergio Cofferati. Roma, Fanucci Editore, 1998. Economica tascabile n. 49. ISBN 8834705386
- Philip K. Dick. Ubik. Il romanzo e la sceneggiatura. Introduzione di Sergio Cofferati. Roma, Fanucci Editore, 1999. Il Libro d'Oro n. 120. ISBN 8834707125
- Philip K. Dick. Confessioni di un artista di merda. Introduzione e cura di Carlo Pagetti; postfazione di Sergio Cofferati; trad. di Maurizio Nati. Roma, Fanucci Editore, 2002. ISBN 8834708628
- PKD. L'agenda-libro di Philip K. Dick. Con interventi di Gregg Rickman, Sergio Cofferati, Carlo Pagetti. Roma, Fanucci Editore, 2006.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Sergio Cofferati
Articolo su Wikinotizie: Cofferati: Nessuna piazza alla Fiamma tricolore
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su openpolis.it di Sergio Cofferati
| Sindaci di Bologna | |
|---|---|
| Dozza (1945-1966) • Fanti (1966-1970) • Zangheri (1970-1983) • Imbeni (1983-1993) • Vitali (1993-1999) • Guazzaloca (1999-2004) • Cofferati (2004 -2009) • Delbono (2009 - in carica) | |
| Segretari della CGdL e della CGIL | |
|---|---|
| CGdL - Confederazione Generale del Lavoro | Rinaldo Rigola (1906-1908) · Ludovico D'Aragona (1918-1927) · Giuseppe Di Vittorio(1944-1957) |
| CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro | Giuseppe Di Vittorio (1944-1957) · Agostino Novella (1957-1970) · Luciano Lama (1970-1986) · Antonio Pizzinato (1986-1988) · Bruno Trentin (1988-1994) · Sergio Cofferati (1994- 2002) · Guglielmo Epifani (2002 - in carica) |

