Luca Telese

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Luca Telese

Luca Telese (Cagliari, 10 aprile 1970) è un giornalista, scrittore, autore televisivo e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista parlamentare ed ex portavoce del Partito della Rifondazione Comunista e poi nell'ufficio stampa del Movimento dei Comunisti Unitari, inizia la sua carriera collaborando con l'Unità, il manifesto, Il Messaggero e Il Foglio. Nel 1996 è assunto ne L'Italia settimanale, diretto da Pietrangelo Buttafuoco. Collabora anche con la società giornalistica "La Vespina" di Giorgio Dell'Arti. Nel 2003 inizia a collaborare con Vanity Fair.

Dal 1999 al 2009 lavora per il quotidiano Il Giornale, occupandosi soprattutto di quanto avviene nella parte sinistra del sistema politico italiano e di spettacoli e cultura. Per lo stesso quotidiano dal 2007 ha seguito in particolare il Partito Democratico. Sebbene stesse lavorando per Il Giornale, quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, il 21 agosto del 2008 Telese si definisce «un comunista italiano a lungo impegnato in un giornale di destra».[1]

È stato autore di alcune trasmissioni televisive (Chiambretti c'è, Batti & Ribatti, Cronache marziane) e conduttore del programma televisivo Planet 430, scritto insieme a Lorenzo Mieli e Vittorio Zincone. Ha partecipato prima alla conduzione di Omnibus Estate e poi di Confronti su Rai 2. Dal 2007 conduce su LA7 il programma Tetris che intreccia politica e Tv.

Il 14 agosto del 2009 lo stesso Luca Telese nel suo blog annuncia il passaggio da Il Giornale a Il Fatto Quotidiano, quotidiano diretto da Antonio Padellaro, edito dal 23 settembre, con cui collaborerà sino al giugno 2012.[2]

Dirige la collana "Radici nel Presente" della casa editrice Sperling & Kupfer. La collana dedica molta attenzione a vicende storico-politiche, «purgatorio infinito delle memorie indeterminate» con l'intento di illuminare «questa terra di nessuno così vicina e impervia, il nostro passato prossimo».[3]

In radio ha condotto Tabloid, rassegna quotidiana tratta dalle pagine interne dei quotidiani Italiani di Radio3, in onda dalle 9.30 del mattino. Per due anni è stato, dopo averla anche saltuariamente condotta, il contraltare di Giuseppe Cruciani a La Zanzara. È stato allontanato nel 2010 dopo aver definito Emma Marcegaglia "una cretina" per via del suo atteggiamento omertoso sul caso Nicola Porro (il vicedirettore de Il Giornale intercettato telefonicamente).[4]

Insieme a Roberto Corradi è stato l'animatore de Il Misfatto, il supplemento di satira de Il Fatto Quotidiano su cui di solito scriveva un corsivo contraffatto con la voce dei protagonisti della settimana.

Dal giugno del 2010, con Luisella Costamagna, conduce In onda, talk show di approfondimento serale di LA7 (nel settembre 2011 Luisella Costamagna viene sostituita dal vicedirettore de Il Giornale Nicola Porro) e dal 4 maggio 2011 Fuoriluogo su Current[5].

Nel giugno 2012 Telese lascia il Fatto Quotidiano, [6] contestando al quotidiano di appoggiare il Movimento 5 Stelle[7]. Contestualmente annuncia di essere già al lavoro per fondare un nuovo quotidiano nazionale, Pubblico Giornale, rivolto principalmente a lettori di sinistra[8]. Pubblico nasce come quotidiano on-line il 3 settembre 2012, poi dal 18 settembre esce anche in edicola. L'esperienza però si chiude dopo soli tre mesi. Telese continua il suo impegno giornalistico in televisione dedicandosi a tempo pieno a In onda e Fuoriluogo.

Nel settembre 2013 passa a Mediaset per condurre Matrix, programma televisivo di approfondimento politico in seconda serata. Dal maggio dello stesso anno collabora quotidianamente con Linkiesta.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

La sua compagna è Laura Berlinguer,[9] ex giornalista di Studio Aperto nonché figlia di Enrico Berlinguer, dalla quale ha avuto un figlio di nome Enrico.[10]

Pubblicazioni principali[modifica | modifica wikitesto]

Ha pubblicato nel 2003 un libro-intervista con Sergio Cofferati, La lunga marcia di Sergio Cofferati.

Nel 2006 pubblica il libro Cuori Neri, in cui ripercorre l'assassinio di 21 giovani militanti di destra, principalmente del Fronte della Gioventù, durante gli anni di piombo. Il libro è stato il primo della collana "Radici nel Presente" da lui diretta.

Nella tarda primavera del 2009 pubblica il libro Qualcuno era comunista, edito sempre da Sperling & Kupfer[11].

Nel dicembre 2010 pubblica un saggio sul caso Vendola nel libro - da lui curato - Comizi d'amore (Aliberti editore).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dal sito ufficiale
  2. ^ dal sito ufficiale
  3. ^ dal sito ufficiale
  4. ^ dal sito ufficiale
  5. ^ Promotion // Current TV
  6. ^ L'8 giugno lo stesso quotidiano pubblica un comunicato dove si legge che «il collega Luca Telese ha lasciato il Fatto Quotidiano coprendo un’intera redazione di insulti e menzogne».
  7. ^ Telese: addio “Fatto”, fondo “Pubblico”. URL consultato il 10/07/2012.
  8. ^ Il Fatto perde Telese che fonda suo giornale, l'Unità, 7 giugno 2012. URL consultato il 13 giugno 2012.
  9. ^ “Diritto alle lacrime”. “Cronista piagnone” in Sito ufficiale Luca Telese. URL consultato il 22 maggio 2010.
  10. ^ Da Biancaneve al Sulcis in Sito ufficiale Luca Telese. URL consultato il 22 maggio 2010.
  11. ^ Qualcuno era comunista. URL consultato il 22 maggio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore di Pubblico Giornale Successore
/ 18 settembre 2012 - 31 dicembre 2012 /
Predecessore Conduttore di Matrix Successore
Alessio Vinci 10 settembre 2013 - in corso in carica