Dario Franceschini

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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Dario Franceschini

Luogo nascita Ferrara
Data nascita 19 ottobre 1958 (1958-10-19) (50 anni)
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Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato
Partito Partito Democratico
Legislatura XIV, XV, XVI
Gruppo Partito Democratico
Coalizione PD-IdV
Circoscrizione XI Emilia-Romagna
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari


Componente XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea);
Componente Delegazione parlamentare presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa;
Componente Delegazione parlamentare presso l'Assemblea dell'Unione dell'Europa Occidentale

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Dario Franceschini (Ferrara, 19 ottobre 1958) è un politico, avvocato e scrittore italiano. Già esponente di spicco prima del Partito Popolare e poi della Margherita, è stato vicesegretario nazionale del Partito Democratico (sotto la segreteria di Walter Veltroni) dal 27 ottobre 2007 al 21 febbraio 2009.

A seguito delle dimissioni di Veltroni, il 21 febbraio 2009, è stato eletto segretario nazionale del Partito Democratico.

Indice

[modifica] Biografia

Il padre Giorgio fu partigiano bianco e deputato per la Democrazia Cristiana durante la II Legislatura, dal 1953 al 1958. Laureato in giurisprudenza all'Università degli Studi di Ferrara con una tesi in Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche, ha pubblicato nel 1985 il libro Il Partito Popolare a Ferrara. Cattolici, socialisti e fascisti nella terra di Grosoli e Don Minzoni e sullo stesso argomento ha partecipato a convegni e a varie pubblicazioni. Dal 1985 esercita la libera professione come avvocato civilista.

È stato membro effettivo del collegio sindacale dell'Eni nei primi tre anni della privatizzazione; è socio ordinario di Astrid (Associazione per gli Studi e le ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sull'innovazione nelle amministrazioni pubbliche) e della sezione italiana dell'Istituto Internazionale Jacques Maritain.

È sposato dal 1986 con Silvia Bombardi, la quale lavora a Roma in qualità di professoressa di biologia, e ha due figlie: Caterina e Maria Elena.

[modifica] Attività politica

[modifica] Dall'Associazione Studentesca Democratica alla Democrazia Cristiana

La sua attività politica inizia a livello studentesco, al liceo Scientifico "Roiti" di Ferrara nell'autunno del 1974 quando fonda l'Associazione Studentesca Democratica, di ispirazione cattolica e centrista. L’ASD si presenta in quasi tutti gli istituti superiori della città alle prime elezioni previste dai "decreti delegati". Dal 1974 al 1977 viene eletto nei vari organismi (consigli di classe, disciplina e istituto). Successivamente viene eletto in rappresentanza degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Università di Ferrara.

Si iscrive alla Democrazia Cristiana dopo l'elezione di Benigno Zaccagnini e viene eletto delegato provinciale giovanile. Nel 1980 diventa consigliere comunale di Ferrara e nel 1983 capogruppo consiliare. L'anno seguente entra nella direzione nazionale del movimento giovanile DC, per il quale fonda e dirige la rivista Nuova Politica. Nel 1989 dirige a Roma il mensile Settantasei che raccoglie i quadri trentenni della sinistra dc e viene chiamato alla vice-direzione del mensile Il Confronto e nella redazione del settimanale del partito La Discussione.

Nella fase di trasformazione della Democrazia Cristiana in Partito Popolare Italiano invita il partito, all’Assemblea Costituente di Roma del 1993, a scegliere con determinazione, come conseguenza del nuovo sistema elettorale maggioritario, la via dell’alleanza tra centro e sinistra. Non accetta infatti la decisione del partito di schierarsi autonomamente - come coalizione di centro - alle elezioni politiche del 1994, nel Patto per l'Italia. Decide pertanto di aderire al movimento dei Cristiano Sociali, fondando il movimento a Ferrara e divenendone Consigliere Nazionale, che lo candidano a sindaco di Ferrara (sostenuto anche da Verdi e Laburisti) raccogliendo il 20%.

[modifica] Nel Partito Popolare Italiano e nei governi dell'Ulivo

Dopo le scissioni interne al PPI e l'adesione dello stesso all'Ulivo, rientra nel partito e, dal 1997 al 1999, ne è vicesegretario nazionale e successivamente entra a far parte della Direzione nazionale e dell’Ufficio di segreteria con l’incarico per le politiche della Comunicazione. Entra nel secondo Governo D'Alema come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Riforme Istituzionali, riconfermato poi dal successivo Governo Amato. A nome del Governo segue in particolare il tema della legge elettorale, e sino all'approvazione definitiva, la legge costituzionale di riforma degli Statuti delle Regioni a Statuto speciale, l'introduzione del Diritto di voto per gli italiani all'estero e le modifiche al Titolo V della Costituzione.

Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio maggioritario di Ferrara e diventa componente della Giunta delle elezioni e della Prima Commissione permanente Affari costituzionali.

[modifica] Nella Margherita

Tra i fondatori della Margherita, nel luglio 2001 entra a far parte del Comitato Costituente del partito, del quale diventa coordinatore dell'esecutivo nazionale[1]. Gli incarichi di partito gli vengono confermati dai successivi congressi del 2002 e del 2004. È membro del direttivo del Partito Democratico Europeo. È stato componente dell'Assemblea Parlamentare dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). E' socio fondatore dell'Associazione interparlamentare per il commercio equo e solidale.

È stato presidente dell'ente Palio di Ferrara dal 2003 al 2006.

Rieletto deputato alle elezioni politiche del 2006, è divenuto presidente del gruppo parlamentare dell'Ulivo alla Camera dei Deputati.

Rappresenta il Parlamento italiano al Consiglio d'Europa e all'assemblea dell'Unione Europea Occidentale.

[modifica] Nel Partito Democratico

Con la nascita del Partito Democratico il 14 ottobre 2007 e l'ascesa alla segreteria di Walter Veltroni, è divenuto vicesegretario del nuovo partito[2]. A seguito di tale designazione, si è dimesso dalla presidenza del gruppo L'Ulivo alla Camera dei Deputati, sostituito da Antonello Soro.

Viene eletto nuovamente deputato alle elezioni politiche del 2008[3].

[modifica] Segretario del Partito

Il 21 febbraio 2009, dopo le dimissioni di Walter Veltroni[4], viene eletto segretario del Partito Democratico con 1047 preferenze.

Il primo atto, dopo l'elezione, è stato il giuramento su una copia della Costituzione Italiana il giorno successivo, davanti al castello di Ferrara, città natale: presente il padre ex-partigiano ed ex-deputato Giorgio Franceschini[5] .

[modifica] Attività letteraria

Nel 2006 ha pubblicato per Bompiani il suo primo romanzo Nelle vene quell'acqua d'argento, con il quale nel 2007 ha vinto in Francia il Premier Roman di Chambery e, in Italia, il Premio Opera Prima Città di Penne e il Premio Bacchelli. Il romanzo è stato pubblicato da Gallimard in Francia nella collana "L'Arpenteur" con il titolo "Dans les veines ce fleuve d'argent".

Nel 2007 ha pubblicato, sempre per Bompiani, il romanzo La follia improvvisa di Ignazio Rando.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


[modifica] Note

  1. ^ Margherita, 25 membri per il primo Esecutivo. URL consultato il 03-06-2009.
  2. ^ Pd, Veltroni vara la sua squadra Pd, è Soro il nuovo capogruppo
  3. ^ http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&deputato=d300246&source=/deputatism/240/documentoxml.asp&position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d300246&Nominativo=FRANCESCHINI%20Dario
  4. ^ Veltroni: «Mi dimetto». Pd nel caos
  5. ^ A Ferrara Franceschini giura sulla Costituzione

[modifica] Collegamenti esterni

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