Matteo Orfini

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Matteo Orfini
Matteo Orfini daticamera.jpg

Presidente del Partito Democratico
In carica
Inizio mandato 14 giugno 2014
Predecessore Gianni Cuperlo

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
on. Matteo Orfini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Data nascita 30 agosto 1974
Titolo di studio Diploma di liceo classico
Professione Dirigente di partito
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII Legislatura
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione XV (Lazio 1)
Pagina istituzionale

Matteo Orfini (Roma, 30 agosto 1974) è un politico italiano, deputato e presidente del Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il padre è un produttore cinematografico mentre la madre ha lavorato come photoeditor per il settimanale L'Espresso.[1] Iniziò l'attività politica durante gli anni del Liceo Classico Mamiani di Roma. Ha studiato archeologia ma non ha mai conseguito la laurea e ciononostante ha collaborato agli scavi di complessi archeologici come Crustumerium e Fidenae.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato per quattro anni segretario del Circolo PD Mazzini del quartiere romano di Prati. Diventò stretto collaboratore di Massimo D'Alema all'epoca in cui questi era membro del Parlamento europeo e ne è stato anche portavoce.[2] Responsabile delle relazioni istituzionali della Fondazione Italianieuropei e responsabile cultura e informazione nella segreteria nazionale del Partito Democratico del Neo Segretario Pier Luigi Bersani il 24 novembre 2009[3], fa parte della corrente del PD dei cosiddetti Giovani turchi.[4]

Nel 2012 ha partecipato alle primarie dei parlamentari nel Lazio[5] ed è stato successivamente eletto deputato alle elezioni politiche del 2013. Il 14 giugno 2014 all'assemblea nazionale del PD viene eletto a grande maggioranza Presidente del partito.[6] Il 4 dicembre dello stesso anno, a seguito dello scandalo della cosiddetta Mafia Capitale, è stato nominato da Matteo Renzi commissario straordinario del Partito Democratico romano.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per l'Europa Massimo D'Alema si è scelto un assistente con un lavoro normale, Il Foglio Quotidiano, 13 luglio 2004. URL consultato il 26 aprile 2013.
  2. ^ Marco Esposito, Noi del Pd, Monti e l'articolo 18, L'Espresso, 22 marzo 2012. URL consultato il 26 aprile 2013.
  3. ^ Matteo Orfini, Partito Democratico. URL consultato il 20 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2014).
  4. ^ Carmine Saviano Il 14 giugno 2014 all'assemblea del PD viene eletto a grande maggioranza presidente del partito., Pd, l'avanzata dei Giovani Turchi. La politica come azione collettiva in Repubblica.it, 2 gennaio 2013. URL consultato il 20 marzo 2013.
  5. ^ Primarie Pd, oltre 1 milione al voto. Fassina in testa a Roma, bene la Finocchiaro. Bersani: "Felice per giovani e donne", Repubblica.it, 31 dicembre 2012. URL consultato il 20 marzo 2013.
  6. ^ Domenico Ferrara, Da giovane turco a giovane renziano: Orfini presidente Pd, Il Giornale, 14 giugno 2014. URL consultato il 14 giugno 2014.
  7. ^ Alberto Gentili, Renzi commissaria il Pd di Roma e nomina Orfini commissario, Il Messaggero, 4 dicembre 2014. URL consultato il 7 dicembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Partito Democratico Successore Partito Democratico.jpg
Gianni Cuperlo dal 14 giugno 2014 in carica