Il Foglio

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Il Foglio Quotidiano
Logo di Il Foglio Quotidiano
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa nazionale
Formato Lenzuolo a 6 colonne
Fondatore Giuliano Ferrara
Fondazione 30 gennaio 1996
Sede Largo Corsia dei Servi, 3 Milano
Editore Il Foglio quotidiano Società Cooperativa
Diffusione cartacea N.D.
Direttore Giuliano Ferrara
Vicedirettore Alessandro Giuli
ISSN 1128-6164
Sito web ilfoglio.it
 

Il Foglio Quotidiano (conosciuto con il nome Il Foglio) è un quotidiano a diffusione nazionale fondato il 30 gennaio 1996 da Giuliano Ferrara, che ne è fin dal primo numero il direttore responsabile.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il giornale prende il nome dalla sua veste editoriale: esce infatti in un unico foglio, in formato lenzuolo.

All'interno del foglio c'è un inserto, di solito in quattro pagine, con approfondimenti. Le pagine dell'inserto sono indicate con numeri romani, mentre quelle del giornale portano impressi i numeri arabi. Il sabato l'inserto può arrivare a 16 pagine, contenenti rubriche di libri e recensioni cinematografiche.

Poiché il giornale non esce la domenica, l'edizione del lunedì contiene una rassegna stampa di ciò che è stato scritto nella settimana passata da vari settimanali e dagli altri quotidiani della stampa italiana. Il quotidiano esce il lunedì con la testata «Il Foglio dei Fogli», ed è stampato su carta rosa salmone.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo numero del quotidiano uscì a Milano il 30 gennaio 1996. Inizialmente era pubblicato per cinque giorni alla settimana (dal martedì al sabato), si presentava con una foliazione a quattro pagine e un'impaginazione fitta su sei colonne. Non comparivano fotografie, ma solo ritratti disegnati e vignette (firmate da Vincino).

In apertura di prima pagina vi era una rubrica, La Giornata in cui erano riassunti i fatti del giorno. A pagina tre comparivano gli editoriali, incolonnati nella parte sinistra. Il quotidiano era composto prevalentemente da articoli di approfondimento sull'attualità e sulla politica (italiana e internazionale). Il quotidiano esprimeva una linea conservatrice in politica e liberale in economia. Tutti gli articoli erano rigorosamente anonimi, tranne le rubriche personali pubblicate quotidianamente: Nove colonne di Pierluigi Battista, Vite parallele di Sandro Fusina, Andrea's Version di Andrea Marcenaro, Alta società di Carlo Rossella, Piccola posta di Adriano Sofri, Il riempitivo di Pietrangelo Buttafuoco. Erano riconoscibili anche gli articoli del direttore, marchiati in calce con il simbolo dell'elefantino.

A partire dal settembre 1996 e fino al 2009, a firma Mauro della Porta Raffo, apparve la rubrica settimanale 'Pignolerie'. Sette mesi dopo la fondazione viene varata l'edizione del lunedì, corredata di una testata autonoma, «Il Foglio dei Fogli» e di una numerazione indipendente. Il fasciolo è redatto a cura di Giorgio Dell'Arti, che compie una cernita degli articoli usciti sulla stampa nazionale e internazionale nella settimana appena passata.

Già dopo un anno di vita il peso della redazione romana veniva aumentando, a scapito di quella di Milano. Dall'11 settembre 1997 il quotidiano viene chiuso nella capitale, mentre a Milano rimangono la sede legale e l'amministrazione.

Nonostante la sua vicinanza al centrodestra, «Il Foglio» è stato talvolta in contrasto con le posizioni della sua area politica di riferimento, tanto che il direttore Ferrara ha sostenuto nel 1999 la candidatura di Massimo D'Alema alla Presidenza della Repubblica, con il quale ha condiviso la pluriennale esperienza politica nel PCI.

Nel 2000 viene lanciata l'edizione domenicale: «Il Foglio» è ora presente in edicola tutti i giorni della settimana. L'edizione, curata da Sandro Fusina non incontra però il favore del pubblico e viene chiusa con il numero del 28 dicembre 2004.

Prima delle elezioni politiche del 2006 è stato fatto un censimento all'interno del giornale per scoprire quali fossero i partiti di riferimento della redazione: il risultato è stato trasversale (Forza Italia, Rosa nel Pugno e Rifondazione Comunista sono stati i più votati).

Nel 2007, Giuliano Ferrara ha condotto una battaglia contro l'aborto dalle pagine del suo giornale, approdata poi nella creazione di una sua lista alle elezioni politiche del 2008[1].

Campagne[modifica | modifica sorgente]

La campagna contro l'aborto (2008)

Il 18 dicembre 2007 Giuliano Ferrara ha lanciato dal suo programma televisivo Otto e mezzo[2] la proposta di una campagna per una moratoria contro l'aborto. Il giorno dopo ha scritto un editoriale sul Foglio in cui ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a fare questa proposta:

« Il miliardo e più di aborti praticati da quando le legislazioni permettono la famosa interruzione volontaria della gravidanza riguarda persone legalmente innocenti, create e distrutte dal mero potere del desiderio, desiderio di non averli e di odiarsi fino al punto di amputarsi dell'amore. È lo scandalo supremo del nostro tempo, è una ferita catastrofica che lacera nel profondo le fibre e il possibile incanto della società moderna. È oltre tutto, in molte parti del mondo in cui l'aborto è selettivo per sesso, e diventa selettivo per profilo genetico, un capolavoro ideologico di razzismo in marcia con la forza dell'eugenetica. Rallegriamoci, dunque, in alto i cuori, e dopo aver promosso la Piccola Moratoria promuoviamo la Grande Moratoria della strage degli innocenti. Si accettano irrisioni, perché le buone coscienze sanno usare l'arma del sarcasmo meglio delle cattive, ma anche adesioni a un appello che parla da solo, illuministicamente, con l'evidenza assoluta e veritativa dei fatti di esperienza e di ragione. »
(Giuliano Ferrara, Il Foglio, 19 dicembre 2007)

Personaggi pubblici e associazioni che hanno espresso il loro parere tra il 2 e il 12 gennaio 2008:

  • Favorevoli:
Flora Gualdani, fondatrice associazione "Casa Betlemme" Vincenzo Rizzo, presidente associazione "Incontri Italiani" Paolo Carozza, membro della Commissione inter-americana dei Diritti umani Gaetano Rebecchini, presidente Centro di Orientamento Politico
card. Oswald Gracias, Arcivescovo di Mumbai (India) Fronte per la Liberazione del Cuore Francesco Aliberti, Aliberti editore Mario Timio, presidente AMCI Perugia
Maria Gardinazzi, presidente Associazione Famiglie S. Stefano Giancarlo Cesana, Comunione e Liberazione Guido Guastalla, comunità ebraica di Livorno card. Fiorenzo Angelini
Comunità Universitari del Movimento Ecclesiale Carmelitano Marco Barbieri, fondatore del quotidiano .com Roberto Mezzaroma, Forza Italia Carlo Casini, presidente Movimento per la Vita
Pupi Avati, regista Savino Pezzotta, ex segretario CISL Massimo Pandolfi, caporedattore Quotidiano Nazionale mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro
Francesco Giuliari, pittore Antonio Campo Dall'Orto, direttore di La7 e MTV Italia Maurizio Lupi, Forza Italia avv. Arduino Aldo Ciappi, presidente Scienza e Vita Pisa e Livorno
Gianmaria Leotta, resp. nazionale Due Minuti per la Vita Rosa Monckton, fondatrice di KIDS Fausto Roncaglia, presidente UCFI Emilia-Romagna Eugenia Roccella, esperta di bioetica
Giuseppe Gibilisco, ex campione del mondo di atletica Josephine Quintavalle, movimento Pro Life britannico Alessandro Finazzi Agrò, Rettore Università Roma Tor Vergata Anna Fochi, presidente Pro.Farma
  • Contrari:
Franca Chiaromonte, Partito Democratico Letizia Paolozzi, giornalista Luca Sofri, giornalista Vittoria Franco, Partito Democratico
Claudia Mancina, docente di Etica Università La Sapienza
Lettera a papa Francesco (2014)

Ad inizio febbraio 2014 l'UNICEF pubblica un rapporto sul pericolo pedofilia nel clero, che contiene la richiesta alla Chiesa cattolica di rivedere la propria dottrina in materia di omosessualità e matrimonio gay. L'11 febbraio il Foglio diffonde una lettera-appello a Papa Francesco affinché non ceda “al ricatto sempre più forte delle avanguardie fanatizzate del mondo laicizzato”. [3][4]

Variazioni dell'assetto proprietario[modifica | modifica sorgente]

  • 1996 - Il quotidiano è pubblicato dalla società editrice «Il Foglio Quotidiano S.r.l.», le cui quote sono suddivise tra il finanziere Sergio Zuncheddu (40%), Veronica Lario (seconda moglie di Silvio Berlusconi) (30%), Giuliano Ferrara (10%), lo stampatore Luca Colasanto (4%), mentre il rimanente 16% è polverizzato tra altri imprenditori;[5]
  • 1997 - La società viene ricapitalizzata per far fronte alle perdite di esercizio. Il nuovo socio più importante è Denis Verdini, esponente di Forza Italia, che rileva parte delle quote di Zuncheddu; Veronica Lario, sale al 38% diventando l'azionista di maggioranza;
  • 2001 - Per continuare a beneficiare dei contributi statali per l'editoria dopo le modifiche introdotte alla legge di riferimento, la gestione del quotidiano è affidata a una cooperativa creata ad hoc; presidente è Giuseppe Spinelli.[6]
  • 2006 - Secondo una dichiarazione di Giuliano Ferrara resa alla trasmissione televisiva Report del 23 aprile (Il finanziamento quotidiano, firmato da Bernardo Iovene), il direttore dichiara che le quote della «Foglio Edizioni» sono così ripartite: Veronica Lario ha il 38%; Sergio Zuncheddu[7] ha il 20 o 25%; Denis Verdini ha il 15%; Giuliano Ferrara ha il 10%; Luca Colasanto (stampatore) ha il rimanente 10%.
  • luglio 2011 - Dopo una ricapitalizzazione resasi necessaria per ripianare le perdite della società editrice del Foglio, il nuovo assetto societario è il seguente: la «Paolo Berlusconi Finanziaria» ha il 38% (che ha acquisito le quote in mano a Veronica Lario); Sergio Zuncheddu tramite «Unione Editoriale Sarda» e «Diana Zaccheddu» ha il 27% (rispettivamente hanno il 15% e il 12%); Denis Verdini ha il 15%; Giuliano Ferrara ha il 10%.

Finanziamenti pubblici[modifica | modifica sorgente]

Dal 1997 «Il Foglio» è organo della Convenzione per la Giustizia, movimento politico sui generis fondato da due parlamentari: il forzista Marcello Pera e il verde Marco Boato. In questo modo può beneficiare dei finanziamenti pubblici ai giornali di partito, secondo quanto previsto dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62 («Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981», n. 416).

Al riguardo, Giuliano Ferrara ha dichiarato:

« [Parte dei soldi vengono] naturalmente anche, dal secondo anno della fondazione, dai contributi dello Stato... Con il trucco della famosa Convenzione per la Giustizia, che era… Un trucco… beh, beh, diciamo che la legge dava una possibilità e noi l’abbiamo sfruttata… È un trucco nel senso che non era un vero partito, era... Avevamo chiesto a Marcello Pera, che faceva parte del centrodestra, senatore, e a Marco Boato, deputato del centrosinistra, due persone amiche, due lettori del giornale, di firmare per il giornale. Abbiamo fatto questa Convenzione… per la Giustizia… Un escamotage! Legale, perfettamente legale, al quale purtroppo hanno cominciato a ricorrere molti altri, anche quelli che però non hanno [...] un’azienda reale, che vuole fare giornalismo. »
(Giuliano Ferrara, Report, 20 luglio 2007)

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

«Il Foglio» sul web

«Il Foglio» è stato uno dei primi quotidiani italiani integralmente consultabili in Internet. Tra il 2008 e il 2009 il sito è stato ristrutturato. Le rubriche odierne sono: "Elefantino" (i fondi del direttore); "Foglianti" (articoli pubblicati sul sito da redattori e collaboratori); "Archivio" con tutte le sezioni del quotidiano (tra cui la rubrica "Reunion", nella quale ogni giorno viene raccontata nel dettaglio e con ironia la riunione di redazione); "Blog" (al 31/12/2010 sono 12); "Ritratti" (profilo di tutti i personaggi che «Il Foglio» ritiene importanti, ordinati dalla A alla Z); "Hyde Park" (selezione di lettere al direttore); "Video".

Il titolo "Foglianti" deriva dal soprannome attribuito ai lettori del quotidiano che, con un gioco di parole, richiama l'omonimo gruppo rivoluzionario francese di tendenze moderate.

Firme[modifica | modifica sorgente]

Sin dalla fondazione, il direttore responsabile è sempre stato Giuliano Ferrara, tranne quando il giornalista romano ha assunto la direzione del settimanale «Panorama» (28 novembre 1996-25 settembre 1997). Durante questo periodo Ferrara ha mantenuto la direzione editoriale del «Foglio», delegando le funzioni di direttore responsabile al condirettore Lodovico Festa.

I due vicedirettori del «Foglio» sono Maurizio Crippa e Alessandro Giuli.

Per il quotidiano scrivono o hanno scritto:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La lista non ha eletto rappresentanti in Parlamento.
  2. ^ Ferrara condusse Otto e mezzo fino al febbraio 2008, quando si candidò alle elezioni.
  3. ^ Lettera a Papa Francsco. URL consultato il 20/02/2014.
  4. ^ Tutte le firme dell'appello al Papa. URL consultato il 20/02/2014.
  5. ^ Andrea Aveto, L'Europeo, in «Giornalismo italiano 1968-2001».
  6. ^ Andrea Aveto, op. cit..
  7. ^ Costruttore sardo e proprietario del più diffuso quotidiano isolano, l'Unione Sarda, e di alcune fra le TV regionali più seguite, Videolina e Tele Costa Smeralda.

Fonte[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Aveto, Epoca, in «Giornalismo italiano 1968-2001» ("I Meridiani"), Mondadori, 2009, pp. 1939-1941.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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