La Prealpina

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La Prealpina
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa locale
Formato tabloid
Fondazione 2 dicembre 1888
Sede Viale Tamagno, 13 - 21100 Varese
Diffusione cartacea circa 30.000 (2010)
Direttore Paolo Provenzi
Sito web http://www.prealpina.it/
 

La Prealpina è un quotidiano italiano, diffuso nella Lombardia nordoccidentale (province di Varese, Milano e Como), nel Piemonte nordorientale (Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Novara e Vercelli), nella Riviera Ligure e, nel periodo delle vacanze estive e invernali, nelle principali località turistiche e stazioni sciistiche del Nord Italia.

Il giornale ha tre edizioni:

  • Varese, diffusa nelle province di Varese e Como, è realizzata dalle redazioni "storiche" di Varese e di Busto Arsizio.
  • Altomilanese, diffusa dal 2000, è realizzata dalla redazione di Legnano.
  • Nazionale, diffusa dal 2001 nelle province di Lodi, Pavia, Genova, Savona, Imperia e La Spezia, nelle località balneari toscane di Massa Carrara e della Versilia e nei centri turistici della Valle d'Aosta e della Valtellina.

Una quarta edizione, quella Novara V.C.O., diffusa dal 1998 e realizzata dalla redazione di Verbania, è stata soppressa nel settembre 2009 e la redazione chiusa. All'interno dell'edizione di Varese resta comunque una pagina dedicata alla sponda piemontese del lago Maggiore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo numero della "Cronaca Prealpina" esce a Varese domenica 2 dicembre 1888. Il suo fondatore, in società con il tipografo Felice Macchi, è il ventitreenne Giovanni Bagaini [1], figlio di un pizzicagnolo di via San Martino, ragioniere mancato, reduce da un'esperienza al Pungolo di Leone Fortis, e già fondatore quattro anni prima dell'Ape Varesina, giornale chiuso per problemi amministrativi soltanto nove giorni prima della nascita della Cronaca Prealpina [2]. Si apre così l'editoriale del primo numero:

« L'unico programma di un giornale purchessia è quello di dire la verità, sempre e a chiunque, di usare giustizia a tutti e per necessaria conseguenza di non essere l'emanazione assoluta di un partito o di una casta. »

Per i primi tre anni il giornale esce la domenica e il giovedì, mentre dal 1891 diviene prima a periodicità trisettimanale, poi quotidiana[3]. Interventista durante la Prima guerra mondiale e, in seguito, benevolo nei confronti di Mussolini. Fu, tuttavia, proprio il regime a scalzare dalla direzione al suo fondatore: sabato 27 ottobre 1928, infatti, il deputato fascista Carlo Gnocchi irrompe nell'ufficio di Bagaini intimando: «Si alzi subito da quella sedia, quello non è più il suo posto. Lei non è più direttore»[4]. Verso la fine della Seconda guerra mondiale il quotidiano diventa organo del Comitato di Liberazione Nazionale, assumendo il nome di Corriere Prealpino. A guerra conclusa, con la direzione dell'ex partigiano socialista Federico Noè, si inaugurano le redazioni distaccate di Busto Arsizio e Gallarate, aumentando la presenza capillare sul territorio. Nel 1946 la testata assume infine il nome de "La Prealpina" Nel 1959 nasce La Prealpina del lunedì, dedicata in prevalenza allo sport, mentre nel 2011 avviene il lancio della versione online del quotidiano[5]

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Renato Tadini, Varese com'era (Castelseprio: Carta Rossa Edizioni, 1987), pp. 186-187
  2. ^ AA.VV., 100 anni La Prealpina, Ed. Sev, Varese 1988, pag 5
  3. ^ AA.VV., 100 anni La Prealpina, Ed. Sev, Varese 1988, pag 7
  4. ^ AA.VV., 100 anni La Prealpina, Ed. Sev, Varese 1988, pag 13
  5. ^ Quotidiano La Prealpina - La Prealpina.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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