Vincino

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Vincino, pseudonimo di Vincenzo Gallo (Palermo, 30 maggio 1946), è un disegnatore e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1972 si laurea in architettura e per l'esame di ammissione all'albo professionale redige il progetto di un centro sociale per ventimila persone, ricalcato sulla pianta del carcere dell'Ucciardone di Palermo[1].

Nel 1968 si avvicina ai movimenti studenteschi e operai militando in Lotta Continua a Palermo. Nel 1969 inizia a collaborare con il quotidiano L'Ora di Palermo, seguendo da disegnatore il processo sulla strage di viale Lazio. Viene chiamato a Roma nel 1972 a lavorare nel giornale di Lotta Continua, dove resta fino al 1978. In quest'anno fonda e dirige L'avventurista (inserto satirico del giornale Lotta Continua) e partecipa alla nascita de Il male, di cui sarà direttore per quattro anni (dei cinque in cui venne pubblicata), fino alla chiusura, nel 1982. Nel 1976 sposa Giovanna Caronia dalla quale ha avuto due figlie Costanza e Caterina. Tra il 1984 e il 1985 è stato direttore di Ottovolante, quotidiano di satira uscito per dieci giorni, cui hanno collaborato diversi importanti vignettisti: Roland Topor, Andrea Pazienza, Guido Buzzelli, Bernard Willem Holtrop, Jean-Marc Reiser, Jacopo Fo. Nel 1985 inizia a collaborare a Telelora con un ciclo televisivo chiamato Patate, otto trasmissioni di satira politica. Nel 1985 inizia anche l'avventura de Il Clandestino, supplemento de l'Espresso, ma Vincino collabora contemporaneamente a Tango, supplemento de l'Unità, e a Linus.

Nel 1987 Vincino è direttore di Zut. A causa di un servizio sull'amante di Scalfari perde il lavoro e viene licenziato. Sempre nel 1987 inizia la sua lunga e proficua collaborazione con il Corriere della Sera. Nel 1988 esce Cuore e Vincino ne diventa una delle colonne portanti, fino alla chiusura. Nel frattempo collabora al Sabato, settimanale cattolico progressista, acquistando così la nomea di "vignettista dai facili costumi" che si porterà fino al 1995, quando inizia a lavorare a Il Foglio. Nel 1987 fa risorgere Il Clandestino con Vauro, Riccardo Mannelli e Saviane. Nel 1988 collabora a Boxer di Vauro, supplemento de Il manifesto, di cui dirige un numero.

Inoltre fonda e dirige la rivista Xl. Partecipa poi alle esperienze di altre piccole pubblicazioni minori del settore: Quaderno del Sale, Bauhaus, Avaj, L'eco della carogna, Emme e molte altre[1]. Nel 1987 nasce sua figlia Costanza e nel 1990 la seconda figlia Caterina. Nell'ottobre del 2011, insieme a Vauro Senesi, rifonda la storica rivista di satira Il Male, di cui è tuttora il direttore insieme al vignettista toscano.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Biografia di Vincino

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]