Roland Topor

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Roland Topor nel film Ratataplan (1979)

Roland Topor (Parigi, 7 gennaio 1938Parigi, 16 aprile 1997) è stato uno scrittore, sceneggiatore e illustratore francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di origine ebreo-polacca, figlio del pittore e scultore Abram Topor, trascorre i suoi primi anni a Parigi per poi trasferirsi in Savoia, dove la sua famiglia si nasconde per sfuggire all'occupazione nazista.

Studia all'École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi e, dal 1961 al 1965, collabora alla rivista satirica mensile Hara-Kiri, dove si fa notare per un cinico humor nero, tipico dei suoi lavori.

È tra i fondatori, nel 1962, del celebre movimento surrealista Panico, assieme a Fernando Arrabal e Alejandro Jodorowsky.

Nel 1964, a 26 anni, scrive il suo primo romanzo, Le locataire chimérique (inizialmente tradotto in italiano come L'inquilino stregato[1]).

A partire dagli anni '70 viene spesso in Italia e partecipa ai moti della contestazione, da lui riletta in chiave ironica e graffiante.

Nel 1987 partecipa alla trasmissione cult Lupo Solitario, su Italia 1, condotta da Patrizio Roversi e Syusy Blady. Nel format, Topor viene ripreso dalla telecamera in hotel in momenti di normale vita quotidiana, quali nel bagno mentre si fa la barba dopo la doccia.

Nel 1992 fonda, con Giacomo Carioti e Jean-Louis Colas, l'associazione RomaliaisonParis, dedicata all'amicizia fra gli artisti italiani e francesi e alla realizzazione di iniziative comuni (di cui è primo presidente, e di cui realizza il simbolo grafico: Pinocchio che si fa Marameo. Questo straordinario disegno è stato realizzato da Topor nel corso della sua permanenza a Roma, nel novembre 1996, per ricevere, su designazione di Giacomo Carioti e Rinaldo Traini, il premio "Una vita per l'Illustrazione" nel corso della manifestazione Expocartoon. Dopo la sua morte, il Pinocchio che si fa Marameo è divenuto emblema del Premio Roland Topor istituito da RomaliaisonParis quale riconoscimento alla surrealtà nell'arte. È considerato come uno dei più istrionici, imprevedibili, dissacranti esponenti del surrealismo.


Cinema[modifica | modifica sorgente]

Topor è conosciuto nel mondo del cinema per alcune sue interpretazioni e collaborazioni. Nel 1971 disegna i titoli di testa di "Viva la muerte" (Que viva la muerte!) di Fernando Arrabal. Nel 1972, realizza con il regista francese René Laloux il film di animazione Il pianeta selvaggio. Topor collabora anche con Federico Fellini, realizzando alcuni disegni per il Casanova del 1975 ma anche per altri progetti come Il viaggio di Mastorna e La città delle donne. Nel 1989 realizza con Henri Xhonneaux il film Marquis.

Nel 1976 il regista Roman Polanski dirige L'inquilino del terzo piano tratto da Le locataire chimérique.

Come attore, Topor recita in alcuni film: nel 1979 nel Nosferatu di Werner Herzog; nello stesso anno in Ratataplan, di Maurizio Nichetti; nel 1984 in Un amore di Swann, diretto da Volker Schlondorff; in Tre vite una sola morte nel 1995. Nel 1994, Gherad Thiel realizza il film documentario Les rêves de Topor.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gilberto Finzi, Nota introduttiva a Roland Topor, L'inquilino del terzo piano, ed. Bompiani, Milano, 2004 ISBN 88-452-0135-X.

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