Il pianeta selvaggio

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Il pianeta selvaggio
Il pianeta selvaggio.png
Una scena del film
Titolo originale La planète sauvage
Paese di produzione Francia, Cecoslovacchia
Anno 1973
Durata 72 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, fantascienza
Regia René Laloux
Soggetto Stefan Wul
Sceneggiatura Roland Topor, René Laloux
Fotografia Boris Baromykin, Lubomir Rejthar
Montaggio Hélène Arnal, Marta Látalová
Musiche Alain Goraguer, Claude Pascal
Scenografia Roland Topor
Interpreti e personaggi
Premi

Il pianeta selvaggio è un film d'animazione del 1973 disegnato da Roland Topor, diretto da René Laloux e prodotto, tra gli altri, da Roger Corman. È noto per le immagini surreali tra ambientazioni e creature.

Viene considerato uno dei primi esempi di film in cui viene introdotto il tema dell'antispecismo, rovesciando la classica prospettiva secondo la quale la specie umana sarebbe la più evoluta, e quindi la più importante, di tutte le specie.

Fu presentato in concorso al 26º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Terr è un Om domestico, adottato da Tiwa, una Draag, dopo che dei piccoli Draag per giocare hanno ucciso sua madre. I Draag sono alieni dalla pelle blu e alti decine di metri che abitano un pianeta di nome Ygam che ha, come unico satellite quello che viene chiamato il pianeta selvaggio.

I Draag trattano gli Oms come animali domestici e li donano ai loro bambini per giocarci. Ma Terr un giorno scopre di riuscire ad imparare attraverso il macchinario che fornisce una istruzione alla sua padrona. Decide quindi di scappare durante una sessione di "meditazione" (in cui le menti dei Draag si staccano dal loro corpo) e si unisce ad un gruppo di Oms selvatici. Odiato per la sua istruzione, presto le sue conoscenze si rivelano essenziali alla sopravvivenza della sua specie.

Infatti viene deciso dai Draag di fare piazza pulita degli Oms selvaggi che rovinano i campi e rubano le merci, ma soprattutto si riproducono molto velocemente rispetto agli alieni. Terr riesce a fuggire con un gruppo di Oms selvatici e si rifugia in un cimitero di razzi dei Draag.

Qui passano gli anni e gli Oms, grazie al macchinario per l'istruzione, diventano istruiti e particolarmente intelligenti. Costruiscono così due missili per migrare sul Pianeta selvaggio, proprio prima che una nuova campagna di sterminio potesse annientarli del tutto. Ma una volta sul Pianeta proibito scoprono che li le menti dei Draag in meditazione in realtà si agganciano su questo pianeta a corpi senza testa che, unendosi, provvedono alla generazione della prole Draag.

Sconfortati da questa visione e impauriti sparano con le navi e con grande sorpresa scoprono che questi corpi alieni sono fragili come il cristallo e riescono così a distruggere la minaccia. Molti Draag rimangono così senza mente (che era appunto fissata ai corpi ora distrutti del pianeta proibito) e i pochi rimasti si vedono costretti a firmare la pace con gli Oms. In questo modo viene costruito un satellite artificiale dagli Oms, che chiamano Terra, su cui questi si trasferiscono per vivere in pace.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film The Cell - La cellula vengono mostrate diverse immagini tratte da questo film.
  • Immagini tratte dal film sono utilizzate dalla band irlandese Solar Bears nel videoclip della canzone Dolls.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1973, festival-cannes.fr. URL consultato il 18 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]