Marcello Pera

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Marcello Pera
Marcello Pera.jpg

Presidente del Senato della Repubblica
Durata mandato 30 maggio 2001 –
27 aprile 2006
Predecessore Nicola Mancino
Successore Franco Marini

Dati generali
Partito politico Forza Italia
sen. Marcello Pera
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Lucca
Data nascita 28 gennaio 1943 (1943-01-28) (71 anni)
Titolo di studio laurea in filosofia
Professione Docente universitario
Partito Forza Italia (1994-2009),
PdL (2009-2013)
Legislatura XIII-XIV-XV-XVI
Coalizione PpL (1996), CdL (2001, 2006), PdL-LN-MpA (2008)
Regione Toscana (1996, 2001), Emilia-Romagna (2006), Lazio (2008)
Collegio 9 - Lucca (1996, 2001)
Pagina istituzionale

Marcello Pera (Lucca, 28 gennaio 1943) è un filosofo e politico italiano, senatore per Forza Italia e Popolo della Libertà dal 1996 al 2013, e Presidente del Senato nella XIV Legislatura.

Studi e inizi[modifica | modifica sorgente]

Diplomatosi in ragioneria all'Istituto "F.Carrara" di Lucca nel 1962, lavora prima alla Banca Toscana e poi alla Camera di Commercio di Lucca. Quindi decide di studiare filosofia. Si laurea all'Università di Pisa nel 1972, con 110 su 110 e lode.

Carriera accademica[modifica | modifica sorgente]

Incoraggiato dal suo maestro Francesco Barone, inizia la carriera accademica nel 1976 come incaricato di Filosofia della scienza a Pisa. In seguito diventa professore straordinario di Filosofia teoretica a Catania (1989-1992) e ordinario di Filosofia della scienza all’Università di Pisa (1992). In questi anni viene presentato da Lucio Colletti al direttore editoriale della casa editrice Laterza, Enrico Mistretta, iniziando subito una intensa attività di consulenza editoriale per la filosofia della scienza. Con questa Casa editrice pubblica anche i suoi primi importanti libri scientifici, allontanandosi dalle posizioni ideologiche dell'estrema sinistra per accostarsi insieme a Lucio Colletti al dibattito culturale allora presente nel Partito Socialista Italiano.

Iniziato alla politica dallo stesso Lucio Colletti, trasmigra con lui e altri intellettuali nel neonato partito di Forza Italia fondato da Silvio Berlusconi. Comincia qui una nuova fase, in cui si è distinto come saggista per l'attività a favore di un avvicinamento della politica alla religione cattolica;[1]. Convinto che le libertà civili e politiche, lungi dall'essere fondate sulla relatività delle nostre conoscenze, debbano ricondursi invece alla dignità intrinseca della persona umana, che permane quale che sia la verità delle convinzioni di ciascuno, ha più volte rilevato come sia sbagliato fare del relativismo culturale il fondamento della società liberale. Questa, secondo Pera, ha potuto sorgere piuttosto grazie a quel terreno fertile rappresentato dai principi della religione cristiana. Al tempo, Pera si dichiarava ateo e non credente, venendo pertanto annoverato tra gli atei devoti.[2].

Nel 2001, eletto in Parlamento tra le fila di Forza Italia, ascese alla seconda carica dello Stato, la presidenza del Senato, che ha ricoperto fino alla fine della legislatura. Pera è stato collaboratore dei quotidiani “Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “La Stampa” e dei settimanali “L'Espresso” e “Panorama”.

Studi di Filosofia della scienza[modifica | modifica sorgente]

Il filosofo Marcello Pera ha svolto un’intensa attività di ricerca nel campo della Filosofia della scienza a livello internazionale[3]. Il suo primo saggio filosofico di rilievo del 1978 riguarda il Metodo scientifico e l'induzione. Pera ha poi concentrato i suoi studi filosofici su Karl Popper. Corrispondente del filosofo austriaco teorico della "società aperta", Marcello Pera è uno dei suoi massimi studiosi italiani.[4]. Su di lui ha scritto l'opera Popper e la scienza su palafitte (1981).

Prima di scrivere il libro, pubblicò alcuni articoli divulgativi, inserendosi in un vasto movimento critico, su "L'Espresso", dedicati ai filosofi che avevano tentato di confutare Karl Marx, il primo dei quali fu dedicato a Popper. Ulteriori studi di Pera furono dedicati alle teorie sui metodi di ricerca del filosofo scozzese David Hume e ai metodi induttivi e scientifici del settecento: nel 1982 pubblicò i due saggi "Hume, Kant e l'induzione" e "Apologia del metodo". Nel 1986 Pera sviluppò ricerche sui primi studi di elettricità compiuti nel settecento da Alessandro Volta e da Luigi Galvani[5].

La filosofia della scienza su palafitte[modifica | modifica sorgente]

Il testo fondamentale di Marcello Pera "Popper e la scienza su palafitte" del 1982 contiene un'analisi dettagliata delle posizioni di numerosi filosofi europei in questa materia, in particolare di Francesco Bacone, di David Hume, di Immanuel Kant, di Karl Popper, di Thomas Kuhn, di Imre Lakatos e di altri illustri studiosi di questa materia. Il significato del termine "scienza su palafitte" è un ironico riferimento al fatto che, come le palafitte dell'uomo preistorico, la scienza contemporanea (in particolare la Teoria della relatività e la Fisica atomica) non sono fondate su basi solide come la roccia, ma sono soggette a frequenti modifiche e revisioni, a seguito della scoperta di nuove particelle, di nuovi fenomeni, o di nuove leggi fisiche che in parte modificano quelle precedenti della fisica classica.

Il saggio del filosofo Pera inizia da una celebre citazione di Popper sull'evoluzione delle teorie scientifiche, secondo la quale la scienza non poggerebbe su fondamenti immutabili, ma su principi che possono essere oggetto di ulteriori analisi ed approfondimenti.[6]. Come Popper, anche Pera ritiene che le teorie scientifiche hanno una validità limitata a un determinato contesto: secondo questo orientamento le teorie scientifiche sono parzialmente modificabili nel tempo. Fra le revisioni dei sistemi scientifici studiate da Pera, vi sono la Rivoluzione Scientifica rinascimentale, avutasi con la meccanica di Galileo Galilei e Isaac Newton che hanno modificato la fisica aristotelica e tolemaica. In secondo luogo si sono avute le teorie elettromagnetiche a partire dalle prime formulazioni empiriche di Alessandro Volta e Luigi Galvani fino alle teorie fisico-matematiche di James Clerk Maxwell. Nel novecento si sono avute poi rinnovamenti signifitivi della fisica classica che hanno portato alla fisica moderna con la nuova Teoria della relatività di Einstein e la Fisica atomica. Marcello Pera indica nei suoi testi una descrizione dell'evoluzione di queste teorie fisiche in relazione all'evoluzione del metodo scientifico basato su procedimenti razionali ed induttivi.

Metodo scientifico ed induzione[modifica | modifica sorgente]

Marcello Pera ha sostenuto una posizione intermedia fra il pensiero di Karl Popper che non accetta l'induzione, e quella di altri filosofi che convalidano il Metodo scientifico basato sull'induzione, definito da David Hume, uno dei maggiori esponenti dell'empirismo nel settecento. Pera condivide il contributo di Popper e degli altri esponenti del Circolo di Vienna alla filosofia della scienza del XX secolo, pur cercando di superare certe loro posizioni che considera troppo radicali, rivalutando così un certo ruolo dell'induzione nella ricerca scientifica.sui rapporti fra la posizione di Pera e di Popper in relazione ai metodi induttivi [7]

Altri saggi sui metodi scientifici[modifica | modifica sorgente]

Marcello Pera ha dedicato numerosi articoli su riviste specializzate a temi di Filosofia della scienza e sul Metodo scientifico, tra cui:

  • Pera, "Induzione, scandalo dell'empirismo", introduzione a Feigl, 1979
  • Pera, "La scoperta scientifica: congetture selvagge o argomentazioni induttive ?" (in "Medicina nei secoli", XVI, n.1, pag 51-70) 1979
  • Pera, "È scientifico il programma scientifico di Marx?" (in "Studium", 75, 4, pag.441-463) 1979
  • Pera, "Principi a priori e canoni di razionalità scientifica" (in "Physis", XXII, 2, pag.261-278) 1980
  • Pera, "Le teorie come metafore e l'induzione" (in "Physis", XXII, 3-4) 1980
  • Pera, "Inductive Method and Scientific Discovery" (in collaborazione con Grmek, Cohen, Cimino) 1980.

Nella Storia della scienza ha approfondito il confronto, avvenuto nel settecento, fra le prime teorie di Alessandro Volta e di Luigi Galvani sui fenomeni elettrici rilevati su esperimenti compiuti su rane. Nel 1986 Pera dedicò a questo tema il saggio "La rana ambigua: la controversia sull'elettricità animale tra Galvani e Volta"[8].

Nel 1992 pubblica anche l'opera "Scienza e retoricaL'opera è tradotta anche in inglese,[9].

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Attività politica nel PSI[modifica | modifica sorgente]

Negli anni '80 e nei primi anni '90, Marcello Pera fa parte del Partito Socialista Italiano.

A ricordo del suo periodo di vicinanza al Partito Socialista, nel 2004 Pera si è recato ad Hammamet in visita alla tomba di Bettino Craxi, che ha definito un "patrimonio della Repubblica", che appartiene alla "storia della sinistra italiana"[10].

Tangentopoli e l'inchiesta di Mani Pulite[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 durante la stagione di Mani Pulite, Marcello Pera si impegnò sulla questione morale con impeto giustizialista; espresse severe critiche alla corruzione della politica, schierandosi senza riserve dalla parte dei magistrati di Milano.

Pera si impegnò anche nell'area laica, nel movimento referendario di Massimo Severo Giannini con la lista Sì Referendum[11]. Viene inoltre ingaggiato come commentatore dal quotidiano La Stampa, per il quale tra 1992 e 1993 formula diverse critiche alla corruzione politica in Italia e si esprime nei seguenti termini :

  • «Come alla caduta di altri regimi, occorre una nuova Resistenza, un nuovo riscatto e poi una vera, radicale, impietosa epurazione... Il processo è già cominciato e per buona parte dell'opinione pubblica già chiuso con una condanna» (La Stampa, 19 luglio 1992)
  • «I partiti devono retrocedere e alzare le mani... subito e senza le furbizie che accompagnano i rantoli della loro agonia. Questo sì sarebbe un golpe contro la democrazia: cercare di resistere contro la volontà popolare» (1º febbraio 1993)
  • «Il garantismo, come ogni ideologia preconcetta, è pernicioso» (29 marzo 1993).
  • «I giudici devono andare avanti. Nessuno chiede che gli inquisiti eccellenti abbiano un trattamento diverso dagli altri inquisiti» (5 marzo 1993)
  • «No e poi no, onorevole Bossi. Lei deve chiedere scusa... I giudici fanno il loro dovere... Molti magistrati sono già stati assassinati per aver fatto rispettare la legge... Lei mette in discussione i fondamenti stessi dello Stato di diritto» (24 settembre 1993) *«la rivoluzione ha regole ferree e tempi stretti» (26 settembre 1993)
  • «Quei politici che, come Craxi, attaccano i magistrati di Milano, mostrano di non capire la sostanza grave, epocale, del fenomeno»

Con Luigi Manconi nel 1995 firmò un appello per l'uso delle droghe leggere[12].

Ancora nel 1994 Pera dichiarò: "Berlusconi è a metà strada tra un cabarettista azzimato e un venditore televisivo di stoviglie, una roba che avrebbe ispirato e angosciato il povero Fellini"[13].

Senatore di Forza Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994, dietro forti pressioni di Lucio Colletti, esponenti di Forza Italia lo convincono a cambiare fronte e ad aderire a questa nuova formazione politica[senza fonte]: ne diventa coordinatore nazionale della Convenzione per la riforma liberale. Pera, in questo periodo, si allontana dalle precedenti posizioni giustizialiste temperandole in senso garantista.

Pera iniziò a criticare gli "eccessi" del pool di Milano e Palermo, che arrivò a definire golpisti e invitò D'Alema a «fermare i giudici», indicando nel garantismo una posizione intermedia fra giustizialismo e corruzione, e proponendo la separazione delle carriere e l'obbligatorietà dell'azione penale. Pera polemizzò inoltre con i magistrati di Milano nel caso Simec che coinvolgeva Paolo Berlusconi.

Alle elezioni politiche italiane del 1996 Pera viene candidato al Senato per Forza Italia nella sua Lucca, ma viene sconfitto all'uninominale dal senatore locale, Patrizio Petrucci dei DS. Viene poi ripescato in quota proporzionale tramite il sistema dei resti ed eletto nel gruppo Forza Italia al Senato, ed è nominato nel 1998 vicepresidente del Gruppo di Forza Italia al Senato.

Assieme a Marco Boato fonda la "Convenzione per la giustizia", un movimento politico "virtuale" che consente il finanziamento pubblico de Il Foglio di Giuliano Ferrara. In Parlamento, Pera si occupa soprattutto dei problemi della Giustizia in Italia: è stato ispiratore della riforma costituzionale sul "giusto processo", approvata nella XIII Legislatura, che ha modificato l'articolo 111 della Costituzione[14].

La Presidenza del Senato (2001-2006)[modifica | modifica sorgente]

Nelle elezioni politiche del 2001 vince nel collegio uninominale di Lucca, l'unico della Toscana andato al centro-destra. Viene eletto al primo scrutinio Presidente del Senato della Repubblica, seconda carica dello Stato, che manterrà fino al 2006. Nel suo "Discorso di insediamento al Senato della Repubblica" del 30 marzo 2001 Marcello Pera ha dichiarato:

« Questo è il nucleo della democrazia... Non è soltanto il governo del popolo, la democrazia; non è neppure soltanto il governo delle regole o della legge: è qualcosa di più difficile, ma anche di più esaltante. La democrazia è quel regime di governo che permette a chi si oppone di sostituire pacificamente chi prende le decisioni a nome della maggioranza. Per questo la democrazia o lo strumento della democrazia non è soltanto il voto, ma l'argomentazione, il discorso, il confronto. Per sostituire chi governa, prima di votare occorre confutare e criticare. Allo stesso modo per governare occorre argomentare e convincere »

In quegli anni è Presidente onorario della "Fondazione Magna Carta" [15].

Senatore con Forza Italia (2006-2008) e con il Popolo della Libertà (2008-2013)[modifica | modifica sorgente]

Lasciata la presidenza del Senato, alle elezioni politiche italiane del 2006 è rieletto senatore nella lista di Forza Italia nel collegio della Emilia Romagna e dal 2007 vice capogruppo di Forza Italia al Senato [16].

Al seguito della caduta del governo Prodi e delle elezioni politiche italiane del 2008, è stato confermato al Senato come capolista della circoscrizione Lazio per il Popolo della Libertà.

Politica locale in Toscana[modifica | modifica sorgente]

Marcello Pera ha partecipato anche ad alcuni temi di politica locale, in particolare in Toscana e a Lucca. Inoltre ha svolto un ruolo attivo nell'ambito della Camera di Commercio di Lucca negli anni '60 e '70 e poi soprattutto nelle istituzioni dell'Università di Pisa negli anni '80 e '90. Nel 2005 Marcello Pera ha espresso alcune critiche ai rapporti fra il Comune di Lucca e la Azienda Municipalizzata del Gas; Pera viene quindi accusato in Consiglio comunale dall'allora sindaco Pietro Fazzi (sostenuto da una maggioranza di centrodestra) di essersi intromesso nella gestione amministrativa del Comune. La vicenda verteva su supposte pressioni del senatore per la cessione di quote societarie di Gesam gas, azienda municipalizzata per la somministrazione del gas, ad Enel gas spa. La polemica ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Lucca e alle dimissioni del sindaco Pietro Fazzi, successivamente espulso dal suo partito[17].

Della vicenda si è interessata anche la Procura di Lucca, che nel 2007 ha archiviato il caso[18].

L'avvicinamento al mondo cattolico[modifica | modifica sorgente]

In passato Marcello Pera si era definito un "non credente"; Pera si è poi avvicinato al pensiero cristiano, accogliendo l'invito di Benedetto XVI a vivere "come se Dio esistesse". Dice infatti Pera in Perché dobbiamo dirci cristiani (2008): “Io suggerisco di accettare l'esortazione che il Papa ha fatto ai non credenti: seguire la vecchia formula di Pascal e Kant di vivere ‘come se Dio esistesse’ (velut si Deus daretur).La frase citata e commentata da Pera è tratta da: Kant, "Critica della Ragion Pratica", pag 157, ed. Italiana Laterza 1966 Pera ritiene che sia una soluzione saggia, perché rende tutti moralmente più responsabili: "Se Dio esiste, ci sono limiti morali alle mie azioni, comportamenti, decisioni, progetti, leggi e così via...".Vedi in proposito il libro di Pera "Perché dobbiamo dirci cristiani" (2008) al capitolo "Come se Dio esistesse", pagine 54-58, in cui Pera indica due modi di avvicinarsi al cristianesimo: quello della persona fermamente credente e quella della persona che ammira i valori del cristianesimo (come Kant e Pascal) e che si avvicina al messaggio cristiano vivendolo dal punto di vista etico.

Per le posizioni su questa tematica Pera è considerato un esponente del movimento neoconservatore italiano e risulta essere attualmente il più prominente esponente Teocon in Italia. Nel periodo di presidenza del Senato nasce un legame intellettuale tra Pera e il futuro Pontefice Benedetto XVI: i due si trovano in sintonia sull’analisi dei problemi dell’Europa e manifestano comuni preoccupazioni per una civiltà occidentale minata al suo interno dal relativismo e dal multiculturalismo.[19]

Dopo il 2000 Pera ha dedicato diversi articoli e saggi al rapporto fra la cultura storica europea e il cattolicesimo. In generale Mercello Pera sostiene che il denominatore culturale comune dei diversi stati europei, non deve vedersi nel rinascimento o nell'illuminismo, ma nel Cristianesimo[20]. Pera in alcuni saggi e interviste ha indicato di ricercare l'identità culturale del continente europeo nel Vangelo e negli Atti degli Apostoli. In particolare Pera ha indicato che le Lettere di S.Paolo e i racconti evangelici esprimono i concetti di eguaglianza fra uomini e di solidarietà sociale, che sono oggi alla base delle Costituzioni delle nazioni moderne e della stessa Comunità Europea.

Nel 2004 Pera è autore con l'allora cardinale Joseph Ratzinger del libro “Senza radici” sulla questione delle radici cristiane dell'Europa. Nel libro, che contiene le due relazioni di Pera e Ratzinger sull’argomento e uno scambio epistolare tra i due, denuncia il decadimento morale dell'Europa a suo dire impoverita dal rifiuto delle sue radici cristiane e minacciata dal terrorismo islamista. Nel libro Pera scrive: «Soffia sull'Europa un brutto vento. Si tratta dell'idea che basta aspettare e i guai spariranno da soli, o che si può essere accondiscendenti anche con chi ci minaccia e potremo cavarcela. È lo stesso soffio del vento di Monaco nel 1938». In un'intervista rilasciata alla Stampa dopo il no irlandese al trattato europeo, Pera identifica il Papa, sulla scia di De Maistre, come unico riferimento possibile per il Vecchio Continente.[21]

Nel saggio Perché dobbiamo dirci cristiani (2008) Pera condanna il relativismo e l'incertezza culturale della società contemporanea e sviluppa il tema della vera identità dell'Europa da ricercarsi nella forza etica e sociale del cristianesimo. Secondo Pera la religione cattolica non può essere una convinzione privata o tradizionale: l'impegno del cattolico deve essere presente nella coerenza del suo comportamento etico. Secondo Pera il cristiano si deve impegnare in tutte le sfere della vita civile e istituzionale, attribuendo la sua attenzione ai problemi di tutti i cittadini e alla solidarietà sociale. Sul piano politico e culturale, Marcello Pera si definisce un "conservatore liberale". Più precisamente “conservatore sui valori da mantenere e liberale sulle riforme da fare”. Secondo Pera “si tratta di una grande dottrina, una grande scuola, una grande tradizione politica. Si basa soprattutto su due pilastri: attenzione e difesa della nostra tradizione europea e occidentale, che è il riferimento da mantenere (da ciò il conservatorismo); e custodia della nostra autonomia individuale, che è la condizione su cui dobbiamo sempre vigilare (da ciò il nostro liberalismo)”.[22]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Induzione e metodo scientifico, Pisa, Editrice Tecnico Scientifica, 1978.
  • Popper e la scienza su palafitte, Roma-Bari, Laterza, 1981. *Hume, Kant e l'induzione, Bologna, Il Mulino, 1982. *Apologia del metodo, Roma-Bari, Laterza, 1982.
  • I modi del progresso. Teorie e episodi della razionalita scientifica, a cura di e con Joseph Pitt, Milano, Il Saggiatore, 1985.
  • La rana ambigua. La controversia sull'elettricità animale tra Galvani e Volta, Torino, Einaudi, 1986. ISBN 88-06-59310-2. *Scienza e retorica, Roma-Bari, Laterza, 1991. ISBN 88-420-3789-3.
  • L'arte della persuasione scientifica, a cura di e con William R. Shea, Milano, Guerini, 1992. ISBN 88-7802-330-2. *La Martinella. 2001, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2003. ISBN 88-498-0544-6.
  • La Martinella. 2002, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2003. ISBN 88-498-0641-8.
  • La Martinella. 2003, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2004. ISBN 88-498-0868-2.
  • Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, islam, con Joseph Ratzinger, Milano, Mondadori, 2004. ISBN 88-04-54474-0.
  • La Martinella. 2004, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005. ISBN 88-498-1078-4.
  • Libertà e laicità, a cura di, Siena, Cantagalli, 2006. ISBN 88-8272-266-X.
  • La Martinella. 2005-2006, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2006. ISBN 88-498-1517-4.
  • Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 9788804588313.
  • Alle origini del liberalismo. A proposito di Pannunzio e Tocqueville, Torino, Centro Pannunzio, 2009.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 2002
Grand'Ufficiale dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
Compagno d'Onore Onorario dell'Ordine Nazionale al Merito (Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno d'Onore Onorario dell'Ordine Nazionale al Merito (Malta)
— 20 gennaio 2004
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 2002
Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 31 gennaio 2005
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede)
Gran Croce - Classe Speciale dell'Ordine al Merito Melitense (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce - Classe Speciale dell'Ordine al Merito Melitense (SMOM)
— Roma, 10 marzo 2006[23]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi i due saggi di Marcello Pera "Senza Radici" del 2004 e "Perché dobbiamo dirci cristiani: il liberalismo, l'Europa, l'etica" del 2008
  2. ^ Marcello Veneziani su Libero, 25 novembre 2008, da MarcelloPera.it
  3. ^ Visiting Fellow: Center for Philosophy of Science, University of Pittsburgh, 1984; Visiting Fellow: The Van Leer Foundation, Gerusalemme, 1987; Visiting Fellow: Department of Linguistics and Philosophy, MIT, Cambridge in Massachusetts, 1990; Visiting Fellow: Centre for the Philosophy of Natural and Social Sciences, London School of Economics, 1995-96)
  4. ^ vedi la prefazione del saggio di Pera "Popper e la scienza su palafitte", Laterza 1982, pag IX, in cui Pera indica : "Sono molto grato a Sir Karl Popper per avermi privatamente precisato alcuni punti sui quali permangono divergenze di opinione. Per altri punti ho motivi di gratitudine verso amici e colleghi italiani e stranieri"
  5. ^ cfr. il saggio La rana ambigua : la controversia sull'elettricità animale fra Galvani e Volta, 1986
  6. ^ La scienza non poggia su un solido strato di roccia. L'ardita struttura delle sue teorie si eleva, per così dire sopra una palude. È come un edificio costruito su palafitte. Le palafitte vengono conficcate dall'alto giù nella palude : ma non in una base naturale o "data"; e il fatto che desistiamo dai nostri tentativi di conficcare le palafitte più a fondo non significa che abbiamo trovato un terreno solido. Semplicemente, ci fermiamo quando siamo soddisfatti e riteniamo che almeno per il momento i sostegni siano abbastanza stabili da sorreggere la struttura. (Karl Popper); Pera, "Popper e la scienza su palafitte" (1982) pagina 3 - introduzione "Una epistemologia di frontiera tra positivismo logico e anarchismo metodologico"
  7. ^ vedi la Prefazione (pag VII-X) del libro Popper e la scienza su palafitte (1982)
  8. ^ Vedi edizione inglese del saggio: Princeton University Press 1991
  9. ^ cfr. edizione di Chicago: The Discourses of Science, The University of Chicago Press 1994
  10. ^ Pera sulla tomba di Craxi "Un patrimonio della Repubblica", La Repubblica, 18 gennaio 2004
  11. ^ "Campioni d'Italia", di Gianni Barbacetto, Marco Tropea editore
  12. ^ Pera, il ragioniere che diventò presidente Un carattere d'acciaio per il filosofo dalle mille e mille contraddizioni, Il Tirreno, 28 dicembre 2001
  13. ^ Citato in Michele De Lucia, Siamo alla frutta, Kaos 2005. ISBN 8879531530
  14. ^ (Principi del giusto processo legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2; G.U. n. 300 del 23 dicembre 1999)
  15. ^ Lettera al presidente del Senato Marcello Pera in occasione del convegno di Norcia
  16. ^ senato.it - Scheda di attività di Marcello PERA - XV Legislatura
  17. ^ vedi la fonte giornalistica "Ha offeso Pera": Forza italia espelle il sindaco
  18. ^ La procura chiede l'archiviazione
  19. ^ vedi il libro scritto in collaborazione fra M.Pera e J. Ratzinger "Senza radici : Europa, Relativismo, Cristianesimo, Islam", Mondadori Milano, 2004 e anche il successivo saggio di Pera "Introduzione a Ratzinger", 2005
  20. ^ vedi in particolare il libro scritto in collaborazione fra M.Pera ed il cardinale J. Ratzinger, "Senza radici: Europa, Relativismo, Cristianesimo, Islam", Mondadori Milano, 2004 ed il successivo libro di M.Pera, "Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica" Mondadori Milano, 2008.
  21. ^ "Visto? Non sta in piedi un'Unione senza Dio"
  22. ^ il rapporto di vicinanza fra i movimenti politici liberali europei e il cattolicesimo è sviluppato da Pera nel saggio "Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica" Mondadori Milano, 2008.
  23. ^ Marcello Pera viene insignito da Fra' Andrew Bertie

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Nicola Mancino 2001 - 2006 Franco Marini

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