Marcello Pera
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| Parlamento Italiano Senato della Repubblica |
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| Sen. Marcello Pera | |
| Professione | professore di filosofia della scienza |
| Partito | FI - Il Popolo della Libertà |
| Legislatura | XIII, XIV, XV, XVI |
| Gruppo | Il Popolo della Libertà (coalizione= PdL-Lega-MpA) |
| Regione | Toscana (XIII, XIV), Emilia-Romagna (XV), Lazio (XVI) |
| Collegio | 9 - Lucca (XIII, XIV) |
| Incarichi parlamentari | |
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XIV Legislatura
XVI Legislatura
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| Pagina istituzionale | |
Marcello Pera (Lucca, 28 gennaio 1943) è un filosofo e politico italiano, senatore di Forza Italia dal 1996 (dal 2008 senatore del Popolo della Libertà) e Presidente del Senato nella XIV legislatura.
Indice |
[modifica] Biografia
Diplomatosi in ragioneria all'Istituto "F.Carrara" di Lucca nel 1962, lavora prima alla Banca Toscana e poi alla Camera di Commercio di Lucca. Quindi decide di studiare filosofia. Si laurea all'Università di Pisa nel 1972, con 110 e lode.
Inizia la carriera accademica nel 1976 come incaricato di Filosofia della Scienza a Pisa. In seguito diventa professore straordinario di Filosofia teoretica a Catania (1989-1992) e ordinario di Filosofia della scienza all’Università di Pisa (1992).
Negli anni novanta, Pera si impegnò politicamente come esponente di spicco in Forza Italia. Oltre alla attività istituzionale, si è distinto come saggista per la attività a favore di un avvicinamento della politica alla religione cattolica. [1] Pera è stato collaboratore dei quotidiani “Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “La Stampa” e dei settimanali “L'Espresso” e “Panorama”.
[modifica] Studi di Filosofia della scienza
Il filosofo Marcello Pera ha svolto un’intensa attività di ricerca nel campo della Filosofia della scienza a livello internazionale [2]
Il suo primo saggio filosofico di rilevo del 1978 riguarda il Metodo scientifico e l' induzione. Pera ha poi concentrato i suoi studi filosofici su Karl Popper. Corrispondente, ed in un certo senso anche amico, del filosofo austriaco teorico della "società aperta", Marcello Pera è uno dei suoi massimi studiosi italiani. [3] Su di lui ha scritto l'opera Popper e la scienza su palafitte (1981). [4]
Ulteriori studi di Pera furono dedicati alle teorie sui metodi di ricerca del filosofo scozzese David Hume e ai metodi induttivi e scientifici del settecento : nel 1982 pubblicò i due saggi "Hume, Kant e l'induzione" e "Apologia del metodo". Nel 1986 Pera sviluppò ricerche sui primi studi di elettricità compiuti nel settecento da Alessandro Volta e da Galvani.
Considerata la complessità di questi argomenti, dalla lettura dei saggi di Pera risulta che il suo linguaggio è accessibile e chiaro. Marcello Pera, con il suo spiccato realismo, cerca spesso di spiegare argomenti complessi, come l'analisi del metodo scientifico con precisi riferimenti bibliografici e con esempi concreti e reali. [5]
[modifica] La filosofia della scienza su palafitte
Il testo fondamentale di Marcello Pera "Popper e la scienza su palafitte" del 1982 contiene una analisi dettagliata delle posizioni di numerosi filosofi europei in questa materia, in particolare di Francesco Bacone, di David Hume, di Kant, di Karl Popper, di Thomas Kuhn, di Imre Lakatos e di altri illustri studiosi di questa materia. Il significato del termine "scienza su palafitte" è un ironico riferimento al fatto che, come le palafitte dell'uomo preistorico, la scienza contemporanea (in particolare la Teoria della relatività e la Fisica atomica) non sono fondate su basi solide come la roccia, ma sono soggette a frequenti modifiche e revisioni, a seguito della scoperta di nuove particelle, di nuovi fenomeni, o di nuove leggi fisiche che in parte modificano quelle precedenti della fisica classica. Il saggio del filosofo Pera inizia da una celebre frase di Popper sull'evoluzione delle teorie scientifiche : [6]
| « La scienza non poggia su un solido strato di roccia. L'ardita struttura delle sue teorie si eleva, per così dire sopra una palude. È come un edificio costruito su palafitte. Le palafitte vengono conficcate dall'alto giù nella palude : ma non in una base naturale o "data"; e il fatto che desistiamo dai nostri tentativi di conficcare le palafitte più a fondo non significa che abbiamo trovato un terreno solido. Semplicemente, ci fermiamo quando siamo soddisfatti e riteniamo che almeno per il momento i sostegni siano abbastanza stabili da sorreggere la struttura." (Karl Popper) » |
Con questa frase, riportata all'inizio del saggio, il filosofo Marcello Pera ha evidenziato un aspetto significativo dell'evoluzione della scienza. Come Popper, anche Pera ritiene che le teorie scientifiche hanno una validità limitata ad un determinato contesto. Esse sono in futuro modificabili, quando si scoprono aspetti ancora sconosciuti o nuovi fenomeni : tali modifiche sono avvenute nel Rinascimento, quando la meccanica di Galileo e Newton ha modificato la fisica aristotelica e tolemaica, e sono avvenute nel XX secolo quando la Teoria della relatività di Einstein e la Fisica atomica hanno modificato la Fisica classica di Newton. Pera illustrò inoltre la critica di Popper ai metodi basati sull'induzione: Popper infatti pensava che le scoperte scientifiche non avvengono con metodi induttivi ma sono accettabili solo per la loro verificabilità sperimentale.
Marcello Pera sostiene una posizione intermedia fra il pensiero di Karl Popper che non accetta l'induzione, e quella altri filosofi che convalidano il Metodo scientifico basato sull'induzione, definito da David Hume, uno dei maggiori esponenti dell'empirismo nel settecento. Il filosofo Pera ritiene che si debba fare una lettura critica del pensiero di Popper. Egli condivide il contributo di Popper e degli altri esponenti del Circolo di Vienna alla filosofia della scienza del XX secolo, pur cercando di superare le posizioni troppo radicali. Ad esempio Pera in questo saggio e in altre opere cerca di rivalutare il ruolo dell'induzione nella ricerca scientifica. [7]
[modifica] Altri saggi sui metodi scientifici
Il filosofo e saggista Marcello Pera ha dedicato numerosi articoli su riviste specializzate a temi di Filosofia della scienza e sul Metodo scientifico. Fra i saggi in questa materia (oltre a quelli in bibliografia) si citano :
- Pera, "Induzione, scandalo dell'empirismo", introduzione a Feigl, 1979
- Pera, "La scoperta scientifica : congetture selvagge o argomentazioni induttive ?" (in "Medicina nei secoli", XVI, n.1, pag 51-70) 1979
- Pera, "E' scientifico il programma scientifico di Marx ?" (in "Studium", 75, 4, pag.441-463) 1979
- Pera, "Principi a priori e canoni di razionalità scientifica" (in "Physis", XXII, 2, pag.261-278) 1980
- Pera, "Le teorie come metafore e l'induzione" (in "Physis", XXII, 3-4) 1980
- Pera, "Inductive Method and Scientific Discovery" (in collaborazione con Grmek, Cohen, Cimino) 1980
Nella Storia della scienza ha approfondito il confronto, avvenuto nel settecento, fra le prime teorie di Alessandro Volta e di Luigi Galvani sui fenomeni elettrici rilevati su esperimenti compiuti su rane. Nel 1986 Pera dedicò a questo tema il saggio "La rana ambigua: la controversia sull'elettricità animale tra Galvani e Volta" che fu tradotto anche in inglese. [8] Nel 1992 pubblica anche l'opera "Scienza e retorica" che viene anch'essa diffusa nella letteratura scinetifica americana [9]
[modifica] Attività politica
Dopo aver fatto parte del Partito Socialista Italiano nel 1994 aderisce a Forza Italia, diventando coordinatore nazionale della Convenzione per la riforma liberale. Eletto senatore nel 1996 nelle liste di Forza Italia, viene nominato vicepresidente del gruppo al Senato.
In Parlamento, Pera si occupa soprattutto dei problemi della Giustizia in Italia: è stato ispiratore della riforma costituzionale sul "giusto processo", approvata nella XIII Legislatura, che ha modificato l'articolo 111 della Costituzione (Principi del giusto processo legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2; G.U. n. 300 del 23 dicembre 1999).
[modifica] La Presidenza del Senato
Nelle elezioni politiche del 2001 vince nel collegio uninominale di Lucca, l'unico della Toscana andato al centro-destra. Viene eletto al primo scrutinio Presidente del Senato della Repubblica, seconda carica dello Stato, che manterrà fino al 2006.
La sua attività di Presidente del Senato è stata ispirata a criteri di imparzialità, per l'importanza della figura istituzionale da lui rappresentata, che rappresenta una figura di riferimento per l'attività parlamentare estesa a tutto l'arco delle forze politiche democraticamente rappresentate. Nel suo "Discorso di insediamento al Senato della Repubblica" del 30 marzo 2001 Marcello Pera ha detto :
| « "Questo è il nucleo della democrazia ... Non è soltanto il governo del popolo, la democrazia; non è neppure soltanto il governo delle regole o della legge: è qualcosa di più difficile, ma anche di più esaltante. La democrazia è quel regime di governo che permette a chi si oppone di sostituire pacificamente chi prende le decisioni a nome della maggioranza. Per questo la democrazia o lo strumento della democrazia non è soltanto il voto, ma l'argomentazione, il discorso, il confronto. Per sostituire chi governa, prima di votare occorre confutare e criticare. Allo stesso modo per governare occorre argomentare e convincere." (Marcello Pera) » |
In questo periodo nasce inoltre un legame intellettuale tra il futuro Pontefice Benedetto XVI, e il filosofo di matrice empirista : i due si trovano in sintonia sull’analisi dei problemi dell’Europa e manifestano comuni preoccupazioni per una civiltà occidentale minata al suo interno dal relativismo e dal multiculturalismo. [10]
Lasciata la Presidenza del Senato, alle politiche del 2006 è rieletto senatore nella lista di Forza Italia nel collegio della Toscana. Al seguito della caduta del governo Prodi e delle elezioni politiche del 2008, è stato confermato al "Senato della repubblica" come primo candidato della circoscrizione Lazio. La sua attività politica attuale cerca di interpretare i temi della solidarietà sociale cristiana nell'ambito dei partiti politici italiani che si ispirano al liberalismo.
[modifica] Politica locale in Toscana
Marcello Pera ha partecipato in alcune occasioni anche ad alcuni temi di politica locale, in particolare in Toscana e a Lucca. Inoltre ha svolto un ruolo attivo nell'ambito della Camera di Commercio di Lucca negli anni '60 e '70 e poi soprattutto nelle istituzioni dell' Università di Pisa negli anni '80 e '90.
Nel 2005 Marcello Pera ha espresso alcune critiche ai rapporti fra il Comune di Lucca e la Azienda Municipalizzata del Gas. Da queste critiche è sorta una polemica [11] con il Sindaco Piero Fazzi che ha portato in seguito alle dimissioni del Sindaco e allo sciglimento del Consiglio Comunale. [12]. Sulla vicenda si è avuto anche un giudizio da parte della Procura di Lucca, che nel 2007 ha archiviato il caso. [13].
[modifica] L'avvicinamento al mondo cattolico
Il rapporto di Marcello Pera con il cristianesimo è frutto di una attenta riflessione filosofica e di una evoluzione interiore, testimoniata dai suoi saggi in questa materia [14] In passato Marcello Pera si era definito un “non credente” e si è poi avvicinato al pensiero cristiano, accogliendo l'invito kantiano di Benedetto XVI secondo cui "anche chi non riesce a trovare la via dell'accettazione di Dio dovrebbe comunque cercare di vivere e indirizzare la sua vita come se Dio esistesse". Dice infatti Pera: “Io suggerisco di accettare l'esortazione che il Papa ha fatto ai non credenti: seguire la vecchia formula di Pascal e Kant di vivere ‘come se Dio esistesse’ (velut si Deus daretur). [15] La ritengo una soluzione saggia, perché ci rende tutti moralmente più responsabili. Se Dio esiste, ci sono limiti morali alle mie azioni, comportamenti, decisioni, progetti, leggi e così via”. [16]
Per le posizioni su questa tematica Pera è considerato un esponente del movimento neoconservatore italiano. Sul piano politico e culturale, Marcello Pera si definisce un “conservatore liberale”. Più precisamente “conservatore sui principi e valori da mantenere, liberale sulle riforme da fare”. Secondo Pera “si tratta di una grande dottrina, una grande scuola, una grande tradizione politica. Si basa soprattutto su due pilastri: attenzione e difesa della nostra tradizione europea e occidentale, che è il riferimento da mantenere (da ciò il conservatorismo); e custodia della nostra autonomia individuale, che è la condizione su cui dobbiamo sempre vigilare (da ciò il nostro liberalismo)”. [17]
[modifica] Le radici storiche del cristianesimo
Il filosofo Pera dopo il 2000 ha dedicato diversi articoli e saggi al rapporto fra la cultura storica europea e il cattolicesimo. In generale Mercello Pera sostiene che il denominatore culturale comune dei diversi stati europei, non deve vedersi nel rinascimento o nell' illuminismo, ma nel Cristianesimo.
Pera in alcuni saggi e interviste ha indicato di ricercare l'identità culturale del vecchio continente [18] nel Vangelo e negli Atti degli Apostoli. È noto infatto come le lettere di Paolo e i raccolnti evangelici esprimano i concetti di eguaglianza fra uomini e di solidarietà sociale, che sono anche alla base delle costituzioni delle nazioni europee moderne e della stessa Comunità Europea. Un ulteriore aspetto sviluppato da Pera è quello del rapporto con le altre religioni (Musulmani, Protestanti, Ortodossi, ecc...) che pur con differenze condividono con il cattolicesimo il messaggio cristiano e quello dell'Antico Testamento.
Nel 2004 Pera è autore con l'allora cardinale Joseph Ratzinger del libro “Senza radici” sulla questione delle radici cristiane dell'Europa. Nel libro, che contiene le due relazioni di Pera e Ratzinger sull’argomento e uno scambio epistolare tra i due, denuncia il decadimento morale dell'Europa a suo dire impoverita dal rifiuto delle sue radici cristiane e minacciata dal terrorismo islamista. Nel libro scrive: «Soffia sull'Europa un brutto vento. Si tratta dell'idea che basta aspettare e i guai spariranno da soli, o che si può essere accondiscendenti anche con chi ci minaccia e potremo cavarcela. È lo stesso soffio del vento di Monaco nel 1938».
In un'intervista rilasciata alla Stampa dopo il no irlandese al trattato europeo, Pera identifica il Papa, sulla scia di De Maistre, come unico riferimento possibile per il Vecchio Continente.[19]
In definitiva secondo Pera la religione cattolica non può essere relegata nell'ambito di una convinzione privata o personale o di carattere tradizionale : secondo Pera l'impegno del cattolico deve essere presente sia nella coerenza del suo comportamento etico, che nell'impegno in tutte le sfere della vita civile e istituzionale, attribuendo la sua attenzione ai problemi di tutti i cittadini e alla solidarietà sociale. Questa tesi è stata riffermata anche nel recente saggio del 2008 "Perchè dobbiamo dirci cristiani" che condanna il relativismo e l'incertezza culturale della società contemporanea e sviluppa il tema della vera identità dell'Europa da ricercarsi nella forza etica e sociale del cristinesimo.
[modifica] Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito Melitense - Classe Speciale (classe civile)
— Roma, 10 marzo 2006[20][modifica] Note
- ^ vedi i due saggi di Marcello Pera "Senza Radici" 2004 e "Perchè dobbiamo dirci cristiani : Il liberalismo, l'europa, l'etica" 2008.
- ^ Visiting Fellow: Center for Philosophy of Science, University of Pittsburgh, 1984; Visiting Fellow: The Van Leer Foundation, Gerusalemme, 1987; Visiting Fellow: Department of Linguistics and Philosophy, MIT, Cambridge in Massachusetts, 1990; Visiting Fellow: Centre for the Philosophy of Natural and Social Sciences, London School of Economics, 1995-96).
- ^ vedi la prefazione del saggio di Pera "Popper e la scienza su palafitte", Laterza 1982, pag IX, in cui Pera indica : "Sono molto grato a Sir Karl Popper per avermi privatamente precisato alcuni punti sui quali permangono divergenze di opinione. Per altri punti ho motivi di gratitudine verso amici e colleghi italiani e stranieri".
- ^ In realtà, prima di scrivere il libro, pubblicò alcuni articoli divulgativi, inserendosi in un vasto movimento critico, su "L'Espresso", dedicati ai filosofi che avevano tentato di confutare Karl Marx. Il primo di questi articoli fu quello dedicato a Popper. In effetti, oggi appare chiaro che gli altri articoli furono scritti al solo scopo di sostenere il primo, quello su Popper.
- ^ vedasi in proposito le sue opere citate in bibliografia
- ^ vedi : Pera, "Popper e la scienza su palafitte" (1982) pagina 3 - introduzione "Una epistemologia di frontiera tra positivismo logico e anarchismo metodologico".
- ^ sui rapporti fra la posizione di Pera e di Popper in relazione ai metodi induttivi vedi la Prefazione (pag VII-X) del libro Popper e la scienza su palafitte (1982)
- ^ vedi edizione inglese del saggio : Princenton University Press 1991
- ^ vedi edizione di Chicago : The Discourses of Science, The University of Chicago Press 1994
- ^ vedi il libro scritto in collaborazione fra M.Pera e J. Ratzinger "Senza radici : Europa, Relativismo, Cristianesimo, Islam", Mondadori Milano, 2004 e anche il successivo saggio di Pera "Introduzione a Ratzinger", 2005
- ^ Si riassumono gli aspetti amministrativi della vicenda : Marcello Pera viene accusato in Consiglio comunale dall'allora sindaco Pietro Fazzi (sostenuto da una maggioranza di centrodestra) di essersi intromesso nella gestione amministrativa del Comune : la vicenda verteva su supposte pressioni del senatore per la cessione di quote societarie di Gesam gas (Gesam Gas è la Azienda municipalizzata per la somministrazione del gas, ad Enel gas spa). La polemica ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Lucca e alle dimissioni del sindaco Pietro Fazzi, successivamente espulso dal suo partito.
- ^ vedi la fonte giornalistica http://archiviostorico.corriere.it/2005/ottobre/13/offeso_Pera_Forza_Italia_espelle_co_9_051013061.shtml "Ha offeso Pera": Forza italia espelle il sindaco]
- ^ La procura chiede l'archiviazione
- ^ vedi in particolare il libro scritto in collaborazione fra M.Pera ed il cardinale J. Ratzinger, "Senza radici : Europa, Relativismo, Cristianesimo, Islam", Mondadori Milano, 2004 ed il successivo libro di M.Pera, "Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica" Mondadori Milano, 2008.
- ^ questa frase citata e commentata da Pera è tratta da : Kant, "Critica della Ragion Pratica", pag 157, ed.Italiana Laterza 1966
- ^ vedi in proposito il libro di Pera "Perchè dobbiamo dirci cristiani" (2008) al capitolo "Come se Dio esistesse" pagine 54-58 in cui Pera indica due modi di avvicinarsi al cristianesimo : quello della persona fermamente credente e quella della persona che ammira i valori del cristianesimo (come Kant e Pascal) e che si avvicina al messaggio cristiano vivendolo dal punto di vista etico.
- ^ il rapporto di vicinanza fra i movimenti politici liberali europei e il cattolicesimo è sviluppato da Pera nel saggio "Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica" Mondadori Milano, 2008.
- ^ l' Europa nelle letteratutura storica viene spesso nominata come "Continente Cristiano"
- ^ "Visto? Non sta in piedi un'Unione senza Dio"
- ^ Marcello Pera viene insignito da Fra' Andrew Bertie
[modifica] Bibliografia
[modifica] Bibliografia di Marcello Pera
- M.Pera, "Induzione e metodo scientifico", Editrice Tecnico Scientifica, Pisa, 1978.
- M.Pera, "Popper e la scienza su palafitte", Laterza Bari, 1981.
- M.Pera, "Hume, Kant e l'induzione", Il Mulino, Bologna, 1982.
- M.Pera, "Apologia del metodo", Laterza Bari, 1982.
- M.Pera, "La rana ambigua: la controversia sull'elettricità animale tra Galvani e Volta. Einaudi", Torino 1986 (traduzione : Princeton University Press, Princeton, 1991)
- M.Pera, "Scienza e retorica", Laterza, Roma-Bari 1992;
- M.Pera, "The Discourses of Science", The University of Chicago Press 1994
- M.Pera, J. Ratzinger, "Senza radici : Europa, Relativismo, Cristianesimo, Islam", Mondadori Milano, 2004
- M.Pera, "Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica" (Con una lettera di Benedetto XVI) Mondadori Milano, 2008
[modifica] Bibliografia su Marcello Pera
- Campioni d'Italia. G. Barbacetto, Marco Tropea Editore, 2002, ISBN 8843803549.
- Siamo alla frutta. Ritratto di Marcello Pera. M. De Lucia, Kaos Edizioni, 2005, ISBN 88-7953-153-0.
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene opere originali di o su Marcello Pera
Wikiquote contiene citazioni di o su Marcello Pera
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Biografia ufficiale (sito del Senato)
- Scheda su openpolis.it di Marcello Pera
| Predecessore: | Presidente del Senato della Repubblica | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Nicola Mancino | 2001 - 2006 | Franco Marini |

