Nuovo Quotidiano di Puglia

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Nuovo Quotidiano di Puglia
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa locale
Formato Tabloid
Fondazione 1979
Sede Via dei Mocenigo, 27 - 73100 Lecce
Editore Caltagirone Editore
Diffusione cartacea 20.128 (anno 2005)
Direttore Claudio Scamardella
Redattore capo Antonio Muci, Rosanna Metrangolo e Renato Moro
Sito web http://www.quotidianodipuglia.it
 

Il Nuovo Quotidiano di Puglia è un quotidiano fondato a Lecce nel 1979[1], e diffuso attualmente nelle province di Lecce, Brindisi, Taranto. Ha infatti tre edizioni locali relative ai tre capoluoghi di provincia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano fu fondato a Lecce con tre edizioni: Il Quotidiano di Lecce, Il Quotidiano di Brindisi e Il Quotidiano di Taranto. Progettato e realizzato da Beppe Lopez, con l'apporto di volenterosi giovani locali e con l'innesto di alcune consolidate professionalità "importate" (Enzo Lucchi, Franco Prattico, Adolfo Maffei, ecc.), si impose subito per la formula moderna. Lopez, per farlo, di era dimesso da la Repubblica, e ne tradusse l'impostazione in termini di giornale "locale e popolare". L'iniziativa si innestò su una fortunata iniziativa editoriale locale, "La tribuna del Salento", guidata da Ennio Bonea, ex deputato liberale e docente di letteratura, e da Antonio Maglio. Un apporto sostanziale fu dato dalla concessionaria di pubblicità A. Manzoni & C. di Milano, che per l'occasione aprì filiali a Lecce, Bari, Taranto, Brindisi e Foggia ed organizzò una vasta rete per la raccolta degli spazi pubblicitari. Lo sponsor politico fu l'onorevole Claudio Signorile.

Beppe Lopez, primo direttore del Quotidiano

Seguì nel dicembre 1981 il giornalista Vittorio Bruno Stamerra, che lo guidò fino al 1996. Fu sostituito da Giulio Mastroianni, anch'egli proveniente dalla "scuola" della Repubblica. Nel 1998 il gruppo Caltagirone Editore acquisì il controllo della testata, traghettandola in una nuova società (Alfa Editoriale), con un'operazione che portò all'estromissione dalla redazione di otto redattori, ed avviò una vertenza sindacale, durata quasi otto anni, durante la quale l'editore, pur essendo stato condannato per comportamento antisindacale, si rifiutava di riammettere in servizio i giornalisti reintegrati dalla magistratura del lavoro. Nel 2001 il quotidiano assume l'attuale denominazione. Dal 6 ottobre 2009, in sostituzione di Giancarlo Minicucci, a dirigere la testata è stato chiamato Claudio Scamardella, già vicedirettore del quotidiano gratuito Leggo, altra testata del gruppo Caltagirone Editore. Alla guida della redazione di Brindisi vi è Mino De Masi, l'edizione di Taranto viene redatta sotto la guida di Giovanni Camarda. La redazione centrale è a Lecce. Dal 24 febbraio 2008, il giornale esce in versione full color. Dall'11 maggio 2010 è online il sito web ufficiale della testata salentina.

Dati[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano ha 21.000 lettori medi giornalieri[2]. La quota di lettori nel Salento è del 39,7%.

Anno Copie vendute
2008 18.865
2007 18.955
2006 19.045
2005 19.439
2004 19.085
2003 19.094
2002 21.039
2001 21.515
2000 21.648
1999 21.482
1998 21.069
1997 21.116
1996 19.249

Dati Ads - Accertamenti Diffusione Stampa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sito Caltagirone Editore
  2. ^ Fonte Audipress 2006/II

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]