Assistente parlamentare

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L'assistente parlamentare, comunemente chiamato portaborse, è una figura professionale che lavora presso un'istituzione parlamentare al servizio di un personaggio o di un gruppo politico.

Indice

[modifica] In Italia

In Italia la figura dell'assistente parlamentare è meno professionalizzata che al Parlamento europeo. Spesso viene infatti definita, in modo spregiativo, col nome di portaborse e dotata di basso profilo esecutivo. Non rare tuttavia le eccezioni, di assistenti di elevatissimo profilo giuridico e legislativo, che successivamente assumono ruoli politici in prima persona.[senza fonte] Gli assistenti sono stati inoltre oggetto di polemiche giornalistiche e politiche poiché si è scoperto come raramente i medesimi siano in grado di esibire regolare contratto lavorativo [1], come peraltro previsto dalla legge italiana.

[modifica] Al Parlamento europeo

Per assistente parlamentare si intende il lavoratore dipendente assunto da un deputato al Parlamento europeo. Assiste il deputato nell'esercizio della sua funzione elettiva. L'assunzione dell'assistente parlamentare si concretizza con l'accreditamento presso il Parlamento europeo. All'inizio di ciascuna legislatura i questori fissano il numero massimo di assistenti che ciascun deputato può accreditare. Al momento dell'entrata in servizio, gli assistenti accreditati rilasciano una dichiarazione scritta in cui enumerano le loro attività professionali nonché qualsiasi altra funzione o attività retribuita da loro esercitate. Il Parlamento europeo provvede alla loro retribuzione [2].

[modifica] Nomine nepotiste

Le nomine di parenti ed amici come assistenti da parte di parlamentari ed europarlamentari hanno suscitato regolari polemiche. Tra queste, le nomine nel 2004 di Franco e Riccardo Bossi, fratello e primogenito di Umberto Bossi, ad assistenti di Francesco Speroni e Matteo Salvini al Parlamento Europeo.[3][4].

[modifica] Note

  1. ^ Camera, i portaborse restano fuori solo 250 sono stati regolarizzati - Politica - Repubblica.it
  2. ^ Parlamento europeo: "Assistente parlamentare"
  3. ^ S. Rizzo e G. A. Stella, La Casta Così i politici italiani sono diventati intoccabili, Rizzoli 2007, pag 91
  4. ^ Gian Antonio Stella, Bossi, in Europa il fratello e il figlio del Senatùr, Il Corriere della Sera, 11 novembre 2004

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