Nicola Zingaretti

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Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti 2010.jpg

Presidente della Regione Lazio
In carica
Inizio mandato 12 marzo 2013
Predecessore Renata Polverini

Presidente della Provincia di Roma
Durata mandato 5 maggio 2008 –
29 dicembre 2012
Predecessore Enrico Gasbarra
Successore Umberto Postiglione (c. p.)

Dati generali
Partito politico PD (2007-presente)
Precedente:
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
Nicola Zingaretti
Bandiera europea
Unione europea
Luogo nascita Roma
Data nascita 11 ottobre 1965
Partito Uniti nell'Ulivo
Legislatura VI
Gruppo Partito del Socialismo Europeo

Nicola Zingaretti (Roma, 11 ottobre 1965) è un politico italiano, Presidente della Regione Lazio dal 12 marzo 2013, già segretario nazionale della Sinistra Giovanile (1991-1995) e deputato del Parlamento Europeo[1]. Dal 28 aprile 2008 al 29 dicembre 2012 è stato Presidente della Provincia di Roma[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Esordi e prime esperienze politiche[modifica | modifica sorgente]

È il fratello minore dell'attore Luca Zingaretti.

Inizia il suo impegno nell’associazionismo prendendo parte al movimento per la pace nel 1982. A diciassette anni è tra i fondatori dell’associazione di volontariato antirazzista “Nero e non solo”, impegnata nelle politiche dell’immigrazione e per una società multietnica e multiculturale.

Nel 1991 viene eletto Segretario Nazionale della Sinistra Giovanile e l’anno successivo Consigliere Comunale di Roma: sono anni di impegno per lo sviluppo sostenibile e in difesa dell’ambiente, della legalità e contro la mafia, durante i quali organizza il primo Campeggio Giovanile Antimafia di San Vito Lo Capo e numerose iniziative in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Dal 1995 al 1997 è presidente dell’Unione Internazionale della Gioventù Socialista (IUSY) e Vice Presidente dell’Internazionale Socialista. In questi anni si impegna per ricostruire la rete con i partiti e le organizzazioni giovanili democratiche e progressiste in Bosnia ed Erzegovina. All’indomani della firma degli accordi di Dayton del dicembre 1995, interviene all’Assemblea Generale dell’ONU per l’Anno mondiale della Gioventù, come Rappresentante nel Comitato delle Nazioni Unite.[senza fonte]

Nel 1998, a 33 anni, entra a far parte della Commissione che elabora la piattaforma politica dei socialisti per il nuovo secolo “Progresso Globale”, presieduta da Felipe Gonzales e composta, tra gli altri, da Martine Aubry, Shimon Peres e Ricardo Lagos. Si impegna, inoltre, per il processo di pace tra Israele e Palestina, organizzando numerose iniziative per favorire il dialogo tra i giovani laburisti israeliani e la gioventù di “Al Fatah”.

Dal 1998 al 2000 è responsabile delle Relazioni Internazionali presso la Direzione Nazionale dei Democratici di Sinistra e nel 1998 organizza, a Milano, il Congresso dei Socialisti Europei. Con una delegazione DS composta anche da Walter Veltroni, nel 1999 si reca in Birmania a sostegno del “Movimento per la democrazia” e incontra il Premio Nobel per la Pace 1991 Aung San Suu Kyi. Lo stesso anno organizza il viaggio del Dalai Lama a Roma.

Nel 2000 è eletto Segretario dei Democratici di Sinistra di Roma. L’anno seguente è uno dei promotori della candidatura di Walter Veltroni a Sindaco di Roma e contribuisce alla vittoria dell’Ulivo romano. È fra i protagonisti di una stagione di risultati importanti per il Centrosinistra e per i DS romani che nel 2003, dopo otto anni, tornano a essere il primo partito della Capitale, sconfiggendo la destra in tutta la provincia.

L’elezione al Parlamento Europeo[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo del 2004 è candidato al Parlamento Europeo nella lista Uniti nell'Ulivo per la Circoscrizione Italia Centro. La campagna elettorale si conclude con una vittoria: con 213 000 preferenze viene eletto eurodeputato e, nel corso della prima riunione di delegazione, viene nominato Presidente. È stato membro delle commissioni “Mercato Interno e Protezione dei Consumatori” e “Affari Legali”. Fa anche parte delle delegazioni interparlamentari per i rapporti con Israele e la penisola coreana, degli intergruppi parlamentari “Volontariato”, “Disabilità”, “Diritti delle persone omosessuali” e “Tibet”.

Nel 2005 è relatore del rapporto d’opinione “Sul futuro del tessile e dell’abbigliamento dopo il 2005”, nel quale invita la Commissione a verificare il rispetto, da parte dei suoi partner commerciali, degli impegni sottoscritti nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Sono molte le iniziative e le interrogazioni in difesa dell’industria tessile europea e per il “made in”, in cui affronta i rapporti con i mercati cinesi, la tutela dei consumatori e in particolare del made in Italy.

Dal dicembre 2006 all’ottobre 2007 lavora per la formazione degli amministratori locali, consiglieri e assessori delle giunte comunali, provinciali e regionali di Lazio, Umbria, Toscana e Marche, per far conoscere tutte le opportunità offerte dall’Unione europea e sfruttarle al meglio a vantaggio del territorio. In particolare, nel 2006 pubblicò la guida “Fondi strutturali e programmi comunitari” sulla nuova programmazione finanziaria dell’Unione europea per il periodo 2007-2013.

Dal 2005 al 2007 è relatore per il Parlamento europeo della direttiva Ipred2 sulle Sanzioni penali a tutela dei diritti di proprietà intellettuale e riesce a far approvare un progetto legislativo che per la prima volta introduce sanzioni penali uniformi in tutti gli Stati membri dell’Unione europea. La direttiva attribuisce sanzioni penali per i contraffattori che importano merci illegali e pericolose dai paesi extra-Ue. L’approvazione della direttiva gli vale il riconoscimento dell’International Herald Tribune e la nomination al MEP Award, il prestigioso riconoscimento che viene attribuito ogni anno ai deputati europei più meritevoli.

Il 18 novembre 2006 è eletto al primo turno Segretario dell’Unione regionale del Lazio dei Democratici di Sinistra, mentre Il 14 ottobre 2007, alle elezioni primarie viene eletto con 282.000 voti (85,31%) Segretario regionale nel Lazio.

Presidente della Provincia di Roma[modifica | modifica sorgente]

Il 28 aprile 2008 viene eletto Presidente della Provincia di Roma. Vince il ballottaggio sul candidato del centrodestra con più di un milione di voti (1.001.490), pari al il 51,48% dei consensi[3]. La sua amministrazione realizza il progetto ProvinciaWiFi, che consiste nell'installazione in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo del territorio provinciale di apparati WiFi per l'accesso gratuito ad Internet.

Nel 2010 è protagonista di uno scontro tutto interno al PD con Matteo Renzi che gli rimprovera scarso coraggio per non essersi voluto impegnare nella candidatura alle regionali 2010. La replica di Zingaretti è di non voler ridurre la politica a carrierismo.[4]

Il 25 aprile, in occasione della celebrazione del 65º anniversario della Liberazione, Zingaretti viene contestato per aver partecipato insieme alla neo-presidente del Lazio Renata Polverini alla manifestazione organizzata a Roma presso Porta San Paolo. Verso il palco vengono lanciati oggetti, slogan, insulti, e Zingaretti viene colpito al volto da un limone. Dopo pochi minuti Zingaretti e la Polverini sono costretti ad abbandonare la manifestazione.[5][6]

Nel 2011 inaugura Porta Futuro[7], un centro per l’orientamento, la formazione e il lavoro. Nato sulla scia di Porta 22 di Barcellona, la nuova struttura, che si trova nel quartiere di Testaccio a Roma, gestisce l’empowerment dei cittadini e delle imprese della provincia capitolina in particolare sui temi della creatività, innovazione, sviluppo e riconversione ecologica[non chiaro].

La sua giunta provinciale ha suscitato diverse critiche presso ambienti cattolici impegnandosi a installare distributori di profilattici nelle scuole di Roma e provincia,[8] critiche di cui Zingaretti si è detto «choccato».[9]

Il 7 dicembre 2012 si dimette da Presidente della Provincia di Roma, ponendo fine alla sua amministrazione con 5 mesi d'anticipo rispetto alla scadenza naturale, per candidarsi a Presidente della Giunta regionale del Lazio alle Elezioni regionali nel Lazio del 2013; al suo posto in Provincia subentra il Commissario prefettizio Umberto Postiglione[10].

La candidatura a sindaco di Roma[modifica | modifica sorgente]

Nicola Zingaretti annuncia la sua candidatura a sindaco di Roma in piazza San Cosimato

Il 28 giugno 2012 presso Casina Valadier annunciò di volersi candidare alle primarie[11] in vista delle prossime elezioni comunali di Roma per sfidare il sindaco uscente Gianni Alemanno, sebbene questa sua mossa abbia inizialmente trovato la contrarietà di una parte del suo stesso partito.[12] La candidatura ufficiale avvenne il 16 luglio durante una manifestazione in piazza San Cosimato a Trastevere nel corso della quale annunciò la sua candidatura a sindaco di Roma[13].

Presidente della regione Lazio[modifica | modifica sorgente]

Il 4 ottobre 2012, destinato apparentemente a candidarsi alle elezioni amministrative per il Comune di Roma della primavera 2013 sino a pochi giorni prima, fa dietrofront ed annuncia invece in una conferenza stampa di volersi candidare ufficialmente alle Elezioni Regionali del Lazio dopo le dimissioni anticipate della giunta guidata sino allo scorso 27 settembre da Renata Polverini e, a seguito dello scandalo che ha portato alla luce un sistema di fondi pubblici elargiti ai membri del Consiglio della regione Lazio di cui aveva usufruito irregolarmente il membro del PdL (poi auto-sospeso) Franco Fiorito. "C'è un'emergenza democratica che sarebbe un crimine sottovalutare e questa è una priorità assoluta" ha affermato Zingaretti, nelle prime parole rilasciate dopo l'annuncio della sua discesa in campo[14].

Il 26 febbraio 2013 dopo le elezioni regionali del 24 e 25 febbraio, Zingaretti viene eletto Presidente della Regione Lazio con 1.329.643 voti (40,65%), battendo il candidato di centrodestra Francesco Storace.[15]

Il 12 marzo la Corte d'appello di Roma lo proclama ufficialmente Presidente della regione Lazio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nicola ZINGARETTI
  2. ^ Il Presidente | Provincia di Roma
  3. ^ Anna Maria Liguori, Zingaretti presidente "Ha vinto la mia squadra" in La Repubblica, 29 aprile 2008. URL consultato l'8 aprile 2010.
  4. ^ Renzi schiera gli angeli del bello contro i promoter di Zingaretti, articolo su ItaliaOggi.
  5. ^ In piazza per il 25 Aprile Polverini contestata, colpito Zingaretti - Corriere Roma
  6. ^ Celebrato il 25 aprile, Berlusconi sceglie la tv "Scriviamo assieme una nuova pagina di storia" - Repubblica.it
  7. ^ Zingaretti inaugura Porta Futuro, un centro per la ricerca di lavoro in La Repubblica, 05 luglio 2011.
  8. ^ Preservativi a scuola, la Chiesa dice no.
  9. ^ Preservativi nelle scuole.
  10. ^ Provincia di Roma, Umberto Postiglione commissario prefettizio
  11. ^ Zingaretti, ora comincia la corsa verso le primarie come sindaco.
  12. ^ COMUNALI 2013, IL PD SPACCATO. ZINGARETTI COSTRETTO A CANDIDATURA CON LISTA CIVICA.
  13. ^ Zingaretti si candida a sindaco di Roma:«Una grande alleanza civica per governare»
  14. ^ Lazio, Zingaretti si candida per la Regione "Emergenza democratica da non sottovalutare" - tgcom24.mediaset.it
  15. ^ [Scrutini] Regione: LAZIO - Regionali - Elezioni politiche e regionali del 24 e 25 febbraio 2013, Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 febbraio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Renata Polverini 12 marzo 2013 - in carica
Predecessore Segretario di Sinistra Giovanile Successore
Gianni Cuperlo 1992 - 1995 Giulio Calvisi
Predecessore Segretario Regionale del PD Lazio Successore
Carica di nuova istituzione 14 ottobre 2007 - 23 novembre 2008 Roberto Morassut
Predecessore Presidente della Provincia di Roma Successore Provincia di Roma-Stemma.png
Enrico Gasbarra 28 aprile 2008 - 29 dicembre 2012 Umberto Postiglione (commissario)