Fabrizio Barca

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Fabrizio Barca
Fabrizio Barca 2012 02.jpg

Ministro per la Coesione territoriale
Durata mandato 16 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Raffaele Fitto
Successore Carlo Trigilia

Dati generali
Partito politico Indipendente (fino ad aprile 2013)
Partito Democratico (dall'11 aprile 2013)
Titolo di studio Laurea in Scienze statistiche e demografiche (indirizzo economico)
Master of Philosophy in economia

Fabrizio Barca (Torino, 8 marzo 1954) è un economista e politico italiano. Presidente del Comitato per le politiche territoriali dell'OCSE dal 1999 al 2006, ha ricoperto la carica di ministro per la coesione territoriale del governo Monti, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fabrizio Barca è figlio di Luciano Barca, economista, ex partigiano, deputato e poi senatore della Repubblica Italiana, iscritto al Partito Comunista Italiano nonché direttore de l'Unità.

Si è laureato a Roma in Scienze statistiche e demografiche e ha proseguito gli studi conseguendo il Master of Philosophy in economia all’Università di Cambridge.

Economista, esperto di politiche di sviluppo territoriale, è stato presidente del Comitato per le politiche territoriali dell'OCSE dal 1999 al 2006 e nel 2009 ha realizzato per la Commissione Europea il rapporto indipendente sulle politiche di coesione “An Agenda for a reformed cohesion policy”.[2]

Nel 2005, l'Università di Parma gli ha conferito la laurea honoris causa in Economia Politica per i suoi meriti nel campo dell'analisi e interpretazione dello sviluppo economico italiano e dell'evoluzione della struttura produttiva, e per avere contribuito a concepire e creare il sistema istituzionale e operativo delle politiche di sviluppo territoriali in Italia.

Ha insegnato Politica economica, Finanza aziendale e Storia dell'economia presso le università di Milano (Università Bocconi), Modena, Parigi (Sciences Po), Siena, Roma, Parma e Urbino. È stato quindi visiting professor con incarichi di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston e la Stanford University. Ha pubblicato numerosi saggi sulla teoria d'impresa, sulle piccole e medie imprese, sulla corporate governance, sulla storia del capitalismo italiano e sulle politiche regionali.

Ha ricoperto gli incarichi di capo della Divisione ricerca della Banca d'Italia, di capo del Dipartimento delle Politiche di Sviluppo presso il ministero del Tesoro, e direttore generale del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il 16 novembre 2011 è nominato ministro senza portafoglio con delega per la coesione territoriale del governo Monti.

L'adesione al Partito Democratico[modifica | modifica sorgente]

L'11 aprile 2013 annuncia la sua adesione al Partito Democratico.[3] In seguito rende pubblico un documento[4] nel quale sostiene che senza una nuova forma di partito l'Italia non possa essere ben governata, intendendo così aprire una discussione in seno al partito stesso. Inizia quindi un tour in giro per il paese andando a presentare in diversi circoli il proprio documento.[5] Il 27 ottobre 2013 viene eletto nel direttivo del circolo romano del Partito democratico di via dei Giubbonari, sede storica del Partito comunista italiano.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • (con Francesco Maria Frasca), Considerazioni sul calcolo del reddito d'impresa in condizioni di incertezza, Roma, Servizio Studi della Banca d'Italia, 1983.
  • (con Marco Magnani), Nuove forme dell'accumulazione nell'industria italiana, Roma, Banca d'Italia, 1985.
  • Allocazione e riallocazione della proprietà e del controllo delle imprese: ostacoli, intermediari, regole, Roma, Banca d'Italia, 1993.
  • (EN) On corporate governance in Italy: issue, facts and agenda, Milano, Fondazione Eni Enrico Mattei, 1996.
  • (con Elmar Altvater), Libero mercato e democrazia, Roma, Fondazione internazionale Lelio Basso, 1996.
  • Fabrizio Barca, Imprese in cerca di padrone : proprietà e controllo nel capitalismo italiano, Roma, Laterza, 1996, ISBN 88-420-4383-4.
  • Franco Amatori et al. in Fabrizio Barca (a cura di), Storia del capitalismo italiano: dal dopoguerra a oggi, Milano, CDE, 1998.
  • (EN) Fabrizio Barca et al., Post-War istitutional shocks : the divergence of italian and japanese corporate governance models, Siena, Università degli Studi di Siena, 1998.
  • Il capitalismo italiano: storia di un compromesso senza riforme, Roma, Donzelli, 1999, ISBN 88-7989-481-1.
  • (con Marco Becht), The Control of Corporate Europe, Oxford, Oxford University Press, 2001, ISBN 01-9924-742-0.
  • Misurare per decidere: utilizzo soft e hard di indicatori nelle politiche di sviluppo regionale, Roma, Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento per le politiche di sviluppo, Unità di valutazione degli investimenti pubblici, 2004.
  • Federalismo, equità, sviluppo: i risultati delle politiche pubbliche analizzati e misurati dai conti pubblici territoriali, Bologna, Il Mulino, 2006, ISBN 88-15-11485-8.
  • Italia frenata: paradossi e lezioni della politica per lo sviluppo, Roma, Donzelli, 2006, ISBN 88-603-6001-3.
  • (con Maurice Aymard), Conflitti, migrazioni e diritti dell'uomo: il Mezzogiorno laboratorio di un'identità mediterranea, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2002, ISBN 88-498-0361-3.

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 02 giugno 1999[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fabrizio Barca, 16 novembre 2011, ANSA
  2. ^ AN AGENDA FOR A REFORMED COHESION POLICY, aprile 2009, Parlamento Europeo
  3. ^ Pd/ Barca: Mi sono iscritto, è quello il luogo dove costruire, 11 aprile 2013, TM News
  4. ^ UN PARTITO NUOVO PER UN BUON GOVERNO - Memoria politica dopo 16 mesi di governo, 12 aprile 2013, la Repubblica
  5. ^ Viaggio in Italia. Come nasce l’idea, i suoi contenuti e il suo format., 13 giugno 2013
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  7. ^ Università di Parma, Laurea Honoris Causa in Economia Politica conferita a Fabrizio Barca il 26 maggio 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro per la Coesione Territoriale Successore
Raffaele Fitto 16 novembre 2011 - 28 aprile 2013 Carlo Trigilia