Università di Stanford

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Università di Stanford
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Città Stanford
Motto Die Luft der Freiheit weht (L'aria di libertà soffia)
Fondazione 1885
Tipo Privato
Rettore John L. Hennessy
Studenti 14 945 (2009)
Dipendenti 1 807
Sito web www.stanford.edu
 
Stanford University lungo l'Ovale
Foto aerea del campus (2008)

La Leland Stanford Junior University, comunemente nota come Stanford University, è un'università privata degli Stati Uniti d'America, situata in California, nella Contea di Santa Clara, a circa 60 chilometri a sud di San Francisco. Adiacente alla città di Palo Alto, l'università Stanford si estende nel cuore della Silicon Valley. Studiosi di Stanford o alcuni suoi ex alunni hanno creato compagnie come Apple, Google, Hewlett-Packard, Electronic Arts, Sun Microsystems, Yahoo!, Cisco Systems.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Stanford University aprì le sue porte nell'anno 1891, dopo sei anni di progettazione, per volontà dei benefattori Jane e Leland Stanford che avevano deciso di fondare un'università per istruire i ragazzi della California in memoria del loro figlio, morto di tifo a Firenze.[2][3] Il motto della Stanford University, scelto dal presidente Jordan, è "Die Luft der Freiheit weht", una citazione di Ulrich von Hutten che, tradotta dal tedesco, significa "L'aria di libertà soffia"[4]

Gli studenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli studenti più famosi di Stanford ricordiamo gli inventori del motore di ricerca Google: Larry Page e Sergey Brin e l'amministratore delegato di Yahoo Marissa Mayer.

Istituzioni a Stanford[modifica | modifica wikitesto]

Hoover Institution[modifica | modifica wikitesto]

Alla Stanford opera il think-tank conservatore "Hoover Institution" che si concentra sulla politica, sull'economia e sull'economia politica globale. Fu fondato nel 1919 da Herbert Hoover, ex-presidente degli Stati Uniti. La biblioteca e gli archivi dell'Hoover Institution hanno una vasta collezione di testi sulle evoluzioni politiche, economiche e sociali del ventesimo secolo. Alcuni dei fellow (membri) sono: Gary Becker, Milton Friedman, William J. Perry, Condoleezza Rice, e John B. Taylor.

Freeman Spogli Institute for International Studies[modifica | modifica wikitesto]

Col contributo dell'ex ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli, è nato il Freeman Spogli Institute for International Studies.

Lo studio all'estero[modifica | modifica wikitesto]

L'università offre programmi di studio all'estero agli studenti di tutte le facoltà.

Ci sono programmi in Australia, a Pechino, a Berlino, a Città del Capo, a Firenze, a Kyoto, a Madrid, a Mosca, a Oxford, a Parigi, e a Santiago.

La maggior parte degli studenti che studiano all'estero abitano con le famiglie straniere.

Il programma di studio all'estero di Stanford a Firenze è molto popolare tra gli studenti. Il centro di Stanford a Firenze è vicino a Ponte Vecchio e Palazzo Pitti. Ogni trimestre ci sono 20-40 studenti nel programma di Stanford a Firenze.

L'iniziativa "Stanford Engineering Everywhere"[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2008, l'università ha lanciato un'iniziativa finanziata da Sequoia Capital, denominata "Stanford Engineering Everywhere" (SEE) che consiste nel rendere accessibili agli utenti di tutto il mondo i video dei corsi ripresi direttamente nell'ateneo, con la possibilità di scaricare il relativo materiale.

I contenuti sono offerti in rete nei termini della licenza libera Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported[5]. I corsi riguardano:

Alcuni corsi sono divisi in due categorie, di base e avanzati, a seconda dei compiti e degli esami scelti dal candidato. La lista completa dei corsi in cui si articola l'offerta è disponibile sul portale[6].

Lo sport[modifica | modifica wikitesto]

Come molte università americane, Stanford dispone di proprie squadre sportive, chiamate “Varsity”.

Ci sono squadre Varsity maschili impegnate in sedici discipline: atletica leggera, baseball, calcio, canottaggio, corsa campestre, football americano, ginnastica, golf, lotta, nuoto e tuffi, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, scherma, tennis, e vela. Ci sono diciannove squadre femminili: atletica leggera, canottaggio, canottaggio pesi leggeri, calcio, corsa campestre, ginnastica, golf, hockey su prato, Lacrosse, nuoto e tuffi, nuoto sincronizzato, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, scherma, softball, squash, tennis e vela.

Alcuni degli atleti di Stanford partecipano ogni due anni alle Olimpiadi. Nelle Olimpiadi 2008 di Pechino gli atleti provenienti da Stanford hanno vinto 25 medaglie, un vero record nella participazione di Stanford alle Olimpiadi. Dobbiamo andare indietro alle Olimpiadi di Parigi del 1924 per trovare un altro anno da record, quando Stanford vinse 21 medaglie.

A Stanford, oltre alle squadre Varsity, ci sono squadre chiamate “Club”. È possibile per alcuni studenti di Stanford provare ad entrare ed eventualmente iscriversi nelle squadre Club. Alcuni esempi delle squadre Club di Stanford sono l'ultimate frisbee, il rugby e il ciclismo, ma ce ne sono molte di più.

Infine, a un livello più basso, vi sono le “Intramural", squadre di studenti di Stanford che giocano solo con altre squadre Intramural di Stanford. Sono composte da gruppi di amici, studenti di un dormitorio specifico, studenti della stessa facoltà, ecc. Gli sport Intramural sono informali e divertenti, e il più popolare è il calcio Intramural.

Presidenti dell'Università[modifica | modifica wikitesto]

  1. David Starr Jordan (1891 - 1913)
  2. John Casper Branner (1913 - 1915)
  3. Ray Lyman Wilbur (1916 - 1943)
  4. Donald Bertrand Tresidder (1943 - 1948)
  5. J. E. Wallace Sterling (1949 - 1968)
  6. Kenneth Sanborn Pitzer (1968 - 1970)
  7. Richard Wall Lyman (1970 - 1980)
  8. Donald Kennedy (1980 - 1992)
  9. Gerhard Casper (1992 - 2000)
  10. John L. Hennessy (2000 - presente)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stanford University Alumni That Founded High-Tech Companies
  2. ^ (EN) The Final Fever, Stanford Magazine, luglio/agosto 2003. URL consultato il 15 aprile 2011.
  3. ^ (EN) Richard F. Snow, Biggest of the Four in American Heritage Magazine, vol. 38, nº 8, dicembre 1987. URL consultato il 15 marzo 2011.
  4. ^ Gerhard Casper, Die Luft der Freiheit weht—On and Off, Stanford University, 5 ottobre 1995. URL consultato il 6 settembre 2009.
  5. ^ What is SEE?
  6. ^ Stanford Engineering Everywhere: Courses

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]