Università della Virginia

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Università della Virginia
University of Virginia logo.svg
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Città Charlottesville
Soprannome Cavaliers
Fondazione 1819
Rettore Teresa A. Sullivan
Studenti 21,106 (2011)
Dipendenti 2 102
Colori           Arancione, Blu
Affiliazioni ACC
Sport 25 squadre
NCAA Division I
Sito web www.virginia.edu
 
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Monticello e l'università della Virginia di Charlottesville
(EN) Monticello and the University of Virginia in Charlottesville
Rotunda-uva-spring.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (iv) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1981
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

L'Università della Virginia (chiamata anche U.Va., UVA, Mr. Jefferson's University o The University[1]) è un'università pubblica di ricerca che si trova a Charlottesville, in Virginia, ed è stata fondata da Thomas Jefferson. Concepita nel 1800, ed aperta nel 1819, è importante nella storia degli Stati Uniti per essere stata la prima ad offrire studi su materie ora comuni, quali Architettura, Astronomia e Filosofia, nonché la prima a dividere scuola e chiesa. La sua scuola di Ingegneria e Scienze Applicate fu la prima scuola di ingegneria degli Stati Uniti d'America associata ad un'università. U.Va. venne inclusa ufficialmente in The Rector and Visitors of the University of Virginia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il 18 gennaio 1800 Thomas Jefferson, ai tempi Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, accennò ai piani per la costituzione di un nuovo college in una lettera scritta allo scienziato britannico Joseph Priestley: "Vogliamo creare nello stato settentrionale della Virginia, al centro dello Stato, un'università che possa essere liberale e moderna, che sia patrocinata dal supporto pubblico, ed una tentazione per i giovani statunitensi che vogliano venirci per bere una tazza di conoscenza e fratellanza insieme a noi."[2] Nel 1802, grazie alla carica di Presidente degli Stati Uniti d'America, Jefferson scrisse all'artista Charles Willson Peale che la sua idea di una nuova università vorrebbe essere "su scala più estesa e liberale di quello che si trovi attualmente"[3] Nonostante la Virginia già ospitasse un'università, il College of William and Mary, Jefferson aveva perso fiducia nei suoi ideali, in parte a causa dei suoi pregiudizi religiosi, in parte per la mancanza di insegnamento scientifico.[4]

L'università della Virginia si trova su un terreno acquistato nel 1788 da un veterano della Guerra di indipendenza americana, James Monroe. Il terreno agricolo subito fuori da Charlottesville venne ceduto da Monroe alla Board of Visitors che lo trasformò nel Central College nel 1817; Monroe era all'inizio del suo primo mandato come presidente degli Stati Uniti. Sotto la guida di Jefferson, la scuola posò la prima pietra nel 1817 ed il Commonwealth della Virginia istituì la nuova università il 25 gennaio 1819.

In presenza di James Madison, La Fayette nominò Jefferson "padre" dell'Università della Virginia durante il banchetto inaugurale del 1824. La prima classe fu formata nel 1825. In quel periodo le altre università proponevano tre soli corsi di studio: Medicina, Legge e Religione ma, sotto la guida di Jefferson, L'Università della Virginia divenne la prima negli Stati Uniti a permettere specializzazioni anche in Astronomia, Architettura, Botanica, Filosofia e Scienze politiche. Jefferson spiegò: "Questa istituzione sarà basata sull'illimitabile libertà della mente umana. Partendo da qui potremo seguire la verità ovunque ci conduca, non tollerando errori poiché la ragione ci permetterà di combatterli".[5]

Una direzione ancora controversa venne data all'università rendendola indipendente dalla dottrina religiosa. Fu uno dei progetti che hanno maggiormente contribuito nello sviluppo americano del tempo; le nuove fondazioni furono centrate su una biblioteca (ai tempi ospitata dalla The Rotunda) piuttosto che attorno ad una chiesa. Questa mossa la distinse ulteriormente dagli altri college del tempo che si proponevano, principalmente, quali seminari di una religione piuttosto che dell'altra.[6] Jefferson tentò di scoraggiare l'insegnamento della religione anche in altri luoghi. In una lettera indirizzata a Thomas Cooper nell'ottobre 1814, Jefferson disse: "una cattedra di teologia non dovrebbe trovare posto nella nostra istituzione", ed infatti sotto la sua guida non venne mai inaugurata una facoltà o dipartimento di religione. Sostituendo gli standard religiosi dell'epoca, la University si specializzò in campi scientifici come astronomia e botanica. Attualmente l'università contiene uno dei dipartimenti di religione più quotati degli Stati Uniti. Una cappella, ovviamente assente dai piani originali di Jefferson, venne costruita nel 1890.

The Lawn in inverno, con tracce nella neve. Al centro si trova The Rotunda, che fu la biblioteca al centro del Villaggio Accademico ideato da Jefferson

Jefferson fu collegato a doppio filo all'università, ospitando le cene della domenica presso la sua casa di Monticello fino alla propria morte. Era così preso dall'università che evitava di menzionare i suoi risultati politici, mentre si vantava sempre del suo stato di autore della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, dello Statuto per la libertà religiosa della Virginia (Virginia Statute for Religious Freedom) e di essere il padre dell'università della Virginia.

Nel 1826, il quarto presidente della nazione James Madison divenne rettore dell'Università della Virginia, contemporaneamente il quinto presidente James Monroe prese casa presso i Grounds (alla Monroe Hill) e divenne membro del Board of Visitors. Entrambi gli ex presidenti abitarono presso l'università fino alla loro morte nel decennio del 1830.

La facoltà di Ingegneria e Scienze Applicate venne aperta nel 1836, il che la rende la più antica scuola di ingegneria degli Stati Uniti che sia collegata ad un'università.

Allo scoppio della Guerra di secessione americana l'università della Virginia era la più grande degli Stati Uniti meridionali, seconda solo all'Università di Harvard.[7] A differenza di molti altri college del sud la University rimase aperta durante il conflitto, evento eccezionale se si considera che la Virginia fu uno degli stati dove si svolsero più battaglie. Nel marzo 1865 il generale dell'Unione George Armstrong Custer marciò con le proprie truppe su Charlottesville, dove docenti e comunità lo convinsero a risparmiare l'università. Nonostante l'esercito dell'Unione si fosse accampato presso il Lawn danneggiando molti dei padiglioni, gli uomini di Custer se ne andarono quattro giorni dopo senza aver sparso sangue e l'università fu in grado di riprendere le normali attività.

Jefferson, a causa del suo scetticismo di autorità e burocrazia, decise all'inizio di lasciare l'università senza un presidente. Questo potere sarebbe stato diviso tra il Rettore ed un Board of Visitors. Alla fine del diciannovesimo secolo questa amministrazione si dimostrò incapace di risolvere i problemi di gestione e raccolta fondi che erano diventati necessari per il sostentamento dell'istituto.

Il padre dell'Università della Virginia, Thomas Jefferson, fu il primo ed unico Presidente degli Stati Uniti a fondare un istituto scolastico del massimo grado

Nel 1904 Edwin Alderman rassegnò le dimissioni da presidente della Tulane University per ricoprire la stessa carica presso l'Università della Virginia. Come primo presidente avviò una serie di riforme che coinvolgevano l'università e, più in generale, l'intero sistema di educazione dello stato. Una di queste riforme permise alla University di avere il primo programma sponsorizzato di tutti i college e, nonostante fosse primitivo rispetto agli standard attuali, includeva un sistema di borse di studio per quegli studenti che non si potevano permettere di pagare la retta. All'inizio le sue idee furono molto criticate ma, in seguito, le idee di Alderman passarono i test del tempo e tuttora egli resta presidente che abbia ricoperto la carica per più tempo, quasi trent'anni prima della morte avvenuta nel 1931. La biblioteca di Alderman, un punto di ritrovo importante per gli studenti di oggi, è stata dedicata a lui.

Il premio Nobel e premio Pulitzer William Faulkner scrisse presso l'università nel 1957, mantenendo aperto il suo ufficio fino alla morte nel 1962. Fu anche professore dell'università, ottenendo il titolo di "Consultant on American Literature to the Alderman Library". Faulkner conservava un'ampia collezione di manoscritti resi disponibili nella biblioteca dopo la sua morte (richiesta riaffermata dalla moglie e dalla figlia).

Nel 2004 si ebbe un calo del supporto economico statale, e l'Università della Virginia divenne la prima università pubblica a ricevere più soldi dagli investitori privati che dal pubblico. Grazie all'iniziativa di Charter, che recentemente è diventata legge della Virginia, l'università (ed altre strutture educative che ne facciano richiesta) ha ottenuto ampia autonomia per la gestione dei propri affari.

James Madison fu il secondo Rettore dell'Università della Virginia fino alla morte (1826-1836)

Nello stesso anno, centenario dell'inizio della presidenza di Alderman, l'università annunciò l'inizio dell'"AccessUVa financial aid program". Questo programma permette all'università di soddisfare tutti i bisogni degli studenti. Permette anche agli studenti con bassi redditi (fino al 200% della soglia di povertà - nel 2006 era di 40.000 dollari per un nucleo familiare di quattro persone) di coprire le spese ed abbassa le spese per gli altri studenti. Fu il primo ateneo d'America a fornire questo servizio.

Nonostante fosse una università per bianchi fino al 1950, e quasi esclusivamente per maschi fino al 1970 (in precedenza le donne erano ammesse alle facoltà di insegnamento ed infermieristica), ai giorni oggi è completamente aperta. Una classe tipo nel 2008 era composta dal 10% di afroamericani, 14% di asiatici-americani, 5% di ispanici, 5% di altre razze e 5% di studenti internazionali. Meno dei due terzi può essere considerato bianco.

Al giorno d'oggi gli studenti delle minoranze etniche hanno particolarmente successo. Secondo l'edizione del 2005 del Journal of Blacks in Higher Education,[8] l'università "ha il più alto tasso di neri laureati delle strutture pubbliche, con l'86%".

L'Università della Virginia, insieme all'Università di Harvard e all'Università di Princeton, annunciò i progetti "Early Decision" e "Early Action nel settembre 2006, affermando che, per legge, gli studenti a basso reddito e quelli del ceto medio hanno il diritto di competere con le stesse basi con gli studenti delle famiglie agiate.[9][10] Il programma Early Decision obbliga uno studente ad accettare l'offerta di ammissione prima di valutare le offerte economiche di varie università; l'Early Action può anche evitare comparazioni tra diverse offerte. Il College Board dice che chi chiede di entrare all'università "non dovrebbe fare richiesta di borsa di studio se ha intenzione di fare la stessa richiesta ad altri atenei nello stesso semestre".[11] Da parte sua, l'U.Va. notò che di 947 accettazioni di Early Decision per la classe del 2010, meno di 20 proverranno da studenti che richiedono aiuto finanziario.[12]

Il campus[modifica | modifica sorgente]

Progetto della The Rotunda disegnato da Thomas Jefferson nel 1819
Il grande incendio del Rotunda, 1895
Il Rotunda oggi

Durante la sua storia, l'Università della Virginia ha ricevuto numerosi elogi per la propria unica architettura Jeffersoniana. Nel gennaio 1895 (a meno di un anno dal grande incendio del Rotunda) il The New York Times disse che il progetto dell'Università "fu assolutamente il progetto architettonico più ambizioso e monumentale fatto o concepito all'interno del secolo".[13]
Nell'edizione del bicentenario degli Stati Uniti dell'AIA Journal, l'American Institute of Architects lo definì "il più grande successo dell'architettura americana degli ultimi 200 anni."[14] Oggi l'Università della Virginia resta un punto di riferimento architettonico nonché una popolare destinazione turistica.

L'Università, insieme con la casa di Jefferson di Monticello, è stata nominata patrimonio dell'umanità, uno dei tre luoghi americani moderni ad aver avuto l'onore. Gli altri due sono la Statua della Libertà e Independence Hall. Fu il primo campus al mondo ad essere inserito dall'UNESCO in questa lista.

Il progetto originale di Jefferson si sviluppava attorno a The Lawn, un grande parco verde, a terrazze, circondato dagli edifici accademici e residenziali. Egli lo chiamò "Academical Village", ed il nome viene tuttora usato per descrivere sia l'area del Lawn sia l'intera University che la circonda. L'edificio principale del progetto, The Rotunda[15], si trova sul lato nord del Lawn, ed è il simbolo riconosciuto dell'ateneo. È alto la metà del Pantheon di Roma, che ne ispirò la costruzione. Il Lawn e la Rotunda divennero un modello per altri progetti di università statali edificate attorno ad un'area verde centrale[16]. Frank E. Grizzard Jr., studente dell'università, ha scritto un libro in cui descrive completamente gli edifici accademici originali dell'Università.[17]

Disposti su entrambi i lati della Rotunda, per tutta la lunghezza del Lawn, si trovano dieci padiglioni contenenti i dormitori. Ognuno di loro è in stile classico, e possiede il proprio giardino cintato separato dagli altri grazie a muri jeffersoniani. Questi muri vengono chiamati "serpentine" a causa del loro andamento sinusoidale, in modo da renderli resistenti pur avendo lo spessore di un solo mattone, una delle invenzioni di Jefferson con cui combinava estetica ed utilità.

Il 27 ottobre 1895 la Rotunda prese fuoco dalle fondazioni e dovette subire l'infelice intervento del professore troppo zelante William "Reddy" Echols che tentò di salvarla lanciando circa 45 kg di dinamite nel fuoco, nella speranza che l'esplosione separasse l'edificio in fiamme dalle strutture principali. Ironicamente, uno dei programmi di premiazione di studenti meritevoli prende il suo nome. I dirigenti universitari contattarono subito il celebre architetto Stanford White commissionandogli la ricostruzione della Rotunda. White ne approfittò per ridisegnarne gli interni; il nuovo edificio prevedeva l'esistenza di due soli piani (invece dei tre precedenti), ed aggiunse tre nuovi edifici al Lawn, eletti a residenza del Presidente. Evitò di ricostruire l'annesso della Rotunda, il quale venne ricostruito nel 1853 per ospitare nuove classi.

Durante il bicentenario degli Stati Uniti del 1976, le modifiche che Stanford White aveva apportato alla Rotunda vennero rimosse, e l'edificio riprese l'aspetto che Jefferson aveva previsto. Nel tentativo di ricordare Jefferson, l'inaugurazione di questa terza Rotunda avvenne il giorno della sua nascita, il 13 aprile 1976.

Nonostante le nuove iscrizioni abbiano permesso lo sviluppo di nuove strutture nel Lawn, l'università continuava a distinguersi dall'originale Academical Village con due dormitori per gli studenti del primo anno, chiamati Old Dorms, situati su McCormick Road, ed i New Dorms, vicino allo Scott Stadium, situati entrambi all'interno del campus. Le aree per le matricole includono l'Hereford Residential College, l'International Residence College ed il Brown College at Monroe Hill.

Nel 2001 John Kluge donò 30 km² di terreno all'università. Il desiderio di Kluge era lo sviluppo dell'area centrale da parte dell'università, e la vendita dei terreni esterni al fine di finanziare una fondazione che si sarebbe occupata delle zone centrali. Buona parte della donazione venne venduta al musicista Dave Matthews, componente della Dave Matthews Band, per essere utilizzato come sede di un progetto di agricoltura biologica. Ancora non è noto cosa farà l'Università con la porzione centrale del territorio.

Il Dipartimento dei Trasporti della Virginia decise di mantenere la strada che attraversava il campus dandogli il nome di State Route 302.[18]

Eventi e visite dei personaggi famosi[modifica | modifica sorgente]

Il 10 giugno 1940, il Presidente Franklin D. Roosevelt visitò il Memorial Gymnasium dell'università per assistere alla cerimonia di laurea del figlio, Franklin D. Roosevelt Jr., e per dare il via alla cerimonia stessa. Invece, "in questa università fondata dal più grande insegnante americano di democrazia" improvvisò il proprio discorso "Stab in the Back"[19] denunciando il fatto che l'Italia si fosse unita alla Germania nazista al fine di invadere la Francia quello stesso giorno.[20] Le cerimonie di laurea sono tradizionalmente tenute nel Lawn, ma la pioggia ne obbligò lo spostamento all'interno del "Mem Gym" per la classe del 1940.

Circa venti anni dopo, nel 1958, il senatore John Kennedy visitò l'università parlando nello stesso luogo con i fratelli Robert Kennedy e Ted Kennedy, l'ultimo dei quali stava gestendo la campagna di rielezione a senatore di JFK del 1958 dal suo dormitorio presso l'Università della Virginia.

Per ricordare l'anniversario dell'indipendenza americana, Elisabetta II passeggio sul Lawn e pranzò nella Dome Room della Rotunda, uno dei cinque luoghi americani che abbia visitato.

Il Dalai Lama e Desmond Tutu stettero al campus per una settimana nel 1998 durante l'attesa per la consegna dei Premi Nobel.

Studi accademici[modifica | modifica sorgente]

Ricevere una laurea dall'Università della Virginia significa guadagnarsela studiando, non è mai stata concessa una laurea honoris causa[21] Questa regola venne istituita da Thomas Jefferson. Quando il Comitato della Virginia per l'Educazione tentò di ridiscuterla nel 1845, il professore dell'U.Va. nonché futuro fondatore del Massachusetts Institute of Technology William Barton Rogers difese la scelta di Jefferson. Sedici anni dopo, nel 1861, quando venne creato il MIT, Rogers fece propria l regola dell'U.Va. anche nel nuovo istituto.[22]

Georgia O'Keeffe (foto presa all'U.Va. - 1915) venne ispirata alla pittura durante una sessione estiva, ed in seguito divenne Assistente Tecnico per molti anni, prima di divenire una delle più famose moderniste del mondo

L'Università della Virginia si piazza al primo posto tra le università sostenute dallo stato[23] nella produzione di vincitori del Rhodes Scholarship. I più recenti vincitori vennero premiati nel 2004, portando il computo totale a 45.

Le tasse scolastiche sono le più basse sia per gli studenti della Virginia che per quelli provenienti da fuori, perlomeno tra le università di primo livello. La composizione degli studenti è quella descritta nell'edizione del 2006 dell'America's Best Colleges, U.S. News and World Report, che la definisce "zeppa di stelle accademiche che superano scuole private quali Duke, Princeton e Cornell per, dicono loro, un maggior valore".[24]

Edgar Allan Poe visse al Range durante la seconda sessione dell'University prima di abbandonare sommerso dai debiti

Nel famoso ranking di U.S. News and World Report, l'Università della Virginia si trova tra le prime università pubbliche statunitensi. Nell'edizione del 2007, il programma studentesco della U.Va. si piazzò secondo su circa 200 contendenti pubblici e ventiquattresimo assoluto (compresi i privati).[25] Nei venti anni di storia del ranking, l'U.Va. non è mai uscita dai primi venticinque posti, e nei dieci anni in cui U.S. News iniziò a fare una classifica separata per gli atenei pubblici, ha sempre ottenuto il primo o secondo posto.[26].

La Jefferson Scholars Foundation offre un corso di studio di quattro anni il cui accesso è effettuato sulla base di un concorso regionale o internazionale. Gli studenti vengono proposti dai propri licei, intervistati, invitati ad un week-end in cui si testa il carattere, le attitudini, e le disponibilità. Circa il 3% dei candidati ottiene un posto all'università.

L'Echols (College di Arte e SCienze) ed il Rodman (Facoltà di Ingegneria e Scienze applicate), che comprendono il 6-7% degli studenti, non ricevono benefici finanziari, ma richiedono speciali contributi, precedenti registrazioni, residenza nei dormitori e qualche ulteriore vincolo nel curriculum rispetto agli altri studenti.

Esistono 48 corsi che assegnano un bachelor, 94 master, 55 dottorati, 6 gradi di specialisti per l'insegnamento oltre ai due gradi di Medicina e Legge.

Il sistema librario dell'università vanta cinque milioni di volumi. Il suo Electronic Text Center, fondato nel 1992, ha messo on-line 70.000 libri e 350.000 immagini. Nessun altro ateneo nel mondo può vantare più volumi in formato elettronico. Questi e-text sono accessibili da tutti e, a partire dal 2002, hanno ricevuto 37.000 visite giornaliere (paragonate alle 6.000 consultazioni dei volumi fisici).[27]

L'Università della Virginia fa parte del consorzio che si occupa della costruzione e gestione del Large Binocular Telescope presso l'Osservatorio internazionale del monte Graham sulle Pinaleno Mountains nel sud-est dell'Arizona. È anche membro dell'Astrophysical Research Consortium, che gestisce il telescopio dell'Apache Point Observatory del Nuovo Messico, e dell'Association of Universities for Research in Astronomy che gestisce il National Optical Astronomy Observatory, il Gemini Observatory e lo Space Telescope Science Institute. L'Università della Virginia ospita il quartier generale del National Radio Astronomy Observatory che gestisce il Green Bank Telescope in Virginia Occidentale ed il radio telescopio Very Large Array reso famoso dal documentario di Carl Sagan (trasmesso in Cosmo) e dal film Contact. Il centro scientifico nordamericano Atacama Large Millimeter Array si trova nel sito NRAO di Charlottesville.

UVA ospita anche la Rare Book School, un'organizzazione no-profit che studia la storia dei libri e della stampa. L'Università è uno dei 60 membri eletti dell'Association of American Universities, nonché il solo membro che rappresenti il Commonwealth della Virginia. È l'unico membro statunitense dell'Universitas 21, un consorzio internazionale che raggruppa atenei che fanno ricerca. Il 14 maggio 2007 il presidente John Casteen venne nominato presidente dell'organizzazione.

Il corpo docente[modifica | modifica sorgente]

L'Università della Virginia vanta un corpo docente di incredibile qualità, compresi un premio Nobel, 25 Guggenheim, 26 Fulbright, sei membri del National Endowment for the Humanities, due vincitori del Presidential Young Investigator Award, tre vincitori dello Sloan award e tre del Packard Foundation Award. I professori furono particolarmente importanti per l'evoluzione di internet e della connettività in generale. Il professore di fisica James McCarthy fu a capo del comitato accademico del governo che fondò il Suranet, e la stessa università partecipò all'Arpanet, all'Abilene, all'Internet2 ed al Lambda Rail. Il 19 marzo 1986 il sito dell'Università, Virginia.edu divenne il primo sito di dominio .edu proveniente dalla Virginia.[28]

All'inizio i professori abitavano nel Villaggio Accademico tra gli studenti, agendo sia da istruttori sia da consulenti. Molti professori vivono tuttora al campus, o presso i vari padiglioni del Lawn o presso uno dei college residenziali (Brown College at Monroe Hill, Hereford College e International Residential College).

Alcuni professori sono diventati delle celebrità durante la loro permanenza a Charlottesville. Larry Sabato, secondo il The Wall Street Journal ed il The Washington Post, divenne il professore più citato dello stato, sia su internet che su fonti cartacee.[29] Julian Bond, professore dal 1990, divenne presidente del NAACP dal 1998.

Il giornale studentesco Cavalier Daily elenco gli onorari dei professori nel 2002.[30]

Donazioni[modifica | modifica sorgente]

Con la cifra di 3,5 miliardi di dollari raccolta a partire dal 30 aprile 2006 dai circa 19.800 studenti, l'Università della Virginia (177.000$ per studente) è l'istituto statunitense che riceve più donazioni. Tra le altre università pubbliche della nazione, l'Università del Michigan (142.000$) si piazza seconda. Entrambe si classificano tra le prime cinque della nazione (contando anche gli atenei privati).

Comparata alle altre università pubbliche dello stato, quella della Virginia è molte volte più ricca dei concorrenti, il College of William and Mary (59.000$ per studente) ed il Virginia Polytechnic Institute and State University (16.000$). È anche superiore agli istituti degli stati confinanti, la University of North Carolina at Chapel Hill (55.000$) e la University of Maryland at College Park (8.600$).

Facoltà di studio[modifica | modifica sorgente]

L'università è associata ad altri centri studi compresi The Weldon Cooper Center for Public Service, The Sorensen Institute for Political Leadership e The Miller Center of Public Affairs.

Graduatoria delle università[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 il Wall Street Journal studiò la provenienza degli studenti che si iscrivono alle facoltà di successo, come l'Harvard Business School ed il Yale Medical School).[31] L'Università della Virginia, con 82 studenti (il 2,6% del totale), si piazzò 33° assoluta e terza tra gli istituti sostenuti dallo stato.[32] Nessun altro ateneo statale dell'Atlantic Seaboard ha ottenuto più di un terzo del risultato della U.Va.; ad esempio la University of North Carolina at Chapel Hill totalizzò 26, ed il Georgia Institute of Technology 20).

Il programma sportivo[modifica | modifica sorgente]

Un tifoso dei Virginia Cavaliers.

Il programma sportivo dell'Università della Virginia fa parte della Division I-A e, dal 1953, è membro dell'Atlantic Coast Conference. I Virginia Cavaliers, detti anche "Wahoos" o "Hoos", hanno vinto 19 titoli nazionali, 14 dei quali dopo il 1980. Virginia ha vinto titoli in cinque diversi sport, tre sport maschili (lacrosse, 6; calcio, 5; e boxe, 2) e due femminili(lacrosse, 3; e corsa campestre, 2). Inoltre possiede un titolo di atletica leggera. La squadra maschile di basket ha partecipato due volte alle Final Four, e quella femminile tre volte. La squadra di college football è famosa per sostenere South's Oldest Rivalry con UNC.

Nel 2006, la stagione di Virginia è terminata con il quarto titolo maschile di lacrosse, il sesto se si considera il periodo in cui non esisteva l'NCAA. La finale è stata vinta 15-7 contro UMass di fronte ad un pubblico record di 47.062 persone al Lincoln Financial Field di Filadelfia, il primo pubblico a superare l'affluenza alla finale di basket, nonché la più grande di sempre per qualsiasi finale di campionato NCAA dell'anno.[33] La squadra ha chiuso la stagione con un perfetto 17-0, il miglior record nella storia del lacrosse NCAA.

La nuova John Paul Jones Arena ha aperto alla fine del 2006 ospitando gare di basket maschile e femminile. Ha 15.219 posti a sedere, il che la rende la terza più grande struttura della ACC (tra quelle incluse nei campus) e la più ampia tra quelle non situate in un'area metropolitana. L'anno inaugurale vide la squadra di basket maschile vincere l'ACC. Le altre strutture sportive dell'università comprendono lo Scott Stadium, il Davenport Field, il Klöckner Stadium e l'Aquatics and Fitness Center (webcam).

La vita nel campus[modifica | modifica sorgente]

La vita degli studenti è segnata da numerose tradizioni. Il campus è noto con il termine di "the Grounds". Gli studenti del primo, secondo, terzo e quarto anno vengono invece chiamati first-, second-, third-, e fourth-years per riflettere l'idea di Jefferson secondo cui l'apprendimento è un processo senza fine. Di solito i professori vengono chiamati "signore" o "signora" (mister/mistress) piuttosto che "Dottore" o "Professore" (nonostante i medici facciano eccezione, utilizzando anche il titolo di "Dottore") per rispettare l'idea Jeffersoniana di uguaglianza, discriminando per merito e non per titolo.

Nel 2005, l'ateneo venne definito il miglior sistema sportivo ("Hottest for Fitness") dal Newsweek,[34] in parte a causa del fatto che il 94% degli studenti usava almeno una delle quattro strutture sportive messe loro a disposizione. In particolare era popolare l'Aquatics and Fitness Center, sulla strada dei nuovi dormitori.

L'università della Virginia spedì molti più lavoratori al corpo di pace del 2006 rispetto alle altre università di medie dimensioni.[35] Il volontariato si accentra nella Madison House, che offre numerose opportunità per chi vuole aiutare gli altri. Tra i numerosi programmi si possono ricordare il servizio di tutoraggio, ambientamento dei nuovi studenti, ed un'organizzazione chiamata Hoos Against Hunger, che dona il cibo avanzato dai ristoranti di Charlottesville ai senza tetto.

Esistono alcune società segrete, le più importanti delle quali sono la Seven Society, la Z Society e l'IMP Society, le quali sono esistite per decenni, lasciando i loro segni sugli edifici del campus. Altre società importanti sono l'Eli Banana, il T.I.L.K.A., il Purple Shadows (che commemorano il compleanno di Jefferson nel Lawn all'alba di ogni 13 aprile), la Rotunda Burning Society (che ricorda il grande incendio che distrusse il Rotunda). Non tutte le società segrete mantengono i membri nell'anonimato, ma anche quelle che li rendono noti in genere tengono nascoste buona parte delle loro attività.

Le società studentesche sono presenti fin dai primi anni del diciannovesimo secolo. La Jefferson Literary and Debating Society, fondata nel 1825, è la più antica organizzazione universitaria degli Stati Uniti, e la seconda organizzazione di letteratura greca della nazione. Si continuano ad incontrare ogni venerdì alla 19:29 nella Jefferson Hall. La Washington Literary Society and Debating Union si raduna anche nei fine settimana, e le due società ingaggiano un'amichevole rivalità. Prima della nascita delle fratellanze e della fama dello sport inter-universitario, queste società rappresentavano il fulcro della vita del campus.[36] Molte fratellanze vennero fondate in seguito, comprese la Pi Kappa Alpha (1 marzo 1868) e la Kappa Sigma (10 dicembre 1869).

L'edificio che rappresenta la vita studentesca è il Newcomb Hall. Ospita lo Student Activities Center, in cui gruppi di studenti possono consultare i volumi, nonché organizzare riunioni. Molte delle pubblicazioni del campus vengono prodotte qui, ad esempio vi si trova la redazione dei due giornali studenteschi (The Declaration e The Cavalier Daily) ed il Consortium of University Publications. È anche la sede dell'University Programs Council, che utilizza i soldi raccolti dalle attività studentesche per organizzare eventi per la comunità. La Newcomb Hall comprende una sala per le cene, un teatro, una sala da ballo, una galleria d'arte e numerose stanze per la produzione di giornali e riviste.

Una pubblicazione a livello nazionale recentemente ha rivelato che gli studenti della U.Va. considerano il proprio patrimonio bibliotecario in modo più positivo dei propri colleghi di altri atenei. La biblioteca più famosa è la Alderman Library nell'ambito di umanesimo e scienze sociali, con i suoi 10 piani di scaffali con molti angoli di studio. La rinomata Small Special Collections Library vanta una delle migliori collezioni di letteratura americana dello stato, nonché una copia originale della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti. Fu in questa libreria che, nel 2006, Robert Stilling, un laureando inglese, scoprì un poema inedito del 1918 di Robert Frost.[37] La Clemons Library, accanto alla Alderman, è un altro popolare luogo di studio. Centinaia di studenti la utilizzano ogni giorno ed ogni notte. La Clark Hall, sede della Science & Engineering Library, è altrettanto famosa. La Clark Hall è famosa anche per il grande murale in stile greco che orna il soffitto ed i muri dell'entrata. A partire dal 2006 l'Università e Google cooperano per la digitalizzazione di una selezione dei libri presenti nel sistema librario universitrario.[38]

Come in molte altre università, la tendenza all'alcolismo caratterizza la vita sociale degli studenti. Secondo una recente tradizione gli studenti del quarto anno dovevano bere un boccale da 750 ml di alcol durante il giorno dell'ultima partita casalinga della squadra di football.[39] Appena scoperta la cosa il presidente Casteen annunciò la donazione di 2,5 milioni di dollari dalla Anheuser-Busch per sostenere il nuovo Social Norms Institute nel settembre 2006.[40] Un portavoce disse: "l'obiettivo è spingere gli studenti a seguire il buon esempio della maggior parte di loro".

Uno dei più grandi eventi del campus è la Springfest. Ha luogo ogni anno in primavera, e propone un grande concerto gratuito e giochi vari.

Il Sistema d'Onore[modifica | modifica sorgente]

HONOR PLEDGE

On my honor as a student, I have neither given nor received aid on this assignment/examination.

HONOR PLEDGE

Sul mio onore di studente, non ho dato né ricevuto aiuto per questo compito/esame.

L'Università della Virginia ha un codice d'onore, formalmente noto come Sistema d'Onore (Honor System).[41] Il codice d'Onore è completamente a carico degli studenti e venne da questi creato nel 1840 dopo che un professore, nel tentativo di dividere una rissa tra due studenti, venne colpito da un'arma da fuoco. Gli studenti sono lady o gentiluomini, e ci si aspetta che si comportino da tali. Il Sistema d'Onore è formato da tre sole sentenze: uno studente non deve mentire, imbrogliare o rubare. Si estende a tutte le materie universitarie e personali, e la sola sanzione per una violazione è costituita dalle dimissioni ed il ritiro dall'ateneo. Il sistema non è esente da critiche - le principali accusano la durezza della punizione di evitare di punire gli studenti per reati minori.[42]

Il Sistema d'Onore permette al professore di fare cose tipo assegnare esami a tempo da svolgere a casa, e lo svolgimento di ricerche e studi in maniera particolare, con l'assicurazione che i vincoli per gli studenti verranno rispettati. Allo studente si richiede di firmare, per ogni esame, una dichiarazione come quella riportata a destra. Il Sistema permette anche agli studenti di acquistare libri o altro materiale all'interno del campus, dietro la semplice promessa di pagare in futuro, e permette alla comunità di accettare la parola di uno studente anche nelle transazioni che coinvolgono figure esterne all'ateneo.

Studenti famosi[modifica | modifica sorgente]

Tra i molti studenti che tentarono o riuscirono ad ottenere una laurea alla U.Va. vi sono anche attori (Benjamin McKenzie), poeti (Edgar Allan Poe), ricercatori medici (Walter Reed), pittori (Georgia O'Keeffe), esploratori polari (Richard Byrd), tre astronauti della NASA, il direttore del Progetto Genoma Umano Francis Collins, giornalisti (Katie Couric), commediografi (Tina Fey), musicisti (Boyd Tinsley), il tre volte Giocatore dell'anno NCAA di basket maschile Ralph Sampson, la tre volte medaglia d'oro olimpica di basket femminile Dawn Staley, Pro Bowlers NFL Ronde Barber e Tiki Barber, il fondatore e proprietario dei Buffalo Bills Ralph Wilson, Paul Tudor Jones ed il famoso artista indie rock Stephen Malkmus. L'Università della Virginia ha ospitato anche famosi calciatori nel corso degli anni. Sette ex giocatori della U.Va. hanno militato nella nazionale di calcio degli Stati Uniti, compresi gli ex capitani Claudio Reyna e John Harkes. Ryan Zimmerman, prima scelta del draft 2005 della Major League Baseball, scelto dagli Washington Nationals, si laureò presso l'Università della Virginia.

Anche molti leader politici passarono di qui, compresi il 28º presidente Woodrow Wilson, il candidato presidente del 1968 Bobby Kennedy, il figlio Robert Kennedy Jr., ed il fratello, Ted Kennedy. Tra gli altri studenti in ruoli politici si possono ricordare tre membri della Corte Suprema degli Stati Uniti, due capi della sanità pubblica, un presidente della Camera dei Rappresentanti, un Leader di partito al Senato degli Stati Uniti d'America, numerosi Senatori e Rappresentanti, Segretari di Stato, Difesa, Energia, Trasporti, Tesoro e Marina, ed il Segretario Generale sia della NATO sia del Consiglio dell'Unione Europea.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Molti studenti universitari si riferiscono alla propria università con il nome di "the university" per brevità. Presso l'Università della Virginia questo titolo è usato con la lettera maiuscola come un nome proprio ("The University" o "the University")[1] riferendosi a quella università in particolare. Questa tradizione è riportata anche in un estratto di un romanzo del 1903.[2]
    (EN)
    « The University of Virginia is always "The University" »
    (IT)
    « L'Università della Virginia è sempre "The University" »
    (Marie Manning, 1903, Judith of the Plains)
  2. ^ Noble E. Cunningham, Jr., In Pursuit of Reason: The Life of Thomas Jefferson, p. 336.
  3. ^ Alf J. Mapp, Jr., Thomas Jefferson: Passionate Pilgrim, p. 19.
  4. ^ Phillips Russell, Jefferson, Champion of the Free Mind, p. 335.
  5. ^ Dumas Malone, Jefferson and His Time: The Sage of Monticello, p. 417-418.
  6. ^ Joseph J. Ellis, American Sphinx, p. 283.
  7. ^ Encyclopædia Britannica, University of Virginia, recuperato il 20 giugno 2006.
  8. ^ Comparing Black Enrollments at the Public Ivies. Il giornale dei neri universitari. 2005
  9. ^ Early admissions - for better or worse?. Springfield Republican (15 novembre 2006). Recuperato l'11 dicembre 2006.
  10. ^ University of Virginia sends out last 'early decision' letters. Daily Press (7 dicembre 2006). Recuperato l'11 dicembre 2006.
  11. ^ Early Decision and Early Action. College Board (26 settembre 2006). Recuperato il 14 giugno 2006
  12. ^ Virginia Ends Early Decision. Inside Higher Education (26 settembre 2006). Recuperato l'11 dicembre 2006
  13. ^ Architectural Record", 4 (gennaio-marzo 1895), pp. 351-353
  14. ^ AIA Journal, 65 (luglio 1976), p. 91
  15. ^ RotundaCam
  16. ^ i più famosi furono l'Università Duke nel 1892, la Johns Hopkins University nel 1902, la Rice University nel 1910, il Peabody College dell'Università di Vanderbilt nel 1915, il Green dell'Università del Delaware nel 1916 e Killian Court presso il MIT nel 1916 - quest'ultima venne fondata da William Barton Rogers che, prima di fondare il MIT, era stato un professore di filosofia naturale presso l'Università della Virginia per 19 anni
  17. ^ Grizzard, Frank E.Documentary history of the construction of the buildings at the University of Virginia, 1817-1828. University of Virginia Libraries. 1996-2002
  18. ^ Virginia Route IndexPDF (239 KiB)
  19. ^ Roosevelt, Franklin D. Stab in the Back. Scripps Library and Multimedia Archive. 10 giugno 1940.
  20. ^ Presidential Speech Archive—Miller Center
  21. ^ Rector and Visitors of The University of Virginia (1995). Capitolo 4: University Regulations: Honorary Degrees. Rector and Visitors of The University of Virginia. Recuperato il 7 maggio 2006. "The University of Virginia does not award honorary degrees. In conjunction with the Thomas Jefferson Memorial Foundation, the University presents the Thomas Jefferson Medal in Architecture and the Thomas Jefferson Award in Law each spring. The awards, recognizing excellence in two fields of interest to Jefferson, constitute the University's highest recognition of scholars outside the University".
  22. ^ No honorary degrees is an MIT tradition going back to ... Thomas Jefferson. MIT News Office (8 giugno 2001). Recuperato il 7 maggio 2006. "MIT's founder, William Barton Rogers, regarded the practice of giving honorary degrees as 'literary almsgiving ... of spurious merit and noisy popularity....' Rogers was a geologist from the University of Virginia who believed in Thomas Jefferson's policy barring honorary degrees at the university, which was founded in 1819".
  23. ^ Two for the Rhodes: With 45, U.Va. boasts most Rhodes Scholars among nation’s public universities. U.Va. News Office (3 dicembre 2004). Recuperato il 7 dicembre 2006.
  24. ^ Butler, Carolyn Kleiner. "Jefferson's Public Ivy", America's Best Colleges 2006, U.S. News & World Report, 19 agosto 2005. Recuperato il 20 dicembre 2006.
  25. ^ "America's Best Colleges 2007", U.S. News & World Report, 18 giugno 2006. Recuperato il 20 dicembre 2006.
  26. ^ U.S. News - Classifica degli atenei pubblici
  27. ^ Electronic Center at UVa Library. Digital Scholarship Services. Recuperato il 20 dicembre 2006.
  28. ^ University of Virginia - virginia.edu. Alexa Internet, Inc. Recuperato il 9 gennaio 2007.
  29. ^ Center For Politics website. Recuperato il 23 giugno 2006.
  30. ^ Faculty Salaries 2002. The Cavalier Daily. Recuperato il 9 gennaio 2007.
  31. ^ Ranking the Colleges.... Wall Street Journal (23 settembre 2003). Recuperato il 9 gennaio 2007.
  32. ^ How State Schools Did. Wall Street Journal (23 settembre 2003). Recuperato il 9 gennaio 2007.
  33. ^ Virginia Claims National Title, and a Victory for Lacrosse, The New York Times, 30 maggio 2006, p. D5.
  34. ^ "America's 25 Hot Schools", Newsweek, agosto 2004 (edizione del 2005).
  35. ^ Peace Corps - Top Producing Colleges and Universities. Peace Corps. Recuperato l'8 dicembre 2006.
  36. ^ Society History. Karl Saur. Recuperato il 30 gennaio 2007.
  37. ^ Grad student discovers unpublished Frost poem. Recuperato il 12 novembre.
  38. ^ College Dean Search and Diversity Report Main Focus of Senate Meeting. Recuperato il 12 novembre 2006.
  39. ^ High spirits: Wahoos tackle fourth-year fifth. Recuperato il 12 novembre 2006.
  40. ^ Busch league: UVA gets big bucks to ban binging. Recuperato il 12 novembre 2006.
  41. ^ The Honor Committee. University of Virginia (12 novembre 2006). Recuperato il 1º settembre 2007.
  42. ^ Professors Tepid about the Honor System. The Daily Progress (giornale) (27 dicembre 2006). Recuperato il 21 aprile 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Abernethy, Thomas Perkins. Historical Sketch of the University of Virginia. Richmond: Dietz Press, 1948.
  • Barker, David Michael. "Thomas Jefferson and the Founding of the University of Virginia." Ph.D. diss., Università dell'Illinois, 2000.
  • Bruce, Philip Alexander. History of the University of Virginia, 1819-1919. 5 vol. New York: Macmillan, 1920-22.
  • Dabney, Virginius. Mr. Jefferson's University: A History. Charlottesville: University Press of Virginia, 1981.
  • Hein, David. Noble Powell and the Episcopal Establishment in the Twentieth Century. Urbana: Università dell'Illinois Press, 2001. [Il secondo capitolo tratta la vita di studenti e professori presso l'Università della Virginia negli anni venti, quando Powell fu cappellano de facto presso l'ateneo.]
  • Hitchcock, Susan Tyler. The University of Virginia: A Pictorial History. Charlottesville: University Press of Virginia, 1999.
  • Mapp, Alf J. Thomas Jefferson: Passionate Pilgrim. Lanham, Md.: Madison Books, 1991.
  • Waggoner, Jennings L. Jefferson and Education. Chapel Hill, N.C.: University of North Carolina Press, 2004.

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Coordinate: 38°02′07.8″N 78°30′12.6″W / 38.0355°N 78.5035°W38.0355; -78.5035