Letteratura americana

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Della letteratura americana (o più specificatamente letteratura statunitense) fanno parte gli scritti e le opere letterarie prodotte nell'America coloniale, prima, e negli Stati Uniti d'America, dalla loro formazione a oggi.

Nella storia della letteratura americana possiamo distinguere tre periodi fondamentali[1]:

  • il periodo coloniale (1607-1810)
  • il periodo romantico (1810-1865)
  • il periodo realista (1865-1950 circa)

Periodo coloniale[modifica | modifica sorgente]

Periodo coloniale delle origini (1607-1763)[modifica | modifica sorgente]

Nei primi tempi si hanno solo vaste colonie divise da ampi territori selvaggi. I due stati più importanti, soprattutto dal punto di vista culturale, sono Virginia e Massachusetts. Poco dopo si aggiungerà la Pennsylvania.

Le opere e gli autori di questo periodo hanno un peso determinante dal punto di vista storico più che artistico, perché forniscono una testimonianza sull'evoluzione delle colonie e di una nuova letteratura che prende vita staccandosi lentamente da quella inglese. La prima produzione, infatti, riflette ancora idee che sono del tutto inglesi.

In generale la letteratura degli stati meridionali consiste in racconti di avventurieri, viaggiatori e soldati che descrivono il nuovo mondo. Una delle prime forme letterarie è rappresentata dalle Captivity Narratives, cronache delle prigionie di europei rapiti dai nativi; tra queste la più celebre è la Narrative of The Captivity and Restoration di Mrs. Mary Rowlandson, resoconto delle undici settimane che la donna ha trascorso in mano agli Indiani.

Al capitano John Smith si deve il primo libro scritto in America: La vera relazione di ciò che è accaduto in Virginia (A True Relation... ,1608) in cui vengono descritte le vicende della nuova colonia. Smith è un soldato approdato insieme con i primi inglesi che si stabiliscono nella colonia di Jamestown nel 1607, il primo insediamento inglese rilevante. Nel 1628 viene fondata da parte dei puritani la Massachusetts Bay Colony, dando il via a una vera e propria ondata migratoria di puritani verso il New England. L'atmosfera puritana influisce notevolmente sulla letteratura del periodo coloniale. Nelle arti il contenuto ha prevalenza sulla forma. I puritani prediligono uno stile semplice, senza ornamenti e senza allusioni poco comprensibili per il pubblico meno colto. Usano spesso citazioni prese dalla Bibbia e interpretano la loro realtà attraverso analogie tratte dall'Antico Testamento. Ad esempio, i coloni vengono paragonati al Popolo Eletto. Gli argomenti principali sono quindi: la religione, la storia, la difesa e il progresso della colonia.

Un genere molto diffuso è quello del journal, un diario che raccoglie pensieri e riflessioni personali, che deriva dall'abitudine all'introspezione dei puritani. Fra gli uomini pubblici, molti si propongono di scrivere coi loro journal qualcosa di più di un diario: una storia dei loro tempi. William Bradford è uno dei Padri Pellegrini fondatori di Plymouth. Ne è governatore per gran parte della vita e scrive la Storia della Colonia di Plymouth (Hystory of Plymouth Plantation, 1856). John Winthrop è fondatore e governatore del Massachusetts e scrive la Storia della Nuova Inghilterra (The Hystory of New England from 1630-1649).

Rappresentano la corrente liberale nell'ambiente puritano di Boston Thomas Hooker e Roger Williams, considerati ministri «dissidenti». Il primo entra in contrasto col governo teocratico e deve lasciare il Massachusetts coi suoi fedeli nel 1636 per andare a fondare il Connecticut. Le sue idee sull'ordinamento non gerarchico della chiesa sono raccolte nella Somma di disciplina ecclesiastica (The Sum of Church Discipline, 1648). Anche Williams viene espulso dal Massachusetts per le sue idee democratiche e si rifugia coi suoi seguaci nella regione di Rhode Island fondando Providence. Entra in contatto con gli indiani imparandone la lingua e scrivendo una Chiave per la lingua d'America (A key into The Language of America, 1643).

John Eliot è diffusore e sostenitore della religione puritana di indirizzo teocratico tra i coloni ma anche tra gli indiani. Viene infatti chiamato l'«apostolo degli indiani», per loro traduce e adatta varie opere religiose. Prende parte nella famosa versione dei salmi di Davide: Il Libro dei Salmi della Baia del Massachusetts (Bay Psalm Book, 1640), il primo libro pubblicato a Boston. Anche Richard Mather prende parte alla compilazione del Libro dei Salmi. È il capostipite della dinastia dei Mather, i quali come teologi, uomini acculturati e presidenti di tribunali per la repressione religiosa, godono di grande prestigio e hanno un forte influsso sulla scena puritana del New England. Increase Mather, figlio di Richard, presidente dell'università di Harvard, licenzia 150 pubblicazioni fra le quali è famoso il saggio sulle Notevoli provvidenze (Remarkable Providences, 1684). Cotton Mather, figlio di Increase, prende parte ai processi contro le streghe a Salem, da cui gli derivano poi biasimi e impopolarità. Scrive più di 450 opere tra libri e opuscoli in uno stile pedante invece che in quello spoglio voluto dai predicatori puritani. È famosa soprattutto la sua monumentale storia ecclesiastica del New England, Magnalia Christi Americana (1702).

Jonathan Edwards si distingue per la sua predicazione nella parrocchia di Northampton volta a stimolare le conversioni. Nelle sue prediche presenta immagini terribili di dannazione infernale e la sua opera è così efficace che si verifica in New England una significativa rinascita della fede puritana chiamata il «Gran Risveglio». È rimasta famosa la predica sui Peccatori nelle mani di un Dio irato (Sinners in the Hands of an Angry God, 1741). Cessata l'ondata di esaltazione collettiva è costretto a lasciare la parrocchia per recarsi in missione fra gli indiani. Nella solitudine compone la sua opera maggiore: Esame delle prevalenti idee moderne sul libero arbitrio (Enquiry into the Modern Prevailing Notions of Freedom of Will, 1754).

La fede puritana trova in New England anche un'altra forma di espressione: la poesia. Essa però non può avere altro carattere se non quello religioso ed è costituita prevalentemente da inni e ballate. Anne Bradstreet è la prima poetessa d'America e si procura una certa fama con la raccolta La decima musa recentemente sbocciata in America (The Tenth Muse Lately Sprung up in America, 1650). Edward Taylor è un pastore che mostra le capacità di un originale poeta metafisico. Mentre è in vita impedisce la pubblicazione delle sue poesie. Esse rimangono manoscritte per molto tempo: una parte viene infatti pubblicata soltanto nel 1937.

Altri scrittori di gran rilievo sono: Thomas Morton (c. 1576 – c. 1647), Anne Hutchinson (1591 – 1643) e William Lewis Manly che nella sua autobiografia Death Valley '49 descrive gli anni dal 1840 agli anni della Frontiera compresa la corsa all'oro in California del 1849.

Periodo coloniale rivoluzionario (1763-1810)[modifica | modifica sorgente]

Gli eventi legati alla Rivoluzione Americana riempiono la scena del periodo coloniale e influiscono sulla letteratura. Essa è quindi sostanzialmente patriottica e politica, rivolta a incitare gli animi e a combattere la battaglia per il trionfo degli ideali repubblicani. Vi si riflettono inoltre i principi dell'Illuminismo: le nuove idee di scienza e di progresso, quelle del razionalismo e successivamente quelle del deismo. Non tutti gli scrittori però hanno interessi prevalentemente politici: alcuni trattano anche di religione, viaggi, costumi. John Woolman è un sarto quacchero del New Jersey che esprime in uno stile limpido e commosso i suoi sentimenti morali e sociali. I suoi due saggi intitolati Considerazioni sul tenere schiavi negri (Some Considerations on the keeping of Negroes, 1754; 1752) sono da annoverarsi tra le prime opere antischiaviste. La sua opera più famosa è il Diario (Journal, 1774)

In questo periodo abbiamo la prima grande personalità: Benjamin Franklin, il precursore e il preparatore della rivoluzione. I suoi almanacchi hanno una grande diffusione in questo periodo. L'Almanacco del povero Riccardo (Poor Richard's Almanack) è quello più conosciuto ed è una pubblicazione a carattere popolare che fa appello alla ragione e alla saggezza della gente e istruisce per mezzo di proverbi. Franklin partecipa alla stesura e alla firma della Dichiarazione d'indipendenza e nel 1785 viene eletto presidente della Pennsylvania. È scienziato, tipografo, filosofo e politico.

Con la generazione seguente comincia un periodo letterario caratterizzato essenzialmente dalla prosa politica che presto manifesta gli ideali di una lotta che vede come avversari i conservatori (loyalists), che appartengono alle classi più alte, e i patrioti col popolo al seguito. Questa prosa viene scritta anche da presidenti.

Un artefice dello spirito nazionale americano è Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Egli rappresenta meglio di tutti l'ideale americano, l'aspirazione alla libertà religiosa, politica, intellettuale. Ha fiducia nell'uomo comune e vede l'avvenire del paese nello sviluppo agricolo. A 33 anni, durante la carriera di avvocato, viene incaricato di redigere la Dichiarazione d'indipendenza (Declaration of Independence, 1776) in cui esprime al mondo i motivi della separazione dalla Gran Bretagna. Fra gli altri scritti di Jefferson, tutti di notevole valore storico e politico, si ricordano Note sullo stato della Virginia (Notes on the State of Virginia, 1784), esposizione delle sue principali teorie.

Il romanzo[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo si afferma in America solo verso il 1790. Fino allora i coloni potevano leggere solo le opere dei romanzieri inglesi. Con l'impulso all'indipendenza anche questo genere comincia ad essere coltivato e si cerca di seguire tendenze inglesi portandosi a livello della tradizione europea. Tre tipi di romanzo sono in voga in questo periodo: il sentimentale, il satirico, il gotico. Il primo a svilupparsi è il sentimentale

William Hill Brown scrive il primo romanzo americano nel 1789, La forza della simpatia (The power of Sympathy, 1789), una storia ispirata al Werther di Goethe con fini educativi, che rappresenta le conseguenze fatali della seduzione. Stessi intendimenti educativi muovono Susanna Rowson nel descrivere le patetiche disavventure di un'eroina virtuosa in Charlotte Temple (1791), che ha grande successo ai suoi tempi.

Il romanzo satirico è meno coltivato e però trova valido sostenitore in Hugh Henry Brackenridge che tra il 1792 e il 1815 pubblica a puntate la sua Cavalleria moderna (Modern Chivalry), un racconto picaresco in cui critica satiricamente il governo del suo tempo.

Il romanzo gotico ha il suo massimo esponente in Charles Brockden Brown. Tra i suoi romanzi è degno di particolare menzione Wieland (1798) che studia per la prima volta nella letteratura americana l'anima di un criminale.

Periodo romantico[modifica | modifica sorgente]

Il movimento romantico giunge come altri influssi attraverso l'Inghilterra. Molti dei motivi romantici si possono trovare in America fin dalle origini: l'individualismo, l'amore per la vita semplice e primitiva in mezzo alla natura, per la libertà e l'uguaglianza. Alcune condizioni storiche però ritardano e influenzano lo sviluppo di questa corrente. C'è ancora in letteratura una tradizione neoclassica e razionalista non ancora esaurita. Gli Stati Uniti sono inoltre liberi e hanno raggiunto la democrazia, perciò non c'è spazio per il sorgere di quell'ansia di ribellione che è caratteristica di molti autori romantici. Il romanticismo americano acquisisce lentamente consapevolezza di sé durante il periodo che possiamo definire di formazione.

Il periodo di formazione (1810-1835)[modifica | modifica sorgente]

New York fu, nei primi anni dell'Ottocento, il centro letterario più importante degli Stati Uniti.

Washington Irving è il primo letterato americano a conquistare fama internazionale. La sua opera principale è il Libro degli schizzi (The Sketch Book, 1820)[2] pubblicato a Londra sotto lo pseudonimo di Geoffrey Crayon grazie a Walter Scott. È un insieme di 34 schizzi di cui la gran parte descrive scene di vita inglese. Vengono considerati più originali e interessanti quegli schizzi in cui il tema è americano, come in Rip van Winkle, che rappresenta un vero mito d'America. Irving può inoltre essere considerato come anticipatore della short story, genere americano per eccellenza[3].

L'opera di James Fenimore Cooper[4] può essere divisa in tre gruppi: del primo fanno parte i romanzi più noti che hanno come tema la lotta tra bianchi e indiani: un esempio è il romanzo L'ultimo dei Mohicani (The Last of The Mohicans, 1826). Il secondo gruppo è dedicato alle avventure di mare tra cui il romanzo più rappresentativo è Il corsaro rosso (The Red Rover, 1827)[5]. Dell'ultimo gruppo fanno invece parte i romanzi sociali e storici, fra cui emerge La spia (The Spy, 1821)[6] ambientato nel periodo della Guerra di indipendenza americana.

Edgar Allan Poe[modifica | modifica sorgente]

La produzione letteraria di Poe non può essere inserita in nessun movimento letterario americano contemporaneo: la sua cultura ha radici nella cultura romantica europea. Egli tenta una nuova estetica della poesia, sganciando l'estetica americana dai presupposti moralistici. Per lui il lettore deve immedesimarsi nella situazione e nei sentimenti che la poesia esprime per mezzo della suggestione attuata con l'insistere su motivi e immagini. La sua teoria, basata sull'unità dell'impressione e sulla necessità della composizione breve, è contenuta nel saggio sul Principio poetico (The Poetic Principle). La sua originalità consiste soprattutto nell'aver fatto trasparire per la prima volta il subconscio in un linguaggio figurato, nell'aver fatto diventare i motivi romantici espressione del dramma di una psiche malata, arricchendoli di una suggestione ossessiva. La fama di Poe narratore è legata ai 25 racconti pubblicati nel 1840 sotto il titolo di Racconti del grottesco e dell'arabesco (Tales of The Grotesque and Arabesque). La morte è uno dei temi dominanti della sua narrativa e si concreta in un simbolismo minaccioso, come ad esempio nella Maschera della morte rossa (The Masque of The Red Death). Un altro aspetto della narrativa di Poe è quello del racconto d'indagine che prelude il moderno romanzo poliziesco.

La rinascenza trascendentalista (1835-1865)[modifica | modifica sorgente]

La parola trascendentalismo caratterizza una posizione prima di tutto filosofica e religiosa e poi, sotto l'influsso di Coleridge, letteraria, la quale fa essenzialmente ricorso all'intuizione e alla convinzione interiore.

Ralph Waldo Emerson è il protagonista e il portavoce della rivoluzione intellettuale che si manifesta in America alla metà dell'Ottocento; nella sua opera esprime l'ansia di emancipazione dell'individuo e l'inquietudine morale che sono caratteristiche del romanticismo americano. Per Emerson l'uomo e il suo mondo vivono in completa armonia e la tradizione deve essere ignorata in favore della ricerca individuale. In religione rigetta il culto esteriore non ammettendo che una religione immediata e interiore. È panteista e seguace di Plotino. Il suo ottimismo filosofico lo porta ad ammettere che tutti gli uomini sono uguali per natura, moralmente e intellettualmente. Nel suo primo opuscolo, Natura (Nature, 1836) sono evidenti le sue convinzioni fondamentali: la natura è pervasa dalla divinità, è la concreta manifestazione dello spirito. Tra i suoi saggi il più conosciuto è L'intellettuale americano (The American Scholar, 1837).

Henry David Thoreau accoglie e divulga le dottrine morali e filosofiche di Emerson e ne dà interpretazione pratica con la sua vita. È rappresentante dell'individualismo romantico come Melville ma, diversamente da quest'ultimo, è un individualista temperato pronto a fuggire nei regni dell'utopia e della solitudine. Le sue due opere fondamentali sono Una settimana sui fiumi Concord e Merrimac (A Week on The Concord and Merrimac Rivers, 1849) e Walden, o la vita nei boschi (Walden or Life in The Woods, 1854). Quest'ultimo è un resoconto dell'esperienza di un uomo che si ritira a vivere per più di due anni in una capanna in riva a un lago dimostrando di poter fare a meno della civiltà e del danaro. La sua polemica è diretta alla civiltà nel suo complesso. La sua opera è quella di un idealista: nel famoso discorso sulla Disobbedienza civile (Civil Disobedience, 1849) sostiene la possibilità di non rispettare le leggi che vanno contro la coscienza dell'uomo.

Fa parte della cosiddetta scuola trascendentalista anche Harriet Beecher Stowe. Scrive il famoso romanzo La capanna dello zio Tom (Uncle Tom's Cabin, 1851-1852) che ha una tiratura prodigiosa e influenza positivamente l'opinione pubblica sul problema dello schiavismo.

Nathaniel Hawthorne[modifica | modifica sorgente]

Nathaniel Hawthorne nasce a Salem, nel Massachusetts, nel 1804. Il primo vero successo gli viene dai volumi dei Racconti narrati due volte (Twice-Told Tales, 1837-1842). Nei suoi racconti la sua fantasia gravita intorno al problema morale, all'allegoria, al simbolo. Tra i racconti migliori troviamo Il velo nero del pastore (The Minister's Black Veil) e L'ospite ambizioso (The Ambitious Guest). La sua visione pessimistica trova la sua forma più perfetta ne La lettera scarlatta (The Scarlet Letter, 1850), giustamente considerato il suo capolavoro. Hawthorne inserisce la sua storia nel New England del Seicento. L'ambiente rigido e cupo della Boston coloniale, pervaso da un senso calvinista del peccato, bandisce da sé la protagonista Hester, perché adultera. Ma Hester espia il suo errore con la speranza della misericordia divina e di una più alta comprensione. Il pastore Dimmensdale invece, compagno di peccato, muore torturato dal rimorso. Il terzo protagonista è il dottor Chillingworth, marito di Hester, il quale rimane chiuso nel suo egoismo, roso dal desiderio di vendetta.

Hermann Melville[modifica | modifica sorgente]

Melville crea opere veramente americane, espressive di un mondo nuovo che comincia a riconoscersi nettamente distinto dall'Europa. I lunghi anni trascorsi in mare offrono a Melville l'ispirazione e l'ambientazione per molte delle sue opere, ma la sua sensibilità quasi impressionistica fa di lui qualcosa di più di un viaggiatore che registra le sue avventure. Moby Dick ovvero la balena (Moby Dick, 1851) è considerata la sua opera maggiore. In questo romanzo l'elemento «avventure» si trasforma in mito, e Melville traccia un'autobiografia spirituale. Il tema della lotta del capitano Achab contro l'inafferrabile balena bianca è ricco di sviluppi epici e drammatici. La lotta finisce con la morte del capitano, mentre sopravvive Ishmael, personaggio che guida il lettore lungo il viaggio.

Due isolati: Walt Whitman e Emily Dickinson[modifica | modifica sorgente]

Walt Whitman inaugura un'espressione ribelle agli schemi tradizionali, intesa ad abbracciare tutte le manifestazioni anche meno poetiche della vita. Cosmicità e senso delle cose minime diventano sinonimi. In tutti i suoi versi, di carattere profondamente naturalistico, risalta il suo immenso amore per le cose familiari e per la sua terra. Il romanticismo europeo aveva da tempo riscoperto il valore delle cose comuni e le aveva investite di valore cosmico e, in effetti, la grande originalità di Whitman è da ricercare più nella forma. I suoi componimenti hanno l'aspetto di grandi sinfonie dove i valori ritmici assumono un'importanza di primo piano. Come Melville, trova nel mare una fonte inesauribile d'ispirazione e paragona il movimento della sua poesia al libero moto delle onde. Il migliore Whitman convince col suo sano ottimismo, il suo entusiasmo democratico e profetico. Ha saputo attingere alla fonti vive della vita americana di ogni giorno. Il volume più significativo, Foglie d'erba (Leaves of Grass), comparve nel 1855.

Emily Dickinson è la maggiore poetessa americana. Lo sfondo delle sue poesie è il New England, il suo paese natale. In esse riesce a infondere un'atmosfera fantastica, così che le cose familiari diventano potenti simboli. La libertà del suo spirito si manifesta nell'audacia delle immagini, nella freschezza degli epiteti, nell'intimo ripiegamento della sua solitaria individualità. I suoi versi sono pieni di remote allusioni e raggiungono spesso un quasi inesplicabile ermetismo. La sua poesia, con un singolare uso di vocabolario corrente e scelto, anticipa per certi aspetti un gusto più moderno.

Periodo realista[modifica | modifica sorgente]

Anche in America, dagli elementi del romanticismo che fanno appello ai sensi nasce la nuova scuola realista. Il progresso scientifico contribuisce a far nascere negli scrittori un bisogno di esattezza e una nuova e più disincantata visione della realtà. Gli autori si fanno più attenti ai paesaggi, alle tradizioni e ai costumi. Sorge una vera e propria scuola del «colore locale». In un primo momento non si può ancora parlare di realismo vero e proprio: restano degli elementi romantici quali una compiacenza per il pittoresco, un amore per i contrasti drammatici. Nel Sud la letteratura del colore locale comincia più tardi e prende una caratteristica nostalgica e pittoresca, cercando di riprodurre il mondo di prima della guerra idealizzandolo.

Samuel Langhorne Clemens (noto come Mark Twain) nato a Florida nel Missouri e cresciuto a Hannibal, sul Mississippi, pilota sui battelli che lo navigavano, lavora poi come giornalista. Diviene presto noto come autore di racconti umoristici e conferenziere brillante; la sua fama è consacrata con una laurea ad honorem ad Oxford. Tra le sue opere più importanti: Le avventure di Tom Sawyer (The Adventures of Tom Sawyer, 1876) è un'autobiografia romanzata che rivela nello scrittore un sottile interprete dell'anima infantile; Le avventure di Huckleberry Finn (The Adventures of Huckleberry Finn, 1884-85), uno dei capolavori del romanzo d'avventura e picaresco. Contribuisce in modo definitivo ad abbattere la tradizione vittoriana con il suo gusto semplice ma colorito, attento a assorbire e riflettere tutte le cadenze del parlato americano.

Rebecca Harding Davis descrive per prima con tocchi di autentico realismo la vita nelle fonderie della Pennsylvania in Vita nelle fonderie del ferro (Life in the Iron Mills, 1861).

Realismo temperato[modifica | modifica sorgente]

Così viene definito quel realismo che rifiuta le crudezze che son care, per esempio, ai naturalisti francesi, e ne ignora la franchezza verbale.

Henry James (1843-1916) può essere considerato uno dei pionieri del romanzo contemporaneo di lingua inglese. Non partecipa alla guerra di secessione ed è probabilmente da quel periodo che comincia a formarsi in lui un senso doloroso di impotenza e di straniamento dalla vita. Da giovane passa diversi anni nelle capitali europee. L'America era divenuta per lui qualcosa contro cui reagire e in Europa va in cerca di incontri letterari, di un'educazione spirituale e sentimentale. Il tema fondamentale della sua opera è: l'americano di fronte all'Europa. In seguito si pone il problema dell'artista in conflitto con la società e del suo pellegrinaggio in cerca di una società. Col romanzo Ritratto di signora (The Portrait of a Lady, 1881) i temi sono già stati messi compiutamente a fuoco, e James entra nel circolo della letteratura europea con una personalità matura e originale. Negli anni dal 1882 al 1897 James abbandona la sua prima maniera ancora abbastanza tradizionale iniziando un periodo sperimentale. I frutti migliori della singolare ispirazione di James sono da cercare nei volumi di novelle e in romanzi come Gli ambasciatori (The Ambassadors, 1903), Il vaso d'oro (The Golden Bowl, 1904) e Le ali della colomba (The Wings of The Dove, 1902). Negli ultimi due le protagoniste sono due americane che trionfano in Europa, dopo averne subito l'influenza, per la loro forza di carattere. In questi romanzi James riprende il tema della prima opera, il romanticismo permeato di puritanesimo che gli fa vedere nell'Europa qualcosa di repellente e allo stesso tempo affascinante. La novità consiste nella tecnica di presentazione dei personaggi e delle loro reazioni. Essi non vengono quasi mai presentati direttamente ma da un altro personaggio. È la tecnica che sarà chiamata del punto di vista. In questo modo, la ricchezza dell'analisi viene dilatata all'infinito e il mondo appare come estremamente sfaccettato e complesso. Tra i racconti meglio riusciti possiamo annoverare Il giro di vite (The Turn of The Screw), L'altare dei morti (The Altar of The Dead), La bestia nella giungla (The Beast in The Jungle).

Realismo radicale o naturalismo[modifica | modifica sorgente]

Stephen Crane muore di tubercolosi a 29 anni lasciando due romanzi importanti: Maggie, ragazza di strada (Maggie: a Girl of The Street, 1893) e Il segno rosso del coraggio (The Red Badge of Courage, 1895). Scrittore originale, raggiunge senza influenze esterne una sua maniera: un raccontare nudo, un'ironia secca e amara, una mancanza assoluta di sentimentalismo, un'oggettività nelle descrizioni. Uno stile netto e limpido, ravvivato da immagini poetiche. Il primo dei due romanzi diventa un successo di scandalo per la durezza con cui è descritta la vita di una ragazza del popolo di New York. L'altro romanzo è il primo libro moderno di guerra. Viene descritta la figura tragica di un giovane contadino che si arruola inebriato d'entusiasmo e appena arrivato sulla linea del fuoco, dapprima fugge come un vigliacco, poi torna a combattere preso dal furore della carneficina. La guerra è vista senza illusioni, ma l'autore non arriva a negare l'esistenza dell'eroismo. L'affiorare di elementi simbolici arricchisce il significato della narrazione. Crane scrive anche un ottimo racconto: La scialuppa (The Open Boat, 1898).

Theodore Dreiser inaugura un'epoca nuova della letteratura americana. Ha un'infanzia dolorosa. Il tema della vita crudele e squallida, al centro della sua opera, gli viene infatti dalla sua esperienza personale. La sua visione della vita è quella di un realista oggettivo che però dà importanza ai sogni e alle speranze. Il suo primo romanzo importante è Sorella Carrie (Sister Carrie, 1900) ed è uno studio sulla lotta per raggiungere una posizione sociale sicura e un'esistenza confortevole in cui affiora anche un motivo più profondo: la piena conquista della propria personalità da parte di una ragazza senza cultura e senza mezzi di sussistenza. Sono due temi fondamentali per Dreiser, che applica le leggi di Darwin alla società: l'uomo si muove in base alla proprie necessità biologiche e nella lotta che consegue, i più deboli rimangono schiacciati. La mancanza di denaro è la vera colpa originale perché implica mancanza di cultura, di amore. In parte autobiografica è la figura del protagonista di Una tragedia americana (An American Tragedy, 1925) il quale ricorda Carrie per la passività dei suoi atteggiamenti: è vittima di forze biologiche e sociali. L'impotenza del protagonista Clyde rende la sua tragedia ancora più cupa. A Clyde manca anche l'illusione della vittoria, cosa che invece aveva Carrie. Nonostante le ristrettezze della sua visione, Dreiser è riuscito a dare il senso di un mondo in evoluzione dove quotidianamente si formano nuove fortune. I fortunati salgono nella scala sociale, i più deboli sono spinti violentemente ai margini.

Sherwood Anderson passa un'infanzia nomade, partecipa alla guerra ispano-americana e al suo ritorno entra presto in contatto col «Gruppo di Chicago» di cui fa parte Dreiser. Comincia a collaborare con varie riviste. La prima raccolta di racconti, Winesbourg, Ohio (1919), incontra molto favore. Winesbourg è il nome, fittizio, di una cittadina che fa da sfondo ai vari racconti e che ricorda molto la città in cui Anderson passa la prima parte della sua vita. La sua attenzione va all'individuo ferito e incompreso, al suo comportamento e alle sue emozioni. L' opera risulta quindi molto più di una pittura d'ambiente che descrive la vita provinciale americana. Seguono altre raccolte come Il trionfo di un uovo (The Triumph of an Egg, 1921) e il romanzo Riso nero (Dark Laughter, 1925).

Realismo nell'epoca contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Sinclair Lewis è il tipico figlio di quel Middle West in cui la sua ispirazione è profondamente radicata. Nel 1920 pubblica Main Street, un libro che colpisce e scandalizza un po' tutta l'America. È la storia di una ragazza che vive in un ambiente opprimente che vorrebbe riformare politicamente ed esteticamente. Non è però all'altezza del compito e dopo una permanenza a Washington torna nella sua cittadina dove si inserirà tranquillamente nella routine quotidiana. La città offre un quadro in piccolo di tutta l'America e Lewis non esita ad approfittare di ogni occasione per criticare l'americano medio. Nel 1922 esce Babbitt in cui crea un personaggio umano e allo stesso una figura caratteristica di una società industriale in rapida evoluzione. Babbitt è anche una figura tragica e patetica nei suoi sforzi di essere felice e riuscire nella vita. La produzione della ricchezza è la sua unica preoccupazione. Nei libri successivi si occupa dello studio dei caratteri. Nel 1947 pubblica Sangue reale (Kingsblood Royal) in cui affronta il problema degli afro-americani. L'amarezza della sua satira col tempo rivela il suo fondo genuino: il senso insopprimibile dell'appartenenza a quel mondo che disprezzava.

Ernest Hemingway è, insieme a Faulkner, il più illustre rappresentante della narrativa americana tra le due guerre che giunge a imporsi all'attenzione dell'Europa. Hemingway versa nei suoi racconti e romanzi il senso di immediatezza e la sete di esperienza mai soddisfatta che lo porta da Kansas City, dove esordisce come cronista dello Star, un po' dappertutto in America e Europa. Tutti i suoi libri nascono dall'impulso a una narrazione secca, priva di indugi sentimentali. Il suo personaggio emblematico è sempre in fuga di fronte a una realtà che pure vuole comprendere, godere, se non dominare. Nella sua prima raccolta di novelle Ai tempi nostri (In Our Time, 1925) e nei romanzi Fiesta (The Sun Also Rises, 1926) e Addio alle armi (Farewell to Arms, 1919) dà testimonianza dell'inquietudine sua e del suo tempo. Per chi suona la campana (For Whom The Bell Tolls, 1940) è il frutto dell'esperienza spagnola al tempo della rivoluzione. La critica ha salutato Il vecchio e il mare (The Old Man and The Sea, 1952) come una ripresa in cui Hemingway sembra tornare al tono e alla freschezza delle sue opere giovanili.

William Faulkner si distingue per la sua ostinata fedeltà alla terra natia: la mitica contea di Yoknapatawpha (proiezione ideale del Mississippi ed emblema di tutto il Sud) è lo sfondo costante di una ventina di suoi romanzi. Il Sud visto da Faulkner è una chiusa provincia in cui la tempesta della guerra di Secessione è passata lasciando un'incrinatura che niente potrà saldare: le antiche famiglie aristocratiche vivono inutili a sé stesse e agli altri nelle vecchie case che crollano come sotto il peso d' una maledizione (L'urlo e il furore, The Sound and The Fury, 1929). L'equilibrio, una volta rotto, non si stabilisce più, e in un clima saturo di cariche esplosive, i conflitti si acutizzano, primo fra tutti quello razziale (come in Santuario, Sanctuary, 1931 e Luce d'agosto, Light in August, 1932). La costanza nei temi non è disgiunta da un impegno espressivo che spesso trae origine da una ricerca tecnica esasperata derivata da un'esperienza culturale di altissimo livello.

John Dos Passos nelle prime opere si rivela come un Lewis in tono minore, per la vena satirica e l'umorismo che attenuano il tono realistico. A partire da Proseguimento per Manhattan (Manhattan Transfer, 1925) inizia la sua nuova maniera: nell'intento di ricreare e rendere al lettore il senso e lo spirito di una grande città, New York, la tecnica si fa sempre più complessa. Egli allarga la sua visione di New York a tutta l'America con la trilogia U.S.A (1938): Il 42º parallelo (The 42nd Parallel, 1930); 1919 (1932); Un mucchio di quattrini (The Big Money, 1936). Il periodo coperto dalla trama dei tre romanzi-epopea va dall'anteguerra al dopoguerra. Nelle parti narrative agiscono i personaggi tipici di un'epoca di spostati. Dos Passos mira a dare un quadro complessivo della società americana riflessa in tutti i suoi tipi. La sua opera rivela un'amara concezione della vita e una volontà di critica sociale.

Gertrude Stein è importante per il suo ruolo di mediatrice tra la letteratura americana e le correnti europee più aggiornate. È inoltre considerata come la profetessa ispiratrice della generazione perduta. Diviene la storica di quello che venne definito il «Montparnasse americano» nella Autobiografia di Alice B. Toklas (The Autobiography of Alice B. Toklas, 1933). Nelle sue opere sperimenta una sorta di cubismo o post-impressionismo letterario. L'opposizione all'accademismo per la Stein significava mirare a un massimo di economia, cercando di produrre un'arte libera, nuda e astratta. Il suo interesse si concentra molto sul linguaggio e sui problemi dello scrittore.

Le pagine migliori dell'opera di Erskine Caldwell sono da ricercarsi nei quattro volumi di racconti riuniti in Pentolaccia (Jackpot, 1940) e nei suoi più fortunati romanzi La via del tabacco (Tobacco Road, 1932) e Il piccolo campo (God's Little Acre, 1933). Sotto l'aspetto esteriore del romanzo satirico e burlesco, la protesta di Caldwell riesce ad imporsi con la creazione di un tipico sfondo ambientale (aie bruciate, campi improduttivi, case che crollano) su cui si stagliano figure che riescono a superare il puro realismo, grazie alla distorsione fantastica e caricaturale che fa di essi personaggi emblematici.

John Steinbeck manifesta coi primi racconti, raccolti nel volume I pascoli del cielo (The Pastures of Heaven, 1932), un grande senso umoristico che trionfa poi nel brillante romanzo picaresco Pian de Tortilla (Tortilla Flat, 1935). In queste prime opere, frutto di un'ispirazione fresca e originale, si mostra come uno scrittore pieno di talento giornalistico che gli permette di affrontare varie maniere. Si rivela autore ambizioso con i romanzi: La battaglia (In Dubious Battle, 1939), Uomini e topi (Of Mice and Men, 1937) e Furore (The Grapes of Wrath, 1939), che gli vale il Pulitzer.

Sono ancora da ricordare almeno Upton Sinclair, soprattutto per The Jungle, Edith Wharton con il suo romanzo più tipico, Age of Innocence e il premio Nobel Pearl S. Buck.

Il poliziesco[modifica | modifica sorgente]

Il genere del romanzo poliziesco è completamente rinnovato da due geniali scrittori. Il primo è Dashiell Hammett. Nel Falcone maltese (The Maltese Falcon,1930), La chiave di vetro (The Glass Key, 1931) e L'uomo ombra (The thin Man, 1934) abbiamo l'esempio di un soggetto che esteriormente è quello di un racconto poliziesco a cui viene aggiunta una nuova dimensione: quella di un ambiente particolare e ben definito. Singolare la figura del poliziotto privato squattrinato e costretto a combattere alla pari coi gangster, che rinnova il cliché del tradizionale poliziotto alla Sherlock Holmes. Con stile più letterario e prezioso, sebbene con minore freschezza d'invenzione, Raymond Chandler riprende questo motivo nei suoi libri che hanno per protagonista Marlowe.

Romanzi fantastici e umoristici[modifica | modifica sorgente]

Al realismo fa da contrapposto una tradizione marginale di scrittori che inclinano una visione più distaccata dalla realtà, meno impegnata e polemica, proclive all'evasione umoristica o fantastica. Il loro stile è in genere più dichiaratamente letterario e prezioso. Fanno parte di questo genere le opere di O. Henry, James Branch Cabell, Thornton Wilder, Ring Lardner, Damon Runyon e William Saroyan.

Francis Scott Fitzgerald[modifica | modifica sorgente]

Francis Scott Fitzgerald merita una considerazione a parte perché non si lascia facilmente inquadrare in una tendenza. Insieme a Hemingway, è il poeta e lo storico della giovinezza del dopoguerra, della generazione perduta. I suoi libri sono dei documenti del dopoguerra americano, l'età del proibizionismo e del jazz. Nei suoi Racconti dell'età del jazz (Tales of The Jazz Age, 1922) e nei romanzi più riusciti Di qua dal paradiso (This Side of paradise, 1920), Il grande Gatsby (The Great Gatsby, 1925) è riflessa l'esperienza di tutti coloro che non si erano riavuti dal colpo della guerra. Un acre senso di dissoluzione accompagnato dal crollo dei valori è al centro della sua opera. La percezione dell'inevitabile fallimento di ogni ambizione o speranza è approfondita di romanzo in romanzo.

Il teatro[modifica | modifica sorgente]

Autori americani di teatro (ma bisognerebbe includere anche cinema, riviste e canzoni) che non possono mancare in questa veloce rassegna sono Thornton Wilder, Eugene O'Neill, Arthur Miller, Tennesse Williams o Edward Albee, Sam Shepard o David Mamet.

Il romanzo del dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la grande fioritura del romanzo realista assistiamo nella narrativa americana all'affiorare di nuove esigenze come il bisogno di calare il mito nella realtà, di arricchire l'esistenza di significati più alti.

Truman Capote. Il suo romanzo Altre voci, altre stanze (Other Voices, Other Rooms, 1948) viene salutato come un ritorno al romanzo di atmosfera. Capote usa un linguaggio musicale ed evocativo.

Con Carson McCullers il romanzo psicologico e di atmosfera assume un carattere particolare; la sottigliezza delle descrizioni di stati d'animo e di sentimenti di personaggi spesso anormali si fa quasi morbosa. La sua visione tragica del mondo prende le mosse da Il cuore è un cacciatore solitario (The Heart is a Lonely Hunter, 1940) per poi trovare ulteriore approfondimento in Riflessioni in un occhio dorato (Reflection in a Golden Eye, 1941) e nella Ballata del caffè triste (The Ballad of The Sad Café, 1951).

Norman Mailer, nato nel 1923, scrive Il nudo e il morto (The Naked and The Dead, 1948) che è considerato l'analogo americano a Niente di nuovo sul fronte occidentale di Remarque. La descrizione degli orrori della guerra è ispirata e sorretta da una posizione critica nei confronti dei responsabili della guerra stessa.

La nuova poesia[modifica | modifica sorgente]

La critica ufficiale è concorde nel considerare il 1912, anno in cui compare il primo numero della rivista Poetry: A Magazine of Verse, come l'inizio di una nuova fioritura poetica in America.

Edwin Arlington Robinson è la prima voce notevole di poeta americano contemporaneo. È l'interprete più tipico di quella atmosfera del cosiddetto «decadentismo morale». La perdita di Dio e il senso di delusione e di sconfitta dell'uomo sono al centro della sua opera. Si ridesta in lui, convinto che quanto di terribile c'è nell'esistenza abbia un significato, la tradizione del vecchio puritanesimo. Allo scelto materiale poetico dei vittoriani contrappone il brutto, l'orrido, lo spietato, l'ironico; e alle tante composizioni dedicate alla natura contrappone una notevole quantità di versi rivolti soltanto all'uomo. Indica così il modo per liberarsi dalla maniera dei poeti americani modellati dal vittorianesimo. I suoi libri di versi più significativi sono: I bambini della notte (The Children of The Night, 1897), Captain Craig (1902), La città lungo il fiume (The Town Down The River, 1910) e L'uomo contro il cielo (The Man Against The Sky, 1916).

Edgar Lee Masters scrive l'Antologia di Spoon River (Spoon River Anthology), che esce nel 1915, dopo aver letto l'Antologia greca che gli suggerisce lo schema adatto per un progetto che da tempo aveva in mente: l'accurata descrizione del materiale umano di una piccola città di provincia. Altra fonte d'ispirazione sono i monologhi drammatici di Robinson. Nell'opera di Masters, attraverso gli epitaffi incisi sulle tombe di un cimitero dell'Illinois il lettore viene a conoscenza di ciò che è accaduto ai defunti, fino ad ottenere un quadro completo e drammatico di ciò che c'è di più reale in una città di provincia. Il valore dell'opera sta nel senso dell'esistenza individuale, nell'incisiva caratterizzazione e nella inestinguibile sete di verità umana.

Robert Frost si caratterizza come poeta della campagna e della vita rurale fin dalle prime raccolte di versi: Interludi e poesie (Interludes and Poems, 1908), Emblemi d'amore (Emblems of Love, 1912). La nota più caratteristica della sua produzione è quella di una calma classicità, che sa però contenere anche gli sconvolgimenti della tragedia. I principali libri del poeta sono: A nord di Boston (North of Boston, 1914), Intervallo montano (Mountain Interval, 1916), New Hampshire (1923), Ruscello che va verso ovest (West-Running Brook, 1928), Ancora più avanti (A Further Range, 1936), Chiuso per sempre (Closed for Good, 1949).

La prima raccolta poetica di Carl Sandburg, Poesie di Chicago (Chicago Poems, 1916), mostra una poesia nuova e originale. Sebbene l'asprezza dei versi avesse suscitato delle critiche, questa raccolta gli guadagna un'improvvisa e genuina fama. La dura e violenta vita americana è ritratta con gusto impressionistico e con l'uso del linguaggio dei bassifondi. Quella vita è però guardata con ottimismo e simpatia, specialmente quando si tratta delle classi sofferenti e operaie, viste come espressione di una promessa democratica.

Letture di Nietzsche e Spengler aiutano l'inclinazione di Robinson Jeffers ad assimilare il tragico della decadenza morale del '900; Freud, l'antico teatro greco e quello elisabettiano completano il substrato culturale d'una visione orrenda e possente della tragedia dell'umanità. Nei suoi poemi narrativi sembra che non ci siano limiti alla crudeltà, al pervertimento dei personaggi. Però, come per contrasto, c'è una sensibilità aperta a concepire ed esaltare la bellezza del mondo naturale. I suoi libri più noti sono: Tamar e altre poesie (Tamar and Other Poems, 1924), Le donne di Point Sur (The Women at Point Sur, 1927), Cawdor e altre poesie (Cawdor and Other Poems, 1928), La fattoria di Thurso e altre poesie (Thurso's Landing and Other Poems, 1933), Poesie scelte di Robinson Jeffers (The Selected Poetry of Robinson Jeffers, 1938).

L'imagismo[modifica | modifica sorgente]

Ezra Pound fonda il movimento imagista del quale fanno parte anche William Carlos Williams, Amy Lowell e Marianne Moore. L'obiettivo ultimo di questi poeti è una descrizione accurata, precisa e definita; ogni poesia è come un mosaico di parole in cui ognuna di esse va collocata con esattezza. Ammirano molto la poesia orientale per la sua intensità ed economia. Pound però si stacca presto dalla corrente da lui iniziata. Egli è un poeta erudito che ama inserire nella sua poesia astrusi riferimenti letterari e storici. Il suo contributo è fondamentale allo sviluppo del gusto moderno e ha una grande influenza sugli scrittori a lui contemporanei. Tra i suoi libri migliori si segnalano: A lume spento (1908), Exultations (1926), Canzoni (1911), Ripostes (1912), Cantos (1948).

Anche T. S. Eliot, benché visse in Inghilterra gran parte della sua vita era nato negli Stati Uniti e può essere considerato un poeta americano.

Un'altra poetessa interessante è Sylvia Plath e c'è chi inserisce autori di canzoni come Bob Dylan, Bruce Springsteen o Jim Morrison tra i poeti.

Altri autori del Novecento[modifica | modifica sorgente]

Nel secolo XX: Jack London (1876-1916), Henry Louis Mencken (1880-1956), Eugene O'Neill (1888-1953), Thomas Stearns Eliot (1888-1965), Howard Phillips Lovecraft (1890-1937), Henry Miller (1891-1980), Vladimir Vladimirovič Nabokov (1899-1977), Thomas Clayton Wolfe (1900-1938), Langston Hughes (1902-1967), John Steinbeck (1902-1968), Isaac Bashevis Singer (1902-1991, benché scrivesse in yiddish), Clifford Odets (1906-1963), Richard Wright (1908-1960), John Fante (1909-1983), Nelson Algren (1909-1981), Paul Bowles (1910-1999), John Cheever (1912-1982), Bernard Malamud (1914-1986), William S. Burroughs (1914-1997), Saul Bellow (1915-2005), Arthur Miller (1915-2005), Jerome David Salinger (1919-2010), Lawrence Ferlinghetti (1919-), Charles Bukowski (1920-1994), Jack Kerouac (1922-1969), Allen Ginsberg (1922-1997), Kurt Vonnegut (1922-2007), Joseph Heller (1923-1999), Gore Vidal (1925-2012), Philip K. Dick (1928-1982), Toni Morrison (1931-), E. L. Doctorow (1931-), John Updike (1932-2009), Edward Bunker (19332005), Philip Roth (1933-), Cormac McCarthy (1933-), Don DeLillo (1936-), Thomas Pynchon (1937-), Raymond Carver (1938-1988), Joyce Carol Oates (1938-), Stephen King (1947-), David Foster Wallace (1962-2008) ecc.

Il secolo XXI[modifica | modifica sorgente]

Tra gli autori emergenti del nuovo secolo non ancora nominati Paul Auster (1947-), Joe R. Lansdale (1951-), Louise Erdrich (1954-), Jonathan Franzen (1959-), Michael Chabon (1963-), Christopher Paolini (1983-) ecc.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rolando Anzilotti, Storia della letteratura nordamericana, 1957, Milano, Vallardi, pag. 3.
  2. ^ The Sketch Book of Geoffrey Crayon. Washington Irving. Progetto Gutemberg.
  3. ^ Libri di Washington Irving. (ordinati per popolarità). Progetto Gutemberg.
  4. ^ Libri di James Fenimore Cooper .(ordinati per popolarità). Progetto Gutemberg.
  5. ^ The Red Rover. James Fenimore Cooper. Progetto Gutemberg.
  6. ^ The spy. James Fenimore Cooper. Progetto Gutemberg.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marcus Cunliffe, Storia della letteratura americana, Torino, Einaudi, 1990.
  • Rolando Anzilotti, Storia della letteratura nordamericana, Milano, Vallardi, 1957.

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