Statua della Libertà
Coordinate: 40°41′13″N 74°02′42″W / 40.687°N 74.045°O
| Statua della Libertà Statue of Liberty |
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| Tipologia | Culturali |
| Criterio | (i) (vi) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Anno | 1884 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
La libertà che illumina il mondo (ingl. Liberty enlightening the world; fr. La liberté éclairant le monde), conosciuta più comunemente con il nome di Statua della Libertà, è un monumento simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d'America.
Svetta all'entrata del porto sul fiume Hudson, sulla rocciosa Liberty Island (un tempo Bedloe's Island), come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli USA[1], ma nel secolo precedente, per chi era alla ricerca di una vita migliore, la Statua, prima immagine che gli immigrati avevano dell'America, rappresentava un simbolo di benvenuto e di speranza. Costituita da un'armatura di acciaio rivestita da 300 fogli di rame sagomati e rivettati insieme, poggia su un basamento granitico di provenienza sarda[2]. È alta 93 metri (compresi i 47 m del piedistallo)[3] ed è visibile fino a 40 chilometri di distanza. Raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge fieramente in una mano una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra stringe un libro recante la data del 4 luglio 1776 (giorno dell'Indipendenza americana); ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti.
Ideata da Édouard René de Laboulaye, costruita a Parigi su progetto di Frédéric Auguste Bartholdi, il quale la intese come monumento alla libertà, valore che riteneva carente nella sua nazione, infatti, il suo intento era di "rendere gloria alla libertà e alla Repubblica, nella speranza che questi valori non muoiano". Realizzata ingegneristicamente da Gustave Eiffel (il creatore dell'omonima torre), essa fu donata dai francesi agli Stati Uniti d'America in 1883 casse trasportate a New York per mezzo di una piccola nave (che dovette effettuare numerosi viaggi) e ivi assemblata, in segno di amicizia tra i due popoli e in commemorazione della dichiarazione d'Indipendenza di un secolo prima (1776), ma a causa del protrarsi dei lavori fu completata solo nel 1884 e inaugurata il 28 ottobre 1886, dieci anni dopo la ricorrenza.
Durante le celebrazioni per l'inaugurazione, si formò spontaneamente la prima ticker-tape parade, evento divenuto tipico della cultura statunitense e legato particolarmente alla città di New York.
Nel 1924 la statua divenne monumento nazionale insieme all'isola sulla quale è posta. Sul piedistallo vi è inciso un sonetto intitolato The New Colossus, scritto dalla poetessa statunitense Emma Lazarus al fine di raccogliere fondi per la costruzione della Statua:
| « Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre spiagge affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste a me, e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata. » |
Indice |
[modifica] Ispirazione del progetto e modello
Pare che le sembianze della statua opera di Frédéric Auguste Bartholdi siano state ispirate dalla Statua della Libertà della poesia, presente sul monumento funebre di Giovanni Battista Niccolini nella Basilica di Santa Croce a Firenze, ad opera dello scultore Pio Fedi.
La Statua della Libertà è un regalo all'America offerto dalla Francia nel 1884
Secondo altre ipotesi, il progetto si sarebbe ispirato al famoso Colosso di Rodi[4], una delle Sette meraviglie del mondo, o al Sancarlone di Arona. Inoltre, la statua della Libertà presenta una notevole somiglianza con un'opera marmorea di Camillo Pacetti, collocata a sinistra sulla balconata sovrastante il portale maggiore del Duomo di Milano; la scultura di Pacetti si intitola La Legge Nuova e fu collocata, dove ancora oggi si trova, nel 1810.
Il primo modello della statua, in scala ridotta (11,50 metri), fu costruito nel 1870. Si trova a Parigi, vicino al ponte Grenelle sull'Île aux Cygnes, un'isola sulla Senna, nelle vicinanze del vecchio laboratorio di Bartholdi. Donato alla città il 15 novembre 1889, guarda verso l'Oceano Atlantico, verso la sua "sorella maggiore" nel porto di New York, eretta tre anni prima.
[modifica] Modifiche e limiti di accesso
L'accesso al pubblico al balcone che circonda la torcia è stato chiuso per ragioni di sicurezza nel 1916.
Nel 1986 la statua venne ristrutturata e la sua torcia, ormai vecchia e corrosa, venne spostata nell'entrata principale, per poi essere sostituita da una nuova placcata in oro a 24 carati.
Dopo gli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, la statua è stata chiusa al pubblico fino al 2004 quando è stato riaperto il piedistallo, nel 2009 l'intera statua, con limitazioni al numero dei visitatori. È prevista la chiusura per un massimo di un anno, a partire da fine 2011, in modo da poter installare una scala secondaria.
[modifica] Repliche
| Per approfondire, vedi la voce Repliche della Statua della Libertà. |
Numerose sono le repliche della statua: a Parigi la più famosa, sulla Senna. Un'altra a Tokyo. Ancora a Las Vegas e in varie altre parti del mondo. Degna di nota la replica della Statua della Libertà costruita nel 2004, alta 12 metri e posta all’ingresso settentrionale della città di Colmar, che ha dato i natali a Bartholdi.
[modifica] Liberty Island
| Per approfondire, vedi la voce Liberty Island. |
Liberty Island è stata di proprietà del Governo federale degli Stati Uniti dal 1800 fino al 1944. Dal 1937 è gestita dal National Park Service.
[modifica] Curiosità
- Per accedere alla corona è necessario prenotare con largo anticipo, ma bisogna ricordare che ogni persona può prenotare fino a un massimo di quattro biglietti.
- Prima di diventare il simbolo della città, la Statua, tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, fungeva da faro. Fu anche il primo faro ad elettricità, visibile in un raggio di circa 40 km.
- Nel 1886, durante l'inaugurazione della Statua della Libertà, furono distribuite alcune miniature di quest'ultima, fabbricate dalla società francese Gaget Gauthier. A causa della difficoltà di pronuncia della parola Gaget, gli americani la trasformarono nella nota parola gadget.
- La leggenda vuole, sebbene non esistano dati certi, che il basamento della statua sia realizzato in marmo grigio-rosa di La Maddalena, in Sardegna.
- La statua ha in mano una targhetta con la scritta: «July IV MDCCLXXVI», la data dell'indipendenza degli Stati Uniti.
- La statua venne trasportata via mare naturalmente senza basamento. In mancanza di fondi per costruire quest'ultimo (oltre un milione di dollari dell'epoca) il New York Times lancio' una sottoscrizione pubblica. La gente rispose prontamente e la somma necessaria all'inizio del lavori fu depositata in pochi giorni.
[modifica] Note
- ^ «From her beacon-hand / glows world-wide welcome» («Dalla sua mano come un faro / arde un benvenuto universale») recitano i versi 6-7 del sonetto The New Colossus (1883) di Emma Lazarus, che dal 1903 è scolpito su una placca di bronzo montata sul muro interno del piedistallo della statua.
- ^ e domina la baia di New York. [1]
- ^ Statue statistics
- ^ di questo vi è un riferimento diretto nella prima riga del poema di Emma Lazarus posto nella placca sulla base della statua stessa
[modifica] Bibliografia
- Michael S. Durham, " New York ", New York, National Geographic, 2009. ISBN 978-88-540-0717-8.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Statua della Libertà
[modifica] Collegamenti esterni
- Statue of Liberty National Monument (National Park Service)
- The official Historical Site handbook
- American Park Network
- Statueofliberty.org
- La Statua della Libertà su The Old New York City Project
- Visuale della Statua della Libertà dal satellite