Suffragio femminile
Il termine suffragio femminile indica un movimento di riforma economico e politico avente come obiettivo quello di estendere il suffragio — cioè il diritto di voto — alle donne. Le origini moderne del movimento vanno ricercate nella Francia del XVIII secolo.[1] Dei Paesi attualmente indipendenti, la Nuova Zelanda fu la prima a riconoscere alle donne il diritto di voto. Tuttavia, quando ciò avvenne, nel 1893, la Nuova Zelanda non era una "Nazione", nel senso che non era uno stato indipendente, ma una colonia per lo più autogovernantesi.[1] Luoghi con uno status simile che concessero alle donne il voto comprendono il Territorio del Wyoming (1869). Altri possibili candidati alla carica di primo "stato" a riconoscere il suffragio femminile comprendono la Repubblica Corsa, l'Isola di Man (1881), le Isole Pitcairn, Franceville e Tavolara, ma alcuni di questi stati hanno avuto una breve esistenza e altri non sono mai stati chiaramente indipendenti. Una candidata a prima nazione indipendente a concedere il diritto di voto fu la Svezia, dove ad alcune donne fu concesso il diritto di voto durante l'età della libertà (1718-1771), anche se questo diritto fu lungi dall'essere concesso a tutte le donne.
Il diritto di voto alle donne fu introdotto nella legislazione internazionale nel 1948 quando le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. come stabilito dall'articolo 21 “(1)Chiunque ha il diritto di prendere parte al governo del proprio paese, direttamente o attraverso rappresentanti liberamente scelti. (3)La volontà del popolo dovrà costituire la base dell'autorità di governo; questa sarà espressa mediante elezioni periodiche e genuine che si svolgeranno a suffragio universale e paritario e che saranno tenute mediante voto segreto o mediante procedure libere di voto equivalenti.”
Il suffragio femminile viene anche esplicitamente considerato un diritto sotto la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna, adottata dalle Nazioni Unite nel 1979.
Indice |
Storia [modifica]
Il suffragio femminile è stato concesso nei vari paesi del mondo in tempi diversi. In molti paesi il suffragio femminile fu riconosciuto prima del suffragio universale, così a donne di certe razze e classi sociali non fu concesso il diritto di voto.
Nella Francia medievale e altri paesi Europei, il voto per assemblee e riunioni di città e paesi era aperto ai capi delle famiglie, indipendentemente dal sesso. Il suffragio femminile fu concesso dalla Repubblica Corsa del 1755 la cui Costituzione prevedeva un'assemblea rappresentativa nazionale eletta da tutti gli abitanti sopra i 25 anni d'età, sia donne (se nubili o vedove) che uomini.[senza fonte] Il suffragio femminile fu revocato quando la Francia annesse l'isola nel 1769. Le origini del moderno movimento a favore del suffragio femminile vanno ricercate nella Francia degli anni tra il 1780 e il 1790 negli scritti di Antoine Condorcet e Olympe de Gouges, che lo sostennero come un diritto nelle elezioni nazionali.
Nel 1756, Lydia Chapin Taft, nota anche come Lydia Taft, divenne la prima donna votante legale in America.[2] Ella votò in almeno tre occasioni in una Assemblea Cittadina del New England, ad Uxbridge (Massachusetts), con il consenso dell'elettorato. Ciò si verificava tra il 1756 e il 1768, durante il periodo coloniale americano.[3] Il New Jersey concesse il voto alle donne (con le stesse qualifiche proprietarie degli uomini, benché, dato che le donne sposate non possedevano proprietà per loro diritto, solo le donne nubili e le vedove avevano questo diritto) sotto la Storia della Costituzione dello Stato del New Jersey del 1776, nella quale la parola "abitanti" fu usata senza distinzioni di sesso o razza. Le donne del New Jersey, insieme a "persone di diverso colore, o negri", persero il diritto di voto nel 1807, quando la franchigia fu ristretta a maschi bianchi, in parte, dichiaratamente almeno, per combattere le frodi elettorali semplificando le condizioni di eleggibilità.
Le Isole Pitcairn concessero il suffragio alle donne nel 1838, cui fece seguito Norfolk nel 1856. Diversi paesi, colonie e stati concessero un suffragio limitato alle donne nella seconda metà del XIX secolo, iniziando con l'Australia Meridionale nel 1861. La Comune di Parigi del 1871 riconobbe il diritto di voto alle donne, ma esso venne ritirato con la caduta della Comune e sarebbe stato concesso nuovamente nel luglio del 1944 da Charles de Gaulle. Nel 1886 il piccolo regno di Tavolara divenne una repubblica ed introdusse il suffragio femminile.[4][5] Tuttavia, nel 1899 la monarchia fu ristabilita, ed il regno fu qualche anno dopo annesso dall'Italia. La colonia di Franceville, dichiarando l'indipendenza nel 1889, divenne la prima nazione autogovernantesi ad introdurre il suffragio universale senza distinzione di sesso o colore,[6] tuttavia, essa tornò presto sotto il dominio coloniale di Francia e Regno Unito.
Il suffragio femminile illimitato in termini di diritti di voto (alle donne inizialmente non fu permesso di presentarsi come candidate alle elezioni) in una colonia autogovernantesi fu concesso dalla Nuova Zelanda nei primi anni novanta del XIX secolo. A seguito di un movimento condotto da Kate Sheppard, l'editto per il suffragio femminile fu adottato appena qualche mese prima delle elezioni generali del 1893.
La colonia autogovernantesi dell'Australia Meridionale concesse sia il suffragio universale e concesse alle donne di presentarsi come candidate al parlamento coloniale nel 1895.[7] Il Commonwealth d'Australia garantì questo stato di cose per le donne nelle elezioni Federali dal 1902 (tranne le donne Aborigene). Il primo paese europeo ad introdurre il suffragio femminile fu il Granducato di Finlandia. Le riforme amministrative successive all'insurrezione del 1905 concessero alle donne finniche il diritto di votare (suffragio universale e egualitario) e di presentarsi come candidate alle elezioni del 1906. I primi membri femminili di un parlamento furono anch'esse finniche, quando nel 1907, 19 donne presero il loro posto al Parlamento di Finlandia come risultato delle elezioni parlamentari del 1907.
Negli anni precedenti la Prima guerra mondiale, la Norvegia (1913) e la Danimarca diedero anch'esse il voto alle donne, ed esso venne esteso a tutti gli altri stati dell'Australia. La Russia Sovietica concesse il diritto nel 1918 così come il Canada (tranne il Québec, dove esso venne posposto al 1940). Le donne britanniche di oltre 30 anni d'età e tutte le donne tedesche e polacche ebbero il voto nel 1918, le donne olandesi nel 1919, e alle donne statunitensi negli stati che precedentemente si erano visto rifiutare il suffragio fu concesso il voto nel 1920. Le donne in Turchia ebbero il diritto di voto nel 1926. Nel 1928, il suffragio fu esteso a tutte le donne britanniche con gli stessi diritti degli uomini, cioè, per a tutte le persone con almeno 21 anni d'età. Una delle più recenti giurisdizioni a concedere alle donne uguali diritti è stato il Bhutan nel 2008.
Movimenti pro-suffragio [modifica]
Nessun movimento pro-suffragio fu così ampio da comprendere uomini e donne. Una grossa suddivisione, specialmente in Gran Bretagna, fu tra suffragisti, che cercavano una via costituzionale al mutamento, e le suffragette, che erano invece più militanti. Esisteva anche una diversità di vedute sul "posto della donna". Alcuni che portavano avanti campagne a favore del suffragio femminile, ritenevano che le donne fossero naturalmente più buone, gentili e più comprensive verso i membri più deboli della società, specialmente i bambini. si riteneva spesso che le donne votanti potessero esercitare un potere civilizzante sulla politica e tendessero a sostenere il controllo sull'alcool, per esempio. Si riteneva che benché il posto della donna fosse in casa, ella potesse influenzare le leggi che avevano effetto su quella casa. Altri fautori di queste campagne ritenevano che uomini e donne dovessero essere uguali sotto ogni aspetto e che non esistesse il cosiddetto "ruolo naturale" delle donne.
Esistevano altresì differenze d'opinione circa gli altri votanti. Alcuni propugnatori di campagne sociali ritenevano che tutti gli adulti avessero diritto al voto, ricchi e poveri, maschi e femmine, e indipendentemente dalla razza. Altri vedevano il suffragio femminile come un modo di cancellare i voti delle classi basse e dei non-bianchi. Il più attuale movimento attivo a favore del suffragio femminile opera in Arabia Saudita. L'argomento si intreccia con il complesso ruolo delle donne saudite moderne. (Vedi Diritti delle donne in Arabia Saudita e Diritti Umani in Arabia Saudita)
Quadro sinottico del suffragio femminile [modifica]
La data indicata indica l'anno in cui per la prima volta alle donne fu concesso di partecipare (come votanti) alle elezioni, non la data in cui alle donne fu concesso il suffragio universale senza restrizioni.
| Paese | Anno | Età di voto |
|---|---|---|
|
Afghanistan |
1963 |
12 anni |
|
Albania |
1909 |
18 anni |
|
Algeria |
1962 |
18 anni |
|
Andorra |
1970 |
18 anni |
|
Angola |
1975 |
18 anni |
|
Anguilla |
1951 |
18 anni |
|
Antigua e Barbuda |
1951 |
18 anni |
|
Antille Olandesi |
N/D |
18 anni |
|
Arabia Saudita |
2015 |
21 anni |
|
Argentina |
1947 |
18 anni |
|
Armenia |
1921 |
18 anni |
|
Aruba |
N/D |
18 anni |
|
Australia |
1902 |
18 anni |
|
Austria |
1918 |
18 anni |
|
Azerbaigian |
1921 |
18 anni |
|
Bahamas |
1960 |
18 anni |
|
Bahrain |
2002 |
18 anni |
|
Bangladesh |
1972 |
18 anni |
|
Barbados |
1950 |
18 anni |
|
Belgio |
1919 |
18 anni |
|
Belize |
1954 |
18 anni |
|
Benin |
1956 |
18 anni |
|
Bermuda |
1944 |
18 anni |
|
Bhutan |
1953 |
18 anni |
|
Bielorussia |
1919 |
18 anni |
|
Birmania |
1922 |
18 anni |
|
Bolivia |
1938 |
18 anni |
|
Bosnia-Erzegovina |
1949 |
18 anni |
|
Botswana |
1965 |
18 anni |
|
Brasile |
1932 |
16 anni |
|
Brunei |
1959 |
18 anni (solo elezioni locali) |
|
Bulgaria |
1944 |
18 anni |
|
Burkina Faso |
1958 |
universali |
|
Burundi |
1961 |
N/D |
|
Cambogia |
1955 |
18 anni |
|
Camerun |
1946 |
20 anni |
|
Canada |
1917 |
18 anni |
|
Capo Verde |
1975 |
18 anni |
|
Cayman, Isole |
N/D |
18 anni |
|
Ciad |
1958 |
18 anni |
|
Cile |
1931 |
18 anni |
|
Cina |
1949 |
18 anni |
|
Cipro |
1960 |
18 anni |
|
Cocos (Keeling), Isole |
N/D |
ND |
|
Colombia |
1954 |
18 anni |
|
Comore |
1956 |
18 anni |
|
Congo, Repubblica del |
1963 |
18 anni |
|
Congo, Repubblica Democratica del |
1967 |
18 anni |
|
Cook, Isole |
1893 |
ND |
|
Corea del Nord |
1946 |
17 anni |
|
Corea del Sud |
1948 |
19 anni |
|
Costa d'Avorio |
1952 |
19 anni |
|
Costa Rica |
1949 |
18 anni |
|
Croazia |
1945 |
18 anni (16 anni, se lavoratrici) |
|
Cuba |
1934 |
16 anni |
|
Danimarca |
1915 |
18 anni |
|
Dominica |
1951 |
18 anni |
|
Ecuador |
1929 |
18 anni (facoltativo a partire dai 16, obbligatorio dai 18) |
|
Egitto |
1956 |
18 anni |
|
El Salvador |
1939 |
18 anni |
|
Emirati Arabi Uniti |
2006 |
N/D |
|
Eritrea |
1955 |
18 anni |
|
Estonia |
1918 |
18 anni |
|
Etiopia |
1955 |
18 anni |
|
Fær Øer, Isole |
N/D |
18 anni |
|
Falkland (Malvine), Isole |
N/D |
18 anni |
|
Figi |
1963 |
21 anni |
|
Filippine |
1937 |
18 anni |
|
Finlandia |
1906 |
18 anni |
|
Francia |
1944 |
18 anni |
|
Gabon |
1956 |
21 anni |
|
Gambia |
1960 |
18 anni |
|
Georgia |
1918 |
18 anni |
|
Germania |
1918 |
18 anni |
|
Ghana |
1954 |
18 anni |
|
Giamaica |
1944 |
18 anni |
|
Giappone |
1945 |
20 anni |
|
Gibilterra |
N/D |
18 anni |
|
Gibuti |
1946 |
18 anni |
|
Giordania |
1974 |
18 anni |
|
Grecia |
1952 |
18 anni |
|
Grenada |
1951 |
18 anni |
|
Groenlandia |
N/D |
18 anni |
|
Guam |
N/D |
18 anni |
|
Guatemala |
1946 |
18 anni |
|
Guernsey |
a |
18 anni |
|
Guinea |
1958 |
18 anni |
|
Guinea-Bissau |
1977 |
18 anni |
|
Guinea Equatoriale |
1963 |
18 anni |
|
Guyana |
1953 |
18 anni |
|
Haiti |
1950 |
18 anni |
|
Honduras |
1955 |
18 anni |
|
Hong Kong |
1949 |
18 anni |
|
India |
1947 |
18 anni |
|
Indonesia |
1945 |
17 anni (persone coniugate indipendentemente dall'età) |
|
Iran |
1963 |
16 anni |
|
Iraq |
1980 |
18 anni |
|
Irlanda |
1918 |
18 anni |
|
Islanda |
1915 |
18 anni |
|
Israele |
1948 |
18 anni |
|
Italia |
1946 |
18 anni (tranne che nelle elezioni per il Senato, dove l'età minima è di 25 anni) |
|
Jersey |
N/D |
16 anni |
|
Kazakistan |
1924 |
18 anni |
|
Kenya |
1963 |
18 anni |
|
Kirghizistan |
1918 |
18 anni |
|
Kiribati |
1967 |
18 anni |
|
Kosovo |
1945 |
18 anni |
|
Kuwait |
2005 |
NArs |
|
Laos |
1958 |
18 anni |
|
Lesotho |
1965 |
18 anni |
|
Lettonia |
1918 |
18 anni |
|
Libano |
1952 |
21 anni (donne a 21 anni con educazione elementare) |
|
Liberia |
1946 |
18 anni |
|
Libia |
1964 |
18 anni |
|
Liechtenstein |
1984 |
18 anni |
|
Lituania |
1918 |
18 anni |
|
Lussemburgo |
1919 |
18 anni |
|
Macao |
N/D |
18 anni |
|
Macedonia |
1946 |
18 anni |
|
Madagascar |
1959 |
18 anni |
|
Malawi |
1961 |
18 anni |
|
Maldive |
1932 |
21 anni |
|
Malesia |
1957 |
21 anni |
|
Mali |
1956 |
18 anni |
|
Malta |
1947 |
18 anni |
|
Man, Isola di |
1881 |
16 anni |
|
Marianne Settentrionali, Isole |
N/D |
18 anni |
|
Marocco |
1963 |
18 anni |
|
Marshall, Isole |
1979 |
18 anni |
|
Mauritania |
1961 |
18 anni |
|
Mauritius |
1956 |
18 anni |
|
Mayotte |
N/D |
18 anni |
|
Messico |
1947 |
18 anni |
|
Micronesia |
1979 |
18 anni |
|
Moldavia |
1978 |
18 anni |
|
Monaco, Principato di |
1962 |
18 anni |
|
Mongolia |
1924 |
18 anni |
|
Montenegro |
a |
18 anni |
|
Montserrat |
N/D |
18 anni |
|
Mozambico |
1975 |
18 anni |
|
Namibia |
1989 |
18 anni |
|
Nauru |
1968 |
20 anni |
|
Nepal |
1951 |
18 anni |
|
Nuova Caledonia |
a |
18 anni |
|
Nuova Zelanda |
1893 |
18 anni |
|
Nicaragua |
1955 |
16 anni |
|
Niger |
1948 |
18 anni |
|
Nigeria |
1958 |
18 anni |
|
Niue |
a |
18 anni |
|
Norfolk, Isole |
N/D |
18 anni |
|
Norvegia |
1913 |
18 anni |
|
Oman |
2003 |
21 anni |
|
Paesi Bassi |
1919 |
18 anni |
|
Pakistan |
1947 |
18 anni |
|
Palau |
1979 |
18 anni |
|
Panama |
1941 |
18 anni |
|
Papua-Nuova Guinea |
1964 |
18 anni |
|
Paraguay |
1961 |
18 anni |
|
Perù |
1955 |
18 anni |
|
Pitcairn, Isole |
1838 |
18 anni |
|
Polinesia Francese |
N/D |
18 anni |
|
Polonia |
1918 |
18 anni |
|
Portogallo |
1931 |
18 anni |
|
Porto Rico |
1929 |
18 anni |
|
Qatar |
1997 |
18 anni |
|
Regno Unito |
1918 |
18 anni (era di 30 anni fino al 1928) |
|
Repubblica Ceca |
1920 |
18 anni |
|
Repubblica Centrafricana |
1986 |
21 anni |
|
Repubblica Dominicana |
1942 |
18 anni |
|
Repubblica Slovacca |
1920 |
18 anni |
|
Romania |
1929 |
18 anni |
|
Ruanda |
1961 |
18 anni |
|
Russia |
1918 |
18 anni |
|
Saint-Barthélemy |
a |
18 anni |
|
Saint Kitts e Nevis |
1951 |
18 anni |
|
Saint Lucia |
1924 |
18 anni |
|
Saint-Martin |
N/D |
18 anni |
|
Saint-Pierre e Miquelon |
N/D |
18 anni |
|
Saint Vincent e Grenadine |
1951 |
18 anni |
|
Salomone, Isole |
1974 |
21 anni |
|
Samoa |
1990 |
21 anni |
|
Samoa Americane |
1990 |
18 anni |
|
San Marino |
1959 |
18 anni |
|
Sant'Elena |
N/D |
ND |
|
São Tomé e Príncipe |
1975 |
18 anni |
|
Seychelles |
1948 |
17 anni |
|
Senegal |
1945 |
18 anni |
|
Serbia |
1945 |
18 anni |
|
Sierra Leone |
1961 |
18 anni |
|
Singapore |
1947 |
21 anni |
|
Siria |
1949 |
18 anni |
|
Slovenia |
1945 |
18 anni (16 anni, se lavoratrici) |
|
Somalia |
1956 |
18 anni |
|
Spagna |
1931 |
18 anni |
|
Sri Lanka |
1931 |
18 anni |
|
Stati Uniti d'America |
1920 |
18 anni |
|
Sudafrica |
1930 (donne bianche) 1994 (donne nere) |
18 anni |
|
Sudan |
1964 |
17 anni |
|
Suriname |
1948 |
18 anni |
|
Svezia |
1919 |
18 anni |
|
Svizzera |
1971 |
18 anni |
|
Swaziland |
1968 |
18 anni |
|
Tagikistan |
1924 |
18 anni |
|
Tailandia |
1932 |
18 anni |
|
Taiwan |
1947 |
20 anni |
|
Tanzania |
1959 |
18 anni |
|
Timor Est |
a |
17 anni |
|
Togo |
1945 |
N/D |
|
Tokelau |
N/D |
21 anni |
|
Tonga |
1960 |
21 anni |
|
Trinidad e Tobago |
1946 |
18 anni |
|
Tunisia |
1959 |
18 anni |
|
Turchia |
1930 |
18 anni |
|
Turkmenistan |
1924 |
18 anni |
|
Turks e Caicos |
N/D |
18 anni |
|
Tuvalu |
1967 |
18 anni |
|
Ucraina |
1919 |
18 anni |
|
Uganda |
1962 |
18 anni |
|
Ungheria |
1918 |
18 anni |
|
Uruguay |
1927 |
18 anni |
|
Uzbekistan |
1938 |
18 anni |
|
Vanuatu |
1975 |
18 anni |
|
Vaticano, Città del |
b |
limitato ai cardinali inferiori a 80 anni d'età |
|
Venezuela |
1946 |
18 anni |
|
Vergini, Isole |
a |
18 anni |
|
Vergini Britanniche, Isole |
N/D |
18 anni |
|
Vietnam |
1946 |
18 anni |
|
Wallis e Futuna |
a |
18 anni |
|
Yemen |
1967 |
18 anni |
|
Zambia |
1962 |
18 anni |
|
Zimbabwe |
1957 |
18 anni |
Nota: (a) Dati non disponibili (b) Il voto è limitato ai Cardinali, le donne non possono diventare Cardinali.
Il suffragio femminile paese per paese [modifica]
Paesi in cui il suffragio femminile è negato o limitato [modifica]
- Brunei — Alle donne (e anche agli uomini) è negato il diritto di voto attivo e passivo dal 1962.[8]
- Libano — Suffragio parziale. Ci deve essere prova di istruzione di base per le donne ma non per gli uomini. Il voto è obbligatorio per gli uomini ma opzionale per le donne.[9]
- Arabia Saudita — Non c'è ancora ufficialmente il suffragio femminile. Nel 2011 il sovrano annuncia che a partire dalle successive consultazioni, il voto sarà aperto anche alle donne. Molto probabilmente questo avverrà non prima del 2015.[10]
- Emirati Arabi Uniti — Limitato ma sarà allargato entro il 2010.(AGGIORNARE!!!)[11]
- Città del Vaticano — Non c'è suffragio femminile e il diritto di voto è limitato anche per gli uomini. Nel conclave gli elettori sono cardinali e dunque maschi.[12]
Note [modifica]
- ^ a b Colin Campbell Aikman, ‘History, Constitutional'in McLintock, A.H. (ed),An Encyclopaedia of New Zealand, 3 vols, Wellington, NZ:R.E. Owen, Government Printer, 1966, vol 2, pp.67-75.
- ^ Judge Henry Chapin, Address Delivered at the Unitarian Church in Uxbridge; 1864, Worcester, Mass., Charles Hamilton Press (Harvard Library; from Google Books), 2081. ISBN
- ^ "Uxbridge Breaks Tradition and Makes History: Lydia Chapin Taft by Carol Masiello". The Blackstone Daily. URL consultato in data 29 settembre 2007.
- ^ "Smallest State in the World," New York Times, 19 June 1896, p 6
- ^ "Tiny Nation to Vote: Smallest Republic in the World to Hold a Presidential Election," Lowell Daily Sun, Sep 17, 1896
- ^ "Wee, Small Republics: A Few Examples of Popular Government," Hawaiian Gazette, Nov 1, 1895, p1
- ^ "Constitution (Female Suffrage) Act 1895 (SA)". National Archives of Australia. URL consultato in data 10 dicembre 2007.
- ^ Brunei sultan amends Constitution, eyes council elections | Asian Political News
- ^ CIA - The World Factbook - Lebanon
- ^ Women voters will have to wait until 2009
- ^ Al Jazeera English - News - UAE To Hold Its First Election
- ^ In Which Countries are Women Not Allowed to Vote?
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