Anarco-femminismo

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Bandiera anarco-femminista

L'anarco-femminismo vede la lotta anarchica come componente necessaria della lotta femminista e viceversa ed il patriarcato come una manifestazione della gerarchia e quindi problema fondamentale della società. Le anarco-femministe credono che la lotta contro il patriarcato sia una parte essenziale della lotta di classe e della lotta anarchica contro lo stato ed il capitalismo. Generalizzando, alcuni autori vedono l'odierno anarchismo in senso lato intrinsecamente femminista, in quanto antagonista all'instaurazione di qualsivoglia rapporto di potere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prodromi[modifica | modifica wikitesto]

Il tema femminista si era proposto, in seno al movimento anarchico, già a metà del XIX secolo. Connesso alla nascita del termine libertario, Joseph Déjacque, evidenziava l'assenza di una visione equilibrata in tal senso, nel pensiero anarchico di Proudhon. Una sua lettera pubblica evidenzia il livello dello scontro; anarchico e femminista, o quantomeno anti-maschilista, Déjacque mette con largo anticipo in piazza un tema che verrà compiutamente sviluppato nel secolo successivo.

(FR)

« Écrivain fouetteur de femmes, serf de l’homme absolu, Proudhon-Haynau qui avez pour knout la parole, comme le bourreau croate, vous semblez jouir de toutes les lubricités de la convoitise à déshabiller vos belles victimes sur le papier du supplice et à les flageller de vos invectives. Anarchiste juste milieu, libéral et non Libertaire, vous voulez le libre échange pour le coton et la chandelle, et vous préconisez des systèmes protecteurs de l’homme contre la femme, dans la circulation des passions humaines ; vous criez contre les hauts barons du capital, et vous voulez réédifier la haute baronnie du mâle sur la vassale femelle ; logicien à bésicles, vous voyez l’homme par la lunette qui grossit les objets, et la femme par le verre qui les diminue ; penseur affligé de myopie, vous ne savez distinguer que ce qui vous éborgne dans le présent ou dans le passé, et vous ne pouvez rien découvrir de ce qui est à hauteur et à distance, ce qui perspective de l’avenir : vous êtes un infirme! »

(IT)

« Scrittore violentatore di donne, assoluto servo del maschio, Proudhon-Haynau[1], che ha potuto frustar col knout[2] la parola, come il carnefice croato, lei sembra godere di tutti le lubricazioni della lussuria a spogliare le vostre belle vittime sulla carta della tortura e di fustigarle con le invettive. Anarchico centrista, liberale e non libertario, desiderate il libero scambio tra il cotone e la candela, e raccomandate sistemi di protezione del maschio contro le donne nello smuoversi delle passioni umane; strillate contro gli alti baroni del capitale, e volete ricostruire l'alta baronia maschile sulle donne vassalle; logico da monocolo vedete l'uomo con l'occhiale che ingrandisce gli oggetti, e la donna con quello che li diminuisce; pensatore afflitto da miopia, non sapete distinguere che ciò che vi mutila nel presente o nel passato, e non potete valutare qual è l'altezza e la distanza, e che cosa prospetta l'avvenire: siete un malato! »

(Joseph Déjacque, De l'être-humain mâle et femelle, Lettre à P.J. Proudhon 1857)

Le idee[modifica | modifica wikitesto]

Anarchismo e femminismo

È necessario ricordare che il corpus generale dell'anarchismo nella sua sostanzialità si fonda sulla critica del rapporto di sottomissione inteso nella sua più vasta generalità, che include anche quello sessista. Ciò non impedisce che all'interno di una teoria generale si formino teoremi i quali specificatamente si interessino di realtà particolari. Nel caso dell'anarchismo in linea di principio, è coerente un discorso che rivolga la sua attenzione al problema della sottomissione della donna. Esso diviene superfluo se l'analisi rigorosa e coerente si sviluppa a trecentosessanta gradi. L'uso privilegiato della mano destra, ad esempio, esercita un potere discriminatorio indirizzato alla minoranza della popolazione che utilizza quella contro laterale, senza tuttavia rendere necessario un movimento dedicato. Ogni oppressione è fondata sul potere di coloro che sono in grado di esercitarlo su dei referenti che si trovano nella condizione storica, politico-sociologica, psicologica, di subirlo. I primi possono essere anche femmine mancine, mentre i secondi possono essere rappresentati da maschi destrorsi. In un panorama di questo genere sarebbe difficile, se non contraddittorio, usare l'analisi anarchica abbinata all'assunto femminista o mancinista, perché la femmina e il mancino, nelle condizioni opportune, possono esercitare un'oppressione degna di nota su maschi destrimani. Dunque la discriminante per capire ciò che avviene nelle società e tra gli esseri umani è senz'altro il grado di potere in possesso degli attori che vengono presi in considerazione. Questo è il campo specifico della teoria anarchica: individuare dislivelli di potere e cercare di appianarli ove producano obbiettive o probabili condizioni di malessere, con gli strumenti che paiono più opportuni a seconda delle circostanze. Tutti gli altri predicati (maschio, femmina, mancino, grande, alto, intelligente, bianco, nero) dei soggetti che si vogliono prendere in considerazione possono essere, di volta in volta, utili e magari in grado di semplificare provvisoriamente l'analisi, ma, secondo un'ottica anarchica di ampio respiro, sono incapaci di penetrare esaurientemente le dinamiche sociali e interpersonali che li caratterizzano.

L'anarco-femminismo è stato ispirato alla fine del XIX secolo dal pensiero di autrici e teoriche come la femminista ante-litteram Emma Goldman e dall'anarchica femminista e pacifista americana d'origine francese Voltairine de Cleyre[3][4]. La stessa Mary Wollstonecraft ha avuto un punto di vista "proto-anarchico" e William Godwin, suo marito, spesso è considerato un precursore importante dell'anarco-femminismo.

Le anarco-femministe (e gli anarco-femministi) criticano i punti di vista di molti dei teorici tradizionali dell'anarchia come Pierre-Joseph Proudhon o Mikhail Bakunin, perché essi vedevano il patriarcato come problema secondario in quanto interno al capitalismo e che quindi sarebbe sparito con esso. Nelle fasi iniziali della costruzione del pensiero anarchico, alcuni persino sostenevano il patriarcato: Proudhon, ad esempio, individuava nella famiglia l'unità fondamentale della società e della sua moralità e pensava che le donne dovessero assumersi la responsabilità del loro ruolo nella famiglia tradizionale.

Un aspetto importante dell'anarco-femminismo è l'opposizione ai concetti tradizionali dei ruoli della famiglia, di formazione e di genere. L'istituzione del matrimonio è una delle maggiormente criticate, non solo dalle anarco-femministe ma anche dalle anarchiche generalmente. De Cleyre ha sostenuto che il matrimonio ha soffocato l'evoluzione individuale e la Goldman ha sostenuto che esso «condanna le donne per tutta la vita alla dipendenza, al parassitismo, per completa inservibilità di sé stesse se non come individuo in funzione del sociale».

Il movimento[modifica | modifica wikitesto]

Nella guerra civile spagnola, un gruppo anarco-femminista chiamato Mujeres Libres (donne libere) difendeva le posizioni sia anarchiche che femministe. I fatti relativi costituiscono la prima messa in pratica di idee che aleggiavano ormai da più di mezzo secolo.[5]

Le anarco-femministe inoltre hanno lottato a favore della famiglia non-gerarchica e delle strutture educative e hanno avuto un importante ruolo nella creazione della "scuola moderna" basata sulle idee di Francisco Ferrer y Guardia[6] a New York City. Un gruppo anarco-femminista contemporaneo sono il movimento sociale di donne "Mujeres Creando" in Bolivia [7].

Nel 2009 un gruppo anarcofemminista, durante la "Anarchist Conference 2009" di Londra, ha proiettato un video[8] "fuori programma", sul sessismo all'interno del movimento anarchico a causa del rifiuto e dello scarso interesse manifestato dagli organizzatori rispetto all' inserire nella conferenza delle discussioni sul femminismo[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Julius Jacob von Haynau, il comandante austriaco della repressione bresciana del 1848
  2. ^ knout sorta di gatto a nove code, pena di uso slavo ottocentesco
  3. ^ (EN) Paul Avrich, An American Anarchist: the life of Voltairine de Cleyre, Princeton: Princeton University Press, 1978.
  4. ^ The most gifted and brilliant anarchist woman America ever produced.[...] The American soil sometimes does bring forth exquisite plants. (Emma Goldman)
  5. ^ "Donne libere" di Martha A. Ackelsberg, articolo su "A" rivista anarchica, anno 35 n. 307,aprile 2005.
  6. ^ Archivio G. Pinelli, bollettino 6, a p. 37:"La storia per immagini, Francesc Ferrer y Guardia i l'Escola Moderna"
  7. ^ "Quiet Rumours: An Anarcha-Feminist Reader", AK Press, 2002, da pg 107 a 114, ISBN 1902593405, ISBN 978-1902593401
  8. ^ video "nopretents" in italiano.
  9. ^ "Londra: sessismo nel movimento. Azione delle anarchofemministe".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Martha A. Ackelsberg, Mujeres Libres, L'attualità della lotta delle donne anarchiche nella rivoluzione spagnola, ed. Zero in condotta, Milano, 2005, pp. 328 + 16 di foto.
  • Emma Goldman, Anarchia, femminismo e altri saggi, La Salamandra, Milano 1976.
  • Emma Goldman, Amore, emancipazione. Tre saggi sulla questione della donna, Ipazia n° 1, Ragusa 1977.
  • (EN) Susan L. Brown, The Politics of Individualism: Liberalism, Liberal Feminism and Anarchism, Montreal: Black Rose, 1993.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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