Costituzione della Romania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Romania
Coat of arms of Romania

Questa voce è parte della serie:
Politica della Romania








Altri stati · Atlante

La Costituzione della Romania è la legge fondamentale che stabilisce la struttura del governo della Romania, i diritti e i doveri dei cittadini e l'iter per l'approvazione delle leggi. Sta alla base della legittimità del governo della Romania.

La Costituzione è stata modificata recentemente con un referendum nazionale tenutosi il 18 e 19 ottobre 2003. La nuova Costituzione, entrata in vigore il 29 ottobre 2003, segue la struttura di quella del 1991 con alcune importanti modifiche.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La Costituzione del 1991, rivista nel 2003, consta di 156 articoli, divisi in otto sezioni principali, detti "titoli":

  • Titolo I: principi generali
  • Titolo II: diritti fondamentali, libertà e doveri
  • Titolo III: autorità pubblica
  • Titolo IV: economia e finanza pubblica
  • Titolo V: corte costituzionale
  • Titolo VI: integrazione euroatlantica
  • Titolo VII: revisione della Costituzione
  • Titolo VIII: disposizioni finali e transitorie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Regulamentul Organic, votato dalle rispettive Assemblee di Moldavia e Vallachia sotto l'occupazione della Russia imperiale nel 1831-1832, fu la prima legge organica che assegnò una Costituzione ai Principati danubiani. Rimase in vigore fino al 1858, quando la guerra di Crimea rimosse le due nazioni dall'influenza russa e confermò il dominio di diverse potenze europee con il Trattato di Parigi. La Convenzione di Parigi del 1858 rimase il documento essenziale fino all'elezione di Alexandru Ioan Cuza come Domnitor sulle due nazioni unite, ma fu sostituita dalla legge emessa da Cuza, intitolata Statutul dezvoltător al Convenţiei de la Paris ("Statuto che espande la Convenzione di Parigi") nel 1864.

La prima costituzione dei Principati uniti (in seguito Regno) di Romania fu adottata il 1º luglio 1866. Dopo l'espansione del territorio nazionale nel 1918, fu approvata una nuova Costituzione il 29 marzo 1923, invalidata dal re Carlo II quando nel 1938 affermò il suo regime autoritario contro il Fronte di Rinascita Nazionale: la nuova costituzione aveva uno stampo corporatista. Questo documento fu annullato nel 1940 con il governo dello Stato Nazionale Legionario. Dopo la dittatura di Ion Antonescu, terminata nel 1944, fu rimessa in vigore la costituzione del 1923.

La nuova costituzione della Romania comunista fu adottata nel 1948, seguendo il modello sovietico, con varianti che apparvero nella costituzione del 1952 e del 1965 (la prima delle quali affermava la costruzione del socialismo e la seconda che affermava la vittoria del socialismo). Lo stato mutò da repubblica popolare a stato socialista. Il regime comunista cadde del 1989 e l'attuale costituzione fu adottata il 21 novembre 1991.

Referendum del 18 e 19 ottobre 2003[modifica | modifica sorgente]

Cartello di fronte al Cercul Militar Naţional che conteggia i giorni necessari alla "completa professionalizzazione" dell'esercito rumeno, che coincide con la fine della coscrizione

Le modifiche alla Costituzione del 1991 furono approvate dal Parlamento della Romania e furono adottate con un referendum costituzionale tenutosi il 18 e 19 ottobre 2003. Il 55,7% degli aventi diritto si recò a votare e l'89,7% dei votanti deliberò in favore delle modifiche. Il nuovo testo della Costituzione entrò in vigore il 29 ottobre 2003.

Più della metà degli articoli fu sottoposto a modifica. I più importanti cambiamenti riguardarono:

  • le minoranze nazionali hanno il diritto ad utilizzare la propria lingua nativa nei rapporti con le amministrazioni governative e con la giustizia.
  • la legge garantisce e protegge la proprietà privata (precedentemente la proprietà era solo "protetta" ma non "garantita").
  • il mandato del Presidente della Romania viene esteso a 5 anni (precedentemente era di 4 anni).
  • la coscrizione militare è regolata da una legge.
  • viene limitata l'immunità parlamentare.
  • con l'ingresso della Romania nell'Unione Europea, i cittadini degli stati dell'UE hanno il diritto a votare e a concorrere come candidati nelle elezioni locali.
  • l'ingresso dell'UE e nella NATO non richiederà ulteriori referendum.

Il referendum del 2003 è stato contestato da alcune organizzazioni non governative e dalla stampa, a causa delle informazioni non veritiere fornite al pubblico e per l'utilizzo di fondi pubblici per la campagna a favore del . Ad esempio, il numero di voti crebbe del 20% nelle ultime 5 ore dell'apertura dei seggi e il comitato elettorale attribuì questo evento alle stazioni mobili per il voto distribuite nei luoghi pubblici più frequentati.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]