Estado Novo (Portogallo)

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Categoria: Storia del Portogallo

Nel periodo dell'Estado Novo erano affissi sui muri di tutte le scuole del paese i ritratti di Salazar e Américo Thomaz ai lati di un imponente crocifisso

L'Estado Novo (portoghese per Stato Nuovo), è il regime autoritario instaurato in Portogallo negli anni trenta del XX secolo. Il regime cadde a sua volta dopo la Rivoluzione dei garofani del 1974.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colpo di stato del 28 maggio 1926 e Prima repubblica portoghese.

In seguito al colpo di stato del 28 maggio 1926, che causò la caduta della Prima Repubblica, e portò al potere i militari guidati dal generale António Óscar Carmona si formò un regime autoritario.

L'Estado Novo si formò solo sotto la guida dell'economista Antonio de Oliveira Salazar, dal 1928 ministro delle finanze, chiamato al governo dai militari nel 1932 e che mantenne il potere fino al 1968, lasciando fino al 1951 a Carmona solo la carica formale di presidente della repubblica.

Anche se Salazar si rifiutò di firmare il Patto Anti-Comintern del 1938, i comunisti portoghesi furono duramente repressi e l'unico partito legale era il suo l'União Nacional ("Unione Nazionale"), composto da settori di destra, cattolici conservatori e reazionari, monarchici, corporativisti, fascisti e nazionalisti.

Dopo il 1945, tutte le energie dello Stato furono utilizzate per combattere le richieste di indipendenza delle colonie, in un periodo in cui i grandi imperi coloniali erano in via di disgregazione, fino alla caduta del 1974.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'Estado Novo fu un tipo di regime autoritario con orientamento conservatore, differente per certi aspetti dal fascismo - al quale pure si rifaceva - per la mancanza di spinta espansionistica (il paese era già in possesso di un impero coloniale, sproporzionato rispetto alle possibilità di controllo militare di Lisbona), per l'assenza di un leader carismatico e in rapporto diretto con le masse, per la mancanza di un partito forte. La violenza espressa dagli apparati di controllo del regime nei confronti degli oppositori si può inscrivere nel solco tracciato dai cosiddetti "fascismi maggiori", con un alto numero di delitti politici perpetrati dalla polizia politica[senza fonte], il più famoso dei quali resta quello del generale Humberto Delgado nel 1965.

Salazar, tradizionalista cattolico[senza fonte], era fermamente convinto della necessità di controllare strettamente le spinte alla modernizzazione economica e sociale[senza fonte], nell'intento di difendere i valori religiosi e rurali del paese[senza fonte], che vedeva minacciati. Nel 1931 Salazar fondò il partito unico União Nacional (Unione Nazionale), che Caetano convertirá in Acción Nacional Popular. (Azione Nazionale Popolare).

Uno dei pilastri del sistema era la PIDE, la polizia segreta, che si occupava di reprimere il dissenso al regime, imprigionando gli oppositori nella famosa prigione di Tarrafal (nell'arcipelago di Capo Verde) o in prigioni nella madrepatria. Una forte censura proibiva la circolazione di idee contrarie a quelle ufficiali.

Lo Stato si occupò di instillare nella popolazione i valori della Chiesa cattolica[senza fonte] e della Nazione portoghese, con i suoi secoli di storia gloriosa testimoniati dalle colonie (Ultramar). Il motto del regime era: «Deus, Pátria e Família» ("Dio, Patria e Famiglia"). Sulla scorta degli esempi tedesco e italiano, fra le due guerre mondiali un organismo statale venne deputato alla pianificazione della propaganda (Secretariado da Propaganda Nacional, poi, dal 1945 denominato Secretariado Nacional de Informação).

La Legião Portuguesa era invece una milizia popolare, simile per alcuni aspetti alle Camicie Nere italiane[senza fonte], ovvero alla Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale (MVSN). Dal canto suo, la Mocidade Portuguesa si occupava di inquadrare gli adolescenti, con un'organizzazione simile a quella della Gioventù hitleriana[senza fonte] e dell'Opera Nazionale Balilla del fascismo, con accenti maggiormente orientati in senso cattolico[senza fonte].

A livello economico, il modello da seguire era il corporativismo, con lo scopo di proteggere le elites economiche esistenti e lo status quo, anche grazie all'aiuto dello Stato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]