Seychelles

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Seychelles
Seychelles – Bandiera Seychelles - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Finis Coronat Opus
(Traduzione: Il risultato corona il lavoro)
Seychelles - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica delle Seychelles
Nome ufficiale Repiblik Sesel
Lingue ufficiali francese, inglese, creolo delle Seychelles[1]
Capitale Victoria  (28.701 ab. / 2007)
Politica
Forma di governo Repubblica semipresidenziale
Capo di Stato James Michel
Capo di Governo James Michel
Indipendenza Dal Regno Unito
29 giugno 1976
Ingresso nell'ONU 1976
Superficie
Totale 455 km² (177º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 85.033 ab. (2010) (171º)
Densità 196 ab./km²
Tasso di crescita 0,922% (2012)[2]
Geografia
Continente Africa
Confini Nessuno
Fuso orario UTC+4
Economia
Valuta Rupia delle Seychelles
PIL (nominale) 1 032[3] milioni di $ (2012) (172º)
PIL pro capite (nominale) 11 240 $ (2012) (63º)
PIL (PPA) 2 295 milioni di $ (2012) (169º)
PIL pro capite (PPA) 24 989 $ (2012) (41º)
ISU (2011) 0,773 (alto) (52º)
Fecondità 2,5 (2010)[4]
Varie
Codici ISO 3166 SC, SYC, 690
TLD .sc
Prefisso tel. +248
Sigla autom. SY
Inno nazionale Koste Seselwa
Festa nazionale 8 giugno
Seychelles - Mappa
 

Coordinate: 7°06′S 52°46′E / 7.1°S 52.766667°E-7.1; 52.766667

Le Seychelles[5], in italiano anche Seicelle[6][7][8][9][10], (ufficialmente Repubblica delle Seychelles, in francese République des Seychelles; in creolo seicellese: Repiblik Sesel, in inglese Republic of Seychelles), sono uno Stato insulare il cui territorio è costituito da un arcipelago di 115 isole, localizzato nell'Oceano Indiano. L'arcipelago si trova a nord-est del Madagascar, a 1500 km dalla costa dell'Africa orientale; le isole più vicine sono Zanzibar a ovest, Mauritius e Riunione a sud, Comore e Mayotte a sudovest, e Maldive a nordest.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le isole, disabitate, furono probabilmente visitate occasionalmente da navigatori sud-asiatici o arabi; la prima segnalazione della loro scoperta si ebbe in Europa nel 1502 da parte dell'ammiraglio portoghese Vasco da Gama, in conseguenza di ciò furono dette “Isole dell'Ammiraglio”. Il primo sbarco e la relativa relazione esplorativa furono da parte dell'equipaggio della nave inglese “Ascension” nel 1609.

Le isole furono a lungo punto di scalo tra Africa ed Asia, luogo di traffici e scambi commerciali, ed anche base di pirati.

La prima azione di formale possesso (posa di una lapide incisa) fu espressa nel 1756 dal capitano francese Nicolas Morphy. In seguito le isole furono nominate Seychelles in onore di Jean Moreau de Séchelles, ministro delle finanze del governo francese del re Luigi XV.

Gli inglesi contesero ai francesi il possesso delle isole nel periodo dal 1794 al 1810. Nella contesa (coincidente con la guerra tra Gran Bretagna e Francia), Jean Baptiste Quéau de Quincy, amministratore francese delle isole, a fronte della possibile occupazione armata da parte degli inglesi riuscì ad ottenere, sia pure a mezzo della rinuncia ad ogni opposizione militare, la conservazione per i coloni residenti di una preziosa autonomia e neutralità.

La sovranità fu alla fine assunta dagli inglesi con l'accordo di Mauritius nel 1810, e formalmente omologata con l'inclusione nel Trattato di Parigi del 1814; da quella data le Seychelles divennero una colonia britannica a tutti gli effetti; fu separata da Mauritius nel 1903.

Nel 1976, anno dell'indipendenza, fu istituito un governo sotto forma di repubblica associata al Commonwealth britannico. Nel 1977 un colpo di stato spodestò il primo presidente della repubblica James Mancham, che fu rimpiazzato da France-Albert René.
La costituzione modificata del 1979 dichiarò la condizione di stato unipartitico socialista, evidentemente sostenuto dall'Unione Sovietica; tale condizione terminò nel 1991 con lo scioglimento dell'Unione Sovietica stessa. La nuova versione della costituzione emendata in senso democratico fu proposta nel 1992 ma non fu omologata, non raggiungendo il 60% dei voti a favore come prescritto; una nuova versione corretta e modificata fu invece approvata nel 1993.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Residenza del Presidente della Repubblica delle Seychelles a Victoria

Il presidente delle Seychelles accorpa anche la funzione di Capo del Governo, è eletto per voto popolare e resta in carica per cinque anni.

Dopo la presa di potere da parte di France-Albert René nel 1977 con un colpo di stato, e modifica costituzionale, con una forte riduzione della libertà democratica, la costituzione del 1992-93 ripristinò la democrazia; René messo in difficoltà nel 1994 rinunciò al governo a favore del vice–presidente James Michel.

Il Parlamento delle Seychelles è unicamerale, ed è composto da 34 membri; è detto “National Assembly” (o in francese Assemblée Nationale). Dei 34 membri 25 sono eletti direttamente con voto popolare, ed i restanti 9 sono eletti con criterio proporzionale in accordo con la percentuale di voti ricevuta dai partiti politici. Tutti i membri del parlamento durano in carica cinque anni.

Il campo delle posizioni politiche dei partiti va dai socialisti ai liberal-democratici.

Il Presidente James Michel nel suo ufficio a Victoria, nel 2009.

Le Seychelles aderiscono alla Indian Ocean Commission (IOC), all'Associazione delle Nazioni Francofone ed al Commonwealth. Il 10 agosto 2010 ratificano lo Statuto di Roma divenendo Stato parte della Corte Penale Internazionale.

Dato che le Seychelles sono considerate appartenenti geograficamente al continente africano, spiccano per posizione di eccellenza (in seconda posizione su 48) nella scala del 2008 dell'Ibrahim Index of African Governance dei paesi sub-sahariani, per sicurezza sociale, partecipazione democratica e sviluppo umano.[11]

Suddivisioni[modifica | modifica sorgente]

Le Seychelles sono suddivise in venticinque distretti amministrativi, che comprendono le isole principali.

Otto distretti sono competenti per il territorio della capitale, Victoria (Greater Victoria); gli altri sono considerati distretti rurali. Alcune isole esterne disabitate sono considerate “patrimonio diretto del governo” e non appartengono ad alcun distretto regionale.

Greater Victoria
Rural Mahé
Praslin
La Digue ed altre isole interne

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Modeste iniziative di insegnamento furono disponibili nelle Seychelles già dal 1800. Nel 1851 sia la Chiesa Cattolica che la Anglicana aprirono scuole missionarie, gli insegnanti erano gli stessi missionari, o sacerdoti o suore provenienti dall'estero. Il governo divenne responsabile dell'insegnamento nel 1944. Nel 1970 fu aperto un Istituto Tecnico, in seguito a ciò iniziarono ad essere disponibili insegnanti di formazione locale; con la formazione di insegnanti quindi furono fondate molte altre scuole di base.

Dal 1981 esiste un sistema scolastico gratuito per tutti, con corsi annuali di nove classi (dalla prima alla nona) a partire dai cinque anni di età. Il novanta per cento dei bambini frequenta le scuole infantili fino a quattro anni di età.

L'alfabetizzazione dei giovani superò largamente il 90% alla fine degli anni ottanta. Gli anziani che non hanno avuto alcun insegnamento, o lo hanno avuto modesto nella loro età giovanile, sono seguiti in apposite “lezioni scolastiche per adulti” e dal livello del 60% di alfabetizzazione sono passati al livello stimato del 85% nel 1991.

Esistono numerosi istituti scolastici “di livello avanzato“ come politecnici, istituti per la formazione professionale all'insegnamento, linguistici, alberghieri, istituti di tecnologie marittime, agronomici e di orticoltura, ed inoltre sociologici e sociosanitari.

Per evitare la “fuga di cervelli” che abbandonano le isole, come è accaduto in passato, il governo ha in programma ed in realizzazione un piano di corsi universitari nelle isole, pianificati, supportati e supervisionati strettamente dalla London University, in modo da avere in loco titoli qualificati e riconosciuti a livello internazionale. Grazie a tale impegno è nata a la University Of Seychelles.[12]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia delle Seychelles.
Fitta foresta nell'isola di Mahé.

Lo stato insulare delle Seychelles fa parte del continente africano ed è locato nell'Oceano indiano, a nord-est del Madagascar e circa 1500 km ad est delle coste del Kenia e della Tanzania.
Si dice normalmente che le isole siano 115, ma la Costituzione delle Seychelles ne distingue 155; ovviamente la distinzione può essere molteplice, data la enorme varietà di isole e isolotti, atolli frammentati, fronti di scogliere emerse (rift), banchi sabbiosi, banchi corallini emergenti, ecc. Il territorio è piuttosto meglio definibile in un perimetro racchiudente tutte le isole, inclusi i bassifondi costieri.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Dalla data dell'indipendenza nel 1976, il reddito pro capite si è moltiplicato per circa sette volte rispetto al livello base di pura sussistenza del periodo precedente. La crescita è dovuta all'industria del turismo che occupa il 30% della forza lavoro, ma fornisce oltre il 70% degli introiti in valuta pregiata. Importante è anche la pesca del tonno.

Fabbricazione dell'olio di cocco dalla copra, primi anni settanta.

In tempi recenti il governo ha incoraggiato gli investimenti stranieri in imprese alberghiere e turistiche. Tale iniziativa ha prodotto un'enorme mole di investimenti da parte delle maggiori catene alberghiere internazionali; agli investimenti hanno partecipato anche imprese di trasporti (compagnie aeree) di alto livello e diverse imprese private estere. Queste iniziative hanno quasi annullato le modeste imprese tradizionali.

Allo scopo di ridurre l'eccessiva dipendenza dal turismo il governo sta fortemente promuovendo l'agricoltura moderna, le attività di pesca, le piccole imprese manifatturiere locali e, recentemente, il settore finanziario offshore. La debolezza del settore turistico è apparsa evidente all'epoca della Guerra del golfo, quando in breve tempo si è avuto il crollo delle entrate.

Il governo delle Seychelles è impegnato ad ottenere il risanamento dei conti pubblici (data l'affidabilità del paese, e la conseguente possibilità ad ottenere credito, le Seychelles sono diventate uno dei paesi più indebitati del pianeta), riducendo i costi di un benessere troppo costoso, attraverso una generale riduzione delle spese, promuovendo sostanziali privatizzazioni e riduzioni nei servizi che gravano maggiormente sui conti pubblici.

Si ritiene in sintesi che il paese stia vivendo molto bene, ma con una valuta eccessivamente sopravvalutata e con un livello di spesa ben al di sopra dei propri mezzi.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Victoria, Seychelles.

Dato che le isole non avevano una popolazione originaria, tutta la popolazione esistente è considerabile come immigrata. In ordine approssimato di maggiore ricorrenza le popolazioni prevalenti, per origine, (così come sono dichiarate o arguibili) sono:

È quindi una miscela molto eterogenea di europei, africani ed asiatici; la provenienza è spesso dubbia ed autoattribuita.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Sulla base del censimento del 2002 la maggior parte dei seicellesi è cristiana: 82,3% sono cattolici, 6,4% sono anglicani, ed il 4,5% di altre formazioni cristiane. Ci sono anche minoranze Indù (2,1%), ed islamiche (1,1%). Esistono poi altre fedi diverse, non sopra elencate, per un totale di circa 1,5%. Infine circa il 2,1% si dichiara non-religioso, o non specifica alcuna religione.[13]

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Le lingue ufficiali sono il francese, l'inglesee il creolo seicellese,[1] prevalentemente basato su un francese elementare.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Seychelles, ritorno dalla pesca.

La società delle Seychelles è essenzialmente matriarcale. [14][15] Le madri tendono ad avere completo controllo della famiglia; il ruolo maschile è marginale ed aleatorio, ed è inteso solo come fattore importante per il contributo economico alla gestione familiare. La proprietà è anche spesso trasmessa per via matrilineare.[14]

Le madri nubili sono la norma; la legge cerca in qualche modo di promuovere il riconoscimento di paternità per dare maggior supporto [15] ai nuclei familiari, che spesso sono costituiti da gruppi di donne di diversa generazione con relazione di parentela tra loro (madri, nonne, zie) che collaborano, aiutate da figlie/figli, spesso anche anziani, all'allevamento dei bambini; come è comprensibile spesso la paternità è poco definita.

Gli eventi sociali sono molto spesso legati a tale assetto culturale “femminile”, alla cui organizzazione spesso i maschi hanno ruolo marginale (fidanzamenti, anniversari, feste matrimoniali, compleanni, presentazione di nuove collezioni di abiti, ecc.), tali eventi, spesso status symbol, costituiscono frequentemente parte importante delle spese familiari.

La torretta dell'orologio, nel centro di Victoria, capitale delle Seychelles.

La musica delle Seychelles è molto eterogenea, esattamente come lo è la popolazione.

Buona parte dei vari filoni musicali è soprattutto una sintesi di due o tre provenienze, spesso completamente diverse. Esiste il filone europeo con ritmi provenienti da musiche tradizionali come la polka e la mazurka, ed inoltre musiche folk e pop francesi. Ci sono ritmi musicali provenienti da Mauritius e da Réunion, taarab, soukous, ed altri diversi di derivazione africana. Sono presenti anche ritmi e musiche di ispirazione indiana.

Un aspetto importante è rivestito da una forma complessa di musica ritmica di percussioni detta Contombley, come è anche rilevante la Moutya, una sintesi di ritmi popolari del Kenya.

La musica più che un fatto di ascolto è spesso funzionale agli eventi sociali peculiari, che animano continuamente la società matriarcale.

Nonostante che etnicamente la popolazione sia spesso estremamente eterogenea e che il sistema scolastico sia alquanto connesso al sistema inglese (e non ultimo lo sia anche il sistema legale), esiste quella che è stata definita dagli inglesi “una cultura enfaticamente francese” più nella forma che nella sostanza; esemplificativa è l'usanza di avere (o attribuirsi) nomi e anche cognomi decisamente francesi, (in oltre il 70% della popolazione), probabilmente ritenendo questo una forma di distinzione sociale, a cui fa seguito un costume sociale ed a volte anche origini che di francese hanno poco o nulla.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

Coco de Mer pianta endemica di Praslin.

La protezione dell'ambiente è strettamente supportata da leggi specifiche, anche se gli intenti protezionistici effettivi si trovano in conflitto con un difficile “turismo sostenibile” che pure si cerca di rendere compatibile. Ad ogni modo, per le esigenze turistiche, esistono soddisfacenti e positivi effetti di protezione di ampie aree “ambientalmente protette”, anche se lo sono solo allo scopo di conservare e costituire parchi e beni turisticamente sfruttabili. È evidente, peraltro, che la costruzione diffusa di grandi complessi alberghieri, delle strutture e dei servizi relativi, impongano forzatamente pari massicce alterazioni ambientali.

Baia Sorgente d'Argento a La Digue.

Come molti altri ecosistemi ristretti, e quindi fragili, le isole hanno sofferto, ed ancora in parte soffrono, di perdite nella biodiversità, che non appaiono nelle statistiche dell'elenco delle superfici dichiarate coperte da parchi ad uso turistico. Nonostante questo la situazione è meno grave di quella delle isole Hawaii o dell'isola di Mauritius; questo è anche dovuto al fatto della più recente occupazione umana delle isole Seychelles, oltre che da una maggiore attenzione all'ambiente.

Come esempio degli effetti negativi si cita la scomparsa di diverse specie di tartarughe giganti, del “Parrocchetto (pappagallo) delle Seychelles”, del coccodrillo d'acqua salata e di vari uccelli endemici. Le Seychelles invece intendono essere ora valorizzate per il loro successo nelle protezioni a specie a rischio, come ad esempio il raro “Pappagallo nero delle Seychelles” che è l'uccello nazionale delle isole, e che è rigorosamente protetto.

La Tartaruga gigante di Aldabra è stata diffusa ora in diverse isole delle Seychelles. La popolazione di Aldabra di questa specie è la più grande esistente al mondo. Alcuni sostengono che sia dimostrabile la sopravvivenza di specie distinte, o sottospecie, di tartarughe nelle altre isole ma la questione non è mai stata bene investigata.

Le Seychelles ospitano 75 piante endemiche, di queste 25 sono concentrate negli atolli del gruppo dell'Aldabra. La più nota di queste piante è il Coco de mer, una specie di palma con frutto a noce di enormi dimensioni; la conformazione del frutto, pressoché privo di mallo che ne sostenga il galleggiamento, impedisce la diffusione naturale dei semi tra le isole, e quindi la pianta è presente solo sull'isola di Praslin e sulla vicina Curieuse.

Ci sono diverse specie uniche di orchidee nelle isole.

Le Seychelles ospitano, per numero di specie, e numero di individui, quella che sono ritenute le maggiori colonie di uccelli marini del mondo.[senza fonte] Il lussureggiamento di vita nell'ambiente marino (soprattutto nelle isole periferiche più remote) è effettivamente spettacolare. La pesca subacquea è drasticamente limitata e nella maggior parte dei casi è assolutamente vietata, privilegiando invece la osservazione turistica con Snorkeling o subacquea. Gran parte delle isole sono assolutamente vietate ad ogni accesso turistico.

Le maggiori risorse naturali delle isole sono la pesca, la produzione della copra, le spezie pregiate, il sale ed il minerale di ferro.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Official languages in Seychelles, Seychelles Tourism Board.
  2. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  3. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  4. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  5. ^ seychelles http://www.treccani.it/enciclopedia/seychelles
  6. ^ Cfr. il lemma Seicelle a p. 955, AA.VV. Calendario atlante De Agostini 2012, Novara, 2011.
  7. ^ Cfr. il lemma Seicelle sulla Enciclopedia Italiana Treccani
  8. ^ Cfr. il lemma Seicelle sulla VII Appendice (2006) dell'Enciclopedia Italiana Treccani
  9. ^ Cfr. il lemma Seicelle sul Dizionario italiano di ortografia e pronunzia
  10. ^ Cfr. il lemma Seicelle a p. 87 in Alberto Massari, Gli Stati extraeuropei, Giunti Editore, 2004.
  11. ^ Mo Ibrahim Foundation
  12. ^ University of Seychelles
  13. ^ CIA - The World Factbook
  14. ^ a b Tartter, Jean R. "Status of Women". Indian Ocean country studies: Seychelles (Helen Chapin Metz, editor). Library of Congress Federal Research Division (August 1994). This article incorporates text from this source, which is in the public domain.
  15. ^ a b Country Reports on Human Rights Practices: Seychelles (2007) Bureau of Democracy, Human Rights, and Labor (11 March 2008). This article incorporates text from this source, which is in the public domain.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "The Edge of Eden" Helen Benedict
  • Aldabra Adrian Skerrett (Editor)
  • Birds of the Seychelles Adrian Skerrett, Ian Bullock, Tony Disley
  • The History of Slavery in Mauritius and the Seychelles, 1810 – 1875 Moses D. E., Nwulia
  • Journey through Seychelles Mohamed Amin, Duncan Willets, Adrian Skerrett, Judith Skerrett
  • Political Castaways Christopher Lee
  • The Seychelles Michael Friedel
  • Seychelles Vincenzo Paolillo
  • Seychelles: Garden of Eden in the Indian Ocean Sarah Carpin
  • Paradise Raped James R. Mancham
  • Seychelles: The New Era France Albert René
  • Seychelles, What Next? Alain St.Ange
  • Seychelles Since 1770: History of a Slave and Post-Slavery Society Deryck Scarr
  • Seychelles, In Search of Democracy Alain St.Ange & Bernard Georges
  • 'Rivals in Eden' and 'Hard Times in Paradise' Bill McAteer
  • Seychelles, The Cry of A People Alain St.Ange

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore ONU.gif
Cuba 52º posto Bahamas