Libertà religiosa

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Il diritto di libertà religiosa è un diritto pubblico soggettivo che si inquadra nel vasto genus dei diritti di libertà.

La libertà religiosa per una persona (ad esempio un cittadino di fronte allo Stato) è la libertà di cambiare religione e di manifestarla nell'insegnamento, nella pratica, nell'adorazione e nell'osservanza, senza limitazioni o ritorsioni da parte di autorità costituite, conservando gli stessi diritti dei cittadini che hanno fedi differenti. Comprende quindi anche il diritto, per i gruppo religiosi, di testimoniare e diffondere il proprio messaggio nella società, senza per questo essere oggetto di disprezzo o di persecuzione[1].

La prima attestazione di una legge che sancisse la libertà di culto, ma più in generale che sancisse un qualunque diritto fondamentale, è forse il dodicesimo editto su pietra di Ashoka, che risale al 250 a.C. ca. e recita: Sua Maestà il re santo e grazioso rispetta tutte le confessioni religiose, ma desidera che gli adepti di ciascuna di esse si astengano dal denigrarsi a vicenda. Tutte le confessioni religiose vanno rispettate per una ragione o per l'altra. Chi disprezza l'altrui credo, abbassa il proprio credendo d'esaltarlo.[2]

Nell'Europa occidentale il primo documento legislativo emesso sulla libertà religiosa è l' Editto di Torda e risale al 1568, opera di Giovanni II d'Ungheria, principe di Transilvania e Partium.

Oggi la libertà religiosa è tutelata dalla maggior parte degli Stati moderni attraverso Costituzioni e, in sede internazionale, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani firmata all'ONU nel 1948.

Situazione in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia la Costituzione tutela questo diritto agli articoli 3, 7, 8, 19, 20, 21, 117 co. 2 lett. c e attraverso il principio di laicità dello Stato[senza fonte]. Inoltre concorrono leggi apposite, come il Concordato fra Stato e Chiesa cattolica (chiamato nella sua prima stesura col nome di Patti Lateranensi), e intese analoghe fra lo Stato ed altre religioni.

Poiché la società italiana sta conoscendo un rapido cambiamento alcuni autori evidenziano alcuni potenziali rischi per la libertà religiosa e la necessità di sforzi adeguati per salvaguardarla[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le Nazioni Unite hanno tutelato espressamente la libertà religiosa nell'art. 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per approfondimenti, cfr. Brian J. Grim, Roger Finke, The Price of Freedom Denied: Religious Persecution and Conflict in the 21st Century, Cambridge University Press, 2011.
  2. ^ Trad. di Carlo Formichi in "Apologia del Buddhismo", 1925
  3. ^ Angelo Scola, "Non dimentichiamoci di Dio", Rizzoli, 2013.

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