Myristica fragrans

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Simbolo convenzionale di nocività
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Simbolo convenzionale di tossicità
Noci moscate
Interno del frutto

La noce moscata (da "noce di Masqat") è una spezia usata in cucina, originaria delle isole Molucche (Indonesia) ed oggi diffusa nelle zone intertropicali.

Indice

[modifica] Descrizione

Si tratta del seme di un albero sempreverde (Myristica fragrans) che può raggiungere l'altezza di 20 metri. La noce moscata è una mandorla essiccata di forma ovale arrotondata, avvolta di un rivestimento carnoso macis (anch'esso usato come spezia in cucina) e contenuta all’interno del frutto, ha sapore e odore particolari, dovuti alla presenza di un olio aromatico.

[modifica] Usi

[modifica] Farmaceutico

Agli inizi del Settecento, per le sue caratteristiche di antisettico fu considerato come rimedio per oltre cento malattie. Attenua nausea e vomito, mentre il burro è efficace, per uso esterno contro i dolori reumatici e nevralgici.[1]

[modifica] Stupefacente

Ingerita in dosi elevate (5 grammi), disciolta in acqua o sotto forma di infuso, provoca una leggera alterazione dello stato di coscienza, con anche la possibilità che si presentino allucinazioni visive dovute alla presenza di: miristicina, elemicina, safrolo e acido miristico. Le strutture chimiche dei due composti sono simili alla noradrenalina o alle amfetamine di sintesi, mentre gli effetti sono più vicini a quelli dell'LSD. Per questo nel Novecento fu soprannominata stupefacente dei poveri.

[modifica] Culinario

Oggi questa spezia è molto usata in cucina come ingrediente di dolci, budini e creme, ma anche di purè e verdure lesse. Spesso, nella cucina italiana, viene aggiunta nei ripieni per tortellini, ravioli e cannelloni fatti a base di carne, formaggio o spinaci.

[modifica] Tossicità durante la gravidanza

Una volta era utilizzato come abortivo, tuttavia, in ambito culinario è possibile l'assunzione in piccole quantità. Tuttavia, se consumato in alte dosi, inibisce la produzione di prostaglandine che possono influenzare lo sviluppo del feto.

[modifica] Note

  1. ^ "Spezie", di Chiara Verlato, pubbl. su "Sapere & Salute", anno 10, dic.2005, num.56, pag.X-XI

[modifica] Voci correlate


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