Schinus molle

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Falso pepe
Schinus molle.jpg
Schinus molle
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Anacardiaceae
Genere Schinus
Specie S. molle
Nomenclatura binomiale
Schinus molle

Lo Schinus molle è un albero sempreverde, di norma alto dai 5 ai 7 metri e parimenti ampio, conosciuto comunemente come pepe rosa o falso pepe. È originario degli altopiani di Bolivia, Perù, Cile; alle nostre latitudini cresce fino a raggiungere medie dimensioni.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È molto apprezzato per la forma, simile a quella del salice, dai rami flessuosi che armonicamente quasi raggiungono il suolo; è molto apprezzato anche per l'essenza odorosa che caratterizza ogni parte della pianta. Il fusto può arrivare, con gli anni, ad un diametro di 40 cm - le foglie, aromatiche e lanceolate, sono pendule, alterne e pennate, possono arrivare sino a 30 cm di lunghezza. Non è una specie esigente per quanto riguarda il suolo: cresce anche in suoli poveri, e non necessita di concimazioni; per questi motivi si considera una specie rustica. Tuttavia predilige suoli leggeri non impregnati d'acqua. La specie è spesso utilizzata come albero da arredo urbano, lungo i viali e nei parchi. Non ha problemi a tollerare la luce diretta del sole, com'è ovvio date le origini geografiche della pianta. Le bacche, numerose, hanno un odore molto aromatico e intenso. La corteccia se fessurata versa un lattice colloso.

Bacche di pepe rosa

Uso[modifica | modifica sorgente]

Culinario[modifica | modifica sorgente]

Poiché le bacche hanno un aroma simile a quello del pepe sono utilizzate come spezia; il pepe rosa appunto. Possono essere consumate solo in modica quantità poiché contengono sostanze leggermente tossiche. Usato anche nella Creola: miscela di pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pepe rosa e pimento.

Medicinale[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Nella medicina tradizionale, S. molle veniva usato per trattare ferite e infezioni, grazie al suo potere antisettico.[1] È stato anche usato come antidepressivo[2] e diuretico, e per alleviare mal di denti, reumatismi e dolori mestruali.[1] È stato inoltre ipotizzato che le proprietà insetticide di S. molle ne facciano un buon candidato come alternatva ai pesticidi sintetici.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Adriana Ferreroa, Minettib Alejandra, Brasa Cristina e Noelia Zanettia, Acute and subacute toxicity evaluation of ethanolic extract from fruits of Schinus molle in rats in Journal of Ethnopharmacology, vol. 113, nº 3, 25 settembre 2007, pp. 441–447, DOI:10.1016/j.jep.2007.06.019.
  2. ^ Daniele G. Machadoa, Manuella P. Kastera, Ricardo W. Binfaréa, Munique Diasc, Adair R.S. Santosb, Moacir G. Pizzolattic, Inês M.C. Brighentec e Ana Lúcia S. Rodrigues, Antidepressant-like effect of the extract from leaves of Schinus molle L. in mice: Evidence for the involvement of the monoaminergic system in Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry, vol. 31, nº 2, Elsevier, 30 marzo 2007, pp. 421–428, DOI:10.1016/j.pnpbp.2006.11.004.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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