Mentha

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Mentha
Mentha × piperita - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-095.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Mentha
Specie
  • Vedi testo

La menta (genere Mentha) è una pianta erbacea perenne, stolonifera, fortemente aromatica,dal tipico sapore pungente e piccante, che appartiene alla famiglia delle Labiate (Lamiaceae). Cresce in modo massiccio in tutta Europa, in Asia e in Africa e predilige sia le posizioni in pieno sole che la mezza ombra, ma può resistere anche a basse temperature. Molto conosciuta già dal tempo degli Egizi e dei Romani, veniva usata da Galeno come pianta medicinale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La menta, secondo la specie, è un'erba alta da qualche centimetro a poco più di un metro, con steli eretti e radici rizomatose che si espandono notevolmente nel suolo.

Le foglie sono opposte e semplici e nella maggior parte delle specie sono lanceolate e ricoperte di una leggera peluria di colore verde brillante.

I fiori sono raccolti in spighe terminali, coniche, che fioriscono a partire dal basso verso l'alto. I singoli fiori, simpetali e irregolari, sono piccoli, di colore bianco, rosa o viola; la corolla, parzialmente fusa in un tubo, si apre in due labbra, la superiore con un solo lobo, l'inferiore con 3 lobi disuguali. La fioritura avviene in piena estate e prosegue fino all'autunno.

Il frutto è una tetrachenio che contiene da 1 a 4 semi.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Di facile coltivazione, predilige una zona poco ombrosa e umida.

La moltiplicazione avviene per talea, oppure per divisione dei cespi, a fine settembre. Alla base della pianta si formano degli "stoloni" da cui hanno origine nuovi germogli che verranno usati per rinnovare le colture. Se coltivata in zone di scarsa umidità, la pianta guadagnerà in ricchezza di essenza ma perderà in sviluppo.

La pianta della menta è facilmente attaccata da funghi parassiti (Puccinia menthae); i suo steli e le foglie si riempiono di rigonfiamenti e puntini rossastri che poi si evolvono in macchioline nerastre, le piante infette vanno eliminate e bruciate. Viene, inoltre, attaccata dalle lumache che ne sono ghiotte.

La raccolta della menta viene fatta quando la pianta è completamente fiorita e portata nelle apposite distillerie, mentre per uso domestico viene essiccata in luogo fresco e arieggiato.

Specie coltivate[modifica | modifica wikitesto]

  • Mentha aquatica - cresce in Italia allo stato spontaneo in zone umide, mentre in Germania viene coltivata per produrre un'essenza commercializzata col nome di "Menta germanica"; i fiori sono globosi e sbocciano da giugno a settembre.
  • Mentha citrata o "Mentha bergamotto" - è una pianta che raggiunge i 30 cm di altezza con foglie molto scure ed un profumo rinfrescante, ha fiori color porpora e foglie color bronzo; cresce in Europa.
  • Mentha piperita - originaria dell'Inghilterra, è un ibrido tra la mentha aquatica e la mentha viridis ed è tra le più conosciute della sua specie. Ha foglie color verde intenso, con sfumature porpora lungo il fusto, e per questo si distingue in menta bianca o menta nera; ha i fiori a spiga campanulati e può raggiungere fino a un metro e mezzo di altezza. Molto diffusa in Italia settentrionale, molto famosa la Menta di Pancalieri (Torino), da essa si estrae un olio molto usato nelle industrie dolciarie ed in farmacia.
  • Mentha pulegium detta anche impropriamente "mentuccia" nel Lazio, da non confondersi con la nepetella - non più alta di 40 cm ha foglie ovali, piccole e vellutate, i suoi fiori che corrono lungo tutto lo stelo sono di colore bianco o giallo ed è diffusa in tutta Italia in due qualità: "erecta" che cresce lungo le strade o nei fossi e "tomentosa" che cresce in ambienti aridi.
  • Mentha rotundifolia - o mentastro, cresce in cespugli e ha foglie piccole e rotondeggianti con peluria biancastra, i suoi fiori sono piccoli e di color bianco o porpora, pianta spontanea che cresce in Europa.
  • Mentha longifolia - ha foglie ovali, un'altezza tra i 40 e gli 80 cm, i fiori sono a spiga di color bianco o rosa, spontanea in tutta Italia.
  • Mentha spicata (menta romana) sinonimo di Mentha viridis - ha steli rossastri, foglie lunghe e fiori rosati; molto comune e tra le più coltivate in Inghilterra. È una varietà della "longifoglia" ha foglie ovali allungate, dentate, i fiori sono a spiga molto allungata e di color porpora, coltivata in America Settentrionale ed in tutta Italia, cresce quasi esclusivamente in luoghi umidi.

Uso alimentare[modifica | modifica wikitesto]

Ogni specie o ibrido ha differenti usi alimentari. Mentre la menta piperita, di gusto rinfrescante trova applicazione in caramelle e gomme da masticare, la Mentha pulegium, ad esempio viene indicata nelle preparazioni a base di carne.

  • Primi piatti, specialmente a base di riso e nelle paste fredde.
  • Nella carne in special modo l'agnello e nei triti di carne da utilizzare nei ripieni, tipicamente di uso balcanico e medio orientale.
  • Nel pesce, chiamato Mint Julep Bistrò, tipica di New Orleans.
  • Nelle preparazioni a base di sangue e mente, come nello Zurrette e sa vrente.
  • In salse, gelati e ghiaccioli,
  • Per preparare liquori, sciroppi, caramelle, sola o in combinazione con gusti coerenti come menta-liquirizia, menta-anice, menta-orzata.
  • In alcolici come mojito, tajada, Centerbe, Branca Menta, altri liquori amari e grappe
  • Mint Julep acqua zuccherata, menta e Bourbon o vodka
  • latte e menta
  • Dolci
  • Decorazioni di piatti

Proprietà e usi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
  • Secondo alcuni, sarebbe sconsigliabile assumerla di sera perché potrebbe causare disturbi del sonno. Inoltre (secondo le teorie degli omeopati) sarebbe da evitare nel caso si stia facendo una cura omeopatica perché ridurrebbe l'assorbimento dei farmaci omeopatici.
  • Presenta controindicazioni come il reflusso gastroesofageo e l'ulcera gastrica e l'uso dell'olio essenziale si deve evitare nei soggetti con gravi epatopatie, insufficienza renale e favismo.[1].
  • In cucina si usa nelle zuppe, nelle salse, nella carne, in special modo per cucinare l'agnello, per preparare liquori, sciroppi, caramelle. Le caramelle alla menta sono largamente usate per il loro gusto e per la loro capacità di rinfrescare l'alito e lenire il mal di gola.
  • Molto usata per aromatizzare alcune varietà di tè verde: tipico il tè verde maghrebino.
  • Va notato che queste proprietà sono limitate ad alcune specie di Mentha. Altre specie, p.es. la Mentha pulegium, contengono sostanze velenose.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda, la menta prende il nome dalla ninfa Minthe o Myntha, amata da Plutone, che venne trasformata in pianta da Proserpina.[senza fonte]

Per chi soffre il mal d'auto o mal di mare la menta è l'ideale, basta fare un infuso e berne due tre giorni prima del viaggio oppure conservare nel thermos e berla durante il viaggio, appena sente i primi sintomi di nausea e vomito.[2]

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ P.Campagna. Farmaci vegetali. Minerva Medica ed. 2008
  2. ^ Template:Http://naturaleclub.iper.it/diete-benessere/90-benessere-la-menta-contro-il-mal-di-testa.htm

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