Piper cubeba
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Piper cubeba |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Piperales |
| Famiglia | Piperaceae |
| Genere | Piper |
| Specie | P. cubeba |
| Nomenclatura binomiale | |
| Piper cubeba L. |
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Cubebe (Piper cubeba) è una pianta della famiglia delle Piperaceae, coltivata per i suoi frutti, che vengono poi fatti essiccare per essere usati come spezie e dai quali si ricavano oli essenziali. È diffusa nelle zone di Giava e Sumatra (infatti è anche conosciuto come pepe di Giava).
Indice |
Aspetto [modifica]
Le bacche sono simili alle bacche di pepe nero ma rimane loro attaccato, anche una volta essiccate, il piccolo rametto col quale erano unite alla pianta. Il pericarpo della bacca essiccata è grinzoso, il seme interno è bianco e oleoso (contiene numerosi oli essenziali). L'aspetto della bacca è molto simile a quello del pepe nero, col quale spesso è stato confuso, per questo è stato anche chiamato pepe grigio.
Sostanze chimiche contenute [modifica]
- Cubebina (C10H10O3): una sostanza cristallina scoperta da Eugène Soubeiran nel 1839
- Canfora di cubebe o cubebene C15H24
- Acido cubebico
- Sesquiterpeni (caryophyllene, copaene, α- e β-cubebene, δ-cadinene, germacrene)
- Monoterpeni (sabinene 50%, α-thujene, carene)
Storia [modifica]
Nel quarto secolo a.C., Teofrasto accenna ad una spezia, il komakon, usata insieme alla cannella come ingrediente in miscele aromatiche. Guillaume Budé e Claudius Salmasius hanno identificato tale komakon con il cubebe, vista la rassomiglianza che la parola ha con il nome giavanese del cubebe: kumukus; questo ci fornirebbe inoltre la prova, se non di un commercio diretto tra la Grecia e Giava, almeno di una diffusione dei prodotti giavanesi anche nel bacino del mediterraneo.
[senza fonte] Nel medioevo arriva in Europa dall'India attraverso il commercio con gli arabi; divenne una delle spezie più usate e diffuse. Il nome cubebe viene dall'arabo kabāba (كبابة) che è, forse, una traslitterazione della parola francese antica quibibes[1]. Nel libro le mille e una notte (che dovrebbe essere del X secolo) il cubebe è nominato come un rimedio per l'infertilità; questo ci dimostra il suo utilizzo nella medicina araba.
Nel XIII secolo Marco polo descrive Giava come la maggior produttrice di Cubebe.
Nel XIV secolo, il cubeb è stato importato in Europa dal litorale del grano, con lo pseudonimo di pepe, dai commercianti di Rouen e di Lippe. John Parkinson, nel suo Theatrum Botanicum, afferma a che intorno al 1640 il re del Portogallo avrebbe proibito la vendita di cubebe per promuovere il pepe nero; in seguito a questo il suo uso in Europa sarebbe declinato fino quasi a scomparire. Sarebbe tornato alla ribalta nel diciannovesimo secolo come pianta medicinale. Continua ad essere usato come aromatizzante per i gin e le sigarette nell'ovest e come condimento per alimenti in Indonesia ed in Africa.
Usi [modifica]
Culinario [modifica]
Ha un odore gradevole e aromatico ed un gusto associabile al pimento ma con note più amare. Poiché era molto diffuso nel medioevo molte ricette risalgono a quel periodo. Usato in ricette di carne o salse. Può anche essere candito con zucchero o glassa di tamarindo. Nella cucina marocchina è spesso utilizzato nella pasticceria, inoltre può comparire occasionalmente nella lista degli ingredienti per il ras el hanout. Nella cucina indonesiana può essere ingrediente del masala. In Polonia è usato per il Ocet Kubebowy; un condimento tipico composto di aceto, cubebe, cumino e aglio
Medicinale [modifica]
Sigarette al cubebe erano, fino a non molti anni fa, usate frequentemente per il trattamento di asma, faringiti croniche e riniti allergiche. L'olio di cubebe è stato incluso nella lista degli addittivi delle sigarette pubblicata dal Settore Prevenzione e Controllo Tabacco del Dipartimento della Salute del Nord Carolina.
Cosmetico [modifica]
Il cubebe spesso è utilizzato nella cosmesi per adulterare l'olio essenziale di patchouli. Diverse note case cosmetiche utilizzano il cubebe nei loro prodotti antirughe.
Curiosità [modifica]
Edgar Rice Burroughs era un accanito fumatore di sigarette al cubebe; una volta disse scherzosamente che, se non avesse fumato così tanto cubebe, non avrebbe potuto essere Tarzan
Negli Stati Uniti spesso i sostenitori della legalizzazione della marijuana sostengono che la pericolosità di uno spinello sia pari a quella di una sigaretta di cubebe.
Note [modifica]
- ^ Hess, Karen (1996), Martha Washington's Booke of Cookery and Booke of Sweetmeats, Columbia University Press, ISBN 0-231-04931-5.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Piperaceae Botanic Pharm database: Sito dedicato alle più note specie botaniche di interesse farmaceutico con illustrazioni e descrizioni dettagliate e schematiche.