Piper cubeba

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Cubebe
Piper cubeba - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-244.jpg
Piper cubeba
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Piperales
Famiglia Piperaceae
Genere Piper
Specie P. cubeba
Nomenclatura binomiale
Piper cubeba
L.

Cubebe (Piper cubeba) , conosciuto come pepe di Giava, è una pianta della famiglia delle Piperaceae, coltivata per i suoi frutti, che vengono poi fatti essiccare per essere usati come spezie e dai quali si ricavano oli essenziali. È diffusa nelle zone di Giava e Sumatra.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Piper cubeba muda.jpg

Le bacche sono simili alle bacche di pepe nero ma rimane loro attaccato, anche una volta essiccate, il piccolo rametto col quale erano unite alla pianta. Il pericarpo della bacca essiccata è grinzoso, il seme interno è bianco e oleoso (contiene numerosi oli essenziali). L'aspetto della bacca è molto simile a quello del pepe nero, col quale spesso è stato confuso, per questo è stato anche chiamato pepe grigio.

Sostanze chimiche contenute[modifica | modifica sorgente]

  • Cubebina (C10H10O3), sostanza cristallina scoperta da Eugène Soubeiran nel 1839.
  • Canfora di cubebe o cubebene C15H24.
  • Acido cubebico.
  • Sesquiterpeni (caryophyllene, copaene, α- e β-cubebene, δ-cadinene, germacrene).
  • Monoterpeni (sabinene 50%, α-thujene, carene).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel quarto secolo a.C., Teofrasto accenna ad una spezia, il komakon, usata insieme alla cannella come ingrediente in miscele aromatiche. Guillaume Budé e Claudius Salmasius hanno identificato tale komakon con il cubebe, vista la rassomiglianza che la parola ha con il nome giavanese del cubebe: kumukus; questo ci fornirebbe inoltre la prova, se non di un commercio diretto tra la Grecia e Giava, almeno di una diffusione dei prodotti giavanesi anche nel bacino del mediterraneo.
[senza fonte] Nel medioevo arriva in Europa dall'India attraverso il commercio con gli arabi; divenne una delle spezie più usate e diffuse. Il nome cubebe viene dall'arabo kabāba (كبابة) che è, forse, una traslitterazione della parola francese antica quibibes[1]. Nel libro Le mille e una notte (che dovrebbe essere del X secolo) il cubebe è nominato come un rimedio per l'infertilità; questo ci dimostra il suo utilizzo nella medicina araba.
Nel XIII secolo Marco Polo descrive Giava come la maggior produttrice di Cubebe.
Nel XIV secolo, il cubebe è stato importato in Europa dal litorale del grano, con lo pseudonimo di pepe, dai commercianti di Rouen e di Lippe. John Parkinson, nel suo Theatrum Botanicum, afferma a che intorno al 1640 il re del Portogallo avrebbe proibito la vendita di cubebe per promuovere il pepe nero; in seguito a questo il suo uso in Europa sarebbe declinato fino quasi a scomparire. Sarebbe tornato alla ribalta nel diciannovesimo secolo come pianta medicinale. Continua ad essere usato come aromatizzante per i gin e le sigarette nell'ovest e come condimento per alimenti in Indonesia ed in Africa.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Culinario[modifica | modifica sorgente]

Ha un odore gradevole e aromatico ed un gusto associabile al pimento ma con note più amare. Poiché era molto diffuso nel Medioevo, molte ricette risalgono a quel periodo. Viene usato in ricette di carne o salse. Può anche essere candito con zucchero o glassa di tamarindo. Nella cucina marocchina è spesso utilizzato in pasticceria; inoltre può comparire occasionalmente nella lista degli ingredienti per il ras el hanout. Nella cucina indonesiana può essere ingrediente del masala. In Polonia è usato per il Ocet Kubebowy, un condimento tipico composto di aceto, cubebe, cumino e aglio.

Medicinale[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Sigarette al cubebe erano, fino a non molti anni fa, usate frequentemente per il trattamento di asma, faringiti croniche e riniti allergiche. L'olio di cubebe è stato incluso nella lista degli additivi delle sigarette pubblicata dal Settore Prevenzione e Controllo Tabacco del Dipartimento della Salute del Nord Carolina.

Cosmetico[modifica | modifica sorgente]

Il cubebe spesso è utilizzato nella cosmesi per adulterare l'olio essenziale di patchouli. Diverse note case cosmetiche utilizzano il cubebe nei loro prodotti antirughe.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Edgar Rice Burroughs era un accanito fumatore di sigarette al cubebe; una volta disse scherzosamente che, se non avesse fumato così tanto cubebe, non avrebbe potuto essere Tarzan
Negli Stati Uniti spesso i sostenitori della legalizzazione della marijuana sostengono che la pericolosità di uno spinello sia pari a quella di una sigaretta di cubebe.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hess, Karen (1996), Martha Washington's Booke of Cookery and Booke of Sweetmeats, Columbia University Press, ISBN 0-231-04931-5.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Piperaceae Botanic Pharm database: Sito dedicato alle più note specie botaniche di interesse farmaceutico con illustrazioni e descrizioni dettagliate e schematiche.