Lavandula

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Lavanda
Lavender02.jpg
Fiore di lavanda
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Lavandula
L.
Specie

vedi testo

Lavandula L. è un genere di piante appartenenti alla famiglia della Lamiaceae che comprende circa 40 specie, tra cui la comune lavanda. Il nome generico "lavanda" con il quale siamo abituati a chiamare queste piante è stato recepito nella lingua italiana dal gerundio latino "lavare" (che deve essere lavato) per alludere al fatto che questa specie era molto utilizzata nell'antichità (soprattutto nel Medioevo) per detergere il corpo. La pianta, tipica della Provenza, presenta una specifica varietà che prende il nome proprio dalla sua zona di provenienza in quanto è il tipo più diffuso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della lavanda.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Arbusto sempreverde a fusti eretti, non ramificati, la cui sommità è provvista di foglie color verde cinerini, lineari. I fiori sono raggruppati in sottili spighe di un colore blu-violetto.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Le specie del genere Lavandula sono diffuse nei luoghi rupestri del bacino del Mediterraneo.

lavanda selvatica

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Il genere Lavandula comprende le seguenti specie:[1]

Ibridi[modifica | modifica sorgente]

Sono noti i seguenti ibridi naturali:[1]

Proprietà terapeutiche e cosmetiche[modifica | modifica sorgente]

Un campo di lavanda

La lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, per i dolori muscolari ed è considerata un blando sedativo. L'olio essenziale di lavanda è l'olio eterico più utilizzato in profumeria.

In aromaterapia, viene utilizzata come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l'influenza. Inoltre viene ritenuta efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi ed è miscelata con altre sostanza omeopatiche per curare il mal di schiena e il mal d'orecchie.[2]

Qualche goccia di olio essenziale, aggiunta nell'acqua del bagno, aiuta a rilassare.

Per uso cosmetico, se utilizzata nell'ultimo risciacquo, quando si lavano i capelli, oltre che dare un profumo delizioso, aiuta a combattere i capelli grassi.

I fiori di lavanda, contrariamente a tante altre specie, conservano a lungo il loro aroma anche se secchi. È infatti consuetudine mettere dei sacchetti di tela nei cassetti per profumare la biancheria. La pianta, che era già nota agli antichi, veniva usata anche per la preparazione di talismani e portafortuna, legati a pratiche magiche ed esoteriche.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Lavandula in The Plant List. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  2. ^ "Aromaterapia", di Sheila Lavery, Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 1997, pag.22-23

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Frédéric de Gingins-Lassaraz Histoire naturelle des lavandes 1827

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]