Carum carvi

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Cumino dei prati
Carum carvi - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-172.jpg
Carum carvi
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Carum
Specie C. carvi
Nomenclatura binomiale
Carum carvi
L., 1753
Nomi comuni

Comino
Carvi

Il cumino dei prati (Carum carvi L., 1753), noto anche come comino o carvi, è una pianta biennale appartenente alla famiglia Apiaceae, nativa dell'Europa e dell'Asia centro-occidentale e conosciuta nell'Africa nord orientale, ma coltivata sia in Europa, sia negli Stati Uniti d'America. In Italia è diffusa nelle zone subalpine e sull'Appennino settentrionale[1].

Non è da confondere con il cumino, che presenta frutti simili ma con un aroma completamente differente.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La pianta, all'apparenza, è simile alla carota, con foglie finemente divise come piume, che crescono su rami di circa 20-30 centimetri. Il fusto della pianta raggiunge un'altezza di 40-60 centimetri e getta fiori di colore bianco o rosa. I frutti del Carum carvi come quelli delle altre specie di Ombrellifere sono erroneamente detti semi, hanno forma semicircolare e sono lunghi circa due millimetri[1].

La pianta richiede clima caldo, posizione soleggiata e terreni ben drenati. Cresce tra 800 e 2200 m s.l.m.[1].

Coltivazione e uso[modifica | modifica wikitesto]

Frutti di carvi

I frutti, normalmente usati interi, hanno un sapore pungente simile all'anice ed un aroma che proviene loro dagli oli essenziali in essi contenuti, quali il limonene ed il carvone. Vengono usati come spezie, specialmente nei paesi del nord Europa, per aromatizzare il pane ed in particolare quello di segale.

Il frutto del cumino dei prati è usato anche per la produzione di liquori, come il Kümmel, e per insaporire carni in umido e altri piatti, specialmente nella cucina dell'Europa centrale e in Scandinavia. Viene anche usato per aromatizzare particolari tipi di formaggio e acquaviti.

Molto usato anche nel campo dell'erboristeria, per le sue virtù medicamentose capaci di facilitare la digestione ed eliminare il meteorismo e per il blando effetto antisettico intestinale.

Gli oli essenziali vengono poi utilizzati nell'industria cosmetica per la loro fragranza.

Le radici della pianta sono eduli e possono essere consumate bollite, come le carote.

In Libano è usato nel Meghli, un tipico budino con farina di riso, anice,cannella e, appunto, carum carvi. Solitamente si prepara per festeggiare la nascita di un bambino e viene offerto agli ospiti in coppette, in genere con sopra del cocco grattugiato e frutta secca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Maria Luisa Sotti, Maria Teresa della Beffa, Le piante aromatiche. Tutte le specie più diffuse in Italia, Milano, Editoriale Giorgio Mondadori, 1989, ISBN 88-374-1057-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Caraway - Gernot Katzer's Spice Pages.