Tamarindus indica

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Tamarindo
Tamarindus indica tree.JPG
Pianta di tamarindo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Caesalpinioideae
Genere Tamarindus
Specie T. indica
Nomenclatura binomiale
Tamarindus indica
L., 1753

Il tamarindo (Tamarindus indica L., 1753), dall'arabo تمر هندي tamr hindī, "dattero dell'India", è un albero tropicale della famiglia delle Fabaceae, originario dell'Africa Orientale, ma ora presente in aree tropicali asiatiche e dell'America Latina. È l'unica specie del genere Tamarindus.

Il tamarindo è utilizzato per l'alimentazione, per scopi ornamentali e anche per le sue proprietà medicinali.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Tamarindus indica - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-134.jpg

Si tratta di un albero massiccio, a crescita lenta, che in condizioni favorevoli può arrivare anche a trenta metri di altezza e più di sette metri di circonferenza.

Le foglie pennato-composte, lunghe fino a 15 cm, sono costituite di numerose foglioline. Come accade in altre specie di Leguminose, le foglie si richiudono durante la notte. Le foglie sono caduche durante la stagione asciutta solo nei luoghi che hanno una stagione secca particolarmente prolungata.

I fiori sono poco appariscenti, gialli con strie rosse o arancioni, riuniti in infiorescenze (racemi).

L'albero produce come frutti legumi marroni, che contengono polpa e semi duri. I legumi sono lunghi generalmente 10–15 cm, leggermente incurvati, e contengono fino a una dozzina di semi.

Il legno ha un cuore duro, rosso scuro, intorno è più tenero e giallastro.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Uso alimentare[modifica | modifica sorgente]

Frutti di tamarindo

I frutti del tamarindo sono commestibili. La polpa dei frutti acerbi è molto aspra ed è quindi adatta a piatti di portata, mentre i frutti maturi sono più dolci e possono essere usati per dessert, bevande o spuntini.

La polpa è usata come spezia tanto nella cucina asiatica quanto in quella latino-americana, ed è un importante ingrediente delle salse Worcester e HP. Il tamarindo è un componente fondamentale della dieta dell'India Meridionale, dove è usato per preparare il Sambhar (zuppa di lenticchie speziata, con molte verdure), il riso Pulihora ecc. Il tamarindo è venduto nei negozi indiani di tutto il mondo. È anche consumato come dolce in Messico e sotto forma di spuntini nell'Asia sud-orientale (seccato e salato, seccato e candito, come bevanda fredda, ecc.).

In Italia è conosciuto soprattutto come sciroppo.

Uso medicinale[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Il principio attivo del tamarindo (tamarindina) è attivo contro Aspergillus niger e Candida albicans. Studi sperimentali dimostrano la sua particolare efficacia contro Staphylococcus aureus, Bacillus subtilis, Escherichia coli e Pseudomonas aeruginosa [1] Polpa, foglie e corteccia hanno applicazioni mediche. Per esempio, nelle Filippine e nel Sudan le foglie sono state tradizionalmente usate per tisane utili a contrastare le febbri malariche. In India è usato nella medicina Ayurvedica per problemi gastrici o digestivi e contro il mal di denti. In Italia le sue proprietà erano già note ai tempi della Scuola medica salernitana, Pietro Andrea Mattioli (1500) lo definiva utile "per far muovere il corpo". A basse dosi regola la funzione intestinale, mentre a dosi più alte ha un effetto lassativo.[2]

Altri usi[modifica | modifica sorgente]

  • Grazie alla sua densità e durabilità, il cuore del legno del tamarindo può essere usato per fare mobili e soffitti.
  • Le foglie vengono usate in India e in Africa per nutrire bachi da seta dei generi Anaphe o Hypsoides, che producono una seta considerata di qualità superiore.
  • Foglie e fiori trovano applicazione anche come mordenti per stoffe e cappelli di paglia.
  • L'estratto acquoso delle foglie viene utilizzato per combattere il parassita Schistosoma [1].
  • Gli alberi di tamarindo sono anche molto utilizzati in India - particolarmente nell'Andhra Pradesh - per fornire ombra sulle strade.
  • I frutti del tamarindo sono molto amati anche dalle scimmie.
  • È usato come ingrediente nel cocktail Poko Loko.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Imbabi ES, Ibrahim KE, Ahmed BM, Abu Al Futuh IM, Hulbert P. 1992 Chemical Characterization of Tamarind Bitter Principle, Tamarindineal (Tamarindienal). Fitoterapia 63:537-538.
  2. ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.50

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