Thymus
|
|
|
|---|---|
Thymus vulgaris |
|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Lamiaceae |
| Genere | Thymus L., 1753 |
| Specie | |
|
|
Il timo (Thymus L., 1753) è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.
Il suo nome scientifico deriva dal greco forza, coraggio, che risveglierebbe in coloro che ne odorano il profumo balsamico.[1]
Indice |
Descrizione [modifica]
È una pianta a portamento arbustivo, perenne, alta fino a 40-50 cm, con un fusto legnoso nella parte inferiore e molto ramificato, che forma dei cespugli molto compatti. Le foglie sono piccole e allungate con una colorazione variabile dal verde più o meno intenso, al grigio, all'argento, ricoperte da una fitta peluria in quasi tutte le specie.
I fiori sono di colore bianco-rosato e crescono all'ascella delle foglie in infiorescenze a spiga e sono ad impollinazione entomofila (da insetti), soprattutto ad opera delle api.
I frutti sono degli acheni.
La pianta è considerata appartenente al gruppo della "aromatiche". Ha infatti in ogni parte, ma soprattutto nelle foglie e nei fiori un odore gradevole ed aromatico.
Usi [modifica]
Il timo possiede notevoli proprietà antisettiche a livello gastrointestinale, note fin da tempi antichissimi. Costituiva, con altri olii essenziali, una sostanza base usata dagli Antichi Egizi nel processo di imbalsamazione.
Fino alla fine della Prima guerra mondiale con il timo si realizzavano i disinfettanti più diffusi. È efficace nelle infezioni delle vie urinarie.
Le proprietà antibatteriche sono dovute a un fenolo, il timolo, contenuto in tutte le parti della pianta, responsabile del forte profumo.
Il timolo, come per altri fenoli essenziali, allo stato di elevata concentrazione è corrosivo e tossico.
In erboristeria il suo uso è consigliato nelle affezioni dell'apparato respiratorio quali tosse o asma, visto che svolge una funzione espettorante, aumentando la produzione di secreto bronchiale e facilitandone l'espulsione.[2]
Può essere usato come infuso (tipo tè) oppure come condimento nelle pietanze; può essere usato, come il mentolo, per unirlo al tabacco da fumo, per aromatizzarlo.
Specie [modifica]
Comprende oltre 300 specie[3] tra cui:
- Thymus adamovicii
- Thymus bracteosus
- Thymus broussonetii
- Thymus caespititius
- Thymus camphoratus
- Thymus capitatus
- Thymus capitellatus
- Thymus carnosus
- Thymus cephalotus
- Thymus cherlerioides
- Thymus ciliatus
- Thymus cilicicus
- Thymus cimicinus
- Thymus comosus
- Thymus comptus
- Thymus doerfleri
- Thymus glabrescens
- Thymus herba-barona
- Thymus hirsutus
- Thymus hyemalis
- Thymus integer
- Thymus lanuginosus
- Thymus leucotrichus
- Thymus longicaulis
- Thymus longiflorus
- Thymus mastichina
- Thymus membranaceus
- Thymus montanus
- Thymus moroderi
- Thymus nummularis
- Thymus odoratissimus
- Thymus pallasianus
- Thymus pannonicus
- Thymus piperella
- Thymus praecox
- Thymus pseudolanuginosus
- Thymus pulegioides
- Thymus quinquecostatus
- Thymus richardii
- Thymus serpyllum
- Thymus spinulosus
- Thymus striatus
- Thymus thracicus
- Thymus villosus
- Thymus vulgaris
- Thymus zygis
Note [modifica]
- ^ Vedi Spiegazione etimologica de' nomi generici delle piante, Alessandro de Théis, 1815
- ^ "Le erbe a difesa della gola", di Luca Fioretti pubbl. su Sapere&Salute, anno 3, nov. 1998 num.17, pag.42
- ^ Application and Exploration of Fast Gas Chromatography - Surface Acoustic Wave Sensor to the Analysis of Thymus Species. accesso: 11 agosto 2011.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Thymus
Wikispecies contiene informazioni su Thymus