Clinopodium nepeta

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Nepitella
Calamintha nepeta nepeta0.jpg
Clinopodium nepeta
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Clinopodium
Specie C. nepeta
Nomenclatura binomiale
Clinopodium nepeta
(L.) Kuntze
Sinonimi

Melissa nepeta
L.
Calamintha nepeta
(L.) Savi
Calamintha officinalis var. nepeta
(L.) Rchb. & Rchb.f.
Satureja calamintha var. nepeta
(L.) Briq.
Satureja calamintha subsp. nepeta
(L.) Briq.
Satureja nepeta
(L.) Scheele
Thymus nepeta
(L.) Sm.

Nomi comuni

nepitella, nepetella, nipitella, mentuccia

La nepitèlla (Clinopodium nepeta (L.) Kuntze) o nepetèlla o nipitèlla,[1] chiamata anche mentuccia, è un'erba aromatica della famiglia delle Lamiacee, utilizzata in cucina e in erboristeria.[2] Ha un leggero odore di menta.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È una pianta molto diffusa in Europa centro-meridionale dove cresce spontanea in terreni aridi fino ai 1500 m s.l.m.[3].

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

Clinopodium nepeta Clinopodium nepeta
Clinopodium nepeta

In alcune zone d'Italia al di fuori di Roma e Lazio, la Mentha pulegium (menta romana) viene talvolta confusa con la nepetella: le due specie si possono facilmente distinguere dall'infiorescenza: a sviluppo verticale con fiori singoli quella della nepetella, tondeggiante con fiori ravvicinati quella della M. pulegium, e dal sapore: quello della menta romana è molto più forte.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

In Sicilia entra a far parte dell'aromatizzazione delle olive da tavola, per il gusto e l'odore che trasmette quando posta in salamoia con esse. In Lazio si usa per la preparazione dei carciofi alla romana. In Toscana, si usa per condire i funghi. Nell'uso culinario non deve essere confusa con la menta romana (Mentha pulegium), la quale ha un sapore molto più forte e a Roma viene usata per la preparazione dell'agnello e della trippa alla romana.

Erboristeria[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La nepetella era usata comunemente come erba medicinale in tempi medioevali, ma ora è poco usata dagli erboristi moderni. Tutte le parti della pianta hanno proprietà aromatiche, diaforetiche, espettoranti, febrifughe e stomachiche. Gli infusi ottenuti con le foglie sono benefici in caso di flatulenza e debolezza di stomaco. È usata anche contro la depressione, l'insonnia e i dolori mestruali. Non deve essere assunta durante la gravidanza in quanto in dosi eccessive può causare l'aborto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lo Zingarelli 2013, Bologna, Zanichelli, 2012
  2. ^ Clinopodium nepeta in The Plant List. URL consultato il 30 gennaio 2012.
  3. ^ Maria Luisa Sotti, Maria Teresa della Beffa, Le piante aromatiche. Tutte le specie più diffuse in Italia, Milano, Editoriale Giorgio Mondadori, 1989, ISBN 88-374-1057-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Grieve. A Modern Herbal. Penguin 1984 ISBN 0-14-046440-9
  • Niebuhr. A. D. Herbs of Greece. Herb Society of America. 1970
  • Bown. D. Encyclopaedia of Herbs and their Uses. Dorling Kindersley, London. 1995 ISBN 0-7513-0203-1

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