Schinus

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Schinus
Starr 031108-0096 Schinus terebinthifolius.jpg
Frutti di Schinus terebinthifolius
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Anacardiaceae
Genere Schinus
L., 1753
Specie

Schinus L., 1753 è un genere di piante appartenente alla famiglia Anacardiaceae Lindl., originario delle regioni calde dell'America centromeridionale e della California, introdotto in Europa nel XVI secolo come pianta ornamentale, e comprende circa 30 specie di alberi o arbusti alti fino a 12 m. Noto volgarmente col nome di Albero del mastice, il nome deriva dal greco schinos (= lentisco).

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Le specie più conosciute sono lo S. molle o Falso pepe, albero sempreverde di grandi dimensioni 8-10 m, originario del Perù, con chioma tondeggiante e rami ricadenti, le foglie coriacee, di colore verde chiaro, sono composte, imparipennate, con numerose foglioline lanceolate, dal margine liscio o seghettato, con fioritura estiva bianco-giallastra, con i fiori riuniti in pannocchie pendenti, e fruttificazione autunnale con piccole drupe aromatiche di colore rosa-rossastro, riunite a grappolo; e lo S. terebinthifolius o Pepe rosa, originario del Sud America, piccolo albero sempreverde alto fino a 7 m, con un corto tronco, chioma densa con foglie aromatiche, composte, formate da 7-13 foglioline, ellittico-ovate, di colore verde, con margine liscio o seghettato, specie dioica ha numerosissimi piccoli fiori bianchi o giallo-verdastri, riuniti in racemi ascellari o terminali, che fioriscono in maggio-giugno, i frutti sono bacche aromatiche riunite a grappolo.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

  • Come pianta ornamentale, per la bellezza del fogliame e la ricca e lieve fioritura che ricorda quella delle mimose, nei viali, parchi, e grandi giardini
  • I frutti dal sapore aromatico, vengono utilizzati come succedanei del pepe, con l'accortezza di moderarne la quantità in quanto contengono sostanze potenzialmente tossiche

Proprietà medicinali[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Prestare attenzione al contatto con le foglie, in quanto possono causare dermatiti, mentre i frutti sono leggermente tossici e non vanno assunti in grandi quantità

  • I frutti che contengono resine, tannino, glucosio ed un'essenza aromatica, hanno proprietà diuretiche, stomatiche, toniche, utili nelle bronchiti e nelle infezioni delle vie urinarie
  • La corteccia e le foglie, vantano proprietà diuretiche, per uso topico utilizzate nella cura di piaghe e ulcerazioni
  • Le gommo-resine contenute nei frutti avrebbero un'attività purgativa e antigottosa

Metodi di coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Molto coltivato nelle zone più calde dell'Italia, dove a volte si trova rinselvatichito, non sopporta temperature inferiori ai -7 °C, vuole esposizione in pieno sole, posizione riparata dai venti freddi, terreno permeabile e profondo, anche se si adatta a qualunque tipo di terreno purché ben drenato e concimato, frequenti concimazioni e irrigazioni estive nei primi anni dall'impianto, la potatura si rende necessaria per ottenere una forma compatta della chioma, e per eliminare i rami secchi e danneggiati.

Si moltiplica con la semina autunnale in terrine e trapianto nella primavera successiva, o più raramente per talea

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

  • In terreni con ristagni idrici si verificano marciumi nelle giovani piante
  • Sporadici attacchi di insetti fitofagi possono compromettere la vegetazione e la fioritura

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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