Bengkulu

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Bengkulu
provincia
Bengkulu – Stemma
Localizzazione
Stato Indonesia Indonesia
Amministrazione
Capoluogo Bengkulu
Governatore Junaidi Hamsyah
Territorio
Coordinate
del capoluogo
3°47′44″S 102°15′33″E / 3.795556°S 102.259167°E-3.795556; 102.259167 (Bengkulu)Coordinate: 3°47′44″S 102°15′33″E / 3.795556°S 102.259167°E-3.795556; 102.259167 (Bengkulu)
Superficie 20 168 km²
Abitanti 2 013 393[1] (2010)
Densità 99,83 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+7
ISO 3166-2 ID-BE
Cartografia

Bengkulu – Localizzazione

Sito istituzionale

Bengkulu è una provincia dell'Indonesia. È situata sulla costa sud-occidentale dell'isola di Sumatra e confina con le province di Sumatra Occidentale, Sumatra Meridionale, Jambi e Lampung. La capitale, e più grande città della provincia, è Bengkulu. Nel passato Bengkulu è stata sede di una guarnigione britannica, a quel tempo chiamata Bencoolen.

La provincia ha una popolazione di 1.564.000 (censimento 2000) e comprende anche l'isola di Enggano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Compagnia Inglese delle Indie Orientali creò un centro commerciale per il pepe e stabilì una guarnigione a Bengkulu (Bencoolen) nel 1685. Nel 1714 i britannici costruirono nella città Fort Marlborough, ancora oggi visibile. L'emporio non fu mai finanziariamente redditizio per i britannici, ostacolato da una località che gli europei trovavano sgradevole e, soprattutto, dall'impossibilità di trovare pepe sufficiente da acquistare.

Nonostante queste difficoltà, i britannici mantennero la loro presenza per 150 anni prima di cedere la provincia agli olandesi, come da termini del Trattato anglo-olandese del 1824, e concentrare l'attenzione su Malacca.[2] Come il resto dell'attuale Indonesia, Bengkulu rimase una colonia olandese fino a dopo la seconda guerra mondiale.

Durante la prigionia subita da Sukarno da parte degli olandesi nei primi anni trenta, il futuro primo presidente dell'Indonesia visse per un breve periodo a Bengkulu. Qui incontrò la moglie, Fatmawati, che gli diede numerosi figli; il più famoso divenne la prima donna Presidente dell'Indonesia, Megawati Sukarnoputri.

Bengkulu si trova nelle vicinanze della faglia di Sunda ed è soggetta a terremoti e tsunami. Nel giugno 2000 un terremoto ha causato danni e la morte di almeno cento persone. Un recente rapporto prevede che Bengkulu è "a rischio di inondazione nel corso dei prossimi decenni a causa di terremoti sottomarini previsto lungo la costa di Sumatra".[3]

Una serie di terremoti ha colpito Bengkulu nel settembre 2007, uccidendo 13 persone.[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'estrazione del carbone è una delle principali attività economiche a Bengkulu. Sono attive tre miniere che producono tra le 200.000 e le 400.000 tonnellate di carbone l'anno. Il carbone viene esportato in Malesia, Singapore, Asia Meridionale e Asia Orientale.

Altra importante attività è la pesca, in particolare di tonno e sgombro. Fra i prodotti agricoli esportati dalla provincia vi sono zenzero, germogli di bambù e gomma.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Reid, Anthony (ed.). 1995. Witnesses to Sumatra: A traveller's anthology. Kuala Lumpur: Oxford University Press. pp. 125-133.
  • Wilkinson, R.J. 1938. Bencoolen. Journal of the Malayan Branch Royal Asiatic Society. 16(1): 127-133.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Censimento 2010. URL consultato il 15-04-2012.
  2. ^ Edmund Roberts, Embassy to the Eastern Courts of Cochin-China, Siam, and Muscat, New York, Harper & Brothers, 1837, p. 34.
  3. ^ Andrew C. Revkin, Indonesian Cities Lie in Shadow Of Cyclical Tsunami, 12/05/2006, New York Times (Late Edition (East Coast)) p. A.5.
  4. ^ With Every Rumble, Indonesians Fear Additional Ruin - New York Times

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