Estremo Oriente
Con la locuzione Estremo Oriente si definisce quell'area dell'Asia che comprende tutto il sud-est asiatico (sia la penisola indocinese che l'arcipelago Malese), la Cina (incluse Macao e Hong Kong, ed escluse le regioni dello Xinjiang e del Tibet), Taiwan, le due Coree, la Mongolia, l'arcipelago giapponese e la parte più orientale della Siberia, zona quest'ultima nota anche come estremo oriente russo.
Nonostante la locuzione Estremo Oriente venga usata come sinonimo di Asia Orientale, quest'ultima ne è soltanto una parte. Non sono inclusi gli stati dell'Oceania, considerati parte del mondo occidentale.
In questi stati, lo sviluppo urbano e tecnologico non è avvenuto in modo omogeneo e regolare, per cui quando si utilizza il termine Estremo Oriente ci si riferisce non ad un luogo specifico le cui regioni sono accomunate da medesimi eventi culturali e dallo stesso governo sovrano, ma piuttosto ad un'area che ingloba al suo interno realtà anche molto diverse fra loro e caratteristiche eterogenee.
Da un lato si osserva infatti la scarsa urbanizzazione, l'organizzazione dei nuclei umani in villaggi con economia prevalentemente agricola, dall'altro si notano lo sviluppo industriale di Taiwan e i colossali cantieri per la costruzione dei grattacieli più alti del mondo ad Hong Kong.
Da non dimenticare il Giappone, che è la terza potenza mondiale, e uno dei paesi più tecnologici del mondo.
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