Indocina

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Indocina
Indocina nel 1886

L'Indocina è una vasta regione geografica del Sudest asiatico, di cui rappresenta la sezione continentale.
Il suo nome richiama la propria collocazione geografica, oltre che il sistema di passaggio svoltosi nel corso del tempo in questa parte di mondo da parte di popolazioni nomadi. L'Indocina infatti è una grande penisola ai confini tra India e Cina, più precisamente si trova ad est della prima e a sud della seconda.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La penisola indocinese è bagnata ad est e sud dal Mar Cinese meridionale, ancora a sud dal Golfo del Siam, a sud-ovest dallo Stretto di Malacca, ad ovest dal Mar delle Andamane e dal Golfo del Bengala. È suddivisa politicamente tra gli attuali stati:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni dell'era cristiana, i Pyu, popolo tibeto-birmano venuto da nord, si stabilì nel bacino dell'Irrawaddy. Verso la stessa epoca, apparve lo stato di Funan, probabilmente fondato dai Khmer, e il regno di Champa, fondato dai Cham venuti dal mare. Nel sesto secolo, i Khmer del Chenla assorbono il regno di Funan e, nel nono secolo, nasce l'impero Khmer, che prende Angkor per capitale. I Birmani, venuti da nord, si sostituiscono ai Pyu nel bacino dell'Irrawaddy, fondando il regno di Pagan. Nel tredicesimo secolo, i Thai, venuti dal sud-ovest della Cina, fondano diversi regni che confluiranno poi nel Siam. L'espressione "Indocina" è spesso utilizzata per designare l'antica colonia dell'Indocina francese. Infatti, la parte orientale del territorio indocinese fu colonia francese e raggiunse l'indipendenza nel 1954. L'espressione "Indocina britannica" fu anche utilizzata per indicare la Birmania in epoca coloniale. Infatti, i territori della Birmania e della Malesia continentale, già colonie britanniche, divennero indipendenti rispettivamente nel 1948 e nel 1957. La centrale Thailandia (Siam fino al 1939) è rimasta sempre entità monarchica autonoma.

L'Indocina francese[modifica | modifica sorgente]

L'Indocina francese fu una creazione dell'amministrazione coloniale e raggruppava: - il Tonchino, l'Annam e la Cocincina, raggruppati dal 1949 nello stato del Vietnam; - il protettorato del Laos; - il protettorato della Cambogia. Occupava quindi la parte orientale dell'Indocina e si estendeva tra la Cina a nord, il Siam ad ovest e il mar cinese meridionale ad est e a sud. L'Indocina francese, o più precisamente l'Unione indocinese, fu creata il 17 ottobre 1887 con l'istituzione del Governatore generale civile dell'Indocina. L'insieme contava circa 12 milioni di abitanti, saliti a 16,4 milioni nel 1913. La popolazione coloniale francese raggiunse l'apice nel 1940 con appena circa 34.000 individui. Il colonialismo francese fu essenzialmente di sfruttamento economico, a causa della presenza di diverse risorse naturali (soprattutto caucciù). La seconda guerra mondiale fu determinante per l'avvenire dell'Indocina francese. L'impero del Giappone, in guerra contro la Cina dal 1937, approfittò dell'invasione della Francia (giugno 1940) per lanciare un ultimatum ai Francesi. Occupò la frontiera settentrionale della regione (Tonchino) per interrompere la ferrovia fra l'Haiphong e lo Yunnan utilizzata dalle forze cinesi, mentre il resto dell'Indocina rimase sotto l'autorità di Vichy fino al 1945. Nel 1946 i Francesi, sotto l'impulso di De Gaulle, riprendono il controllo dell'Indocina in un'epoca in cui altre potenze coloniali riprendono piede nelle loro colonie asiatiche (Birmania e Malesia per la Gran Bretagna; Indonesia per i Paesi Bassi).

La guerra d'Indocina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra d'Indocina.

Nel frattempo Ho Chi Minh, rivoluzionario comunista vietnamita, creò nel 1941 il Vietminh mediante la fusione del Partito Comunista Indocinese e con altri elementi patriottici. Gettò così le basi di una resistenza sia antifrancese che antigiapponese. Il suo movimento si sviluppò soprattutto dal 1945, grazie all'aiuto materiale degli Stati Uniti e, dal 1949, della Cina. Gli accordi del 6 marzo 1946 portarono così al riconoscimento di un Vietnam libero, ma non indipendente in quanto parte dell'Unione francese. Questi accordi non durarono ed iniziò così la Guerra d'Indocina, che si concluse con la disfatta francese di Dien Bien-Phu nel 1954. Gli accordi di Ginevra separarono l'Indocina francese in Laos, Cambogia, Vietnam del Nord e Vietnam del Sud, ma il fallimento delle elezioni di riunificazione del Vietnam nel 1956 portarono alla guerra in questo paese nel 1964.

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