Grattacielo

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Vista delle Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur in Malesia. Inaugurate nel 1996 e con un'altezza di 452 m, le torri Petronas (sede dell'omonima compagnia petrolifera) sono uno degli edifici più alti del mondo; al centro della foto è visibile lo sky bridge, un ponte sospeso che collega le due torri a 171 m di altezza da terra.

Il grattacielo è un edificio di grandi dimensioni espanso verso l'alto, costituito da un gran numero di piani abitabili.

Il termine è un calco dall'inglese skyscraper, che significa appunto "che gratta il cielo". La parola skyscraper veniva utilizzata nel XVIII secolo per indicare gli altissimi alberi maestri che reggevano le vele nelle navi inglesi. Sin dagli inizi del XX secolo e in tutta l'era moderna e contemporanea, il termine skyscraper indica tuttavia una particolare tipologia di edificio: una torre moderna caratterizzata da una struttura interna in acciaio o calcestruzzo, con scansione in piani.

Solitamente viene considerato un grattacielo qualsiasi edificio abitabile di altezza superiore ai 100 metri[1]. Costruzioni di questo tipo sono presenti più o meno in quasi tutte le città del mondo; per questo motivo una serie di architetti di primo piano riunitisi in un consiglio internazionale d'architettura (il Council Of Tall Building della Federazione mondiale delle grandi torri) hanno stabilito un'ulteriore distinzione che permettesse di distinguere gli edifici aventi numerosi piani dai veri e propri grattacieli, ancora oggi pochissimi in tutto il mondo.

Fu creata così una classificazione ulteriore denominata appositamente supergrattacielo (dall'inglese supertall) e da riferirsi solamente alle megastrutture, cioè a quegli edifici che, per dimensioni e proporzioni, abbiano raggiunto o superato gli 80 piani o che comunque abbiano un'altezza minima di 300 metri.[senza fonte]

Attualmente meno di venti edifici in tutto il pianeta possono essere definiti come supergrattacieli e fra questi solamente 10 (a partire dalle Twin Towers o Torri Gemelle di New York completate nel 1973 e distrutte durante gli attentati dell'11 settembre) hanno superato i 400 metri di altezza, mentre solo 6 edifici superano attualmente i 100 piani.

Il XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Chicago

Il primo grattacielo è generalmente considerato quello della Home Insurance Company, di tredici piani, costruito a Chicago nel 1885,[senza fonte] superato cinque anni più tardi dal Manhattan Building (sedici piani), costruito sempre a Chicago. Nell'arco di alcuni anni negli Stati Uniti s'iniziò a costruire edifici sempre più alti, in particolare nel 1908 a New York si costruì già l'edificio più alto del mondo[senza fonte][Quale?], da allora, in particolare in quest'ultima città, iniziò una vera e propria competizione, che coinvolse centinaia di società finanziarie e migliaia di persone fra architetti operai ed ingegneri, per la costruzione dei più alti edifici al mondo.

La rivoluzione industriale[Avvenuta cent'anni prima!!],con la scoperta di nuove macchine tecnologiche,favorì la costruzione di altissime torri in calcestruzzo, vetro e acciaio[non chiaro] nell'isola di Manhattan a New York City. Questi edifici raggiunsero successivamente quote di centinaia di metri di altezza dal suolo superando anche i 100 piani (come nel caso dell'Empire State Building o delle Torri del World Trade Center).

Anche in Europa vi furono, nel periodo tra le due guerre mondiali, numerosi casi erezioni di edifici piuttosto alti: il Boerentoren, eretto ad Anversa tra il 1929 ed il 1932, ebbe la "palma"[Espressione giornalistica] di grattacielo più alto d'Europa dal 1932 al 1940 (anno di completamento della Torre Piacentini di Genova).[senza fonte]

Intanto la "guerra della grandezza" tra il centro di Manhattan (la cosiddetta Midtown) e la parte meridionale (la cosiddetta Downtown o Lower Manhattan) centrata intorno a Wall Street (nucleo della borsa valori) continuò dopo la seconda guerra mondiale e fu infine vinta dalla Downtown, dove fra il 1966 ed il 1973 vennero costruite le colossali Torri Gemelle del World Trade Center. Così la corsa alla grandezza a New York terminò (ma continuò a Chicago, a Dubai e nell'Estremo Oriente).[senza fonte]

Fattori che determinarono la cessazione della pianificazione industriale[Senza senso] della costruzione di questi giganteschi[Espressione POV, inadatta a un'enciclopedia] manufatti furono certamente la copertura edilizia[non chiaro] pressoché totale dei nuclei urbani più importanti dell'isola[Quali nuclei urbani?] ma soprattutto la perdita di quella necessità che tanto animava le grandi società e le grandi aziende del XX secolo di concentrare in un unico punto (come in una sorta di quartier generale) quanti più dipendenti ed uffici possibili.

La perdita di tale necessità è da avvisare nell'introduzione dei moderni mezzi di comunicazione (come telefoni cellulari) e soprattutto dei computer e di Internet, la rete mondiale creata (in Europa) dagli Stati Uniti per preservare la comunicabilità internazionale fra le diplomazie statunitense e sovietica in caso di guerra nucleare,[Palese stupidaggine] in grado di mettere in contatto in pochi secondi anche persone che si trovino l'una dall'altra parte del mondo rispetto all'altra.[senza fonte]

Tuttavia oggi in Estremo Oriente, Cina e soprattutto Hong Kong[Non risulta affatto!!] si costruiscono imponenti grattacieli per celebrare lo sviluppo tecnologico e la ricchezza[Grattacieli celebrativi? Palese sciocchezza infantile] raggiunti dal governo di Pechino che dopo l'acquisizione di Hong Kong nel 1997 può contare sull'economia e la tecnologia di una delle città più ricche al Mondo.[Quale?]

Le tipologie architettoniche del grattacielo newyorkese[modifica | modifica wikitesto]

Il Woolworth Building progettato da Cass Gilbert nel 1910 e completato nel 1913; in basso si nota il corpo centrale dell'edificio che è stato il più alto del Mondo fino al 1930

Per fronteggiare l'eccessivo e disordinato sviluppo architettonico che in quegli anni stava avvenendo a Manhattan, a partire dal 1916 il municipio di New York creò una serie di regole (o leggi architettoniche) che dovevano disciplinare la crescita verticale della metropoli.[senza fonte]

Architetti e committenti dovevano naturalmente adeguarsi a queste regole per veder svettare nel cielo le loro costruzioni. In realtà quelle che dapprima sembrarono delle gravissime limitazioni allo sviluppo architettonico della città[Considerazioni POV, e comunque fuori da ogni logica: i regolamenti edilizi esistono ovunque] si trasformarono ben presto in canoni che avrebbero contribuito in modo decisivo alla nascita e allo sviluppo delle cattedrali del XX secolo.[Espressione di stampo giornalistico]

Il problema dell'eccessiva elevazione verticale del fronte degli edifici era sorto nel 1915 quando al termine della costruzione, tutti si accorsero che l'Equitable Building, alto 164 metri e a pianta molto estesa, soffocava le strade a sud di Wall Street e rendeva perennemente bui (anche in pieno giorno) due interi isolati del centro finanziario di Manhattan. Nel 1916 l'entourage del governo municipale newyorkese stabilì tre diverse tipologie (o modelli) strutturali a cui architetti ed ingegneri dovevano adeguarsi.

Modello a campanile[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio doveva essere concepito con una base ben ancorata al terreno che doveva elevarsi per non più di 15-17 piani e che doveva occupare tutta l'estensione territoriale del lotto. Il fronte della torre poteva elevarsi solo nella parte centrale del nocciolo (del core) dell'edificio. Da qui deriva il nome a campanile dal momento che tutti gli edifici di questo tipo mostravano un'esile ma alta torre che emergeva dal corpo centrale dell'edificio proprio come un campanile. Questa limitazione non solo garantiva una normale illuminazione naturale delle strade ma permetteva (al largo della base della costruzione) uno sviluppo in altezza teoricamente infinito per la torre. L'esempio più celebre di questa tipologia di edificio è rappresentato dal Woolworth Building che, con il suo "campanile", raggiunge già nel 1913 quota 241 metri senza problemi.

La New Babylon del Rockefeller Center di New York, che con i suoi 300.000 metri quadrati è ancora oggi uno degli edifici più grandi del Mondo

Modello a Ziqqurat[modifica | modifica wikitesto]

Secondo questo modello strutturale l'edificio poteva svilupparsi in altezza teoricamente all'infinito ma con un progressivo arretramento del fronte che doveva culminare con l'apice della costruzione. Da qui deriva il nome che fa riferimento alle antiche piramidi mesopotamiche e che porta qualche suggestione d'antichità alle più moderne costruzioni dell'uomo.

Questo nuovo modello garantiva sì (ancora una volta) un'illuminazione naturale sufficiente alle strade sottostanti ma permetteva uno sviluppo più dinamico e vertiginoso agli edifici, eliminando quel forte stacco architettonico fra la base dell'edificio e la torre vera e propria (che si elevava già a partire dai primi piani della base), permettendo agli architetti di poter raggiungere quote considerevoli dell'ordine degli oltre 200 metri.

Così fu concepita l'"ammiraglia" del famoso Rockefeller Center: il celebre General Electric Building, che l'architetto Raymond Hood utilizzando i caratteristici set-backs (o rientri del fronte) è riuscito a elevare per oltre 260 metri di altezza dal suolo. L'edificio è stato definito new babylon per la sua complessa struttura.

Modello a plaza[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo modello elaborato dai tecnocrati del grattacielo[Chi sarebbero??] rappresenta la soluzione più tecnologica e complessa al problema dell'elevazione degli edifici nella città moderna. In base a questo modello (che ricalca l'antico "campanile") la torre viene concepita direttamente nel centro esatto del lotto di terreno, nel quale quasi tutta l'area rimane libera e costituisce una vera e propria piazza, sottostante tutto il perimetro dell'edificio (da cui il nome di derivazione spagnola).

Questo sistema non solo crea nell'immaginario collettivo la torre dalla classica forma di parallelepipedo regolare, ma permette, senza oscurare le strade, uno sviluppo teorico completo e complessivo della torre infinito che dà ad architetti e scienziati delle costruzioni la possibilità di utilizzare tutta la tecnologia necessaria per poter arrivare ad altezze dell'ordine di centinaia di metri giungendo quasi al mezzo chilometro di altitudine dal suolo.

Gli esempi di questo genere di costruzioni possono naturalmente essere infiniti poiché questa tipologia di edificio non solo è quella attualmente "in vigore" a New York, ma è anche quella utilizzata in tutto il Mondo per costruire grattacieli[Ma quando mai??] ed è per questo motivo che si dice che gli edifici costruiti in questo modo hanno uno stile internazionale (international style).[Palese sciocchezza: lo stile architettonico non ha niente a che vedere con le norme dimensionali imposte dai regolamenti edilizi] Tuttavia si possono fare esempi celebri di edifici costruiti secondo questo criterio quali le Torri Gemelle del World Trade Center (alte rispettivamente 417 e 415,5 metri ma distrutte l'11 settembre del 2001), o la Sears Tower di Chicago che con i suoi 108 piani raggiunge i 442 metri. Da notare che è in questo momento storico e tecnologico che gli edifici concepiti come grattacieli perdono il nome classico di building (palazzo) per acquisire, per la prima volta, l'appellativo forte ed inequivocabile di tower (torre).

L'isola dei grattacieli[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del secolo XX, negli anni che vanno dal 1910 al 1941 sono state costruite nel centro e nella parte meridionale di Manhattan altissime torri di tantissimi piani. In breve tempo, nel periodo in cui il mondo si avviava verso la Seconda guerra mondiale l'isola principale di New York divenne un concentrato di scienza e tecnologia; il crogiolo in cui l'umanità del XX secolo dava sfoggio della propria potenza e della tecnologia raggiunta dopo millenni di storia della civiltà.

Fra gli edifici più importanti che vennero costruiti in quel periodo nella Midtown (parte centrale) di Manhattan vi sono: il Chrysler Building (1930, 319 metri, 77 piani), il Chanin Building (1920, 215 metri, 44 piani), il General Electric Building (1931, 270 metri, 70 piani), il 500 Fifth Avenue (1932, 212 metri, 59 piani) e il grandioso Empire State Building (1931, 381 metri, 102 piani).

Altri edifici di imponenti dimensioni vennero costruiti sempre in quegli anni nella parte sud di Manhattan, nei pressi di Wall Street. Fra i più importanti bisogna ricordare il Woolworth Building (1913, 241 metri, 57 piani), il numero 40 di Wall Street (1930, 281 metri, 70 piani), il Singer Building (1908, 205 metri, 45 piani), costruito dalla celebre ditta che fabbricava macchine per cucire e distrutto nel 1960 per far posto al più imponente Chase Manhattan Plaza di 70 piani, alto 260 metri.

Attualmente (2010), a New York vi sono 655 grattacieli con altezza di almeno 100 metri.[2]

Times Square e il New York Times[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro cittadino di Manhattan vi è un punto in cui si incontrano, in modo assai strano, due fra le più grandi e importanti strade dell'isola: la 7th Avenue e Broadway, la via dei teatri e dei palcoscenici più famosi della città.

L'incrocio di due strade di simile portata non potrebbe deludere il visitatore neppure nel peggiore dei casi e, come se non bastasse, a rendere il tutto ancora più "esclusivo" ci pensa la redazione giornalistica del più importante e celebre quotidiano al mondo, il New York Times, che decide di stabilire definitivamente qui la sua sede centrale. Da qui deriva il nome dell'incrocio-piazza più famoso del Mondo: Times Square. La piazza è stata da sempre caratterizzata dalle insegne luminose e da grandi televisori (introdotti agli inizi degli anni ottanta) a colori che proiettano continuamente sulle facciate degli edifici pubblicità di ogni tipo, le notizie del telegiornale e di tanto in tanto eventi che accadono nel Mondo.

La prima insegna luminosa era a lampade colorate e (successivamente saranno poi tutte sostituite dai led e dai pixel a fosfori) fu montata su uno dei palazzi della piazza addirittura nel 1915, quando per gli USA non era ancora iniziata la Prima guerra mondiale. Intanto negli anni a seguire fu avviata la pianificazione di decine e decine di cantieri di edifici e così la densità media per isolato di grattacieli divenne ben presto incredibile arrivando, all'inizio degli anni settanta, a sfiorare le 100 torri per isolato. Oggi si è arrivati perfino a toccare punte di 300-400 torri in meno di 3 isolati. Quanto basta per ospitare più di 500.000 persone in meno di un chilometro quadrato. Fra gli edifici più famosi costruiti a Times Square vi sono: il Paramount Building (218 metri; vi ha avuto sede un'importante casa cinematografica statunitense), l'Astor Plaza (1980, 225 metri; vi si trovano gli studi televisivi del telegiornale della CNN e del canale musicale MTV) e la WorldWide Plaza (234 metri; caratterizzata da una colossale cima a piramide che ogni sera s'illumina d'arancione).

La Torre Numero 40 di Wall Street

Trump Building[modifica | modifica wikitesto]

Questo splendido edificio del 1930 si innalza all'inizio di Wall Street, in un isolato interamente composto da edifici neoclassici, a due passi dalla Borsa Valori di New York a sud di Manhattan. È stato l'edificio più alto del Mondo per poco più di 2 settimane. È stato costruito in soli 11 mesi ed è stato protagonista in "prima persona" di quella "guerra della grandezza" che nel XX secolo ha tanto imperversato a Manhattan. Progettato dall'architetto H. Craig Severance e inaugurato proprio qualche settimana prima che fosse montata nel Chrysler Building la famosa guglia di acciaio Nirosta, il colosso, alto 281 metri abilmente distribuiti su 70 piani è stato subito definito uno degli edifici più belli del Mondo, paragonabile al Louvre di Parigi o alla Cattedrale di Notre Dame.

Ad impressionare tutta la critica internazionale fu soprattutto lo stile gotico della torre che sembra riportarci (ormai in piena era industriale) allo splendore dei castelli medievali della Borgogna o delle Fiandre. In particolare la guglia verde (realizzata con particolari leghe di rame) che termina con un altissimo pinnacolo nel quale è presente una loggetta (come quelle che il Bramante e il Brunelleschi montavano sulle bellissime cupole delle chiese italiane del '400 e del '500) suggerisce al visitatore l'inizio di una nuova "classicità" capace di innalzare a nuovi livelli di bellezza e di sublime gli assoluti e perfetti stilemi del passato.

La guglia verde si distingue anche nell'affollato cielo di Manhattan

Grazie a quella guglia Severance credeva di vincere la sfida della grandezza ma presto fu deluso e amareggiato dal Chrysler Building di Van Allen che, grazie alla nuova cuspide di metallo incrementava di ben 40 metri l'altezza della nuova torre in costruzione nel centro di Manhattan, vanificando così ogni possibile e artificioso tentativo di prolungare il record di altezza del gigante di Wall Street. Tuttavia l'edificio è da sempre celebre per la sua bellezza e per questo viene soprannominato dagli abitanti di New York The Crown Jewel of Wall Street, il "gioiello della corona" di Wall Street, come per sottolineare la sua posizione di assoluta preminenza sullo Skyline di Manhattan.

In un giorno di nebbia di maggio del 1946 un aereo della guardia costiera degli Stati Uniti si schiantò all'altezza del 58º piano dell'edificio per un problema di visibilità. Vi furono delle vittime nell'incidente ma l'edificio non rimase compromesso e dopo qualche riparazione poté riaprire i battenti mostrando ai visitatori la maestà di sempre. Oggi il colosso di Wall Street è parte della Trump Organization (società dell'immobiliarista miliardario Donald Trump che possiede alcuni fra gli edifici più prestigiosi di Manhattan) da cui prende il nome (era chiamato precedentemente, quando ancora occupato dalla Banca di New York, semplicemente Numero 40 di Wall Street) e presenta al primo piano uno degli interni più belli di tutta New York, con ampie sale affrescate e volte a crociera.

Chrysler Building[modifica | modifica wikitesto]

Veduta prospettica del Chrysler Building. Nell'immagine si notano in alto le grandi aquile d'acciaio inossidabile

Commissionato nel 1929 da Walter Chrysler magnate dell'omonima industria automobilistica, questo maestoso edificio, che sorge nell'East Side di Manhattan lungo la Lexington Avenue, è stata la costruzione più alta della Terra fino al 1931. Progettata dall'architetto William Van Alen, la torre, è alta 319 metri e conta 77 piani culminanti con una colossale guglia di acciaio inossidabile (detta Vertex) alta 40 metri che termina con un appuntito pinnacolo. Van Alen fu contattato dalla Chrysler Corporation per costruire un edificio assolutamente inedito, che si discostasse completamente col filone architettonico tipico dei grattacieli dell'epoca. Nelle intenzioni di Van Alen la torre doveva sembrare simile ad una cattedrale come per stabilire una nuova tipologia per la città moderna. Nonostante la progettazione di uno degli edifici più grandi del Mondo, Van Alen viene ricordato soprattutto per un'aspra controversia avuta col committente Walter Chrysler che, al termine della realizzazione non ha versato a Van Alen nessun compenso per l'opera da lui progettata.

La Guglia del Chrysler Building si staglia imponente nel cielo di New York

Inaugurata nel 1930 e superando di oltre 40 metri il record di altezza del Numero 40 di Wall Street, la torre presenta al piano terra ampie volte affrescate con rappresentazioni classiche del lavoro umano degli operai che l'hanno costruita, e possiede ascensori realizzati in ebano e radica con intarsi che ricordano da vicino la struttura della guglia. In alto, a quota di circa 270 metri di altezza dal suolo, aquile d'acciaio si affacciano minacciose sulla strada per celebrare tutta la potenza di New York e delle sue Corporation (particolare che rivela una volontà esplicita di richiamare l'architettura delle cattedrali gotiche).

Ma l'elemento più interessante è certamente la guglia: realizzata pensando proprio alle griglie dei radiatori delle auto dell'epoca e magistralmente costruita fu "scoperta" dal suo telone nero di ricopertura solo qualche giorno prima dell'inaugurazione per mantenere vivo ed intrigante il segreto dell'edificio fino all'ultimo istante prima dell'apertura ufficiale. Il coronamento di quest'edificio rappresenta di fatto l'inizio di una nuova era nella storia dell'umanità: la tecnologia, adesso protagonista assoluta della civiltà, si è finalmente legata all'ingegneria e alla grandezza dimostrando la capacità di poter portare l'ingegneria a nuovi livelli mai esplorati fino ad ora. Inoltre il colosso, conquistando anche il primato di struttura più alta della Terra, strappandolo alla vecchia Torre Eiffel di Parigi, inaugura un nuovo corso, spostando idealmente (per la prima volta dopo oltre 2 millenni di storia) il fulcro della civiltà dall'Europa verso un altro continente (il Nord America e quindi gli Stati Uniti). Il gigante di Manhattan è ancora oggi fra gli edifici più alti e più grandi del Mondo.

Empire State Building[modifica | modifica wikitesto]

Verso l'inizio degli anni venti del XX secolo, John J. Raskob allora maggior azionista della General Motors decise che il colosso mondiale delle automobili non poteva più stare a guardare le grandi aziende di tutto il Mondo mentre si spartivano poco per volta interi piani di ogni edificio di Manhattan. Fu deciso allora che il gruppo possessore del marchio Cadillac, numero uno al mondo per le sue autovetture di serie avrebbe dovuto occupare un intero edificio di New York per ristabilire la propria potenza e la propria supremazia fra le grandi Corporation che si contendevano Manhattan a suon di isolati. Ben presto però tutti in azienda si resero conto che ciò era impossibile poiché tutti i palazzi più prestigiosi dell'isola erano già stati occupati da una miriade di società e quel poco che rimaneva era già stato o acquistato da privati o vincolato da enti governativi dello Stato. Arrivati a questo punto, per ottenere una sede di prestigio nell'isola dei grattacieli era d'obbligo partire da zero pianificando la costruzione di un intero edificio. Ma l'edificio doveva essere in una posizione centrale e occupare quanto più spazio possibile per poter permettere una "concorrenziale" elevazione dei piani (che dovevano essere tanti) che fosse anche in perfetto accordo con le leggi municipali allora vigenti.

Fu così scelto un lotto di terreno della Quinta Strada nel quale si trovava allora il vecchio edificio del Waldorf Astoria Hotel. Vennero fatte molte pressioni affinché i proprietari dell'albergo (il più esclusivo di tutta Manhattan) decidessero di vendere magari con la possibilità di costruire altrove un palazzo più nuovo e molto più bello. Incredibilmente dopo il "sì" dei proprietari dell'Hotel gli eventi subirono una forte accelerazione e in poco tempo il vecchio palazzo della Fifth Avenue fu distrutto e il terreno preparato per accogliere il colosso.

Suggestiva veduta del grattacielo

Per progettare il grattacielo vennero chiamati gli architetti della corporazione omonima Shreve Lamb and Harmon, un gruppo che si era già distinto negli Stati Uniti per la realizzazione di opere imponenti. La costruzione cominciò nel 1930 e di mese in mese avanzava nel cielo sempre di più tanto che il profilo della struttura era visibile anche a parecchi chilometri di distanza da New York. La costruzione cresceva al ritmo di 5 piani la settimana. Vennero impiegate maestranze provenienti da tutto il Mondo e il progetto assunse subito un'universalità che lo rendeva come l'emblema di una nuova era, l'inizio di un nuovo corso, il punto di partenza di una nuova espressione della Civiltà.

Uno speciale sistema di illuminazione a lungo raggio colora gli ultimi 30 piani della Torre. A sinistra si nota la guglia del Chrysler Building

Terminato in appena 16 mesi dall'inizio dei lavori l'edificio che era diventato il più alto del Mondo fu subito aperto al pubblico e inaugurato con l'accensione durante un tramonto di maggio del 1931 dell'illuminazione degli ultimi 30 piani effettuata dal presidente degli Stati Uniti Herbert Hoover premendo un pulsante all'interno della Casa Bianca a Washington. Definito l'ottava meraviglia del mondo l'Empire State Building era alto originariamente 86 piani (di cui l'ottantaseiesimo piano costituisce da allora il famosissimo osservatorio panoramico) culminanti ad una quota di 320 metri.

L'era della tecnologia era iniziata e in quel periodo, quando gli aerei erano ancora una invenzione recente, si riteneva che il futuro dei trasporti ad alta velocità per grandi distanze risiedeva nell'utilizzo dei dirigibili a idrogeno. Così per aumentare il prestigio dell'edificio nella speranza di decongestionare un po' anche il traffico di Manhattan venne montato in cima alla torre un pennone con altri 16 piani (che portava l'altezza complessiva del gigante a quota 381 metri) che doveva servire come attracco per i dirigibili che erano diretti a New York e che così potevano far scendere i propri passeggeri, come nel più avveniristico e meraviglioso dei sogni, sulla cima estrema dell'edificio più alto del Mondo. Ma ben presto per ragioni tecniche e di sicurezza, dopo un piccolo incidente avvenuto con un dirigibile proveniente dalla Germania, l'uso dell'attracco venne abbandonato, il pennone rimase come base per ripetitori televisivi e antenne divenendo simbolo dell'edificio e quegli spazi destinati ai passeggeri delle aeronavi furono convertiti in osservatori.

In una calda mattina di luglio del 1945 un incidente molto grave sembrò per un attimo compromettere la solidità del colosso: un aereo militare da ricognizione guidato da un giovane pilota a causa della fittissima coltre di nebbia che copriva il cielo di New York si schiantò fra il settantaseiesimo e il settantasettesimo piano dell'Empire State Building. Il bilancio dell'incidente fu grave (vi furono alcune vittime fra le persone presenti nei piani colpiti dal velivolo oltre al pilota stesso dell'aereo; invece una donna che era in uno degli ascensori fu salvata dal meccanismo di frenatura automatica che agì prontamente sulla cabina dell'ascensore dopo un volo di 300 metri, che comunque le causò fratture multiple delle costole salvandole, tuttavia, la vita) e la torre di controllo dell'aeroporto militare del New Jersey dichiarò che con i mezzi radar a disposizione non si era riusciti a determinare quale fosse la posizione precisa dell'Empire State Building all'"interno" della coltre di nuvole e nebbia che in quei giorni aveva coperto completamente tutto il cielo di Manhattan. I danni invece furono molto contenuti rispetto alla gravità dell'impatto, e dopo qualche riparazione alle facciate dell'edificio, l'Empire State Building tornò di nuovo al suo consueto splendore.

Veduta dall'Empire State Building

La torre si eleva dal piano terra per arretramenti progressivi del fronte con terrazzamenti che creano un'immagine del grattacielo come di una torre che dal terreno si sviluppa in modo vertiginoso verso il cielo fino a toccar quasi le nuvole, come indicato dall'immenso bassorilievo che si trova nella parete centrale dell'atrio dell'edificio che celebra la potenza degli Stati Uniti e dell'Umanità moderna con cartigli e raggi di luce che si dipanano lungo la Terra spezzati dalla guglia della torre. Medaglioni dorati posti lungo le ampie pareti dei corridoi del piano terra del gigante mostrano alcune delle tappe fondamentali dell'evoluzione delle tecniche dell'uomo dai sistemi di riscaldamento per le case (con la rappresentazione di un antico termosifone) all'invenzione dell'ascensore (che ha reso possibile la costruzione dell'edificio) fino alla celebrazione più esagerata del potere costruttivo dell'uomo che erige altissime torri sulla Terra (rappresentata da una roccia scalfita da un martello che riporta la sigla "Masonry"). Di dimensioni incredibili la base dell'edificio presenta interni neoclassici realizzati con marmi policromi importati dall'Europa e dall'Indiana oltre a pavimenti e portali resi pregiatissimi dai più bei marmi e graniti. Una lussuosissima scala che ricorda le scalinate del palazzo dell'Operà di Parigi conduce invece al primo piano dove risiede la Banca di New York.

Immagine autoreferenziale affissa nell'atrio dell'Empire State Building

Tuttavia per lungo tempo dopo l'inaugurazione il grattacielo rimase vuoto per via degli altissimi costi degli affitti degli uffici, e per questo venne scherzosamente soprannominato dai newyorkesi Empty State Building. Nonostante questo si scongiurò presto il fallimento grazie alle piattaforme di osservazione che danno su Manhattan poste all'ottantaseiesimo piano (a cielo aperto nel tetto dell'edificio) e al centoduesimo piano (in cima al pennone) che è possibile raggiungere con un ascensore espresso alla velocità di 350 metri al minuto e che nella loro storia hanno visto transitare personaggi dell'importanza di Albert Einstein, Winston Churchill, Fidel Castro, la regina Elisabetta II del Regno Unito e papa Pio XII.

Altra suggestiva veduta dell'Empire State Building

Ogni giorno più di mille persone lavorano nel colosso e oltre 100 milioni di persone dal 1931 sino ad oggi sono salite fino in cima all'edificio che conta 1575 gradini (nei quali si svolge ogni anno una gara di corsa con tanto di premio) e 6400 finestre. L'Empire State Building deriva il suo nome da quello dello stato di New York (detto appunto The Empire State) ed è stato l'edificio più alto del Mondo per ben 40 anni (record assoluto) prima di essere superato nel 1973 dalle Torri del World Trade Center distanti appena qualche chilometro; i 296.000 metri quadrati di area calpestabile valsero ad esso anche il primato di edificio più grande del Mondo (prima di essere superato dalla poco più ampia superficie abitabile del GE Building del Rockefeller Center) e con i nuovi ripetitori radiotelevisivi installati negli anni novanta raggiunge attualmente quota 449 metri di altezza dal suolo. È uno tra gli edifici più famosi del Mondo.

World Trade Center[modifica | modifica wikitesto]

È il 4 aprile del 1973. Comincia l'era dei Superedifici

All'inizio del 1960 la Port Authority (autorità portuale) of New York and New Jersey stabilì che gli oltre 500 milioni di dollari che erano stati ricavati dai pedaggi sulle merci e sulle navi in transito nel porto di New York dovevano essere investiti in un progetto architettonico che niente doveva aver a che fare con il porto e con le navi. L'autorità Portuale di New York e del New Jersey aveva già costruito opere imponenti (come il Lincoln Tunnel, una galleria autostradale che attraversa il fiume Hudson e giunge a Manhattan e il George Washington Bridge, un ponte che collega Manhattan al New Jersey) che avevano portato la sua giurisdizione fuori dal mare e dai vascelli. La somma da investire era troppo grande per fare qualsiasi cosa e il presidente dell'Autorità Portuale, Austin J. Tobin decise che l'unico modo realisticamente possibile per poter spendere tutti quei soldi era costruire un grattacielo o addirittura una serie di grattacieli. Ma dove sarebbero stati costruiti? New York non poteva che essere la scelta ideale ed obbligata. Ma l'Autorità Portuale non era solo dello stato di New York, era anche sotto la giurisdizione dello stato del New Jersey.

Quindi bisognava trovare un luogo dal quale l'opera eventualmente costruita fosse stata visibile anche dagli abitanti del New Jersey. Fu deciso allora che l'opera sarebbe stata costruita nel West Side di Manhattan (separato dal New Jersey da appena 1 chilometro dal fiume Hudson) e che avrebbe occupato un'area di 65.000 metri quadrati. Ma ancora non si sapeva chi l'avrebbe progettata. Tobin si trovò costretto a scegliere fra una rosa di architetti di primo piano, ma la scelta cadde inaspettatamente su Minoru Yamasaki, un architetto giapponese nato negli Stati Uniti che allora lavorava nei pressi di Chicago. Dotato di una personalità geniale, Yamasaki aveva fatto da apprendista presso la bottega degli architetti Shreve Lamb ed Harmon (che nel 1931 avevano costruito l'Empire State Building). Non aveva costruito nulla di così di imponente. Le sue opere essenziali e raffinate (come ad esempio un palazzo d'uffici del Michigan) non facevano presagire che all'inizio del 1973 avrebbe terminato di costruire l'opera umana in assoluto più grande mai concepita in tutta la storia della civiltà: le Torri Gemelle del World Trade Center di New York.

Gli spazi dovevano essere ampi e luminosi come in Piazza San Marco a Venezia, e le finestre dovevano essere progettate in modo da far sentire al sicuro le persone anche a grandi altezze dal suolo. Inoltre l'aspetto degli edifici doveva essere completamente nuovo e gli edifici stessi dovevan sembrare come degli oggetti "alieni" mai visti prima sulla Terra. Quando furono costruite sembrarono a tutti come oggetti che non potevano ancora appartenere alla cultura umana e che ricordavano al visitatore immagini fantastiche ed elementi della fantascienza più bella (come il monolite di Kubrick del Film 2001 Odissea nello spazio). Entrambe le torri erano alte ciascuna 110 piani ma differivano lievemente per altezza effettiva: la prima torre (Torre Nord o 1 WTC) era alta 417 metri, mentre la seconda torre (Torre Sud o 2 WTC) era più bassa e misurava dal suolo 415,5 metri. Furono per un anno gli edifici più alti del Mondo per poi venire superate nel 1973 dalla Sears Tower di Chicago. Rimasero comunque gli edifici più alti di New York fino alla loro distruzione. Ogni torre contava un'area calpestabile di 400.000 metri quadrati e, contando l'insieme di tutti gli edifici presenti nel complesso si raggiungeva una superficie calpestabile pari a 1.200.000 metri quadrati di superficie, in grado di ospitare ogni giorno quasi 80.000 persone. Questi dati fecero molto scalpore e furono in tanti a storcere il naso di fronte all'opera definendola come una "mostruosità", un'espressione della civiltà frutto di una tecnologia che era stata portata ormai agli estremi delle sue possibilità. Le Torri Gemelle erano viste come un'opera pionieristica ed erano diventate il simbolo della potenza degli Stati Uniti. L'ossessione estrema per la grandezza fu come un motore che non era più possibile fermare e in quegli anni videro la luce i primi esemplari di aerei Boeing 747 che rappresentavano ancora una volta una fede incrollabile nella tecnologia degli Stati Uniti.

L'insieme dei due edifici contava 43.600 finestre oltre a tanti cavi, fra linee telefoniche e linee elettriche, quanti se ne potevano utilizzare per cingere la circonferenza terrestre non per una, ma per più volte consecutive. La Port Authority era ormai anni luce avanti a tutti e Tobin chiese addirittura alla Otis di progettare un sistema di ascensori pionieristici con porte scorrevoli sul davanti e sul retro in modo che i primi a salire fossero stati anche i primi a scendere. Date le dimensioni "fuori scala" degli edifici si rese necessario realizzare un sistema di ascensori completamente nuovo che fosse in grado di servire quella che era diventata a tutti gli effetti "una città verticale" dentro la città. Fu così che si giunse a un compromesso che adottava una soluzione particolarissima che vedeva gli edifici scomposti in più unità sovrapposte l'una all'altra. In pratica si trattava di 3 edifici sovrapposti che, complessivamente, contribuivano a creare l'edificio vero e proprio nella forma fisica ed estetica con la quale era identificabile dall'"esterno" della sua struttura con tutta la sua imponenza. In questo modo le torri erano divise in 3 zone contenenti ciascuna i propri ascensori di servizio accessibili dal proprio "piano terra" (detto "skylobby") che era evidenziato già all'esterno da "strisce" che formava l'acciaio stesso della struttura con una tecnica che rendeva quella sezione leggermente più scura rispetto alla lucentezza abbagliante del resto dell'edificio. In corrispondenza della prima "striscia" partivano da terra, formando bellissimi archi gotici, le immense colonne d'acciaio della struttura portante dell'edificio, che permettevano per la prima volta di eliminare i pilastri interni della struttura ottenendo maggiore superficie ed area calpestabile all'interno dell'edificio. Alla seconda "striscia" corrispondeva invece il "piano terra" della seconda sezione della torre (a ridosso del 44º piano), mentre la seconda "striscia" evidenziava il "piano terra" della terza sezione (corrispondente al 74º piano) dell'edificio e infine l'ultima striscia, nella quale l'acciaio si piegava ulteriormente intersecandosi in eventi architettonici di natura goticheggiante, conteneva gli ultimi piani estremi della torre con l'accesso al tetto.

Il coronamento goticheggiante delle Torri

I visitatori e gli utenti del complesso per accedere ai piani relativi a ciascuna sezione delle torri dovevano quindi effettuare due corse con più ascensori diversi (espresso più il locale) per arrivare a destinazione. La soluzione, che a molti sembrò un po' troppo artificiosa, permetteva invece di risparmiare tempo e di evitare lunghe code per poter salire sulle torri. Tuttavia un sistema di ascensori espressi permetteva comunque di "scavalcare" il locale garantendo un accesso rapido e completo a tutte le aree degli edifici.

Le Torri Gemelle erano costituite di fatto da tre immensi edifici sovrapposti ciascuna. Dal disegno è evidente la nomenclatura di ogni piano tipo e lo schema del sistema degli ascensori

Per costruirle fu necessario creare nuove strade e abbattere più di 200 edifici nei quali vi erano negozi e abitazioni. La terra che venne portata via dal luogo dove dovevano essere costruite le fondamenta delle torri era in quantità talmente elevata che non sarebbe stato possibile neppure scaricarla nel fiume, poiché si sarebbe creata un'isola artificiale che avrebbe sconvolto l'intero equilibrio geologico di tutta la regione. Fu allora utilizzata per incrementare gli argini del fiume Hudson del sud di Manhattan; vennero creati nuovi isolati e fu possibile così ottenere nuovo territorio dove erigere altre torri. Il valore di questi nuovi terreni si aggirava sui 900 milioni di dollari e per terminare la costruzione delle Torri venne speso oltre 1 miliardo e mezzo di dollari. Quasi 220 piani, un chilometro di altezza complessiva, avrebbero ornato il cielo degli Stati Uniti che si affaccia sull'Atlantico.

L'opera fu portata a termine in ben 10 anni, con interruzioni ai lavori e timori che la tecnologia del XX secolo non fosse ancora pronta per realizzare simili manufatti. Alcuni poi temettero addirittura che se le torri fossero state costruite il sud di Manhattan si sarebbe trovato completamente isolato dal resto del mondo come racchiuso nel bel mezzo di un'immensa, gigantesca gabbia di Faraday che non avrebbe permesso alle trasmissioni radio di attraversare le strutture metalliche degli edifici. Nonostante tutto questo il 4 aprile del 1973 vennero inaugurate le Torri Gemelle (o Twin Towers) del centro del commercio mondiale e i giornali di tutto il mondo titolarono che era iniziata una nuova era: due edifici talmente grandi da poter ospitare ogni giorno più di 80.000 persone in quasi 900 metri di piani, stanze, ascensori, scale e finestre. Nel timore che davvero le trasmissioni radio potessero essere disturbate o addirittura interrotte dai due edifici le autorità, appena terminati i lavori, installarono un gigantesco pennone radio-televisivo in cima alla torre più alta (1 WTC); solo il pennone era alto quanto un intero grattacielo (110 metri) portando così l'altitudine della prima torre a quota 527 metri di altezza dal suolo della piazza in cui sorgevano gli edifici.

Alla fine del 1973 venne aperto al centosettesimo piano della torre nord il ristorante Windows On The World (Finestre Sul Mondo) che sarà frequentato negli anni a venire da Frank Sinatra e John Lennon; e sul tetto della Torre sud (al centodecimo piano) venne creato un super osservatorio a quasi 420 metri di altezza dal suolo dal quale si aveva una visibilita di circa 80 km.

Appena terminati i lavori di costruzione, nel 1973, all'interno delle torri venne creata la prima rete audio-video a fibre ottiche al mondo, che permetteva di comunicare e trasmettere dati utilizzando per la prima volta non gli elettroni, ma fasci di luce laser proiettati all'interno di fili vitrei. Vennero utilizzate tecnologie talmente avanzate che il mercato mondiale avrebbe dovuto attendere 3 decenni per vedere alla luce. Venne inoltre realizzato un collegamento computerizzato fra l'osservatorio della torre sud e il pennone radio-televisivo della torre nord, che venne integrato con un circuito di trasmissione a raggi laser che permetteva ai visitatori dell'osservatorio di scrivere su una postazione informatica un messaggio che poi veniva immediatamente trasmesso e inviato nello spazio come un ultimo "schiaffo" che veniva dato alla modernità stessa, come per dire che le torri erano esse stesse la rappresentazione fisica e tangibile che la modernità dava di sé medesima.

È in corso la costruzione del New/One World Trade Center, il cui edificio centrale, la Freedom Tower, sarà alta 541,33 metri e diventerà il terzo grattacielo più alto al mondo.

Aon Center[modifica | modifica wikitesto]

La Torre dell'Aon Center di Chicago.

Costruita con l'intento di donare alla città più importante del centro Nord America la grandezza austera e monumentale delle Torri Gemelle di New York, questa torre di 346 metri di altezza costituisce di fatto l'unico tentativo finora intrapreso nel Mondo di riproporre, per dimensioni e proporzioni, lo stesso modello di edificio delle Torri del World Trade Center di New York. Aperto al pubblico nel 1972, e insinuatosi nella rosa delle costruzioni più grandi della Terra, quest'edificio di 83 piani progettato da Edward Durell Stone e costruito nel Loop di Chicago ha rappresentato per anni una sfida tecnologica e architettonica senza precedenti. Prima ancora di essere costruito, dopo che il terreno era stato opportunamente preparato per ospitare la torre, fu ordinato ad un elicottero di issarsi in volo sopra la zona dove sarebbe dovuto sorgere l'edificio e di fermarsi nel cielo sul punto esatto in cui la torre sarebbe dovuta culminare.

Da questa vicenda un po' bizzarra tutti si resero conto che il progetto per il nuovo grattacielo di Chicago era molto opulento e grandioso. All'inizio del 1972 il cielo di Chicago era già stato stravolto dalla torre dell'Aon Center che presentava allora un rivestimento delle facciate in marmo bianco di Carrara che donava all'edificio un aspetto lucidissimo che ben si adattava all'illuminazione del Sole, fornendo alla città, nota per le lunghe giornate invernali in cui il Sole è "appena" visibile dalle nuvole, un aspetto più luminoso e "soleggiato", dato che le migliaia di metri quadrati di marmo ben riflettevano ed amplificavano la luce naturale. Tuttavia il marmo cominciò a dare i primi problemi già alla fine degli anni '80.

Il clima freddo di Chicago non era assolutamente compatibile coll'elemento predominante dell'edificio e, dopo alcuni giorni in cui la temperatura era scesa di molto al di sotto dello zero, il marmo della torre, aggredito dal ghiaccio cominciò a staccarsi dalle ampie facciate e a cadere nel vuoto a più di 300 metri di altezza dal suolo. La piazza antistante l'edificio venne immediatamente chiusa per ragioni di sicurezza e presto si dovette pensare ad una soluzione. Nonostante la sua bellezza l'edificio doveva assolutamente cambiare "veste", e, in un modo o nell'altro si doveva riuscire nell'impresa di "revisione" delle facciate della torre senza comprometterne né l'integrità né soprattutto l'immagine che ormai aveva cambiato il volto della città. La soluzione adottata per risolvere il problema fu costosissima e radicale ma mantenne l'aspetto dell'edificio incredibilmente invariato rispetto a prima: tutto il marmo presente all'esterno della torre fu rimosso e le facciate furono tutte rivestite di una particolare specie di granito bianco in grado di preservare l'immagine precedente dell'edificio ma capace allo stesso tempo di resistere allo "stress termico" caratteristico del clima di Chicago.

Così verso la fine del 1992 il "gigante bianco" dell'Illinois tornò a risplendere nel cielo di una Chicago quanto mai "fredda" e moderna. L'edificio è anche noto in tutto il Mondo per aver cambiato nome un numero enorme di volte. Fra i "nomi" che gli sono stati attribuiti dalle varie aziende che lo hanno posseduto vi sono: Standard Oil Building (dal nome della famosa compagnia petrolifera americana nata alla fine del XIX secolo), Amoco Building e infine Aon Center (l'attuale nome col quale l'edificio viene indicato in tutte le cartine stradali e negli elenchi telefonici). La piazza in cui sorge la torre è particolarmente nota per le grandi luci a proiezione che vengono accese ed orientate sulle superfici del grattacielo. Questa torre detiene inoltre un altro particolare primato, essendo l'edificio più alto al Mondo a non avere antenne e ripetitori televisivi sul suo coronamento.

Willis Tower[modifica | modifica wikitesto]

La Willis Tower sembra davvero un'immensa piramide composta da altissime torri

Costruita agli inizi degli anni settanta del XX secolo nel Loop di Chicago, elevandosi per ben 442 metri sui cieli di Chicago in meno di 3 anni, la Willis Tower (sino al 2009: Sears Tower) superò sin dalle prime fasi di progettazione tutte le aspettative di architetti e scienziati. La torre di 110 piani progettata da Bruce Graham e dalla corporazione d'architetti di Skidmore Owings e Merril, strappò il primato d'altezza alle Torri Gemelle di New York e, con i suoi 418.000 metri quadrati si pose subito come uno degli edifici più grandi della Terra. Per realizzare la megastruttura (una struttura composta da più edifici sovrapposti e giustapposti) è stata impiegata la più avanzata e sofisticata tecnologia degli Stati Uniti. L'edificio è in realtà composto da nove immense torri che si interrompono ad altezze diverse creando un suggestivo effetto scenografico, come se si trattasse di una super-piramide o di una montagna di torri in grado di sfiorare il mezzo chilometro. Il nome originario deriva dalla compagnia che ne ha commissionato la costruzione (la Sears & Roebouk, una catena di grande distribuzione, che in seguito ha cambiato sede). La Sears Tower è stata l'edificio più alto del mondo fino al 1999.

Torri Petronas[modifica | modifica wikitesto]

Le Torri Petronas di Kuala Lumpur

Le Torri Petronas (Petronas Towers), dette anche Menara Petronas per via del nome che porta la compagnia petrolifera che le ha costruite, sono due torri gemelle edificate fra il 1995 e il 1998 nel centro di Kuala Lumpur, capitale della Malesia. Sono state progettate dal celebre architetto argentino Cesar Pelli e sono alte 452 metri che si distribuiscono su 88 piani. La struttura delle due torri ha una forma a stella che richiama una particolare simbologia islamica. Gli edifici sono stati concepiti utilizzando la più avanzata tecnologia che ha permesso, fra l'altro, la realizzazione di un ponte (detto Skybridge) a 171 metri di altezza dal suolo che unisce i due edifici consentendo agli utenti del complesso di passare liberamente ed indifferentemente da una torre all'altra senza dover scendere al piano terra dell'edificio. Le Torri Petronas hanno detenuto il record di edifici più alti del Mondo dal 1999 al 2005. Tuttavia questo record è stato caratterizzato da polemiche e proteste per via della decisione da parte degli istituti internazionali di architettura di misurare l'altezza degli edifici comprendendo (nella misurazione) anche gli alti pinnacoli delle guglie, che fanno così lievitare artificiosamente l'altezza delle torri.

Taipei Financial Center[modifica | modifica wikitesto]

Il Taipei Financial Center (o Taipei 101) è un edificio di 101 piani costruito fra il 2000 e il 2005 a Taipei, capitale dello stato dell'isola di Taiwan. Dalla fine del 2005 (cioè da quando sono stati portati a termine i lavori di costruzione) al 2007 (anno in cui è stato superato dal Burj Dubai, inaugurato il 4 gennaio 2010) il Taipei 101 è stato il palazzo più alto del Mondo. La sua struttura (alla cui progettazione hanno collaborato anche imprese italiane della provincia di Brescia) mostra chiaramente lineamenti orientaleggianti che caratterizzano armoniosamente un design costruttivo che al visitatore di turno fa pensare all'edificio come ad una immensa torre composta da una serie di pagode sovrapposte a livelli sfalsati. La torre è alta complessivamente 450 metri (senza contare l'antenna posta sulla cima con la quale supera i 500 metri) ed è supportata da superascensori capaci di viaggiare a una velocità superiore ai 500 metri al minuto. Una nota rivista occidentale ha affermato che i progettisti hanno speso quasi 1 milione di dollari solo per realizzare un singolo ascensore espresso che dovrebbe servire per poter raggiungere la cima partendo direttamente dall'atrio dell'edificio.

Le grandi costruzioni in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Grattacieli in Italia.

Il primo grattacielo costruito in Italia è il Torrione di Brescia, completato nel 1932 e progettato da Marcello Piacentini[3], mentre il primo grattacielo italiano ad aver superato i 100 m è la torre Piacentini di Genova, del 1940. L'edificio moderno più alto d'Italia al tetto (high to roof), ultimato nel 2010, è la nuova sede della Regione Lombardia di Milano alta 161 m, mentre il più in alto in assoluto (grazie ad una guglia o spire di 85 m) è l'Unicredit Tower con i suoi 231 m, sempre a Milano. Risale invece al 1889 la Mole Antonelliana di Torino, che raggiunge i 167,5 metri.
Il Palazzo Lombardia, costruito abbattendo - dopo molte controversie - il bosco di Gioia, arriva così a superare la torre Telecom Italia presente nel centro direzionale di Napoli, ultimata nel 1994, alta 129 metri (per 33 piani) e sede distaccata dell'omonima impresa e il grattacielo Pirelli di Milano con i suoi 32 piani distribuiti nei 127 metri di un elegante struttura "lamellare" in cemento armato concepita dall'architetto Gio Ponti.

Grattacieli più alti al mondo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista dei grattacieli più alti del mondo.
Il Burj Khalifa visto da lontano.

Il Burj Khalifa, inaugurato nel 2010 a Dubai, è attualmente il grattacielo più alto al mondo, considerando sia l'elemento strutturale più elevato, in questo caso le antenne, che arrivano a 828 m, sia l'altezza del tetto che arriva a 636 metri. La sua costruzione è iniziata il 21 settembre 2004; la struttura esterna è stata completata il 1º ottobre 2009 ed è stato ufficialmente aperto al pubblico il 4 gennaio 2010. Il Burj Khalifa è il centro di un vasto complesso che si sviluppa nel centro di Dubai, che comprende, tra gli altri, il 2° albergo più alto del mondo.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Data Standards: skyscraper (ESN 24419). URL consultato il 18 luglio 2014.
  2. ^ Fonte: Skyscraperpage.com
  3. ^ F. Robecchi e G. P. Treccani, Piazza della Vittoria, Brescia, Grafo, 1993.
  4. ^ L'hotel più alto al mondo è il Rose Rayhaan, sempre a Dubai, Deluxeblog.it, 9 gennaio 2010. URL consultato il 22 agosto 2010.

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