Brunei

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Brunei
Brunei - Bandiera
Brunei - Stemma
(dettagli)
Motto: Rendi sempre servizio con la guida di Dio

Generalità
Nome completo: Stato del Brunei, Dimora della Pace
Nome ufficiale: برني دارالسلام
Negara Brunei Darussalam
Lingue ufficiali: malese
Capitale: Bandar Seri Begawan  (46.229 ab. / 1991)
Politica
Forma di governo: Monarchia assoluta
Capo di stato: Hassanal Bolkiah
Capo di governo:  
Indipendenza: 1 gennaio 1984


Ingresso nell'ONU: 21 settembre 1984
Superficie
Totale: 5.770 km²  (163º)
 % delle acque: 8,6 %
Popolazione
Totale (2004): 365.251 ab.  (162º)
Densità: 69 ab./km²  
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +6
Economia
Valuta: Dollaro del Brunei
PIL (PPA)  (2005): 9.233 milioni di $  (138º)
PIL procapite (PPA)  (2005): 24.948 $  (26º)
ISU  (2005): 0,894 (alto)  (30º)
Energia:
Varie
TLD: .bn
Prefisso tel.: +673 (080 dalla Malesia)
Sigla autom.: BRU
Inno nazionale: Ya Allah lanjutkan la usia Duli tuanku
Festa nazionale: 23 febbraio

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(Guida alla compilazione della tabella)

Il Sultanato del Brunei (ufficialmente indicato come Nagara Brunei Darussalam, cioè 'Stato del Brunei, Dimora della Pace') o semplicemente Brunei, è uno Stato ricco di petrolio situato sull'isola del Borneo, nel sud-est asiatico. Ad eccezione della costa affacciata sul Mar Cinese Meridionale, confina con la Malesia.

Il Brunei è uno dei paesi membri dell'ASEAN.

Indice

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Sultano del Brunei.

[modifica] Antichità

Si narra che il primo insediamento statale di un certo rilievo in Brunei fu costituito dal Reame di Vijayapura, importante già nel VII secolo e costituito da genti di stirpe indiana. Ciò è attestato da antichi documenti cinesi ed arabi. Nel X secolo questo stato fu soppiantato dal Reame di Po-ni, che nel XIV secolo decadde sotto il dominio dell'Impero Giavanese di Majapahit, come attesta il libro storico-epico Nagarakertagama. Il Po-ni divenne allora più piccolo, coincidente praticamente con l'attuale Brunei. All'influenza indiana, mediata dalle genti del Borneo, si sommò in questo periodo l'influenza cinese, finché vi fu la definitiva conversione all'islamismo e ai suoi costumi, ivi giunti dal Regno Islamico di Malacca.

[modifica] La nascita del Sultanato Islamico

Proprio alla fine del XIV secolo si ha la fondazione del Sultanato Islamico del Brunei. Secondo la mitologia del Syair Awang Semaun, poema epico nazionale, l'evento fu miracoloso: il fondatore della Dinastia, Dewa Emas Kayangan, sarebbe apparso improvvisamente come un messo del cielo, convertendo il popolo all'Islam e divenendo il primo Sultano. Nei primi tre secoli di vita, il Sultanato fu, si direbbe in termini moderni, una monarchia costituzionale: infatti il Sultano non esercitava direttamente il potere legislativo, riservato esclusivamente al Consiglio dei Principi, ed aveva compiti eminentemente esecutivi e religiosi. L'età dell'oro di questo periodo si può collocare durante il regno del quinto Sultano, Bolkiah (1485-1521), il quale riuscì a sviluppare al massimo le attività commerciali facendo diventare il Brunei centro di smistamento di merci tra Cina, India e Paesi europei. Egli riuscì altresì ad estendere i suoi dominii a tutto il Borneo settentrionale (Sabah e Sarawak) e perfino alle FIlippine.

[modifica] Relazioni con le genti europee

Nel XVI secolo iniziarono proficui scambi e relazioni con Portoghesi e Britannici, i quali divennero via via i principali interlocutori commerciali del Paese. Al contrario pessimi furono i rapporti con gli Spagnoli, coi quali il Sultanato combatté a lungo per il dominio sulle Filippine, alfine perdute già alla fine del XVI secolo.

[modifica] L'alleanza coi Britannici e il Protettorato

Intanto nel XVII secolo il Sultanato del Brunei si trasformava in senso assolutistico, altresì incrementando la connotazione religiosa islamica. Il Sultano riusciva infatti ad assumere anche un potere legislativo diretto a scapito del Consiglio dei Principi, che fu alfine sciolto. Nel XVIII secolo i Sultani strinsero patti importanti coi Britannici, optando senz'altro per la loro protezione, rifiutando dunque di stringere alleanze con le Indie Olandesi. In particolare nel XIX secolo ottimi furono i rapporti col vicino Maragià bianco del Sarawak James Brooke e con tutti i Governatori Britannici Malesi.

[modifica] Storia recente

Il Sultanato fu sempre geloso della propria autonomia e nei secoli XIX e XX fu sempre attento a non essere eccessivamente incluso negli affari malesi, salvaguardando in particolare la propria funzione di estremo faro orientale dell'Islam.

Con la seconda guerra mondiale, il Brunei fu occupato dai Giapponesi (1941-45), poiché ricadeva nell'area d'influenza rivendicata dai nipponici nell'Asia Sud-Orientale. Il Sultano rifiutò però la protezione nipponica, manifestando apertamente la propria fedeltà ai Britannici. Questi ultimi ne cacciarono così i nipponici nel 1945, ripristinando il proprio Protettorato.

Il Protettorato si dotò nel 1959 di una costituzione che proclamava la compiuta autonomia interna. Nel 1962 si assisté a un infruttuoso tentativo di instaurare la monarchia costituzionale attraverso elezioni parlamentari: la maggioranza della popolazione optò nettamente per la monarchia assoluta. Parallelamente, negli anni '60, si rifiutò di entrare a far parte della neonata Federazione di Malesia, mantenendo il Protettorato autonomo.

Nel 1967 Omar Ali Saifuddin abdicò in favore del primogenito Hassanal Bolkiah, attuale Sultano (il 29° dalla fondazione del Sultanato), figura carismatica e popolare, che nel 1984 proclamava la piena indipendenza nell'ambito dell'Impero britannico. Egli ha perfezionato la struttura della monarchia religiosa assoluta, trasformando la corte, composta da ministri, familiari e dignitari, in un vero e proprio organo amministrativo di stato efficientissimo.

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia del Brunei.

[modifica] Morfologia e idrografia

Il Paese si costituisce essenzialmente d'un pianoro costiero assai umido (55% del territorio). Il resto è invece montagnoso, in particolare ad est, dove si raggiungono i 1.850 m con il Monte Bukit Pagon. Il territorio è essenzialmente forestale (85% della superficie) e solcato da due fiumi importanti: il Tembrong e soprattutto il Sungai Belait, lungo 206 km.

[modifica] Clima

Il clima è di tipo tropicale e molto simile a quello della malaysia insulare con cui confina. È un clima caldo e molto umido.

[modifica] Popolazione

Il paese conta 365.251 abitanti (2004), con una densità media di 69 abitanti per km² e un tasso di urbanizzazione del 73%.

[modifica] Etnie

L'etnia principale è la Malese (66%); seguono i Cinesi (11%); il resto è da suddividersi tra Bianchi Anglosassoni, Indiani, Indonesiani, piccoli gruppi di razze indigene del Borneo e infine meticci.

[modifica] Religione

la Religione ufficiale dello Stato è l'Islamismo sunnita, praticato dal 67% della popolazione, al cui vertice è il Sultano. Le altre religioni sono tollerate solo in foro interno (cioè in privato). Il resto della popolazione è Cristiano (anzitutto Cattolici, poi Anglicani e Protestanti); Buddista; Animista.

[modifica] Lingue

La lingua nazionale è il malese, ma viene utilizzato anche l'inglese.

[modifica] Ordinamento dello stato

[modifica] Istituzioni

Il Sultanato del Brunei è una Monarchia assoluta islamica. Il Sultano è il supremo capo politico e religioso ed è dotato di poteri esecutivi, legislativi, giudiziari e militari diretti. Non esiste costituzione, dacché nel 1962 fu abolita con approvazione popolare una proposta di carta costituzionale. In base alle leggi fondamentali di governo, il Sultano si avvale nell'esercizio delle sue funzioni della Corte, composta di Ministri, Familiari e Dignitari, da cui si estrae un Consiglio Consultivo di 21 membri. L'unico movimento politico autorizzato è un'associazione solidaristica di mutua assistenza, denominata Partito Nazionale di Solidarietà, alle dirette dipendenze del Sultano.

[modifica] Divisione amministrativa

Per approfondire, vedi la voce Distretti del Brunei.

Il Sultanato del Brunei si suddivide in 4 Distretti:

- Belait, di 2.724 km², con capoluogo Kuala Belait

- Brunei e Muara, di 571 km², con capoluogo Bandar Seri Begawan

- Temburong, di 1.304 km², con capoluogo Bangar

- Tutong, di 1.166 km², con capoluogo Tutong


[modifica] Economia

L'economia si basa essenzialmente sul petrolio, sfruttato sin dal 1929. Ciò ha permesso al Paese di raggiungere una considerevole ricchezza. Lo Stato si è infatti potuto permettere di non richiedere alcuna imposta o tassa ai propri sudditi e di rendere totalmente gratuiti i sistemi scolastico e sanitario, senza che ciò abbia inciso in modo eccessivo sul bilancio.

[modifica] Trasporti

I principali trasporti si svolgono via mare o nelle sue vicinanze sulle strade costiere. All'interno del paese al contrario le strade non sono asfaltate e sono poco trafficate. Le strade più trafficate e che sono servite da più servizi pubblici sono quelle della capitale Bandar Seri Begawan.

[modifica] Turismo

[modifica] Ambiente

Il 100,0% del territorio è totalmente/parzialmente protetto.

[modifica] Flora

[modifica] Fauna

[modifica] Arte

[modifica] Architettura

[modifica] Pittura e scultura

[modifica] Letteratura

[modifica] Poesia

[modifica] Romanzo

[modifica] Teatro

[modifica] Musica

[modifica] Sport

Il Brunei non ha mai avuto una grande tradizione sportiva(non ha nemmeno partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino)La Nazionale d calcio del Brunei partecipa talvolta al campionato di calcio malese

[modifica] Tradizioni

[modifica] Gastronomia

[modifica] Festività

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico)
bandiera Birmania | bandiera Brunei | bandiera Cambogia | bandiera Filippine | bandiera Indonesia | bandiera Laos | bandiera Malesia | bandiera Singapore | bandiera Thailandia | bandiera Vietnam

bandiera Papua Nuova Guinea (osservatore)

Predecessore: Stati per indice di sviluppo umano Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
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