Ananas

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Ananas
Ananas-Langevin.JPG
Piante di Ananas
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Bromeliales
Famiglia Bromeliaceae
Genere Ananas
Classificazione APG
Ordine Poales
Famiglia Bromeliaceae
Specie
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L'Ananas, o ananasso, è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae. È conosciuto soprattutto per la specie coltivata Ananas comosus. La parola Ananas deriva dal nome del frutto nella lingua degli indios Guarani.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Piantagione di Ananas
Ananas bracteatus var. striatus

Il genere è originario del Sud America. Fu portato nelle isole caraibiche dagli indi Caribi, ed a Guadalupa venne visto per la prima volta nel 1493 da Cristoforo Colombo anche se in realtà frutti somiglianti ad ananas appaiono in alcuni mosaici romani[1] e in una statuetta, il che fa supporre che fossero già conosciuto nell'antichità.[2] Venne poi portato in Europa e da qui distribuito nelle isole del Pacifico dagli spagnoli e dagli inglesi. Piantagioni commerciali si trovano nelle Hawaii, nelle Filippine, nell'Asia sud-orientale, in America Latina, in Florida e a Cuba. Oggi è uno dei frutti più conosciuti.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Gli ananas sono frutti curiosi, perché tecnicamente sono infruttescenze. Le foglie coriacee sono lunghe, lanceolate e con un margine seghettato, e sono riunite in grandi rosette. L'infiorescenza fuoriesce dal centro della rosetta, i singoli fiori sono compatti su di uno stelo breve e robusto. Ogni fiore possiede un proprio sepalo; i sepali diventano carnosi e succosi e si sviluppano nel frutto, coronato da una rosetta di brattee. Una pianta di ananas fa un frutto ogni 18 mesi.

La caratteristica di questo frutto è la polpa di colore giallo, rivestita da una scorza marrone, formata da placchette fuse tra loro. Il frutto contiene un enzima proteolitico: la bromelina, sostanza che accelera il metabolismo.

L’ananas contiene poche calorie (40 calorie ogni 100g). A quello in scatola viene aggiunto dello zucchero, per cui è più calorico.

Dalle foglie si ricava una fibra utilizzata per produrre corde e tessuti.

Si utilizza l'estratto secco poiché favorisce i processi digestivi e può migliorare la cosiddetta cellulite a "buccia di arancia".[3]

Specie e varietà[modifica | modifica sorgente]

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La bromelina, un enzima presente nel frutto in grado di digerire le proteine, ha un effetto farmacologico e ad oggi è usata per la produzione di farmaci antinfiammatori. La bromelina viene però distrutta dal calore, quindi non è presente nelle marmellate e nelle crostate, dove l'ananas viene cotto, oppure nell'ananas in scatola.

L'ananas ha un effetto diuretico: combatte la ritenzione dei liquidi ed è un buon digestivo e possiede una azione antinfiammatoria sui tessuti molli. Viene usato nelle terapie contro la cellulite.[4]

In cucina viene usato sia per la preparazione di secondi piatti, come il pollo in agrodolce, sia per la preparazione di dolci.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Pavimento a mosaico conservato al Museo Nazionale Romano di Roma
  • Al Museo Nazionale Romano di Roma, presso la sede di Palazzo Massimo alle Terme, al terzo piano è conservato un pavimento a mosaico di epoca romana la cui datazione è collocabile fra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. Vi è raffigurato un cesto di frutta, tra cui spicca una figura dalle forti somiglianze con l'ananas, con il tipico colore, la caratteristica infiorescenza a spiga e le scaglie. Ad incuriosire è proprio la possibile presenza un frutto originario dell'America tropicale, giunto in Europa solo dopo i viaggi di Cristoforo Colombo. Un'interpretazione più plausibile è che l'autore abbia voluto raffigurare una pigna con un ciuffo di aghi di pino.
  • L'ananas rappresentava un simbolo di ospitalità: era uso degli indigeni appenderli all’ingresso delle proprie abitazioni, per dare il benvenuto.[senza fonte]
  • In Europa, l'ananas sciroppato è il frutto in scatola più consumato.[senza fonte]
  • L'ananas è un frutto non "climaterico": una volta staccato dalla pianta interrompe la sua maturazione, solo la buccia cambia colore ma non la polpa e il contenuto zuccherino. Consigli per l'acquisto: se la buccia è troppo marrone o verde non va bene!
  • Per le antiche popolazioni azteche l'ananas era l'ideogramma che stava per "colei-che-è-bella-anche-quando-fuori-piove".
  • Ancora oggi è usanza per le tribù autoctone delle isole Hawaii donare questo frutto ai giovani che hanno compiuto un passo importante come simbolo di successo.
  • Alcune diete oggi la prediligono in quanto brucia i grassi.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Compare un ananas "impossibile" in un mosaico dell'antica Roma
  2. ^ Elio Cadelo, Quando i Romani andavano in America - Scienza e Conoscenze degli antichi navigatori, Palombi Editori, 2009
  3. ^ "Farmacia al naturale", di Luca Fioretti, pubbl. su "Sapere & Salute", anno 3, giugno 1998, num.15, pag.46
  4. ^ "In linea con le piante", di Roberta Pasero, pubbl. su Sapere&Salute, anno 4, luglio 1999, num.21, pag.28

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