Saint Vincent e Grenadine

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Saint Vincent e Grenadine
Saint Vincent e Grenadine – Bandiera Saint Vincent e Grenadine - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Pax et justitia (Traduzione: Pace e giustizia)
Saint Vincent e Grenadine - Localizzazione
Dati amministrativi
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Nome ufficiale Saint Vincent and the Grenadines
Lingue ufficiali inglese
Capitale Kingstown  (15.900 ab. / 1999)
Politica
Forma di governo Monarchia parlamentare (Reame del Commonwealth)
Regina Elisabetta II
Governatore Generale:

Frederick Ballantyne

Capo di Governo Ralph Gonsalves
Indipendenza Dal Regno Unito il 27 ottobre 1979
Ingresso nell'ONU 16 settembre 1980
Superficie
Totale 389 km² (182º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 109.333 ab. (2012) (178º)
Densità 266 ab./km²
Tasso di crescita -0,313% (2012)[1]
Geografia
Continente America
Confini Nessuno
Fuso orario UTC -4
Economia
Valuta Dollaro dei Caraibi Orientali
PIL (nominale) 713[2] milioni di $ (2012) (179º)
PIL pro capite (nominale) 6 498 $ (2012) (85º)
PIL (PPA) 1 291 milioni di $ (2012) (177º)
PIL pro capite (PPA) 11 768 $ (2012) (80º)
ISU (2011) 0,717 (alto) (85º)
Fecondità 2,0 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 VC, VCT, 670
TLD .vc
Prefisso tel. +1-784
Sigla autom. WV
Inno nazionale St Vincent Land So Beautiful
Festa nazionale
Saint Vincent e Grenadine - Mappa
 

Coordinate: 13°10′N 61°14′W / 13.166667°N 61.233333°W13.166667; -61.233333

Union Island.
Veduta dell'isola privata di Mustique.

Saint Vincent e Grenadine (in inglese Saint Vincent and the Grenadines) è uno Stato insulare dell'America centrale composto da circa 125 isole facenti parte delle Piccole Antille. L'isola principale è Saint Vincent di 345 km², sulla quale è posta la capitale Kingstown. L'economia è legata soprattutto alla coltivazione delle banane e alla pesca, il turismo non è ancora molto sviluppato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I caribi, la popolazione indigena e di indole guerriera che abitava le isole di Saint Vincent e delle Grenadine, resero possibile l'insediamento europeo solo a partire dal XVIII secolo. L'isola di Saint Vincent, o Hairouna in lingua Caribe, venne infatti scelta come meta da parte degli schiavi africani che fuggivano da Barbados, Santa Lucia e Grenada. Questi riuscirono ad ottenere una convivenza pacifica con i locali e finirono con il mescolarsi con loro e dare origine ad una popolazione nota come garifuna o caribi neri.

Nel 1719, tuttavia, coloni francesi iniziarono le coltivazioni di caffè, tabacco, indaco, cotone e zucchero con manodopera schiavizzata.

Nel 1763 Saint Vincent passò sotto il dominio inglese per poi ritornare sotto quello francese nel 1779 e ripassare alla corona britannica nel 1783 con il Trattato di Parigi. I conflitti tra gli inglesi e i garifuna, comandati dal Capo Supremo Joseph Chatoyer, terminarono nel 1796, quando il Generale Ralph Abercromby represse una rivolta fomentata dal francese Victor Hugues. Oltre 5.000 garifuna furono deportati a Roatán di fronte all'Honduras.

La schiavitù fu abolita nel 1834. Dopo il periodo di apprendistato, terminato prematuramente nel 1838, la mancanza di manodopera nelle piantagioni venne compensata con l'immigrazione di contadini specializzati. Tra questi si ricordano i portoghesi dell'isola di Madera (a partire dal 1840) e braccianti provenienti dall'India orientale (tra il 1861 e il 1880). Tuttavia la nuova manodopera non risollevò l'economia locale a causa di una depressione dei prezzi della canna da zucchero durata fino al 1900.

Saint Vincent passò attraverso diversi stadi politici dal 1763 all'indipendenza. Nel 1776 venne autorizzata un'Assemblea dei Rappresentanti. Nel 1877 fu installato il Governo Coloniale della Corona. Nel 1925 fu creato il Consiglio Legislativo. Nel 1951 si arrivò al suffragio universale.

Il Regno Unito tentò a più riprese, invano, di unire tutti i territori inglesi nelle Antille sotto un'unica amministrazione chiamata "West Indies Federation" che tuttavia si sciolse nel 1962. Il 27 ottobre 1969, Saint Vincent ottenne l'indipendenza per gli affari interni. A seguito di un referendum durante il governo di Milton Cato, Saint Vincent e Grenadine ottenne l'indipendenza assoluta il 27 ottobre 1979.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Saint Vincent e Grenadine si trovano tra Santa Lucia e Grenada nelle isole Windward delle Piccole Antille, un arco di isole nel mare dei Caraibi. Le isole di Saint Vincent e delle Grenadine includono l'isola principale Saint Vincent (344 km²) più a nord e le Grenadine (45 km²) oltre ad un arcipelago di piccole isole che si estendono verso sud da Saint Vincent fino a Grenada.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Saint Vincent e Grenadine è una democrazia parlamentare membro del Commonwealth inglese. Il Governo della corona è rappresentato dal Governatore Generale con incarichi principalmente cerimoniali. La guida della nazione è invece tenuta dal Primo Ministro e dal Gabinetto. Si tratta di uno Stato bipartitico che vede l'opposizione rappresentata unicamente dal proprio leader. Saint Vincent e Grenadine è inoltre membro della Comunità Caraibica (CARICOM) e della Organizzazione degli Stati dei Caraibi Orientali (OECS).

La nazione non mantiene forze armate anche se la Royal Saint Vincent and the Grenadine Police Force include un servizio di Unità Speciali.

Divisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Amministrativamente, Saint Vincent e Grenadine è suddivisa in sei parrocchie: cinque in Saint Vincent, mentre la sesta è formata dalle isole Grenadine. La capitale Kingstown si trova nella Parrocchia di St. George ed è il centro amministrativo della nazione.

I nomi delle sei parrocchie sono i seguenti:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività economica principale rimane l'agricoltura, dominata dalla produzione di banane. Per quanto riguarda il settore secondario, l'introduzione di nuove industrie rimane difficoltosa. Il settore terziario risulta avere le prospettive più rosee, grazie ad un turismo in costante crescita con un conseguente sviluppo dell'edilizia e di altre attività correlate. Restano minori la manifattura e i servizi bancari off-shore che hanno provocato qualche preoccupazione a livello internazionale a causa di norme sulla segretezza molto restrittive. Tuttavia, il forte tasso di disoccupazione (22%) e la dipendenza dalla produzione di materie prime grezze rimangono ancora il principale freno allo sviluppo dell'economia nazionale.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Il principale gruppo etnico (66% della popolazione) è rappresentato dai discendenti degli schiavi africani, portati sull'isola per lavorare nelle piantagioni. Vi è poi una consistente minoranza di meticci (19%), oltre a piccoli gruppi di indiani provenienti dall'Asia (6%), di caribi (originari abitanti dell'isola, 2%) e di bianchi (discendenti di coloni inglesi e portoghesi).

Circa l'80% degli abitanti è di fede protestante (suddivisi fra anglicani e metodisti); l'11% di fede cattolica. Si nota inoltre la presenza di culti sincretisti come il Battismo Spirituale, praticato principalmente in queste isole, nato dall'importazione di culti animisti degli schiavi africani e del Cristianesimo.

Lingua ufficiale è l'inglese. Il creolo francese, un tempo molto utilizzato, è pressoché scomparso.

L'alto tasso di disoccupazione rende problematica la crescita della popolazione, determinando così una forte emigrazione.

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Telecomunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, Saint Vincent e Grenadine aveva 22.500 linee telefoniche fisse (una ogni 5 abitanti). La linea telefonica terrestre è completamente automatica e copre l'intera isola e tutte le isole abitate delle isole Grenadine. Nel 2004, c'erano 57.000 telefoni cellulari (uno ogni 2 abitanti). La copertura telefonica raggiunge la maggior parte del territorio. L'unico operatore di telefonia mobile è Digicel.

Nel 2004, vi erano sette stazioni radio (1 AM, 6 FM) e una stazione televisiva. Il paese ha due ISP.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Brasile 85º posto Armenia