Giamaica

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Giamaica
Giamaica – Bandiera Giamaica - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Out of Many One People
(Da Molti Un Solo Popolo)
Giamaica - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Giamaica
Nome ufficiale Jamaica
Lingue ufficiali inglese
Capitale Kingston  (600 000 ab.)
Politica
Forma di governo Monarchia parlamentare (Reame del Commonwealth)
Regina Elisabetta II
Governatore Generale:

Patrick Allen

Capo di Governo Portia Simpson-Miller
Indipendenza Dal Regno Unito, 6 agosto 1962
Ingresso nell'ONU 18 settembre, 1962
Superficie
Totale 10 991 km² (159º)
 % delle acque 1,5 %
Popolazione
Totale 2.741.052 ab. (2012) (136º)
Densità 263 ab./km²
Tasso di crescita 0,714% (2012)[1]
Geografia
Continente America del Nord
Confini Nessuno
Fuso orario UTC −5
Economia
Valuta Dollaro giamaicano
PIL (nominale) 14 837[2] milioni di $ (2012) (116º)
PIL pro capite (nominale) 5 358 $ (2012) (97º)
PIL (PPA) 24 687 milioni di $ (2012) (118º)
PIL pro capite (PPA) 8 916 $ (2012) (94º)
ISU (2011) 0,727 (alto) (79º)
Fecondità 2,3 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 JM, JAM, 388
TLD .jm
Prefisso tel. +1 876
Sigla autom. JA
Inno nazionale Jamaica, Land We Love,
God Save The Queen (Reale)
Festa nazionale 6 agosto
Giamaica - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of the West Indies Federation.svg Federazione delle Indie Occidentali
(bandiera Impero britannico)
 

Coordinate: 18°10′56.6″N 77°19′18.4″W / 18.182388°N 77.321777°W18.182388; -77.321777

La Giamaica (in inglese Jamaica) è uno stato di 2 695 867 abitanti e un'isola delle Grandi Antille, lunga 240 km e larga 80 km, situata nel mar dei Caraibi. È a 630 km dal continente centroamericano, a 150 km da Cuba a nord e a 190 km dall'isola di Hispaniola, sulla quale si trovano Haiti e la Repubblica Dominicana, a est nord est.

Gli indigeni Taino di lingua arawak chiamarono l'isola Xaymaca, che vuol dire o la terra delle primavere o la terra del legno e dell'acqua. La Giamaica, già possedimento spagnolo noto con il nome di Santiago, è poi diventata possedimento dell'Impero britannico nelle Indie Occidentali di Giamaica. La popolazione del paese è composta principalmente da discendenti di ex schiavi africani. È il terzo paese anglofono più popoloso delle Americhe, dopo gli Stati Uniti e il Canada.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Giamaica.

Indigeni Arawak o Taino originari del Sud America si stabilirono per la prima volta sull'isola tra il 1000 e il 1400 a.C. Sebbene alcuni studi indichino che la loro scomparsa risale al contatto con gli europei, altri studiosi sostengono che a questo contatto alcuni indigeni siano sopravvissuti. La Giamaica fu rivendicata dalla Spagna dopo il primo sbarco di Cristoforo Colombo sull'isola nel 1494. Colombo ne utilizzò tuttavia solo alcuni punti costieri. Gettò l'ancora a Discovery Bay, fra Ocho Rios e Montego Bay. Descrisse la nuova scoperta come «la più bella isola che occhio umano abbia mai veduto» e la battezzò Santiago. La conquista dell'isola fu portata a termine dai Re Cattolici nel primo decennio del XVI secolo. La sua prima capitale fu Santiago de la Vega. L'ammiraglio britannico William Penn (padre di William Penn di Pennsylvania) e il generale Venables si impadronirono dell'isola nel 1655. Durante i suoi primi 200 anni di dominio britannico, la Giamaica divenne la prima nazione al mondo per le esportazioni di zucchero e produsse oltre 77 000 tonnellate di zucchero ogni anno tra il 1820 e il 1824, risultato raggiunto attraverso l'uso massiccio del lavoro degli schiavi importati dall'Africa.

All'inizio del XIX secolo la consistente importazione di schiavi da parte del Regno Unito ebbe l'effetto di aumentare la popolazione dei neri, che superarono i bianchi con un rapporto di 20 a 1, il che provocò costanti minacce di rivolta. In seguito a una serie di ribellioni (come l'insurrezione del 1830) la schiavitù fu formalmente abolita nel 1834, con la completa emancipazione dalla schiavitù dei beni mobili che fu dichiarata nel 1838.

La Giamaica guadagnò progressivamente la sua indipendenza dal Regno Unito e nel 1958 divenne una provincia della Federazione delle Indie Occidentali, un organismo che comprendeva tutte le Indie Occidentali Britanniche. La Giamaica ottenne piena indipendenza staccandosi dalla Federazione delle Indie Occidentali e dal Regno Unito il 6 agosto 1962.

La crescita del debito estero sotto il governo di Michael Manley, determinato ad alleviare le condizioni di grave iniquità economica della Giamaica, portò all'imposizione delle misure di austerità del FMI. Il peggioramento delle condizioni economiche e il coinvolgimento della CIA a causa del socialismo internazionale di Manley e alla sua amicizia con Fidel Castro portarono a una disperata campagna totale di rielezione tra il Partito Nazionale del Popolo di Manley e il principale partito di opposizione, il Partito Laburista Giamaicano. Entrambi i partiti politici divennero collusi con bande rivali debitamente armate di Kingston. Questa politica, insieme al crescente stato di emergenza dovuto al fatto che la Giamaica era un centro di smistamento della cocaina durante gli anni ottanta condusse a frequenti episodi di violenza e servì solo a impoverire ulteriormente un'ampia parte della popolazione giamaicana. Il risultato più estremo di questa spirale di violenza, droga e povertà fu la brutale guerra di sparatorie che si verificò per le strade di Kingston a partire dalla metà degli anni novanta in poi. Nella circostanza le forze di polizia giamaicane sono state accusate di complicità in questa feroce zona dell'isola. Tuttavia si deve notare che le zone rurali dell'isola, specialmente località di ritrovo di Negril, Montego Bay e Ocho Rios, rimangono piuttosto sicure. Bisogna ricordare, comunque, che la Giamaica resta uno dei paesi con il più alto tasso di omicidi al mondo.[4]

Le ex capitali della Giamaica includono Port Royal, dove esercitò il potere il pirata Governatore Morgan, e che fu distrutta da una tempesta e da un terremoto, e Spanish Town, nel distretto di Saint Catherine, la vecchia capitale coloniale spagnola e la capitale inglese durante il XVIII e il XIX secolo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'isola, lunga 240 km da est a ovest e larga al massimo 85 km da nord a sud, appartiene alla zona dei corrugamenti terziari delle Grandi Antille, orientati da est a ovest, e possiede un rilievo montuoso e una intensa attività sismica. Nella parte orientale dell'isola si innalza il massiccio cristallino delle Blue Mountains (Montagne Azzurre), culminanti a 2 256 m nel Blue Mountain Peak; al centro e a ovest si estende un altopiano calcareo (460 m di altitudine media) in cui si sono sviluppate formazioni carsiche che creano paesaggi spettacolari (Cockpit Country a nord-ovest). Alla periferia di questi rilievi vi sono pianure alluvionali, estese soprattutto a sud e a ovest, mentre a nord e a est si riducono a un nastro sottile o scompaiono. Accidentate o sabbiose, le coste sono assai belle.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è di tipo tropicale, con temperature alte (23° C - 30° C tra la minima e la massima) e molto umide (media giornaliera attorno al 75-80%) durante quasi tutto l'arco dell'anno, tranne da dicembre a maggio dove abbiamo una stagione più secca, mentre a novembre si concentrano la maggior parte delle piogge. La media delle piogge si aggira sui 2000 millimetri l'anno, assai di più sulla costa settentrionale del Portland, dove si trova Port Antonio. Il mare ha una temperatura fra 24 e 30 °C. I mesi di settembre e ottobre sono a rischio uragani. Questo clima favorisce la crescita di piante come la canna da zucchero e altri frutti tra cui piante tropicali e anche la Cannabis sativa.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

La Giamaica è un territorio forestato ricco di numerose specie di piante e fiori tropicali. Nella fauna spiccano una folta schiera di uccelli: colibrì, pappagalli, tucani, cornacchie e pellicani. Ci sono molti rettili come i serpenti e gli alligatori, ragni, pesci tropicali, tartarughe marine e squali.

La farfalla Omero è una specie endemica dell'isola.

Nell'isola è presente una varietà di specie di piante come la marijuana. La cannabis, ovvero la marijuana, che qui è semplicemente ganja è parte fondante di un rito per i rasta. È largamente tollerata, ma occorre fare attenzione perché, come tutte le droghe, è illegale e ufficialmente proibita dalla legge.

Composizione etnica[modifica | modifica sorgente]

La popolazione giamaicana si compone principalmente di neri (76,3% del totale), discendenti dagli schiavi provenienti dall'Africa occidentale. Seguono asiatici (indiani 3,2%, cinesi 1,2%), europei (3,1%), libanesi (0,1%) e individui di etnia mista (15,1%).

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Lingua ufficiale è l'inglese. La maggioranza della popolazione usa però un dialetto creolo-inglese (patwah, termine derivato dal francese patois) che presenta influenze africane (akan e yoruba), spagnole, portoghesi, francesi, amerindie (arawak) e asiatiche. Il patwah presenta alcune spiccate caratteristiche fonetiche: ad esempio, perdita del suono h.

Religione[modifica | modifica sorgente]

I cristiani costituiscono il 65,3% della popolazione della Giamaica. Le confessioni cristiane più diffuse sono: rastafarianesimo con le sue correnti, Chiesa di Dio, avventista, battista, pentecostale e anglicana. Vi è anche una piccola comunità cattolica composta da 80 000 fedeli. Vi sono poi piccole minoranze non cristiane (buddhiste, islamiche, induiste e bahá'í) di recente formazione. Esiste anche un'esigua ma storica comunità ebraica, discendente da ebrei sefarditi che abbandonarono Spagna e Portogallo nel XV secolo.

A completare il quadro è poi il culto di Obeah, di origine africana, diffuso nelle aree più povere e nelle zone rurali.

Emigrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel corso del Novecento si verificò una forte emigrazione di giamaicani (circa un milione di individui), diretti principalmente verso Stati Uniti, Regno Unito e Canada. Tali movimenti migratori sembrano però aver subito una battuta d'arresto negli anni più recenti. Come risultato di tale processo, si sono create consistenti comunità di giamaicani all'estero, specie nelle città americane di New York, Buffalo, Miami, Atlanta e Orlando, nonché nella città canadese Toronto e nelle aree metropolitane britanniche (dove i giamaicani rappresentano la porzione più consistente della comunità caraibica).


Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Le parrocchie civili della Giamaica.

La Giamaica è divisa in 14 parrocchie civili (parish), raggruppate in tre contee storiche che non hanno alcuna rilevanza amministrativa:

Contea di Cornwall Contea del Middlesex Contea del Surrey
1 Hanover 6 Clarendon 11 Kingston
2 St. Elizabeth 7 Manchester 12 Portland
3 St. James 8 St. Ann 13 St. Andrew
4 Trelawny 9 St. Catherine 14 St. Thomas
5 Westmoreland 10 St. Mary

La Giamaica e l'atletica leggera[modifica | modifica sorgente]

Pur non essendo uno stato molto popolato, in Giamaica si sono formati molti tra i più grandi velocisti di sempre; infatti gli abitanti di quest'isola sono mediamente portati a prestazioni atletiche di grande potenza come appunto può essere richiesto in una gara di 100 e 200 metri. L'attuale detentore del record del mondo e campione olimpico dei 100 metri è il giamaicano Usain Bolt che ha saputo fermare il cronometro a 9"58 nel 2009, battendo i suoi precedenti record di 9"69 e 9"72 realizzati in seguito al 9"74 del connazionale Asafa Powell. Giamaicano è anche Yohan Blake, medaglia d'oro nei 100 m a Daegu 2011.

Bolt è anche campione olimpico e detentore del record mondiale dei 200 metri con il tempo di 19"19, avendo migliorato nel 2009 il suo precedente primato di 19"30, risalente alla finale olimpica di Pechino 2008, e quello precedente di 19"32 dello statunitense Michael Johnson. Anche il primato mondiale della staffetta 4×100 metri appartiene alla Giamaica con il tempo di 36"84, stabilito l'11 agosto 2012 nella finale olimpica dei Giochi di Londra dal quartetto composto da Nesta Carter, Michael Frater, Yohan Blake e Usain Bolt, tempo migliore dei precedenti primati di 37"04 (stabilito ai Mondiali di Daegu 2011) e 37"10 (stabilito ai Giochi olimpici di Pechino 2008). Da non dimenticare, tra gli atleti giamaicani più celebri, è Don Quarrie, medaglia d'oro nei 200 metri ai Giochi olimpici di Montréal 1976.

In campo femminile la Giamaica può vantare Shelly-Ann Fraser-Pryce, due volte campionessa olimpica ed una volta campionessa mondiale dei 100 metri piani, Veronica Campbell-Brown, campionessa olimpica dei 200 metri piani nonché campionessa del mondo di 100 e 200 metri, e Melaine Walker, campionessa olimpica e mondiale dei 400 metri ostacoli. Una delle atlete più rappresentative della Giamaica è Merlene Ottey, protagonista delle gare di velocità negli anni ottanta-novanta e vincitrice di svariate medaglie in campo internazionale.

Non si ricordano risultati importanti nelle gare di resistenza, dove la Giamaica non ha mai trovato spazio tra le grandi. Si può dire che l'atletica sia vista dai giamaicani soprattutto come una via per ottenere borse di studio e proseguire gli studi (generalmente negli USA).

Alcune fonti contestano che il grandissimo successo della Giamaica in queste discipline sia da attribuire alla eugenetica praticata dai proprietari terrieri e gli schiavisti che caratterizzarono il periodo coloniale. In tale epoca, infatti, i coloni necessitavano di enorme forza lavoro da affidare agli schiavi di africani, che spesso venivano sottoposti a pratiche selettive riconducibili all'eugenetica.

Tali affermazioni non sono provate, e sono comunque discutibili, dato che il fenomeno della schiavitù si è avuto in modo analogo in diversi luoghi e paesi, e non è esclusiva della Giamaica. Piuttosto appare possibile che in Giamaica l'eccezionale confluenza di individui, provenienti da diversa origine, di caratteristiche fisico-psichiche valide, e la successiva libertà di reincrocio in un ambito geografico relativamente ristretto, abbia prodotto una sorta di segregazione di alcuni caratteri peculiari a causa di un fenomeno che si chiama eterosi (maggiore forza e vigore dell'individuo ibrido) da cui trae origine il vigore ibrido. Questa ultima ipotesi è meno fantasiosa, e ha il vantaggio di non necessitare conferme, dato che è basata su fatti noti e prevista dalle comuni regole di genetica, generale e umana. La possibilità di ottenere un affrancamento sociale, mediante il grande attrattore degli Stati Uniti, ha permesso poi a loro la possibilità di porsi in evidenza.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ www.sosjamaica.org

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Repubblica di Macedonia 79º posto Perù