Honduras

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Honduras (disambigua).
Honduras
Honduras - Bandiera
Honduras - Stemma
(dettagli)
Motto: Libera, Sovrana e Indipendente

Generalità
Nome completo: Honduras
Nome ufficiale: República de Honduras
Lingue ufficiali: spagnolo
Capitale: Tegucigalpa  (950.000 ab. / 2001)
Politica
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Presidente: de facto Roberto Micheletti (ad interim)
de jure disputato tra Manuel Zelaya e Roberto Micheletti
[1]
Capo di governo:
Indipendenza: Dalla Spagna, il 15 settembre 1821


Ingresso nell'ONU: 17 dicembre 1945 1
Superficie
Totale: 112.492 km²  (101º)
 % delle acque: trascurabile
Popolazione
Totale (2008): 7.326.496 ab.  (96º)
Densità: 58,5 ab./km²  
Geografia
Continente: America
Fuso orario: UTC -6
Economia
Valuta: lempira (100 centavos)
PIL (PPA)  (2005): 21.740 milioni di $  (107º)
PIL procapite (PPA)  (2005): 3.009 $  (125º)
ISU  (2005): 0,700 (medio)  (115º)
Energia:
Varie
TLD: .hn
Prefisso tel.: +504
Sigla autom.: HN
Inno nazionale: Himno Nacional de Honduras
Festa nazionale: 15 settembre

1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.
Portale:Portali Visita il [[Portale:{{{portale}}}|Portale {{{portale}}}]]
(Guida alla compilazione della tabella)

L'Honduras (nome ufficiale República de Honduras) è una nazione di (112.492 km², 7.326.496 abitanti, con capitale Tegucigalpa) dell'America centrale istmica. È il secondo paese più povero delle Americhe.

Confina a

L'Honduras è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola, ma nelle Islas de la Bahía prevale la lingua inglese. All'interno si parlano anche lingue indie (miskito, sumu paya, lenca e garifuna).

Indice

Etimologia

Il nome venne dato alla nuova terra da Cristoforo Colombo approdato sulle coste caraibiche del paese nel 1502. Il toponimoHonduras, sta a significare in spagnolo "profondità delle acque". Ci sono molte teorie circa l'origine del nome dell'Honduras. Il nome Honduras compare in testi ufficiali a partire dall'anno 1607. Molti testi inoltre parlano di altri nomi, come Guaymuras, Waymas, Fondura, Ternura.

Bandiera

La bandiera è stata issata per la prima volta il 9 gennaio 1866. Le strisce orizzontali blu alle estremità rappresentano i mari che bagnano l'Honduras, il bianco della fascia centrale il paese circondato dalle acque; mentre le cinque stelle ricordano la breve unione con il Guatemala, il Nicaragua, El Salvador e Costa Rica.

Storia

Lo Stato dell'Honduras è stato la patria dell'antico popolo maya che però fin dal X secolo aveva quasi del tutto abbandonato la regione per trasferirsi più a nord, negli attuali Guatemala e Messico (penisola di Yucatán). Esplorata sia da Amerigo Vespucci (1498) che da Cristoforo Colombo nel suo ultimo viaggio in America, il territorio venne definitivamente assoggettato dalla Spagna nel 1537 e due anni più tardi fu incorporato nella Capitanía general de Guatemala. L'Honduras si rese indipendente dalla Spagna nel 1821 formando insieme al Messico e a tutta l'America Centrale una specie di federazione (Provincias Unidas del Centro de America). Tre anni più tardi venne eletta la prima assemblea costituente del nuovo Stato. Nel 1838 l'Honduras si distaccò dalla federazione delle Province Unite dell'America Centrale e proclamò la propria indipendenza.

Nel 1957 fu eletto presidente costituzionale il liberale Ramon Villeda Morales. Durante il suo governo l’Honduras entrò nel Mercato Comune Centroamericano e iniziò programmi per una timida riforma agraria e per l’ampliamento dell’educazione. La sua politica provocò la sfiducia dei conservatori dell’Honduras, che appoggiavano il macarthismo, e, dopo il trionfo della Rivoluzione Cubana, provocarono, nel 1963 un colpo di stato contro il presidente Villeda Morales. Al suo posto, i conservatori posero il colonnello Oswaldo Lopez Arellano. Questi fatti segnarono l’inizio di un lungo e triste periodo di dittatura militare in Honduras.

Lopez Arellano governò il paese dal 1965 al 1974. La già fragile economia dell’Honduras si debilito ancor di più durante il suo regime. La forte immigrazione di più di 300.000 salvadoregni aumentò la disoccupazione, in risposta a tale evento il governo honduregno decise di espellere contadini e braccianti salvadoregni dall’Honduras, scaturendo une sorta di caccia all’uomo contro i presunti “invasori”, preoccupati da questa escalation di violenza il governo salvadoregno dichiarò guerra all’Honduras, questo portò alla “Guerra delle 100 ore” il 14 luglio del 1969. I salvadoregni attaccarono avvicinandosi alla Capitale Tegucicalpa, l’OEA negoziò un cessate il fuoco che entrò in vigore il 20 Luglio dello stesso anno. In questa breve ma cruenta guerra morirono circa 4000 persone tra militari e civili e, di fatto, nessuno dei due stati ottenne nulla. La guerra fu un pretesto per entrambe le dittature per rafforzare il loro potere e cozzare contro la crisi interna. Tale guerra dimostrò la debolezza dell’esercito honduregno e allo stesso tempo la sia corruzione dovuta al fatto che esistevano molti soldati “fantasma” (soldati che apparivano come soldati salariati nei registri ma che non esistevano).

Nel 1974 Lopez Arellano, durante il suo secondo regime di governo, prima di promuovere alcune riforme fu accusato di esser stato pagato dalla United Brands (successora della celebre United Fruit Company), questo provocò un colpo di stato da parte del colonnello Juan Alberto Melgar Castro. Tre anni dopo questo colonnello fu deposto e, al suo posto salì al potere un triumvirato militare dal quale emerse la figura del colonnello Policarpo Paz Garcia.

La Costituzione del 1982

Con il trionfo della Rivoluzione Sandinista in Nicaragua, il Centroamerica iniziò a vivere un periodo di instabilità politica e sociale dettato dall’interferenza U.S.A. nella regione e da una forte paura della possibile estensione di suddetta rivoluzione. Questo provocò la pressione, in Honduras, la pressione, da parte del governo di Washington nei confronti dell’allora dittatore Paz Garcia affinchè permettesse elezioni libere.

Le elezioni legislative furono fatte nel 1980 e, una anno dopo, risultò costituzionalmente eletto Roberto Suazo Cordova. Tale presidente diede vita alla costituzione del 1982, ma la repressione di stampo dittatoriale non terminò con queste aperture democratiche dato che, iniziò una grande fase di terrore con la ricerca e la eliminazioni di molti elementi della sinistra honduregna (tema che, tuttavia, in Honduras è considerato tabù) segnando, così, l’inizio di una nuova era politica honduregna. Il gruppo Facusse propose che Honduras si convertisse in uno stato libero associato agli U.S.A..

Durante il governo di Roberto Suazo Cordova gli U.S.A., attraverso la loro base di Palmerola, usarono il territorio honduregno como base dei controrivoluzionari nicaraguensi con il fine di deporre il governo comunista di Daniel Ortga in Nicaragua.

Questa politica continuò anche con il governo del liberale Josè Azcona Hoyo. Il governo statunitense prestò all’Honduras aiuti finanziari senza precedente pur di ottenere l’utilizzo del suo territorio per combattere il governo di Ortega.

Nel 1990 salì al potere il “nazionalista” Rafael Leonardo Callejas. Egli iniziò il “piano di aggiustamento” (o Riordinamento economico) che altro non era che l’applicazione fedele delle teorie neoliberiste di Milton Friedman e proposte dall’allora Presidente degli U.S.A. Ronald Reagan e dalla Prima Ministra britannica Margaret Thatcher. Tale “piano” ebbe conseguenze disastrose per l’economia del paese. L’economia entrò in una profonda crisi; il debito fiscale e commerciale causarono l’impoverimento della classe media. Il malcontento non si fece aspettare e, nelle elezioni del 1994 vinse il “liberale” Carlos Roberto Reina.

Carlos Reina riaggiustò strutturalmente l’economia e ottenne alcuni risultati positivi nei suoi primi mesi di governo. Nonostante questo, alla fine del suo mandato il paese non migliorò affatto, anzi, probabilmente la situazione rimase uguale o addirittura peggiore di come la trovò Reina.[senza fonte] Il governo di Reina abolì il servizio militare obbligatorio e ristrutturò le forze armate.

A Reina successe un altro “liberale” Carlos Flores Facussé, sotto il quale governo l’uragano Mitch devastò l’Honduras causando il peggior disastro natural del paese centroamericano. Alle oltre 10.000 vittime si aggiunsero perdite materiali per più di 3.000 milioni di dollari.

Dopo Facussé salì al potere l’ex Presidente del Banco Central de Honduras durante il governo di Callejas Romero, l’imprenditore ricardo Rodolfo Maduro Joest che altro non fece che mantenere la linea politica economica neoliberale, ottenendo, tuttavia, il condono di gran parte del debito estero del paese.

Nel 2001 venne eletto Presidente il “nazionalista” Ricardo Maduro. Durante la campagna elettorale aveva promesso grandi passi avanti dell’economia del paese. Le sue promesse tuttavia non furono mantenute. Nel campo legislativo Maduro si incaricò di promulgare alcune leggi contro la delinquenza, specialmente contro gruppi di gang. Le sue misure contro tali gruppi saranno imitati dai governi di Guatemala e El Salvador. Tuttavia, questa legge anti-gang fu dichiarata incostituzionale dal successivo Governo del “liberale” Manuel Zelaya[senza fonte] che affermava che gli alti livelli di violenza nel paese erano di origine strutturale, ovvero, il prodotto dei bassissimi livelli di sviluppo umano e la estrema povertà vigente.

Nel 2006, Maduro lasciava il potere al “liberale” Manuel Zelaya Rosales. Durante il suo governo il paese centroamericano si incorporò all’ALBA (Alternativa Bolivariana per i Popoli della Nostra America fondata nell’Aprile del 2006 dai Presidenti di Venezuela e Cuba Hugo Chavez Frias e Fidel Castro Ruz in alternativa all’ALCA (Area di Libero Commercio delle Americhe, fondata dagli Stati Uniti d’America), questo creò una serie di tensioni nel paese: il vicePresidente rinunciò al suo incarico e, l’adesione dell’Honduras all’ALBA tardò in quanto gli oppositori dichiararono nullo l’ingresso poiché, ritenevano, non poteva essere valido fino a che il Congresso Nazionale dell’Honduras non lo autorizzava. Inoltre larga parte delle influenti imprese private non vedevano di buon occhio questo accordi per la linea politica espressa dai paesi che ne facevano parte. Tuttavia il 10 ottobre del 2008 il Congresso honduregno approvò l’ingresso nell’Alleanza.

Il 28 giugno del 2009 (in concomitanza con il referendum consultivo, cioè non vincolante, per l'elezione di un'assemblea costituente[2]) il Presidente Zelaya è stato arrestato e l'Honduras è diventato scenario di un Colpo di Stato militare ordinato dalla Corte Suprema[3]. La Corte ha descritto il golpe come un atto in difesa della Costituzione. La Costituzione dell'Honduras, attraverso articoli non riformabili, fissa in quattro anni la durata della carica presidenziale, attribuendo esclusivamente al Parlamento il potere di apportare modifiche costituzionali (con l'esclusione degli articoli immodificabili) e vieta espressamente di variare la durata dell'incarico presidenziale e di abrogare la proibizione ad un secondo mandato [4]. Nelle ore della mattina fu detenuto nella sua casa da militari asserviti all’oligarchia che si opponevano alle sue misure popolari e, in seguito, fu condotto con un aereo militare nella capitale del Costa Rica. Nelle stesse ore vennero sequestrati gli ambasciatori di Venezuela, Cuba e Nicaragua (rilasciati svariate ore dopo).

La sera dello stesso giorno nel Congresso venne letta una lettera di rinuncia del Presidente democraticamente eletto Manuel Zelaya che fu subito smentita dal Presidente stesso esiliato in Costa Rica. Il congresso decise tuttavia di accettare la supposta rinuncia e designò, come successore, il presidente del congresso Roberto Micheletti con il compromesso che, lo stesso, resterà in carica solo fino al termine di quello che doveva essere il mandato del Presidente democraticamente eletto Manuel Zelaya nel gennaio del 2010.

Le strade delle capitale sono pattugliate dalle forze dell’esercito ma 48 ore dopo l’investitura del presidente di fatto Micheletti, molti settori sociali hanno indetto uno sciopero generale per richiedere l’immediato ritorno del Presidente Costituzionale Manuel Zelaya. Nelle prime ore del 29 giugno è stata intensificata la presenza militare nei pressi della casa presidenziale di Tegucigalpa dove migliaia di honduregni vicini al Presidente Zelaya stanno manifestando. La situazione in quelle ore, si rese molto tesa vista la forte volontà dei manifestanti di non permettere a nessuno (se non al Presidente Zelaya) di entrare nella Casa Presidenziale. Gli osservatori internazionali dell’OEA (presenti per controllare il regolare sviluppo del Referendum) hanno dichiarato a varie televisioni latinoamericane (tra cui telesur) che non riconoscono Micheletti come Presidente dell'Honduras.

Nelle prime ore del 29 giugno 2009 le principali personalità politiche del continente americano si sono espresse in merito a quanto accaduto in Honduras. Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha condannato il colpo di stato in Honduras dichiarandosi seriamente preoccupato per la situazione honduregna e chiedendo: “a tutti gli attori politici e sociali in Honduras di rispettare lo stato di diritto”, sulla stessa linea anche la Segretaria di Stato Hillary Clinton che ha dichiarato: “Sono stati violati i principi democratici" mentre l'ambasciatore degli Stati Uniti a Tegucigalpa Hugo Llorens, ha detto che "l'unico presidente che gli Stati Uniti riconoscono nel paese è Zelaya". Chavez ha minacciatori di intervenire militarmente in appoggio al Presidente. Castro e i presidenti dei paesi appartenenti all’ALBA hanno richiesto la deposizione del potere dell’alto comando del Golpe.

Il 5 Luglio il Presidente Zelaya ha tentato di rientrare nel Paese con un jet privato partito da Washington insieme al Presidente dell'Assemblea dell'Onu, Miguel d'Escoto Brockmann, ma i militari hanno impedito l'atterraggio all'aeroporto di Tegucigalpa dirottandolo verso San Salvador. I manifestanti giunti sul posto per sostenere il Presidente Zelaya si sono scontrati con le forze armate che hanno aperto il fuoco sulla folla uccidendo due persone.

A tutt'oggi, l'ONU e l'intera comunità internazionale riconosce Manuel Zelaya come unico Presidente legittimo della Repubblica dell'Honduras.

Geografia

Geografia fisica

Mappa con rilievo dell'Honduras, 1985
Golfo di Fonseca, Luglio 1997

Il Paese si affaccia sul Mar dei Caraibi per un tratto di 644 km e nell'Oceano Pacifico con un un tratto di costa nella Golfo di Fonseca di 153 km. Il paese comprende anche le Islas de la Bahía (Isole della Baia): Guanaja, Utila e Roatan; e più a Nord, le lontane Swan Islands. Il territorio dell'Honduras è formato principalmente da montagne (80%), ma ci sono pianure strette lungo i litorali, una grande regione pianeggiante La Mosquitia nel nordest, che è densamente popolata; la valle di Sula nel Nord-Ovest. I rilievi montuosi sono disposti in catene parallele con direzione Ovest-Est. La parte meridionale del Paese è formata da una spessa copertura vulcanica, che l'opera atmosferica ha trasformato in rilievi allungati parallelamente ai corsi d'acqua. La laguna Yojoa costituisce la principale fonte di acqua dolce del paese.

Confini del Paese

Totale: 1.520 km.

  • Guatemala 256 km.
  • El Salvador 342 km.
  • Nicaragua 922 km.

Coste del Paese

  • Totale 820 km
  • Reclami marittimi:
  • Zona contigua: 24 Miglie Nautiche
  • Piattaforma Continentale: naturale estensione del territorio fino a 200 Miglie nautiche
  • Zona economica esclusiva: 200 Miglie Nautiche
  • Acque territoriali: 12 Miglie nautiche

Morfologia

Geologicamente il Paese poggia su un imbasamento di rocce cristalline che affiora ampiamente nella sezione settentrionale. Piegato nell'era paleozoica e successivamente spianato dalla lenta erosione, questo zoccolo fu violentemente interessato da moti orogenetici del Cenozoico, propri dell'intera area istmica, che provocarono numerose fratture con conseguente fuoriuscita di magma. Gli espandimenti lavici e gli apparati vulcanici sono presenti nella parte meridionale, collegando questi, all'allineamento di vulcani che corre lungo tutta l'America centrale. Al di sopra dello zoccolo si trovano strati sedimentari mesozoici e cenozoici. Una copertura di sedimenti post-pliocenici caratterizza la Mosquitia e la pianura costiera nord-orientale. L'orografia è complessa, sovrastata da brevi catene in più punti superiori ai 2.000 m, culminanti con il Cerro de Las Minas (2.789 m).

Da questo nucleo di alte terre partono verso nord una serie di dorsali con andamento sudovest-nordest (Cerros de Cangreja 2.435 m, Montaña La Esperanza, Sierra de Agualda 2.590 m, Montaña de Colón) che talvolta raggiungono il litorale caraibico, determinando tratti di costa alta e rocciosa, come quella che fronteggia l'arcipelago delle Islas de Bahia. La costa atlantica è orlata da lagune (Los Micos, Guaimoreto, Ibans Ébano, Brus, Caratasca, ecc.); qui si estendono le maggiori pianure dello stato.

Idrografia

La regione montuosa è divisa in due parti ineguali dal solco vallivo dei fiumi Ulua, Humuya e Goascoràn.

Fiumi dell'Honduras

Clima

Il clima dell'Honduras e di tutto il Centro America è tropicale, temperato nelle zone più elevate dell'interno, dove la media annua si aggira sui 21 °C. Le basse regioni costiere del nord presentano temperature elevate (26,7 °C di media) con alti tassi di umidità. La stagione secca dura da novembre a maggio: la media annua delle precipitazioni va dai 1.016 mm di alcune valli montane ai 2.540 mm della costa settentrionale.

Demografia

Per approfondire, vedi la voce Demografia dell'Honduras.
Evoluzione demografica tra il 1961 e il 2003 (cifre della FAO, 2005). Popolazione in milioni d'abitanti.

La popolazione dell'Honduras è prevalentemente meticcia e di fede cattolica, ma lungo il litorale nordico ci sono parecchie chiese evangeliche. Sono le Comunità degli anglofoni che hanno mantenuto la loro cultura risalente a quando l'Honduras faceva parte dell'impero britannico. I gruppi dei Garífuna, vivono lungo il litorale settentrionale, in cui vi sono inoltre molti Afro-Latino Americani. Nel ventesimo secolo,i Garífuna sono diventati parte integrante dell'identità dell'Honduras; a questo gruppo etnico appartengono le rappresentazioni teatrali, quale la Louvavagu che contribuiscono ad amplificare il turismo.

Gli asiatici nell'Honduras sono principalmente di discendenza cinese e giapponese. Centinaia di famiglie sono originarie del Medio oriente, specialmente arabi cristiani della Palestina, sono attive soprattutto nell'imprenditoria e vengono chiamate spregiativamente turcos[5]. Molti strati della popolazione hanno legami in Spagna, negli Stati Uniti (particolarmente New Orleans, Florida,California e nelle Isole Cayman).

Anche con tutti i "nuovi venuti" nel paese, la popolazione indigena dell'Honduras è ampiamente sparsa nel paese.

Vi sono inoltre le tribù dei Chortís (discendenti dei Maya), dei Payas o Pech, dei Tolupanes o Xicaques/Jicaques, dei Lencas, dei Sumos o Tawahkas ed degli Olmeca. Per la maggior parte, queste tribù vivono in condizioni di estrema miseria a causa della mancata integrazione sociale con le classi dominanti.

Popolazione

L'Honduras conta circa 6,2 milioni di abitanti. Circa il 90% della popolazione è meticcia.
Il 52% della popolazione vive nelle città.
L'incremento della popolazione è del 2,52% e il tasso di fecondità è di 4,26 bambini per donna. (Dati del 2000).
La densità è di 58,5 per km².

Etnie

Meticci 90%, neri 5%, amerindi 4%, bianchi 1%.

Etnie dell'Honduras:

Religione

Cattolici 97%, protestanti 3% (soprattutto sulle coste caraibiche).

Politica

Assetto Istituzionale

L'Honduras è una repubblica presidenziale in base alla Costituzione del 1982.

Presidente Della Repubblica

Il presidente viene eletto a maggioranza relativa direttamente dal popolo, e congiuntamente al vicepresidente. Il suo mandato ha durata di quattro anni. Gli articoli non riformabili 237 e 374 della Costituzione non consentono un'estensione del mandato presidenziale o una rielezione. Egli è anche il capo del governo e ha il potere di nominare i 18 governatori dei dipartimenti. Esercita il potere esecutivo. Nel caso sia impossibilitato ad esercitare il suo mandato, viene sostituito dal vicepresidente fino al termine del mandato costituzionale o, se anche il vicepresidente è mancante, dal presidente del Parlamento.

La sede istituzionale della presidenza della repubblica è il Palazzo Josè Cecilio Del Valle a Tegucigalpa.

Presidenti dal 1982 (Ritorno alla democrazia).

Per approfondire, vedi la voce Lista dei presidenti dell'Honduras dal 1839 al 1982.

Parlamento

Il parlamento in base alla costituzione del 1982 è monocamerale, e prende il nome di congresso nazionale dell'Honduras (Congreso Nacional) ha 128 membri (diputados), sono eletti direttamente per un mandato di quattro anni tramite la rappresentanza proporzionale; i seggi congressuali sono assegnate ai candidati dei partiti su una base dipartimentale in proporzione al numero di voti che ogni partito riceve. Prima di 1997, i delegati erano scelti indirettamente, la forza congressuale del partito era determinata dalla proporzione dei voti che i corrispondenti candidati alle simultanee elezione presidenziali ricevevano. La Costituzione attribuisce in via esclusiva al Parlamento il potere di riformare la Costituzione, fatti salvi gli articoli e le disposizioni immodificabili indicate nell'art. 374 della Costituzione stessa. Il congresso si riunisce nel Palazzo Legislativo (Palacio Legislativo) nel centro di Tegucigalpa.

Partiti

L'Honduras ha un sistema bipartitico, i due partiti politici dominanti sono il PLH e PNH. È estremamente difficile che qualcuno consegua un successo elettorale sotto la bandiera di qualunque altro partito.

Partiti presenti in parlamento

Per approfondire, vedi la voce Lista dei partiti dell'Honduras.

Partiti precedenti

Sistema giudiziario

L'ordinamento giudiziario include una Corte Suprema di Giustizia , le Corti d'Appello e parecchie corti con specifica giurisdizione - quali lavoro, la tassa e le corti criminali. I giudici della Corte Suprema di Giustizia o Corte Suprema de Justicia, sono scelti per un mandato di quattro anni dal congresso nazionale.

Suddivisione amministrativa

L'Honduras attualmente è diviso in 18 dipartimenti (departamentos) e 298 comuni. Ogni dipartimento ha un proprio governatore, che è nominato dal presidente della repubblica dell'Honduras.

  1. Atlántida
  2. Choluteca
  3. Colón
  4. Comayagua
  5. Copán
  6. Cortés
  7. El Paraíso
  8. Francisco Morazán
  9. Gracias a Dios
  1. Intibucá
  2. Islas de la Bahía
  3. La Paz
  4. Lempira
  5. Ocotepeque
  6. Olancho
  7. Santa Bárbara
  8. Valle
  9. Yoro
Suddivisione amministrativa dell'Honduras

Politica interna

Alle ultime elezioni politiche e presidenziali tenute il 27 novembre 2005 Manuel Zelaya del partito liberale dell'Honduras ha vinto contro Porfirio Pepe Lobo del partito nazionale dell'Honduras.

L'Honduras ha cinque partiti politici registrati: PNH, PLH, social Democratici (Partido Innovación Nacional y Demócrata sociale: Pinu-SD), Cristiano Sociali (Partido Demócrata-Cristiano:CD) ed Unificazione Democratica (Partido Unificación Democrática: UD). I PNH ed i PLH hanno governato il paese per decenni.

Durante gli ultimi 23 anni, l'Honduras ha avuto quattro presidenti liberali: Roberto Suazo Córdova, José Azcona del Hoyo, Carlos Roberto Reina e Carlos Roberto Flores e due nazionalisti: Rafael Leonardo Callejas Romero e Ricardo Maduro.

Le varie elezioni sono sempre state seguite da polemiche: ad esempio se Azcona era nato nell'Honduras o in Spagna e se Maduro doveva salire al potere dato che lui era nato a Panamá.

Roberto Suazo Cordova ha governato il paese durante il cosiddetto "decennio perduto", quando si sono compiute le centinaia di violazioni dei diritti dell'uomo e si sono commessi decine crimini politici.

Nel 1986, con Azcona del Hoyo fu scelta la via della "formula B" quando Azcona non ottenne la maggioranza dei voti.

Tuttavia, a quel tempo i candidati 5 nazionalisti e 4 liberali stavano correndo per la presidenza; "la formula B" ha richiesto l'insieme dei voti di tutti i candidati dallo stesso partito per essere raggiunta. In questo modo Azcona ottenne la presidenza.

Nel 1990, Callejas vinse le elezioni sotto lo slogan "Llegó el momento del Cambio," (È arrivato il momento del cambiamento), fu aspramente criticata; perché assomigliava alla campagna politica dell'"ARENA" di El Salvador.

Callejas Romero divenne famoso per arricchimento illecito. Callejas era stato al centro di parecchi scandali ed accuse negli ultime due decenni. Nel 1998, durante il mandato di Flores Facusse, l'uragano Mitch colpi il paese, e tutti gli indicatori dello sviluppo economico furono spazzati via in 5 giorni.

Nel 2004, sono stati usate schede elettorali separate per le elezioni amministrative, politiche e presidenziali. Molti altri candidati sono stati registrati per le elezioni del 2005. I partiti nazionalista e liberale sono partiti politici distinti con una loro propria solida base elettorale, ma essi hanno precisato che i loro interessi e obiettivi politici durante i 23 anni di democrazia ininterrotta sono stati molto simili. Sono visti spesso soprattutto al servizio degli interessi dei loro propri membri, cui il partito al potere distribuisce impieghi secondo una prassi clientelare. Entrambi sono visti come in appoggio dell'élite che possiede la maggior parte della ricchezza nel paese. Nessun partito persegue gli ideali socialisti, anche se in molti sensi l'Honduras funziona come una versione democratica del vecchio stato socialista, con il controllo dei prezzi ed il monopolio dell'elettricità e delle linee telefoniche terrestri.

Tuttavia, la gestione del presidente Maduro ha privatizzato il settore delle telecomunicazioni in modo di promuovere una veloce diffusione dei servizi di telecomunicazione alla popolazione honduregna.

Il 28 giugno 2009 è stato messo in atto un colpo di Stato militare, su ordine della Corte Suprema, che ha giustificato lo stesso come un atto di difesa motivando della Costituzione. Il Presidente Manuel Zelaya Rosales è stato arrestato dall'esercito e portato in Costa Rica [6] Il Parlamento ha eletto ad interim Roberto Micheletti, presidente del Congresso, non riconosciuto da nessun organismo internazionale o stato straniero.

Politica estera

L'Honduras è un membro delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), dell' Organizzazione degli Stati Americani (OSA o OAS), del Parlamento dell'America centrale (PARLACEN), del sistema centro americano di integrazione (SICA), la Commissione centro americana di sicurezza (CASQ),l' Associazione di Stati dei Caraibi (AEC-ACS) e del Mercato Comune Centroamericano (MCCA o Mercomune). Durante il 1995-96, l'Honduras, membro fondatore delle Nazioni Unite, per la prima volta sedette da membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU.

L'Honduras e il Nicaragua hanno avuto rapporti molto tesi durante il 2000 e nel 2001 dovuti ad una disputa sui confini esterni della costa atlantica. Il Nicaragua ha imposto una dazio doganale del 35% contro l'Honduras dovuta alla disputa e la materia attualmente sta attendendo una decisione dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ).

Al diciassettesimo Summit dell'America centrale nel 1995, ospitato dall'Honduras nella città settentrionale di San Pedro Sula, i sei paesi della regione (ad esclusione del Belize) hanno firmato dei trattati che istituiscono misure comuni sulla sicurezza e sullo scambio di informazioni riservate per combattere il contrabbando delle automobili rubate nell'istmo. Nei successivi Summit (che si tengono ogni 6 mesi), l'Honduras ha continuato a lavorare nell'interesse generale con gli altri paesi centro-americani sulle spese.

L'Honduras mantiene rapporti diplomatici ufficiali con la Repubblica di Cina (Taiwan) anziché con la Repubblica popolare cinese.

Economia

L'Honduras è ancora oggi uno dei paesi meno sviluppati e industrializzati dell'America centrale. Prodotto Nazionale Lordo: 740$ pro capite (113° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -272 milioni di $.
Inflazione: 20,2%.
Disoccupazione: 3,00%. Punti di forza. Foreste a latifoglie. Riserve di minerali non sfruttate. Banane, fiori, caffè, frutta. Punti di debolezza. Interessi sul debito estero. Corruzione. Debole base industriale. Disoccupazione. Secondo le stime della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale l'Honduras è uno dei paesi con il più alto debito estero al mondo.

Risorse

  • Produzione di energia elettrica: 305.000 kW.
  • Pesca: 24.119 tonnellate.
  • Petrolio: non produttore, raffinazione 14.000 b/g.
  • Allevamento: bovini 1,9 milioni, suini 700.000, cavalli 175.000.
  • Minerali: piombo, zinco, argento, oro, rame, ferro, stagno, carbone.
  • Agricoltura: L'Honduras è un paese essenzialmente agricolo, ma solo il 9% del territorio è coltivabile. La produzione riguarda banane, noci di cocco, caffè, tabacco e cotone.
  • Allevamento
  • Pesca
  • Risorse minerarie: Le risorse minerarie riguardano prevalentemente l'oro.
  • Industria: Le attività industriali sono rivolte al trattamento dei prodotti agricoli e zootecnici e alla produzione di beni di consumo immediato.

Esportazioni

USA 74%, Giappone 4%, Germania 3%, El Salvador 2%, Regno Unito 2%. altri 1%.

Importazioni

USA 59%, Guatemala 5%, Messico 4%, Antille olandesi 3%, El Salvador 3%, altri 23%.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 24 abitanti. Provenienza: USA 39%, El Salvador 14%, Nicaragua 9%, altri 38%.

Trasporti

Strade

  • Guida a destra.
  • Rete stradale: 2.543 km.
  • Rete autostradale: nessuna.
  • Asfaltata: 3.126 km.
  • Non asfaltata: 12.274 km (Dato del 1999.)

Rete ferroviaria

Totale: non sono presenti ferrovie funzionanti nel territorio honduregno.

Collegamenti ferroviari con i paesi confinanti.

  • El Salvador: No.
  • Guatemala: Non in uso.
  • Nicaragua: No.

Trasporti navali

Rete fluviale.

  • Navigabile: 465 km.(Solo per piccole imbarcazioni).

Flotta navale.

  • Flotta mercantile nazionale: 1.339 navi (1,1 milioni tsl).

Porti

Trasporti aerei

Aeroporti internazionali: Aeroporto Toncontin di Tegucigalpa, Aeroporto Ramon Villeda Morales di San Pedro Sula, Aeroporto Goloson di La Ceiba, Aeropuerto Juan Manuel Galvez di Roatan.
Compagnia aerea di bandiera: Gruppo Taca.

Cultura

Patrona dell'Honduras è la Vergine di Suyapa.

L'Honduras possiede varie culture. Essendo il secondo paese più grande del Centro America (dopo il Nicaragua), ha quattro distinte aree geografiche: montagne nell'interno, la costa Caraibica, la Costa della Mosquitia, le pianure del Golfo de Fonseca e la costa Pacifica dell'Honduras. C'è un arcipelago nel Mar dei Caraibi denominato le isole della Baia, con una cultura differente da quella del resto del paese.

Un Honduregno può essere chiamato un Catracho o un Catracha. La parola è derivata dall'ultimo nome del Generale honduregno Florencio Xatruch, che guidò nel 1857 le forze armate dell'Honduras in difesa dei territori honduregni contro un tentativo d'invasione condotta dal corsaro statunitense il filibustiere William Walker. Il soprannome è considerato complementare, non offensivo.

Honduras This Week è il più importante giornale in lingua inglese che è stato pubblicato per 17 anni a Tegucigalpa. Dal 1997 è in versione on line.

Feste

In Honduras si festeggiano tutte le ricorrenze religiose cristiane.

Feste
Festa Nome in Italiano Nome locale Note
5 settembre Giorno dell'Independenza Día de Independencia Si celebra di giorno. Gli allievi di tutte le scuole marciano per le città. Le famiglie si riuniscono in grandi raduni.

Scrittori

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 9 anni.

Alfabetizzazione

  • Tasso di alfabetizzazione: 71%.
  • Studenti universitari: 54.106.

Sanità

Non esiste un sistema sanitario pubblico. L'epidemia di AIDS tocca molta gente.

Ambiente

Uso della terra

  • Terre arate: 15%
  • Coltivazioni permanenti: 3%
  • Pascoli permanenti: 14%
  • Foreste e terreno boscoso: 54%
  • Altro: 14% (stime 1993)
  • Terre irrigate: 740 km² (stime 1993)

Il 10% del territorio nazionale è protetto.

Voci correlate

Note

  1. ^ Zelaya è il presidente eletto, sequestrato e espatriato dai militari golpisti, Micheletti è il presidente del parlamento, eletto dal parlamento stesso in vece di Zelaya. La comunità internazionale, tra i quali l'ONU, l'UE e l'OSA riconoscono Zelaya come unico presidente.
  2. ^ «Honduras, destituiti vertici militari dopo il loro no al referendum di domenica». PeaceReporter.
  3. ^ «Colpo di stato in Honduras: il presidente Manuel Zelaya con al fianco i movimenti sociali, resiste». Latinoamerica.
  4. ^ http://pdba.georgetown.edu/Constitutions/Honduras/hond05.html
  5. ^ William K. Crowley (Sonoma State University). The Palestinian Community in Honduras. URL consultato il 01-07-2009.
  6. ^ http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/06/28/198041-corte_suprema_depone_presidente.shtml

Collegamenti esterni

Strumenti personali
Altre lingue